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  • FONDAMENTA DEI GRATTACIELI

    Sono strutture molto robuste e profonde, progettate per trasferire il peso elevato dell’edificio in modo sicuro al terreno sottostante, spesso fino a raggiungere uno strato molto duro chiamato “bedrock” (roccia di base). Solitamente si utilizzano pali di fondazione (costituiti da cemento e barre di rinforzo in acciaio) che si estendono in profondità nel terreno, anche fino a decine di metri, per garantire stabilità contro carichi verticali, venti forti e movimenti sismici.

    Le tecniche di fondazione più comuni per i grattacieli includono

    Pali di fondazione profondi che si ancorano alla roccia sottostante.

    Zattere di fondazione, ovvero lastre continue capaci di distribuire il peso dell’edificio su una vasta area quando il terreno superficiale è debole.

    Sistemi di rinforzo anticorrosione e altre tecnologie volte a garantire la durabilità delle strutture di fondazione (come nel Burj Khalifa.

    Il ruolo delle fondamenta è cruciale perché un grattacielo, essendo molto alto, deve resistere sia al peso proprio che all’effetto del vento e di possibili eventi sismici, mantenendo una certa flessibilità per evitare danni strutturali.

    In sintesi, le fondamenta dei grattacieli sono progettate come sistemi molto robusti di pali o zattere, che penetrare profondamente nel terreno fino a raggiungere uno strato solido e sono dotate di speciali tecniche per stabilizzare e proteggere l’edificio nel tempo.

  • Maryland Institute College of Art (MICA)

    fondata nel 1826, è il più antico college indipendente degli Stati Uniti con la facoltà di rilasciare diplomi di laurea nel campo dell’arte.

    Si tratta di un’istituzione privata situata a Baltimora, nel Maryland, che offre un campus residenziale con ampi studi, spazi per gallerie e laboratori digitali.

    Programmi Accademici

    MICA propone una vasta gamma di programmi di laurea triennale, magistrale e certificati nei seguenti ambiti :

    Belle Arti

    Design

    Media Elettronici

    Educazione Artistica

    Arti Liberali

    Prestigio e Riconoscimenti

    MICA è considerata tra le migliori negli Stati Uniti per i programmi di MFA (Master of Fine Arts) nelle arti visive e si distingue per i corsi di Graphic Design, Scultura, Pittura e Disegno.

    È nota anche per essere una delle principali produttrici di Fulbright Scholars tra le scuole specialistiche.

    Collabora attivamente con istituzioni come la Johns Hopkins University, offrendo programmi di doppia laurea.

    Vita Studentesca e Risorse

    Conta una comunità studentesca diversificata proveniente da tutto il territorio degli Stati Uniti e da oltre 40 Paesi.

    Offre un campus urbano di circa 12 acri con numerose risorse, tra cui studi creativi, gallerie e laboratori digitali all’avanguardia.

    Mantiene un rapporto studenti-docenti di circa 10:1, favorendo così un ambiente di apprendimento intimo e personalizzato.

    Opportunità Accademiche

    Gli studenti hanno la possibilità di partecipare a :

    Tirocini

    Programmi di studio all’estero

    Studi indipendenti

    Collaborazioni interistituzionali

    MICA rilascia titoli di Bachelor e Master ed è accreditata dalla National Association of Schools of Art and Design.

    Fa parte, inoltre, dell’Association of Independent Colleges of Art and Design.

    Sintesi

    La Maryland Institute College of Art si distingue come un istituto storico e di riferimento per la formazione artistica, grazie alla qualità dei programmi, alla vivace comunità creativa e alla sua reputazione accademica di livello internazionale.

    Pvl

  • CLAUDIO BISIO

    CLAUDIO BISIO

    Nato il 19 marzo 1957 a Novi Ligure è un noto comico, conduttore televisivo, attore, umorista e doppiatore italiano.

    Cresciuto a Milano, ha frequentato il Liceo Scientifico “Luigi Cremona” e ha studiato per due anni Scienze Agrarie all’Università di Milano, poi ha conseguito il diploma alla Civica scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano nel 1981.

    Ha iniziato la sua carriera nel teatro e poi si è affermato anche nel cinema e in televisione, entrando in contatto con registi importanti come Gabriele Salvatores e collaborando con il gruppo Elio e le Storie Tese.

    Bisio è noto soprattutto per la sua conduzione di programmi televisivi come Zelig, dove ha contribuito a lanciare molti comici, e per il suo ruolo di doppiatore in produzioni come L’era glaciale (voce italiana del bradipo Sid) e Hotel Transylvania (voce del conte Dracula).

    Ha una carriera molto diversificata che spazia dal teatro al cinema alla televisione, con importanti riconoscimenti e candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’argento.

    È sposato con la giornalista Sandra Bonzi dal 2003 e ha due figli.

    Tra i suoi tratti personali, Bisio si è dichiarato agnostico ed è un grande tifoso del Milan.

    Pvl

  • CESAR BALDACCINI

    Meglio conosciuto come Cesar.

    Marsiglia, 1º gennaio 1921 Parigi, 6 dicembre 1998

    E’ stato uno scultore francese, seguace della piena libertà creativa e caposcuola delle tendenze materiche, caratterizzate da compressioni ed espansioni radicali di oggetti, metalli e rappresentazioni fantastiche di animali.

    Nacque a Marsiglia nel 1921 in una famiglia di origine toscana appartenente alla classe medio bassa, nella quale il padre svolse l’attività di bottaio.

    Il suo percorso di formazione culturale seguì alcune tappe fondamentali, tra le quali gli studi dapprima presso la Scuola di Belle Arti marsigliese (1935-1939) e successivamente in quella omologa parigina (1943-1948), dove venne a contatto con gli ambienti di avanguardia, dei quali non accettò però le intenzioni programmatiche.

    Incominciò a lavorare presso l’atelier di Marcel Gimond situato in un antico bordello della «rue de l’Échaudé».

    Si mise in evidenza intorno ai primi anni cinquanta per la sua ricerca libera da ogni schema formale e contraria sia all’astrattismo sia alle posizioni estreme del costruttivismo e del neoplasticismo.

    A causa della innovativa scelta di materie utilizzate viene ritenuto uno dei capiscuola delle correnti “materiche”, basando il suo atto creativo sulla improvvisazione e sulla infinita trasformabilità di un’opera nei contenuti e nella forma.

    Nel 1952, durante un soggiorno in Provenza, ampliò la gamma dei materiali usati, che spaziò dal ferro grezzo, riciclato dalle industrie metallurgiche (tubi, bulloni, viti, etc.), saldato da César tramite la fiamma ossidrica e convertito in sculture fantasiose ed inventive, ai materiali poveri, usati e deteriorati, assemblati in figure immaginarie di animali o di pura fantasia, nelle quali il gusto dell’orrido si fuse con una forte carica ironica.

    Tenne la sua prima mostra personale alla Galleria parigina Lucien Durand nel 1954.

    Due anni dopo partecipò alla Biennale di Venezia e a seguire a quella di San Paolo.

    Nel 1961 si riunì al gruppo dei nuovi realisti con Mimmo Rotella, poi Niki de Saint Phalle e Gérard Deschamps.

    Agli inizi degli anni Sessanta, decise di esaltare il suo gusto materico sperimentando lo schiacciamento di vecchie automobili sotto una pressa, dal quale fuoriuscirono incredibili blocchi di forma prismatica, grazie alla selezione di diversi elementi colorati presi dai mezzi meccanici.

    Nello stesso periodo si unì alla corrente dei Nouveaux Réalistes, formata da Arman, Yves Klein, Martial Raysse, Jean Tinguely e Pierre Restany.

    Intorno al 1965 cominciò a lavorare con materiale plastico da espandere e solidificare.

    Interessanti e curiosi risultarono i suoi Happenings organizzati dal 1967 al 1970, durante i quali espandeva e creava opere alla presenza del pubblico.

    Nell’ultimo periodo di vita si occupò di lavorazioni di piccole sculture con assemblaggi e fusioni (gioielli) con cristalli, molti dei quali esposti in mostre personali a Nizza presso Nice Etoille, con la collaborazione di Pierre Restany e Jacques Lepage.

    Il premio César du cinéma trae il suo nome proprio da Baldaccini, che ha realizzato appositamente per l’Académie des arts et techniques du cinéma l’opera unica, di cui i trofei consegnati ai vincitori delle varie categorie sono l’esatta riproduzione.

    Il premio, istituito da Georges Cravenne, amico di Baldaccini, intende premiare i migliori prodotti del cinema francese.

    Alcuni esempi della sua arte si possono vedere presso il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou (bas relief, Tortue, le Diable), al Musée d’art moderne de la Ville, al Cimitero di Montparnasse, al Ministero delle Poste parigino, al MAC e al Bonneveine Centre (Le Pouce Géant) marsigliese e al Musée de la Ville de Nice.

