Pittore, incisore, illustratore e saggista, figura di spicco della satira visiva e del giornalismo d’opinione del Novecento italiano.
I TRATTI FONDAMENTALI
• Espressionismo satirico e segno sintetico
La sua produzione grafica e pittorica si distingue per un tratto fluido, immediato e sferzante.
I temi centrali muovono dall’osservazione dei vizi sociali, della borghesia, delle prassi burocratiche e del costume politico dell’epoca.
• L’esperienza de “Il Selvaggio” e la stagione di Strapaese Fonda e anima la rivista “Il Selvaggio” (1924-1943), punto di riferimento dell’avanguardia strapaesana e piattaforma di accesa critica di costume.
Attraverso la xilografia e la linoleografia, recupera una matrice popolare e vigorosa del segno.
• La grafica d’arte e l’illustrazione Intensa la sua attività di incisore e illustratore per opere letterarie e testate giornalistiche.
Nel dopoguerra prosegue la collaborazione con periodici di rilievo culturale, tra cui “Il Mondo” diretto da Mario Pannunzio.
• Il linguaggio pittorico Nelle opere su tela e su carta il colore conserva un’impronta immediata, dove il grottesco si fonde con una profonda sensibilità per la materia visiva.
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