I Monti Urali costituiscono la barriera naturale che divide tradizionalmente l’Europa dall’Asia, estendendosi per circa 2.500 chilometri in direzione nord-sud, dalle coste dell’Oceano Artico fino alle steppe del Kazakistan. Si tratta di una catena montuosa molto antica, formatasi circa 250-300 milioni di anni fa durante l’orogenesi Uraliana. Per via dell’intensa erosione millenaria, le cime presentano profili dolci e altezze medie modeste: il punto più elevato è il Monte Narodnaja, che raggiunge i 1.895 metri. La catena viene comunemente suddivisa in cinque sezioni geografiche:
Urali Artici (e Subartici) Caratterizzati da tundra, ghiacciai e paesaggi aspri e disabitati.
Urali Settentrionali Dominati da fitte foreste di conifere (taiga) e rilievi arrotondati.
Urali Centrali La fascia più bassa e collinare, storica via di transito tra le due regioni.
Urali Meridionali Più ampi e variegati, sfociano gradualmente nelle steppe semi-aride.
Dal punto di vista economico e geologico, gli Urali sono tra le regioni più ricche al mondo di risorse minerarie, con ingenti depositi di ferro, rame, oro, platino, pietre preziose come gli smeraldi e minerali industriali. Questa ricchezza ha favorito la nascita di importanti centri industriali lungo i loro versanti, come Ekaterinburg, Čeljabinsk e Perm’.
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