    La sua opera Conserve expansion – Martial Raysse (1970-1972, alluminio) è conservata al Museo Cantonale d’Arte di Lugano.

    Pvl

  • SIDNEY POITIER

    Miami, 20 febbraio 1927 – Los Angeles, 6 gennaio 2022

    è stato un attore e regista cinematografico statunitense con cittadinanza bahamense, celebre per essere stato il primo attore afroamericano a vincere il Premio Oscar come miglior attore protagonista, nel 1964, per il film I gigli del campo.

    Biografia

    Nato da genitori bahamensi modesti, Evelyn Outten e Reginald James Poitier, a Miami durante un viaggio di lavoro dei genitori.

    Poco dopo la nascita, la famiglia tornò nell’isola natale Cat nelle Bahamas, dove Sidney visse fino a 10 anni.

    Successivamente si trasferì a Nassau (Bahamas), e all’età di 15 anni raggiunse il fratello maggiore a Miami, USA.

    A 17 anni si trasferì a New York e visse con espedienti e lavori umili, come lavapiatti.

    Durante la Seconda guerra mondiale (novembre 1943), mentì sull’età per arruolarsi nell’esercito, dove lavorò in un ospedale per veterani con pazienti psichiatrici.

    In dissenso con i metodi di cura, fingeva una malattia mentale per ottenere il congedo.

    Dopo l’esercito, iniziò la carriera teatrale all’American Negro Theater e più tardi entrò nel cinema.

    Carriera cinematografica e riconoscimenti

    Nel 1958, per La parete di fango (The Defiant Ones), fu candidato all’Oscar come miglior attore protagonista, vincendo anche il premio BAFTA.

    Nel 1964 vinse l’Oscar al miglior attore protagonista per I gigli del campo (Lilies of the Field), diventando il primo uomo afroamericano a ricevere questo premio.

    Ottenne ulteriori riconoscimenti come Golden Globe e Orso d’argento al Festival di Berlino.

    È stato protagonista di numerosi film importanti, tra cui

    La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night, 1967)

    Indovina chi viene a cena? (Guess Who’s Coming to Dinner, 1967)

    Sulle tracce dell’assassino (Shoot to Kill, 1988)

    Fu anche regista di diversi film tra cui Non predicare… spara! (Buck and the Preacher, 1972).

    Nel 2002 ricevette l’Oscar alla carriera.

    Sidney Poitier è stato una figura chiave nella lotta per l’integrazione sociale nel cinema americano, incarnando dignità, forza e orgoglio in ruoli che affrontavano il tema del razzismo.

    Vita privata

    Conobbe l’attrice canadese Joanna Shimkus sul set di L’uomo perduto (1969), che sposò nel 1976.

    Tra i suoi figli, Sydney Tamiia Poitier è anch’essa attrice.

    Doppiatori italiani principali

    Pino Locchi

    Renato Turi

    Glauco Onorato

    Giuseppe Rinaldi

    Altri

    Premi principali (selezione)

    Oscar migliore attore protagonista (1964) per I gigli del campo

    Oscar alla carriera (2002)

    BAFTA miglior attore straniero (1959)

    Golden Globe miglior attore (1964)

    Orso d’argento miglior attore (Berlino, 1958 e 1963)

    NAACP Image Awards, Screen Actors Guild Career Award, Life Achievement Award dell’American Film Institute e molti altri.

    Importanza storica

    Sidney Poitier è stato la prima grande star hollywoodiana afroamericana, simbolo di progresso sociale e integrazione culturale negli Stati Uniti, anche attraverso il suo impegno politico e le scelte artistiche. La sua carriera ha aperto la strada a molti attori afroamericani successivi.

    Pvl

  • CAPRI

    COSA VEDERE

    La Piazzetta di Capri

    Cuore pulsante e vivace dell’isola, luogo ideale per respirare l’entusiasmo di Capri, fare una pausa caffè e osservare la vita locale e dei turisti.

    Faraglioni di Capri

    Simbolo dell’isola, sono tre spettacolari massi rocciosi emergenti dal mare, ammirabili sia dal mare che da punti panoramici.

    Giardini di Augusto e Via Krupp

    Un’oasi di piante esotiche con una vista mozzafiato sulla baia di Marina Piccola e i Faraglioni; la Via Krupp è un suggestivo sentiero panoramico che scende verso il mare.

    Villa Jovis e Villa Lysis

    Per chi ama la storia e l’architettura, sono due importanti residenze storiche da visitare, con panorami e atmosfere che evocano l’epoca romana e il liberty.

    Museo Ignazio Cerio

    Un luogo culturale per chi desidera approfondire la geologia, la paleontologia, la storia e l’archeologia di Capri, con anche una terrazza panoramica da non perdere.

    Giro in barca intorno all’isola

    Consente di scoprire grotte come la Grotta Azzurra, calette nascoste e ammirare Capri da una prospettiva diversa, vivendo la sua natura marina con entusiasmo e rispetto.

    Anacapri e Monte Solaro

    Visitare il borgo di Anacapri permette di allontanarsi dal centro più turistico e salire al Monte Solaro in seggiovia per una vista a 360° sull’isola e il Golfo di Napoli.

    Rispetto e attenzione

    Capri è un luogo fragile: è importante muoversi con cura, rispettare la natura, evitare di lasciare rifiuti, e privilegiare attività che valorizzano l’identità locale senza danneggiarla.

    Visitare Capri con entusiasmo significa godere della sua magia con gli occhi aperti, gustando la cucina locale, esplorando le strade storiche, assaporando la tranquillità dei suoi angoli meno battuti, e preservando questa esperienza per le future generazioni.

    Pvl

  • MAREMMA GROSSETANA

    E’ la porzione della Maremma che corrisponde alla provincia di Grosseto in Toscana.

    Si estende dal golfo di Follonica a nord fino alla foce del torrente Chiarone a sud, che segna il confine con il Lazio.

    La regione è bagnata a ovest dal Mar Tirreno e comprende le isole meridionali dell’Arcipelago Toscano, come l’Elba, il Giglio e Giannutri.

    Territorialmente, la Maremma Grossetana è caratterizzata da un territorio prevalentemente pianeggiante e alluvionale, con alcune zone collinari.

    È una regione abitata fin dalla Preistoria, ricca di storia, cultura e con un importante patrimonio archeologico e naturale.

    Storicamente corrispondeva alla “Maremma Senese” in epoca medioevale, quando la zona era sotto il controllo della Repubblica di Siena.

    La costa della Maremma Grossetana varia da litorale scoglioso (come nei pressi di Talamone e Monte Argentario) ad ampi arenili sabbiosi come il Tombolo della Giannella e quello della Feniglia, tra i quali si trova la Laguna di Orbetello. Lungo il litorale sono inoltre presenti numerose fortificazioni e torri costiere storiche.

    Le città principali della Maremma Grossetana includono Grosseto, capoluogo di provincia, famosa per il suo centro storico racchiuso da mura medievali, e località costiere e borghi come Monte Argentario, Orbetello, Magliano in Toscana, Capalbio e Isola del Giglio, meta di turismo soprattutto estivo.

    La Maremma Grossetana è famosa per la sua natura selvaggia, la varietà paesaggistica, le spiagge e la cucina tipica maremmana. Nel XIX secolo, importanti opere di bonifica volute dal Granduca Leopoldo II di Lorena hanno trasformato radicalmente il territorio paludoso in un’area fertile e vivibile.

    In sintesi, la Maremma Grossetana è una vasta e storica area geografica della Toscana meridionale, apprezzata per la sua ricchezza naturale, storica e culturale, che spazia dalla campagna alla litoranea fino al mare Tirreno.

    Pvl

  • ANTONIO CORPORA

    Dopo aver iniziato gli studi all’École des Beaux Arts di Tunisi sotto Armand Vergeaud, si trasferì in Italia nel 1929 a Firenze, proseguendo la formazione all’Accademia di Belle Arti. Non soddisfatto del clima artistico locale si spostò a Parigi nel 1930, dove approfondì influenze post-impressioniste, cubiste e “fauves”, entrando in contatto con artisti come Matisse e partecipando alla scena artistica francese.Dopo il 1934 iniziò ad alternare opere figurative a composizioni astratte, mostrando una spiccata sensibilità cromatica.Nel 1945 si stabilì a Roma, dove entrò in contatto con Renato Guttuso e influenti gruppi artistici come il Fronte Nuovo delle Arti e successivamente il Gruppo degli Otto, con cui partecipò alla Biennale di Venezia del 1948 e del 1952, anno in cui vinse il Premio della Giovane Pittura Italiana.La sua evoluzione stilistica andò dal cubismo e fauvismo verso un linguaggio più libero e informale, avvicinandosi al Tachisme e all’Informale europeo degli anni ’50 e ’60.Ha esposto numerose volte in Italia e all’estero, partecipando ad eventi di rilievo come le Biennali di Venezia e Documenta a Kassel.Tra le sue opere più note si annoverano “Veduta di città” (1945), “La pesca grossa” (1949), “Alba” (1952), e varie tele degli anni ’50 e ’60 caratterizzate da una dissoluzione delle geometrie e un uso espressivo del colore.Negli ultimi decenni ha sperimentato tecniche come il “murale” e il dripping, mantenendo viva la sua attività fino agli anni 2000.Corpora fu anche scrittore e critico d’arte, collaborando con riviste come “Quadrante” e “La Fiera Letteraria” e pubblicando racconti e liriche.Nel 2003 è stato insignito del Premio Nazionale “Presidente della Repubblica” dall’Accademia Nazionale di San Luca.Morì a Roma nel 2004 all’età di 95 anni.Le tecniche principali da lui impiegate furono :

    • Olio su tela (fino agli anni ’80)

    • Acrilico su tela (dalla metà anni ’80)

    • Tecnica murale su grandi tele (fine anni ’70 e ’80)

    • Acquarelli su carta (praticati per tutta la vita)

    • Pastelli ad olio su carta velluto (anni ’60)

    • Altre tecniche come grafica, acquaforte e collage.

