La svolta espositiva di Palazzo Grassi a Venezia.
A vent’anni dalla riapertura veneziana avvenuta nel 2006, François Pinault decide di ridefinire radicalmente l’assetto espositivo delle sue sedi in Laguna.
Palazzo Grassi abbandonerà la fortunata formula delle mostre temporanee a rotazione per trasformarsi, a partire dal marzo 2027, nella dimora permanente della Collezione Pinault.
La decisione del collezionista e mecenate francese segna il passaggio da una dimensione dinamica ed effimera a una vera e propria musealizzazione duratura.
Il percorso della nuova esposizione permanente raccoglierà oltre cento opere chiave di cinquantaquattro artisti centrali della scena contemporanea, permettendo di offrire ai visitatori uno sguardo consolidato sui capolavori costitutivi della raccolta.
Mentre Palazzo Grassi assumerà questo ruolo di scrigno permanente, l’attività temporanea non si fermerà affatto a Venezia ma troverà un suo nuovo equilibrio a Punta della Dogana.
La sede prospiciente il Bacino di San Marco continuerà infatti a essere il motore della sperimentazione e delle grandi mostre temporanee, accogliendo in concomitanza anche un imponente progetto espositivo dedicato all’architetto Tadao Ando, figura indissolubilmente legata alla trasformazione spaziale dei musei della Pinault Collection.
Questa evoluzione istituzionale riflette il desiderio di non congelare le opere in una fruizione statica, bensì di permettere loro di dialogare nel tempo con lo spazio storico del palazzo patrizio.
Si consolida così un modello curatoriale capace di unire la permanenza della memoria artistica alla continua rigenerazione dello sguardo critico contemporaneo.
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