Il Giappone possiede una delle flotte di sommergibili convenzionali (ovvero a propulsione non nucleare) più avanzate e tecnologiche al mondo.
La forza subacquea nipponica è gestita dalla Forza Marittima di Autodifesa del Giappone (JMSDF) e conta su una flotta attiva di circa ventidue battelli d’attacco.
La flotta si articola principalmente su tre classi di sottomarini di progettazione e costruzione nazionale:
Classe Oyashio introdotti tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila, rappresentano la generazione precedente ancora parzialmente in servizio.
Classe Sōryū battelli all’avanguardia caratterizzati da forme altamente idrodinamiche, stealthness e propulsione indipendente dall’aria (AIP), che consente loro di rimanere immersi per lunghi periodi senza emergere per ricaricare le batterie. Le ultime unità di questa serie sono state equipaggiate con batterie agli ioni di litio al posto dei motori AIP tradizionali.
Classe Taigei la generazione più recente entrata in servizio nei primi anni venti. Sviluppano ulteriormente la tecnologia delle batterie al litio, vantano sensori sonar avanzati e una segnatura acustica estremamente ridotta.
Pur non disponendo di sottomarini a propulsione nucleare — per via dei vincoli costituzionali e dei trattati storici del paese — la marina giapponese focalizza la propria forza sulla silenziosità, l’alta tecnologia dei materiali anecoici e l’efficienza tattica nel pattugliamento dei mari dell’Estremo Oriente.
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