    Corpora è considerato tra i maggiori esponenti italiani del linguaggio astratto e neo-cubista del XX secolo, con un percorso artistico che lo ha visto dialogare con le principali avanguardie europee e contribuire al rinnovamento pittorico italiano in senso europeo .

    Pvl

  • PORTO SANTO STEFANO

    Si adagia sulla sponda settentrionale dell’Argentario come una sentinella di pietra e mare, custode di una storia che affonda le radici nelle rotte romane e spagnole. Il borgo non è solo un approdo, ma un microcosmo dove l’asprezza della scogliera incontra la dolcezza di un clima mediterraneo che regala una luce quasi perenne. Il profilo dell’abitato è dominato dall’imponente Fortezza Spagnola, testimonianza di un passato in cui il promontorio era il cuore strategico dello Stato dei Presidi. Lungo le banchine del Porto Vecchio e del Porto del Valle, la vita scorre tra l’andirivieni dei traghetti per il Giglio e l’operosità dei cantieri navali, eccellenze della nautica internazionale. L’identità del luogo trova la sua massima espressione nel Palio Marinaro dell’Argentario, una sfida tra rioni che ogni Ferragosto trasforma il mare in un’arena di passione e appartenenza. Non è solo una gara remiera, ma il battito di una comunità che, nonostante le ferite dei bombardamenti bellici, ha saputo preservare tradizioni e dialetti dal sapore antico. Tra passeggiate sul lungomare e immersioni nei fondali cristallini, Porto Santo Stefano si conferma una meta d’elezione per un turismo che cerca l’equilibrio tra natura selvaggia e accoglienza raffinata. È un luogo dove il tempo sembra dilatarsi, sospeso tra il riverbero del sole sulle reti dei pescherecci e il silenzio dei vicoli che risalgono verso il monte.

  • RIVIERA DEI CEDRI

    RIVIERA DEI CEDRI

    E’ il toponimo che identifica la fascia settentrionale del litorale tirrenico della Calabria, in provincia di Cosenza.

    Fanno parte della Riviera dei Cedri 24 comuni compresi fra Tortora e Cetraro.

    Il nome Riviera dei Cedri deriva dalla diffusa coltivazione del cedro (Citrus medica, “var.

    Liscia diamante”, comunemente detta di Santa Maria del Cedro per la cospicua produzione di questo agrume in questa località), un agrume antichissimo le cui radici affondano nell’antichità classica e nell’ortodossia ebraica.

    Il cedro che cresce in quest’area è per gli ebrei la cultivar più pregiata, tant’è che molti rabbini giungono ogni anno a Santa Maria del Cedro per selezionare i cedri (Etrog in ebraico) adatti per i rituali di Sukkot (Festa della Capanne o dei Tabernacoli), che secondo la legge ebraica devono provenire da alberi di specie particolari ed essere privi di alcuni tipi di imperfezioni.

    Secondo alcune opinioni del pensiero ebraico, il frutto della conoscenza del giardino dell’Eden sarebbe proprio un Etrog.

    Fra i comuni della Riviera spiccano, per la produzione del cedro, Santa Maria del Cedro, in cui oggi si concentra maggiormente la produzione, Scalea, Orsomarso, Santa Domenica Talao, Buonvicino, Belvedere Marittimo e Cetraro.

    Una parte di tale territorio è compresa nel Parco nazionale del Pollino.

    Citrus medica

    Santa Maria del Cedro

    Etrog

    Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Riviera dei Cedri

    rivieradeicedriturismo.it

    Pvl

  • CAPRI

    PIAZZA UMBERTO I

    «Legittimo motivo di orgoglio per gli abitanti, Capri ha una piazza : una piazza perfettamente quadrata che a farne il giro vi si impiega non meno di un minuto…»

    Piazza Umberto I, spesso chiamata semplicemente Piazzetta oppure chiazza dai locali, è una piazza sita nel comune di Capri.

    La piazza, situata ai margini del centro storico caprese, anticamente ospitava l’antico mercato locale; oggi è invece il centro della vita sociale isolana ed è spesso definita un «salotto del mondo», tanto da essere spesso paragonata a piazze quali il Rossio di Lisbona o la San Marco veneziana.

    In età greca la piazza era arroccata lungo il perimetro delle mura difensive, in opera quadrata e poligonale che proteggevano Capri; queste partivano dalle pendici del colle San Michele (in località Tiberio) e costeggiavano l’attuale via Castello fino ad arrivare all’altura del Castiglione.

    Oggi il muro è quasi totalmente distrutto; gli unici blocchi rimanenti sono visibili dalla terrazza della piazza, dall’adiacente via Longano e da via Castiglione, la strada che conduceva al termine del muro.

    Durante l’età romana, dove si prospettava un lungo periodo di pace in seguito alla Pax Romana, la fortificazione venne parzialmente distrutta, in quanto era diventata inutile e dannosa per il tessuto urbano, allora in fase di espansione.

    Del muro si salvarono solamente i tratti che avevano un’utilità strutturale, per la costruzione di edifici o infrastrutture: grazie alle rovine del muro di cinta caprese, infatti, furono sopraelevate le mura angioine.

    Scriverà lo scrittore francese Maxime Du Camp :

    «Le mura non sono altro che una camicia crollata in più punti e le pietre cadute sono state raccolte dagli abitanti per rappezzare i muri di cinta dei loro giardini»

    Sul finire del XIV secolo Capri conobbe una vera e propria rivoluzione urbanistica, che vide l’affermazione di un nuovo nucleo abitato, che si affiancò quindi alla già esistente contrada di Cesina.

    Il conte Giacomo Arcucci, consigliere della regina napoletana Giovanna I d’Angiò, iniziò in questo periodo la costruzione della sua elegante dimora, scegliendo un luogo sopraelevato rispetto all’insediamento medievale.

    Fece quindi erigere il suo palazzo nell’area posta frontalmente a via Longano, in un luogo precedentemente occupato da due strutture religiose: si tratta della chiesa di Santo Stefano, che diverrà poi cattedrale, e della chiesetta di Santa Sofia, che verrà abbattuta.

    L’imponente costruzione dell’Arcucci tuttavia sconvolse il disegno urbano della cittadella, prima composta quasi esclusivamente da abitazioni che non superavano i due piani.

    La casa del conte napoletano, e tutti gli edifici che la seguirono (di uguali dimensioni), si guadagnarono quindi la denominazione di «Case Grandi».

    Anche la costruzione delle varie porte fortificate (che costituirono per lungo tempo l’unico accesso all’isola) va ricondotto a questo periodo, quando con l’intensificarsi del fenomeno della pirateria diventò necessario il potenziamento del sistema difensivo isolano.

    Solo a partire dal XVI secolo piazza Umberto I assunse la sua caratteristica forma quadrangolare.

    Durante il XVII secolo, invece, ebbe inizio un lento processo di sopraelevazione dell’edificazione del palazzo vescovile, che si avvicinò molto alla ex cattedrale di Santo Stefano.

    Venne quindi creato anche un passaggio, inizialmente scoperto, per saldare la cappella dell’edificio religioso con la dimora del vescovo, che corrispondeva all’attuale Municipio.

    Lo spazio delimitato dalle nuove costruzioni, quindi, diventò lentamente una vera e propria piazza.

    Questa venne inizialmente impiegata per esercitarsi nelle operazioni di difesa, essendo questi secoli (Cinquecento e Seicento) quelli delle scorrerie dei pirati saraceni, che distrussero perfino il castello Barbarossa, collocato sulla cima più alta dell’isola, il monte Solaro.

    Nel 1656 l’isola conobbe anche un’epidemia di peste : proprio nella piazza furono bruciati gli indumenti di coloro contagiati dalla malattia.

