L’Esercito di terracotta rappresenta una delle più imponenti e straordinarie scoperte archeologiche del XX secolo.
Situato nel distretto di Lintong, nei pressi della città di Xi’an nella provincia dello Shaanxi (Cina), è un impianto scultoreo e monumentale concepito per servire e scortare nell’aldilà il primo imperatore della Cina unificata, Qin Shi Huang (259 a.C. – 210 a.C.).
La Scoperta (1974)
Il complesso è rimasto sepolto e inesplorato per oltre duemila anni.
Nel marzo del 1974, durante un periodo di intensa siccità, un gruppo di contadini locali — tra cui Yang Zhifa — stava scavando un pozzo per l’irrigazione a pochi chilometri dal tumulo tombale dell’imperatore.
L’impatto delle zappe portò alla luce frammenti di terracotta dipinta e armi in bronzo.
Gli scavi archeologici avviati subito dopo rivelarono l’esistenza di un’armata sotterranea a grandezza naturale.
Caratteristiche dell’Opera
L’Esercito di terracotta fa parte dell’immenso complesso funerario di Qin Shi Huang, concepito come una vera e propria città sotterranea.
Dimensioni e Organizzazione
Si stima che il complesso ospiti oltre 8.000 soldati, circa 130 carri trainati da oltre 500 cavalli in terracotta e 150 cavalli da cavalleria, distribuiti in tre fosse principali disposte in ordine di battaglia.
Fisionomie Uniche
Ciascuna statua presenta dettagli anatomici, acconciature, armature e tratti somatici differenti.
Non esistono due volti identici, elemento che suggerisce il ritratto diretto o la modularità artigianale basata sui diversi gruppi etnici che componevano l’impero.
Ruoli e Gerarchie
L’armata comprende fanti, arcieri (sia in ginocchio che in piedi), balestrieri, cavalieri e ufficiali di alto rango, chiaramente riconoscibili per l’abbigliamento, il copricapo e le posture.
Policromia Originale
All’atto della produzione, ogni statua era dipinta a colori vivaci con pigmenti minerali ed laccata.
L’esposizione improvvisa all’aria secca al momento dello scavo ha causato la rapida disidratazione della lacca, staccando gran parte dei colori e restituendo il tipico aspetto fittile grigio-marrone che vediamo oggi.
Il Mausoleo Imperiale e il Mistero della Tomba
Sebbene le fosse contenenti l’esercito siano state ampiamente scavate e valorizzate all’interno dell’odierno Museo del Mausoleo di Qin Shi Huang, la tomba vera e propria dell’imperatore, posta sotto il vicino tumulo di terra, rimane tuttora inesplorata.
Le fonti storiche antiche (in particolare lo storico Sima Qian nelle sue Memorie storiche) descrivono l’interno della camera funeraria come una riproduzione dell’impero con fiumi di mercurio liquido e trappole a scatto per dissuadere gli profanatori.
Gli scavi archeologici sul tumulo principale sono sospesi in attesa di tecnologie di conservazione che garantiscano la totale integrità dei reperti presenti all’interno prima di procedere all’apertura.
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