NACCHERE SPAGNOLE


Le nacchere, conosciute anche come nacchere spagnole o castañuelas, sono uno strumento a percussione di tipo idiofono, simbolo e anima di diverse tradizioni musicali del Mediterraneo, in particolare del flamenco e del folklore dell’Italia meridionale.

Origine e Diffusione

Nonostante la forte associazione con la Spagna, la loro origine risale all’antichità: strumenti analoghi in legno o avorio venivano utilizzati nell’antico Egitto, in Grecia e nell’antica Roma.

In Spagna (Castañuelas) Sono diventate l’accompagnamento iconico della danza flamenca e della sevillana. Nel flamenco moderno la nacchera non è solo un rincorrersi di colpi ritmici, ma un vero strumento solista dotato di una complessa tecnica esecutiva.

In Italia Meridionale (Nacchere o Tammorre) Sono storicamente diffuse in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia per accompagnare la tarantella, la pizzica e la tammurriata, scandendo il tempo insieme al tamburello.

Anatomia dello Strumento

Le nacchere sono composte da due conchiglie di legno duro incavate (tradizionalmente ebano, palissandro o legni di frutto, oggi anche resina sintetica o fibra di vetro) unite da un cordoncino.

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     /       \   /      \
    |   ( )   | |   ( )  |   <- Orecchie (perforate per il cordino)
    |         | |        |
    \_________/ \________/   <- Conchiglie (concave all'interno)

Tecnica di Esecuzione (Spagnola)

Nella tradizione classica e flamenca le due nacchere non sono identiche:

Macho (Maschio) La nacchera dalla tonalità più grave, tenuta nella mano sinistra. Segna il ritmo di base e i colpi di naglio (golpe).

Hembra (Femmina) La nacchera dalla tonalità più acuta, tenuta nella mano destra. Esegue le rullate complesse (carretillas) articolando rapidamente le quattro dita (mignolo, anulare, medio, indice) contro il legno.

Il cordoncino viene infilato attorno ai pollici di ciascuna mano, lasciando le altre dita libere di percuotere il corpo di ciascuna conchiglia.


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