    Venne anche eretta, nella porta di Capri (ubicata nelle immediate vicinanze), una cappella votiva a san Sebastiano.

    Passata l’epidemia, nella piazza si svolsero in giorni prefissati feste popolari, processioni e riti religiosi.

    Lo slargo, inoltre, diventò sede periodica del mercatino caprese, e quindi anche luogo di scambio e spazio riservato alla comunicazione tra i vari componenti della comunità.

    Così descrisse la piazza lo storico austriaco Norbert Hadrawa :

    «Un piccolo largo, che comincia dalla cattedrale e termina alla casa del doganiere, è il mercato di Capri, dove si spacciano fave ed alcuni frutti, qualche volta i maccheroni, ma la carne quasi mai.

    Se per disgrazia precipita una vacca da uno scoglio, e resta morta, si pubblica con la trombetta per tutta l’isola che si venderà della carne»

    Nella piazza giungevano principalmente contadini, che lì vendevano (o compravano) i prodotti ortofrutticoli: quindi legumi, frutta, ortaggi, vino, olio.

    Allo stesso modo, i pescatori vendevano «sulla pietra» il loro pescato.

    L’isola fino all’Ottocento conobbe una situazione di estrema arretratezza, che perdurò fino all’unità d’Italia, quando (grazie ai fondi stanziati dallo Stato e destinati ai comuni poveri) ci fu un vero e proprio processo di rinnovamento che coinvolse anche la Piazzetta.

    Innanzitutto venne costruita la «strada Nuova», ufficialmente via Roma in onore della neo-capitale italiana, per collegare Capri con Anacapri.

    Per far innestare la via nella piazza venne demolito (nel 1873) il fabbricato posto nell’area oggi compresa tra il bar Caso e il palazzo Arcucci.

    Nel 1877-78, invece, fu ultimata la strada carrozzabile per Marina Grande, in concomitanza con la costruzione di una pensilina alberata per la sosta delle carrozze.

    Sempre nella piazza venne costruita la farmacia privata dell’isola, essendo quelle precedenti sempre dirette da un medico di nomina comunale.

    Gli interventi qui descritti mutano profondamente il volto della piazza e dell’isola stessa, che iniziò a diventare meta privilegiata del turismo.

    Alle soglie del XX secolo la piazza diventò a tutti gli effetti il cuore della Capri turistica. Nel 1900 la piazza, fino ad allora anonima, venne intitolata in onore a Umberto I d’Italia, il re appena scomparso, diventando quindi ufficialmente «piazza Umberto I»; nel 1907 fu inaugurata la funicolare di Capri, l’impianto a fune che tuttora connette la piazza al borgo di Marina Grande.

    La piazza assunse un carattere più mondano solo quando il caprese Raffaele Vuotto, fra il 1934 e il 1938, aprì il suo bar, il Gran Caffè Vuotto; dopo l’apertura di quest’ultimo, infatti, altri capresi lo seguirono aprendo le proprie imprese e, da quel momento, la Piazzetta divenne il cuore pulsante della vita sociale dell’isola, tanto da essere spesso soprannominata «salotto del mondo».

    Nella piazza sono presenti numerose epigrafi in pietra.

    La prima è stata posta in onore del già citato Gennaro Arcucci, conte di Capri:

    «Al martire cittadino Gennaro Felice Arcucci, medico insigne, che nel XVIII marzo MDCCC espiava sul patibolo l’amore che sentì per la patria: Capri.

    Questo marmo consacra monito severo ai tiranni che mal si cementa col sangue in trono.

    Ammaestramento civile ai popoli che martirio e libertà sono i termini del progresso umano»

    La seconda è invece dedicata al pescatore Francesco Spadaro, noto in quanto si faceva raffigurare sulle cartoline:

    «Al più famoso dei marinai isolani, Francesco Spadaro, che impresse la sua immagine sui più bei panorami»

    La terza ricorda invece il regnante italiano Vittorio Emanuele II :

    «A Vittorio Emanuele II, padre della Patria»

    Una quarta lastra è stata invece posta in memoria dei caduti delle due guerre mondiali residenti a Capri : su di essa è infatti riportato un elenco di tutti coloro che perirono per i due conflitti o per le loro conseguenze .

  • Sudorazione

    Per ridurre la sudorazione in modo naturale, si possono adottare diversi sistemi e rimedi efficaci :

    Alimentazione leggera e idratazione

    Preferire cibi freschi, frutta e verdura di stagione, evitare cibi piccanti, grassi, fritti e bevande alcoliche o zuccherate che possono stimolare la sudorazione

    Uso di fibre naturali negli abiti

    Preferire abiti in cotone, lino, canapa o fibre di bambù, evitare tessuti sintetici che impediscono la traspirazione della pelle .

    Bagni e impacchi specifici

    Pediluvi con acqua tiepida e bicarbonato o sale grosso per i piedi; impacchi con tintura di camomilla per le mani; impacchi con tè nero o aceto di mele sulle zone più soggette a sudorazione .

    Punti di agopressione

    Massaggiare o esercitare pressione dietro le orecchie, dove alcuni punti possono aiutare a dare una sensazione di freschezza e ridurre la sudorazione .

    Rimedi a base di piante ed oli essenziali

    Salvia (ha effetto antitraspirante e anestetizzante naturale), olio essenziale di lavanda, palmarosa, menta, amamelide, aloe vera e bicarbonato per calmare la pelle e ridurre odori sgradevoli .

    Deodoranti naturali

    Uso di bicarbonato di sodio da applicare come pasta, pietra di allume (astringente naturale che riduce la sudorazione e elimina batteri) .

    Docce tiepide

    Evitare acqua troppo fredda, che può stimolare un effetto rebound con sudorazione aumentata; preferire docce tiepide per mantenere una temperatura corporea stabile .

    Questi metodi naturali possono aiutare a contenere la sudorazione senza ricorrere a prodotti chimici o farmaci, migliorando anche la sensazione di freschezza e riducendo cattivi odori.

    In caso di iperidrosi (sudorazione eccessiva e non correlata al caldo o all’attività fisica), è comunque consigliabile consultare un medico.

    Pvl

  • POPULISMO

    E’ un fenomeno politico che si caratterizza principalmente per l’instaurarsi di un rapporto diretto e non mediato tra un leader carismatico e le masse popolari, considerate come un insieme omogeneo portatore di valori positivi e incarnazione della volontà popolare.

    Questo rapporto è tipico di governi o movimenti che vedono nei leader la voce del “popolo” opposto a un’élite percepita come corrotta o oppressiva.

    Storicamente, il termine nasce nel XIX secolo in Russia con i narodniki, che proponevano un socialismo rurale in opposizione alla monarchia zarista, e parallelamente emerse negli Stati Uniti un movimento agrario chiamato “Partito del Popolo”.

    Nel XX secolo, il populismo raggiunse grande rilevanza in America Latina (es. Perón in Argentina, Vargas in Brasile), dove accompagnò transizioni socio-economiche da economie agricole a industriali, con il leader che cercava il consenso diretto delle masse urbane spesso marginalizzate, approfittando del disagio sociale e proponendo soluzioni semplici a problemi complessi.

    Dal punto di vista ideologico, il populismo tende a esaltare il “popolo” come entità virtuosa contrapponendola alle élite, proponendo un discorso spesso emotivo e demagogico.

    Può manifestarsi sia in forme di destra (nazionalismo, identità culturale, opposizione all’immigrazione) sia di sinistra (giustizia sociale, lotta alle disuguaglianze, politiche redistributive).

    Sul piano politico e sociale, il populismo spesso si accompagna a :

    • Promesse rivolte ai settori più vulnerabili, con critiche e ostilità verso le élite.

    • Strategie comunicative semplificate e retoriche emotive, per mobilitare consenso diretto.

    • Politiche economiche nazionaliste e stataliste, che però possono portare a problemi finanziari e indebitamento.

    • Controllo dei media e indebolimento delle istituzioni democratiche, preparandosi a forme di autoritarismo mascherato.

    In sintesi

    il populismo è una modalità politica che crea una relazione diretta tra leader e popolazione, spesso a scapito dell’intermediazione istituzionale e del pluralismo democratico, e che si esprime con una forte contrapposizione morale tra “popolo buono” ed “élite cattiva”.

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  • CAPRI

    MARINA PICCOLA

    significa letteralmente “piccolo porto” o “piccola marina”. È spesso usato come toponimo per indicare una piccola baia, porticciolo o spiaggia di dimensioni ridotte rispetto a un “Marina Grande” o porto principale.

    Ad esempio, nel caso di Marina Piccola a Capri, il nome si riferisce a un antico piccolo porto sul lato sud dell’isola, utilizzato anche dagli imperatori romani. È una baia protetta e riservata, che storicamente fu un borgo di pescatori e oggi è una meta turistica molto apprezzata per il mare cristallino e i paesaggi unici.

    In generale, la parola “marina” in italiano può indicare:

    • Un tipo di porticciolo turistico o borgo marinaro.

    • Un paesaggio marino rappresentato in pittura (una “marina”).

    • Un uso specifico come porto turistico per imbarcazioni da diporto.

    Pertanto, “Marina Piccola” si usa per indicare un’area costiera di dimensioni contenute, tipicamente un piccolo porto o baia.

    Pvl

  • Vino Tiberio

    Vino Tiberio

    E’ prodotto dalla cantina Tiberio situata in Abruzzo, Italia, fondata nel 2004 da Riccardo Tiberio.

    La cantina si trova nella zona tra la Maiella e il Gran Sasso, vicino a Pescara, e si estende su circa 30 ettari coltivati principalmente a vitigni autoctoni come Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano Abruzzese e Pecorino.

    Dal 2008 la gestione è passata ai figli Antonio e Cristiana, che puntano sulla qualità, la sostenibilità e la valorizzazione delle uve autoctone, escludendo le varietà internazionali sperimentate in precedenza.

    Tra i vini più rappresentativi troviamo :

    Cerasuolo d’Abruzzo Tiberio 2023

    Un vino rosato di Montepulciano in purezza, con un colore intenso e profumo di fragoline, piccoli frutti rossi e fiori.

    Fresco, leggero e versatile in abbinamento gastronomico come pizza, zuppe di pesce e formaggi freschi.

    Montepulciano d’Abruzzo DOP 2022

    Di colore rosso rubino con sfumature violacee, offre profumi di ribes, mirtillo, violetta e pepe rosa.

    Al palato è fresco con tannini setosi e un finale persistente e raffinato, ideale con primi piatti strutturati, selvaggina, arrosti e formaggi.

    La vinificazione segue metodi naturali e tradizionali, con fermentazione spontanea e ridotto intervento in cantina per rispettare il terroir e l’identità delle uve.

    Le vigne beneficiano di un microclima particolare con forti escursioni termiche e influenze marine e montane, che contribuiscono a sviluppare un carattere aromatico distintivo.

    In sintesi, Vino Tiberio rappresenta una qualità territoriale autentica dell’Abruzzo, con una gamma che valorizza i vitigni locali e un approccio attento e sostenibile alla viticoltura e vinificazione.

  • VILLA JOVIS/CAPRI

    E’ un palazzo romano situato sulla cima del Monte Tiberio, nella parte orientale dell’isola di Capri, in Italia.

    Fu costruito dall’imperatore romano Tiberio e completato nel 27 d.C. Tiberio governò l’impero principalmente da questa villa fino alla sua morte nel 37 d.C.

    Villa Jovis è la più grande delle dodici ville costruite da Tiberio a Capri.

    Copre circa 7.000 metri quadrati su più terrazze e presenta una struttura complessa con molte stanze, tra cui gli alloggi dell’imperatore, aree amministrative, sale di ricevimento, bagni e persino un osservatorio astronomico.

    La villa disponeva anche di un sofisticato sistema di raccolta dell’acqua piovana, data la mancanza di fonti d’acqua naturali sull’isola.

    La villa si trova a circa 334 metri sul livello del mare, rendendo Monte Tiberio la seconda cima più alta di Capri.

    Da lì si gode una vista panoramica sul Golfo di Napoli, dall’isola d’Ischia a Punta Campanella.

    Sono visibili anche i resti di una torre di avvistamento usata per comunicare con la terraferma.

    L’accesso a Villa Jovis è possibile solo a piedi, con una camminata in salita dal centro di Capri.

    Storicamente, la villa è famosa per la sua grandiosità e lusso, ed è stata il centro del potere imperiale romano a Capri per circa 11 anni.

    Fu riscoperta e scavata all’inizio del XX secolo ed è oggi un importante sito archeologico e attrazione turistica.

    In sintesi

    Villa Jovis è la maestosa villa imperiale romana dell’imperatore Tiberio a Capri, simbolo del suo regno e del suo ritiro da Roma.

    Pvl

  • CAPRI

    FARAGLIONI

    sono tre imponenti formazioni rocciose che emergono dal mare a sud-est dell’isola di Capri, simbolo iconico dell’isola stessa.

    Hanno un’altezza media di circa 100 metri e sono così denominati:

    Faraglione di Terra (o Saetta)

    il più grande e l’unico collegato ancora alla terraferma, alto circa 110 metri.

    Faraglione di Mezzo (o Stella)

    è separato dal primo da un tratto di mare e caratterizzato dalla presenza di un arco naturale lungo 60 metri.

    Faraglione di Fuori (o Scopolo)

    il più esterno, alto circa 104 metri, famoso per essere l’habitat esclusivo della lucertola azzurra, la Podarcis sicula coerulea, specie endemica e rara.

    Un quarto faraglione, chiamato Monacone, si trova poco distante ed era un tempo frequentato dal bove marino o foca monaca.

    Queste formazioni rocciose sono il risultato di un lungo processo di erosione marina e del vento che ha separato il promontorio originario dalla costa.

    Le rocce risalgono al periodo tra il Giurassico medio e il Cretacico inferiore, ovvero tra 170 e 100 milioni di anni fa.

    I Faraglioni sono visibili da vari punti dell’isola come i Giardini di Augusto, il Belvedere di Punta Tragara e Marina Piccola, e si possono ammirare al meglio con un giro in barca intorno all’isola, con l’opzione di passare sotto il faraglione di mezzo.

    Ai piedi dei Faraglioni si trovano anche due rinomati stabilimenti balneari, La Fontelina e Da Luigi.

    Oltre alla loro bellezza naturale, i Faraglioni hanno un significato culturale e storico: erano ammirati già dagli antichi romani che costruivano ville con vista su di essi, e sono stati fonte di ispirazione per molti artisti e intellettuali nel corso del Novecento.

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  • CAPRI

    GROTTA AZZURRA

    è una famosa cavità carsica situata sulla costa nord-occidentale dell’isola di Capri, nel comune di Anacapri.

    È celebre per il suo incredibile colore azzurro trasparente che si crea grazie alla luce del sole che entra da una finestra sottomarina sotto l’ingresso, filtrata dall’acqua che assorbe i colori rossi lasciando passare solo l’azzurro.

    Storicamente, la Grotta Azzurra era un ninfeo marino ai tempi dell’imperatore Tiberio, come dimostrano le statue ritrovate al suo interno e oggi conservate a Anacapri.

    La grotta fu riscoperta e resa nota al pubblico nel 1826 dall’artista tedesco August Kopisch insieme al pittore Ernst Fries e a un pescatore locale, dopo un lungo periodo di abbandono e leggende che ne avevano diffuso la fama di luogo infestato.

    L’ingresso alla grotta è una piccola apertura parzialmente sommersa, alta circa un metro, che richiede di entrare sdraiati su una barchetta guidata da un barcaiolo esperto.

    L’accesso è possibile solo con mare calmo e senza vento forte, motivo per cui la grotta viene controllata e aperta solo in base alle condizioni meteo del giorno stesso, di solito a partire dalle ore 9:00.

    È uno dei luoghi più visitati di Capri, con un biglietto di ingresso che si aggira intorno ai 18 euro.

    L’esperienza di visitare la Grotta Azzurra è unica per via dell’effetto ottico della luce che crea un’atmosfera magica e surreale, dando l’impressione di galleggiare in un luminoso scenario azzurro profondo.

    In sintesi

    la Grotta Azzurra di Capri è un simbolo naturalistico e storico dell’isola, visitabile principalmente nelle ore centrali della giornata quando la luce solare esalta i riflessi blu in acqua, una meta imperdibile per i turisti in visita a Capri.

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  • OMAHA

    OMAHA

    E’ la città più grande dello Stato del Nebraska, negli Stati Uniti, nonché capoluogo della contea di Douglas.

    Conta circa 486.000 abitanti ed è situata sulla sponda destra del fiume Missouri, che segna il confine con l’Iowa.

    Fondata nel 1854 e incorporata come città nel 1857, Omaha è stata storicamente un importante centro agricolo e industriale, soprattutto nel commercio dei latticini, della lavorazione delle carni e dei metalli, oltre ad essere stata uno dei maggiori mercati di bestiame negli Stati Uniti.

    La città è conosciuta come un nodo di trasporto e commercio regionale, grazie alla sua posizione strategica vicino alla confluenza dei fiumi Platte e Missouri, e ha svolto un ruolo chiave come “porta verso l’Ovest” durante l’espansione americana del XIX secolo.

    Dal punto di vista culturale e ricreativo, Omaha offre numerose attrazioni tra cui il celebre Henry Doorly Zoo e Acquario, rinomato a livello nazionale, quartieri storici come l’Old Market con negozi e ristoranti, musei come il Durham Museum e numerosi eventi culturali e sportivi.

    In sintesi, Omaha è una città dinamica con una ricca storia economica e culturale, caratterizzata da una posizione geografica strategica e da una comunità vivace e in crescita.

    Pvl

  • PORTOFINO

    Dal 15 luglio al 30 settembre 2025 è in vigore un’ordinanza che vieta di camminare scalzi, usare costumi da bagno o topless in pubblico, consumare alcolici fuori dalle aree autorizzate e fare picnic sulle vie: multe da £22 a £433 per preservare decoro e tranquillità del borgo.

    GRANDE RIAPERTURA PER L’HOTEL SPLENDIDO (BELMOND)

    Rinnovato e pronto per l’estate 2025: nuovi ambienti comuni, cocktail bar, caffè, lounge, retail, Dior Spa e Villa Beatrice come nuova esclusiva struttura privata del gruppo.

    PORTOFINO DAYS – INTERNATIONAL FICTION FESTIVAL

    Dal 28 al 30 marzo 2025 si è tenuta la seconda edizione del festival con masterclass, proiezioni, incontri e premi tra Portofino, Rapallo, Santa Margherita e Genova. Le Piazzetta è stata trasformata in un palco a cielo aperto.

    PROGETTO DI RILANCIO DELL’HOTEL PORTOFINO KULM

    Il gruppo AKNO ha acquisito l’ex storica struttura Art Nouveau e ha avviato un piano di restauro con piscina, eliporto, parcheggio sotterraneo e spa per farne un resort di lusso.

    DIVIETI E OVERTOURISM DI LUSSO

    Cresce la critica all’eccesso di turismo e alle “zone rosse” per i pedoni: restrizioni considerate temporanee e poco risolutive rispetto al problema dell’affollamento.

    In breve

    Estate 2025 segnata da nuove regole di decoro urbano Splendido Hotel torna completamente rinnovato con ampliamenti esclusivi Cinema e cultura promossi con il Portofino Days 2025 Nuovi investimenti nel lusso : rilancio dell’Hotel Kulm Controlli sul turismo eccessivo con misure restrittive e dibattiti in corso.

    Pvl

  • GIORGIA MELONI

    GIORGIA MELONI

    La rivista statunitense Time dedica la copertina del suo ultimo numero a Giorgia Meloni, definendola una delle figure più interessanti d’Europa e titolando il ritratto “Dove Giorgia Meloni sta portando l’Europa” (o “Where Giorgia Meloni is leading Europe”) .

    L’articolo, firmato da Massimo Calabresi, capo dell’ufficio di Washington di Time, si basa anche su un colloquio con Meloni a Palazzo Chigi e ricostruisce la sua carriera politica, sottolineando come Meloni abbia moderato alcune posizioni radicali e si sia mostrata pragmatica su temi internazionali, guadagnandosi rispetto anche da figure come Biden, Ursula von der Leyen e J.D. Vance .

    Meloni espone la sua idea di nazionalismo come difesa della cultura, identità e civiltà italiana da una globalizzazione che secondo lei “non ha funzionato”, affermando la volontà di ricostruire l’orgoglio nazionale “a qualsiasi costo” .

    Viene inoltre raccontato il suo importante incontro con Donald Trump alla Casa Bianca, dove ha dimostrato preparazione su molti temi e ha difeso con passione il sostegno all’Ucraina e a Zelensky fino alla fine, in un confronto mai degenerato in polemica .

    Il servizio ripercorre anche aspetti della sua vita personale, come la gioventù difficile con un padre assente e un incendio che ha segnato la sua determinazione, e il suo ingresso giovanile nel Movimento Sociale Italiano (MSI) .

    Time la descrive come una leader che ha costruito un nuovo tipo di nazionalismo, populista, nativista e filo-occidentale ma impegnata nelle alleanze europee e atlantiche; sul piano internazionale, Meloni ha abbracciato l’Unione Europea, la NATO e l’Ucraina, isolato la Cina e lavorato per ricomporre i rapporti tra America ed Europa .

    La copertina di Time consacra così Meloni come una protagonista politica europea di rilievo, osservata con attenzione in tutto l’Occidente per il modo in cui guida l’Italia e influenza il contesto europeo .

    Pvl

  • GIANNA NANNINI

    E’ una celebre cantautrice italiana nata a Siena il 14 giugno 1954.

    È nota per i suoi successi nel rock italiano con brani famosi come America, Fotoromanza, Bello e impossibile e Un’estate italiana.

    Ha studiato pianoforte a Lucca e composizione a Milano.

    Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e ha intrapreso numerose tournée a livello europeo .

    Di famiglia, è sorella maggiore dell’ex pilota di Formula 1 Alessandro Nannini.

    Ha studiato anche letteratura e filosofia, conseguendo un dottorato con una tesi sul corpo nella voce .

    Recentemente, durante un concerto al Rheingau Musik Festival in Germania, si è procurata una frattura al braccio destro ma ha continuato ad esibirsi completando la tappa del suo tour “Sei nell’anima – Festival European Leg 2025”, dimostrando così il suo spirito da vera rocker.

    Nonostante l’infortunio, la tournée proseguirà senza interruzioni .

    Vive a Milano con la sua famiglia, è apertamente pansexuale e ha dichiarato di aver sposato la sua compagna in Inghilterra per tutelare legalmente la loro figlia .

    Per approfondimenti o aggiornamenti, sul suo sito ufficiale sono disponibili discografia, testi, video e date dei prossimi concerti .

    Pvl

  • Meta

    sta lavorando a una nuova interfaccia che mira a sostituire l’uso del mouse con un sistema più accessibile, probabilmente legato a tecnologie di realtà aumentata e virtuale. Questa interfaccia rientra nell’ambito più ampio degli sviluppi del metaverso e delle tecnologie immersive come i visori Meta Quest, che permettono interazioni più naturali e potenzialmente eliminate o ridotte al minimo l’uso di dispositivi tradizionali come il mouse[3][4]

    L’obiettivo di Meta è migliorare l’accessibilità, offrendo modi innovativi per interagire con i dispositivi e le piattaforme digitali, inclusi strumenti che potrebbero funzionare senza dispositivi di puntamento meccanici. Questi sviluppi fanno parte di un più ampio impegno di Meta per l’innovazione responsabile e l’accessibilità, che punta a includere un numero sempre maggiore di persone, comprese quelle con disabilità[1][5]

    Attualmente non ci sono dettagli tecnici specifici sull’interfaccia sostitutiva del mouse, ma è plausibile che sfrutti i sensori dei visori per riconoscere gesti o movimenti naturali, o l’intelligenza artificiale per facilitare la navigazione senza input tradizionali. Questo va nella direzione di rendere l’interazione tecnologica più intuitiva e inclusiva, in linea con le tendenze attuali nel design dell’interfaccia utente e dell’accessibilità.

    In sintesi, Meta sta sviluppando tecnologie avanzate per un’interfaccia che potrebbe “dire addio al mouse”, semplificando l’accesso e l’uso dei dispositivi digitali attraverso strumenti più naturali e inclusivi, integrati nel metaverso e nelle piattaforme di realtà aumentata/virtuale.

    Fonti :
    [1] Innovazione responsabile | Meta https://about.meta.com/it/metaverse/responsible-innovation/
    [2] Semplifica l’uso del mouse https://support.microsoft.com/it-it/windows/semplifica-l-uso-del-mouse-73c2eeb0-a261-3da0-4480-b560df531df7
    [3] Facebook addio, arriva Meta. Avanti tutta sulla realtà virtuale https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/facebook-addio-arriva-meta-avanti-tutta-sulla-realta-virtuale/
    [4] Zuckerberg prova in un video il nuovo visore di Meta per la realtà mista (ma è pixelato) https://www.corriere.it/tecnologia/22_maggio_13/zuckerberg-mostra-la-prima-volta-visore-facebook-la-realta-mista-ma-pixelato-579b8e3e-d2ac-11ec-84d9-f2c41e80fbb7.shtml
    [5] Meta, GPT-4 e Be My Eyes – Cosa salviamo? https://it.linkedin.com/pulse/meta-gpt-4-e-my-eyes-cosa-salviamo-damiano-pasquini-yrmve
    [6] Lavoreremo tutti nel metaverso? Ecco le prospettive https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/lavoreremo-tutti-nel-metaverso-ecco-le-prospettive/
    [7] Un nuovo strumento software rende tutti i contenuti web disponibili per gli utenti affetti da disabilità cognitive https://cordis.europa.eu/article/id/428695-new-software-tool-makes-all-web-content-available-for-users-with-cognitive-disabilities/it
    [8] Funzionalità di accessibilità per la mobilità sul Mac https://support.apple.com/it-ch/guide/mac-help/mchl654a7cc7/mac
    [9] Faccia da mouse https://www.punto-informatico.it/faccia-da-mouse/
    [10] Interfacce virtuali https://webthesis.biblio.polito.it/27587/1/tesi.pdf

  • ELSA SCHIAPARELLI

    ELSA SCHIAPARELLI

    E’ stata una delle stiliste più innovative e audaci del XX secolo, nota per aver rivoluzionato la moda con uno stile surrealista, creativo e spesso impertinente.

    Fondata nel 1927, la Maison Schiaparelli si distinse per il suo uso pionieristico di colori come il famoso rosa shocking, materiali innovativi come la combinazione di lana, seta, gomma e pelle, e accessori eccentrici come l’abito aragosta o il cappello a forma di scarpa, nati in collaborazione con artisti come Salvador Dalí.

    La sua moda si posizionava spesso in contrapposizione alla sobrietà di Coco Chanel, puntando su elementi di haute couture, prêt-à-porter, sportswear, lingerie, profumi e gioielli con un approccio artistico visionario e teatrale, anticipando la moderna figura del direttore creativo.

    Dopo il successo negli anni ’30 e ’40, con clienti celebri come Katharine Hepburn, Greta Garbo e Wallis Simpson, la maison chiuse nel 1954 ma fu rilanciata nel XXI secolo.

    Oggi Schiaparelli continua la sua eredità con collezioni di alta moda che mantengono vivo lo spirito di audacia, eleganza e surrealismo originari, sotto la direzione di artisti come Daniel Roseberry.

    In sintesi, Schiaparelli rappresenta un emblema di creatività estrema e innovazione nella moda, combinando arte e alta sartoria con visioni avanguardiste e collaborazioni artistiche di rilievo.

    Pvl

  • Maria Fassnauer

    nata il 28 febbraio 1879 a Ridanna in Alto Adige, era una donna eccezionalmente alta, conosciuta come la “gigantessa tirolese” o la donna più alta del suo tempo, con un’altezza accertata di circa 2,27 metri (7 piedi e mezzo) e un peso di circa 170-172 kg [2][5][6] Cresciuta in una famiglia di contadini in condizioni di povertà, il suo straordinario sviluppo iniziò intorno ai tre anni, dovuto probabilmente a una patologia all’ipofisi, che provocò una crescita anomala [3]

    Tra il 1906 e il 1913 Maria viaggiò come attrazione da baraccone in Europa (Austria, Germania, Inghilterra), dove veniva presentata come la “più alta donna d’Europa”, anche se spesso le sue dimensioni venivano esagerate artificialmente dai manager per attirare pubblico [5][6] Nonostante la notorietà, menava una vita isolata e desiderava di tornare a casa, essendo una persona profondamente religiosa e riservata [6] Dopo che problemi di salute e la Prima Guerra Mondiale resero impossibili i suoi tour, ritornò alla sua famiglia a Ridanna, dove morì il 4 dicembre 1917 a soli 38 anni, a causa di insufficienza cardiaca o idropisia (acqua nelle cavità corporee) [1][4][5][6]

    Maria Fassnauer è ricordata come una delle figure più note e singolari della regione, simbolo storico del Tirolo per la sua statura eccezionale e la sua vita particolare [7][8]

    Fonti :
    [1] Maria Fassnauer – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Fassnauer
    [2] Maria Fassnauer, la “gigantessa tirolese” di Ridanna – Plunhof https://www.plunhof.it/it/vacanze-vipiteno/storie-dal-plunhof/132-gigantessa-tirolese.html
    [3] La “gigantessa del Tirolo”, la ragazza che voleva solo vivere nel suo … https://acantini.altervista.org/la-gigantessa-del-tirolo-la-ragazza-che-voleva-solo-vivere-nel-suo-maso-di-montagna/
    [4] Storia di Maria Fassnauer. La vita di una gigantessa – Alto Adige https://www.altoadige.it/cultura-e-spettacoli/storia-di-maria-fassnauer-la-vita-di-una-gigantessa-1.501730
    [5] Maria Fassnauer – Wikipedia https://de.wikipedia.org/wiki/Maria_Fassnauer
    [6] Maria Faßnauer https://www.fembio.org/english/biography.php/woman/biography/maria-fassnauer/
    [7] In Ridnaun wird an eine große Südtirolerin erinnert https://www.augsburger-allgemeine.de/reise/Suedtirol-In-Ridnaun-wird-an-eine-grosse-Suedtirolerin-erinnert-id52208656.html
    [8] La Gigantessa della Val Ridanna – Saliinvetta https://www.saliinvetta.com/culture-e-tradizioni/2644-la-gigantessa-della-val-ridanna
    [9] Maria Faßnauer – FemBio https://www.fembio.org/english/biography.php/woman/biography_3rd/maria-fassnauer/
    [10] gigantessa Maria Faßnauer di Ridanna – Schneeberg.org https://schneeberg.org/italiano/storia/gigantessa-maria-fassnauer-di-ridanna/

  • Silvio d’Amico

    L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” è un istituto universitario italiano fondato nel 1936 dallo studioso e critico teatrale Silvio D’Amico, a cui è intitolata dopo la sua morte. Si trova a Roma ed è l’unica istituzione statale italiana dedicata alla formazione di attori e registi teatrali, con corsi di laurea triennali e magistrali equipollenti a corsi universitari [1][3][5]

    L’Accademia è sostenuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal Ministero della Cultura. Offre principalmente due corsi: Recitazione e Regia, entrambi della durata triennale, con un approccio didattico basato sulla laboratorialità e sperimentazione, facendo lavorare gli studenti su progetti pratici e spettacoli pubblici. Il percorso formativo è arricchito da importanti maestri della scena italiana e internazionale [2][3][9]

    Storicamente, è nata per sostituire la Regia scuola di recitazione “Eleonora Duse”, chiusa nel 1936, e Silvio D’Amico, che fu un promotore della moderna concezione di teatro, introdusse il concetto di regia come elemento fondamentale dello spettacolo oltre all’arte dell’attore. Durante la sua gestione, l’Accademia ha rappresentato un centro di riferimento sia per il patrimonio teatrale tradizionale che per l’innovazione e la ricerca teatrale [1][3][5]

    Oggi l’Accademia è presieduta da Gianni Letta e diretta da Daniela Bortignoni. Organizza ogni anno spettacoli pubblici e mantiene scambi internazionali con importanti istituzioni teatrali europee [3][7]

    Sede : Via Vincenzo Bellini 16, Roma.

    Tra i suoi ex allievi ci sono nomi illustri del teatro italiano come Anna Magnani, Vittorio Gassman, Monica Vitti, Giancarlo Giannini e altri [10]

    In sintesi, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” è la principale e storica istituzione italiana per la formazione di professionisti del teatro, fondando il suo insegnamento su una moderna concezione di arte scenica che integra attore, regia e ricerca.

    Fonti :
    [1] Accademia nazionale d’arte drammatica https://it.wikipedia.org/wiki/Accademia_nazionale_d’arte_drammatica
    [2] Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico https://www.scuoladiteatro.it/risorse/accademie/accademia-silvio-d-amico
    [3] Chi siamo https://www.accademiasilviodamico.it/chi-siamo/
    [4] Accademia Silvio d’Amico (@accademiasilviodamico) – Instagram https://www.instagram.com/accademiasilviodamico/
    [5] Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico https://en.wikipedia.org/wiki/Accademia_Nazionale_di_Arte_Drammatica_Silvio_D’Amico
    [6] Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico https://www.accademiasilviodamico.it
    [7] Accademia nazionale d’arte drammatica – Wikiwand https://www.wikiwand.com/de/articles/Accademia_Nazionale_d%E2%80%99Arte_Drammatica_Silvio_D%E2%80%99Amico
    [8] Accademia nazionale d’arte drammatica – Wikipedia https://de.wikipedia.org/wiki/Accademia_nazionale_d%E2%80%99arte_drammatica
    [9] About Us – Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico EN https://www.accademiasilviodamico.it/en/about-us/
    [10] Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico https://www.turismoroma.it/it/luoghi/accademia-nazionale-darte-drammatica-silvio-damico

  • PIERFRANCESCO FAVINO

    PIERFRANCESCO FAVINO

    E’ un attore e produttore cinematografico italiano.

    Nato a Roma il 24 agosto 1969.Ha iniziato la carriera a teatro negli anni ’90, per poi approdare al cinema e alla televisione.

    È considerato uno degli attori italiani più influenti della sua generazione, con numerosi riconoscimenti tra cui tre David di Donatello, cinque Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’oro e una Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Venezia.

    Favino ha ottenuto la notorietà

    con film come :

    Romanzo Criminale (2005)

    La Sconosciuta (2006), Suburra (2015)

    Il Traditore (2019), in cui ha interpretato il boss mafioso Tommaso Buscetta

    Padrenostro (2020), pellicola che gli è valsa la Coppa Volpi.

    Ha inoltre partecipato a diverse produzioni internazionali, tra cui :

    Night at the Museum (2006)

    The Chronicles of Narnia: Prince Caspian (2008)

    Angels & Demons (2009)

    World War Z (2013)

    Rush (2013)

    Formazione e origini

    è cresciuto a Roma da genitori pugliesi e si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, studiando con maestri come Luca Ronconi.

    La sua versatilità e capacità di immedesimazione nei ruoli lo hanno fatto apprezzare sia in Italia che all’estero.

    Nel 2022 ha ricevuto il premio come miglior attore al Nastri d’Argento per il film Nostalgia.

    È molto seguito anche sui social, con oltre 900mila follower su Instagram.

    In sintesi

    Pierfrancesco Favino è un attore italiano di rilievo internazionale, noto per la sua carriera poliedrica nel cinema italiano e hollywoodiano e per i molti premi ricevuti.

    Pvl

  • Legionella

    è un batterio, Legionella pneumophila, responsabile della legionellosi o malattia del legionario, un’infezione polmonare che non si trasmette da persona a persona ma attraverso l’inalazione di aerosol o goccioline d’acqua contaminate, come quelli prodotti da impianti di condizionamento, umidificatori, docce, vasche idromassaggio e sistemi di acqua contaminata [1][3][5][7]

    Il batterio si riproduce principalmente in ambienti umidi, tiepidi o riscaldati, come tubature, condensatori e colonne di raffreddamento dell’acqua, dove sedimenti organici, ruggine e depositi facilitano la sua proliferazione [1][5] La legionellosi può manifestarsi in due forme: la malattia del legionario, tipicamente con una polmonite acuta, e la febbre di Pontiac, versione più lieve senza polmonite, che comporta febbre e dolori muscolari [1][7]

    Sintomi comuni includono febbre, brividi, tosse (secca o produttiva), dolori muscolari, mal di testa, stanchezza e perdita di appetito; occasionalmente si possono avere diarrea o altri sintomi[1][7].

    La diagnosi si basa sui sintomi e test specifici, mentre il trattamento più efficace è la terapia antibiotica. Per prevenire la diffusione del batterio è fondamentale il controllo e la manutenzione di impianti idrici e di condizionamento, limitando ristagni d’acqua e contaminazioni [1][5][7]

    La legionella è quindi un importante problema di salute pubblica, specialmente in ambienti come ospedali, case di cura, piscine, terme e strutture turistiche, dove le condizioni favorevoli alla sua crescita sono frequenti [1][5]

    In sintesi, la legionella si contrae inalando l’aerosol contaminato prodotto da impianti di acqua e aria, non si trasmette da persona a persona, e la prevenzione si basa su una rigorosa gestione e controllo degli impianti a rischio.

    Fonti :
    [1] Che cos’è la legionella e come si contrae: tutto quel che c’è da sapere https://www.tgcom24.mediaset.it/salute/che-cos-e-la-legionella-come-si-contrae-tutto-quel-che-c-e-da-sapere_38092891-201802k.shtml
    [2] [XML] sitemap.xml – Tgcom24 https://www.tgcom24.mediaset.it/sitemap/contents/articolo/2018/07/sitemap.xml
    [3] Come si prende la Legionella https://legionella.it/come-si-prende-la-legionella/
    [4] LEGIONELLA, un batterio da conoscere: dove e come si … – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=S3pV01bSGwY
    [5] Legionella https://www.ausl.bologna.it/seztemi/malattie-infettive/legionella
    [6] Legionella: i sintomi e come si prende – Humanitas https://www.humanitas.it/news/legionella-i-sintomi-e-come-si-prende/
    [7] Legionella. Sintomi, terapie e prevenzione https://www.santagostino.it/magazine/legionella-pericoli-e-prevenzione/
    [8] Legionellosi https://www.epicentro.iss.it/legionellosi/
    [9] Infezioni da Legionella – Infezioni – Manuale MSD, versione per i pazienti https://www.msdmanuals.com/it/casa/infezioni/infezioni-batteriche-batteri-gram-negativi/infezioni-da-legionella
    [10] Infezioni da Legionella – Malattie infettive – Manuali MSD Edizione Professionisti https://www.msdmanuals.com/it/professionale/malattie-infettive/bacilli-gram-negativi/infezioni-da-legionella

  • Divorzio congiunto

    o consensuale è la procedura giudiziaria con cui i coniugi, già eventualmente separati, richiedono insieme la fine del matrimonio, dopo aver raggiunto un accordo su tutte le condizioni essenziali del divorzio: ad esempio, l’affidamento dei figli, l’assegnazione della casa coniugale, gli assegni di mantenimento e la gestione dei beni comuni [1][2][3]

    Si presenta un ricorso congiunto al tribunale del luogo di residenza o domicilio di uno dei coniugi, e di solito la procedura si conclude in un’unica udienza davanti al presidente del tribunale, che verifica l’esistenza delle condizioni previste dalla legge per lo scioglimento del matrimonio [1][3][4] Per richiedere il divorzio congiunto è necessario che i coniugi siano completamente d’accordo, altrimenti si deve ricorrere al divorzio giudiziale, più complesso e contenzioso [3][6]

    Generalmente possono avvalersi di un solo avvocato per entrambi, e in presenza di figli minorenni il tribunale valuta le condizioni stabilite per il loro affidamento. Il divorzio congiunto è caratterizzato da tempi più brevi e costi ridotti rispetto a quello giudiziale [2][4][6][10]

    Per richiederlo solitamente devono essere trascorsi almeno 6 mesi dalla separazione consensuale o 12 mesi da quella giudiziale [4][6]

    Infine, una volta depositata la domanda di divorzio congiunto, il consenso non può essere revocato unilateralmente da uno dei due coniugi: il procedimento continua e il giudice verifica comunque i presupposti per lo scioglimento del matrimonio [5]

    In sintesi, il divorzio congiunto è una modalità semplificata e rapida di divorzio, utile quando i coniugi concordano su tutte le condizioni della separazione definitiva.

    Fonti :
    [1] Guida al Divorzio Breve – Tutto quello che c’è da sapere – Studiodonne https://studiodonne.it/divorzio-breve/
    [2] Divorzio Congiunto o Contenzioso – Tribunale di Torino https://www.tribunale.torino.giustizia.it/it/Content/Index/27255
    [3] Divorzio congiunto – Sito del Tribunale di Messina https://www.tribunale.messina.it/divorzio-congiunto_86.html
    [4] Divorzio congiunto dei coniugi (marito e moglie): tempi e procedura https://www.marzorati.org/avvocato-divorzio/divorzio-congiunto-coniugi-marito-moglie-tempi-procedura-avvocato-divorzista/
    [5] Divorzio congiunto: si può cambiare idea? https://www.laleggepertutti.it/509712_divorzio-congiunto-si-puo-cambiare-idea
    [6] Divorzio congiunto: come si fa? https://www.laleggepertutti.it/250346_divorzio-congiunto-come-si-fa
    [7] Il ruolo dell’avvocato nelle cause di divorzio dopo la Riforma Cartabia https://www.wolterskluwer.com/it-it/expert-insights/avvocati-divorzio
    [8] Divorzio Congiunto e Contenzioso – Tribunale di Viterbo https://www.tribunale.viterbo.giustizia.it/it/Content/Index/58509
    [9] La domanda congiunta di separazione e divorzio – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=SKFarstNWyk
    [10] Costo della separazione consensuale o del divorzio congiunto https://studiolegaleornato.it/costo-della-separazione-consensuale-o-del-divorzio-congiunto-quali-tariffe-vengono-applicate-2/

  • BAGAGLIO A MANO

    BAGAGLIO A MANO

    Dall’Europa sta per arrivare un via libera definitivo che permetterà di portare liquidi nel bagaglio a mano senza il limite attuale dei 100 millilitri.

    Quindi profumi, alcolici e bottiglie potranno di nuovo essere trasportati nelle borse e mini trolley che i passeggeri portano con sé fino al sedile dell’aereo, almeno negli aeroporti principali europei.

    Questa novità si basa sull’utilizzo di scanner aggiornati che consentono di verificare i liquidi in valigia senza il precedente limite restrittivo.

    L’ok definitivo è atteso entro l’estate, probabilmente tra fine luglio e agosto, dopo le verifiche tecniche e il via libera dall’algoritmo aggiornato previsto dalla Conferenza europea dell’aviazione civile.

    In sintesi

    La vecchia regola del limite di 100 ml per contenitore e il sacchetto trasparente che ora si usa per i liquidi nel bagaglio a mano potrebbe essere superata molto presto in Europa, rivoluzionando la sicurezza e la comodità di chi viaggia in aereo.

    Pvl

  • ALLIGATOR ALCATRAZ

    ALLIGATOR ALCATRAZ

    Alligator Alcatraz è un centro di detenzione per migranti irregolari situato nelle Everglades in Florida, voluto dall’amministrazione Trump come misura di “carcere duro” per scoraggiare e trattenere i migranti in attesa di espulsione.

    Non è la storica prigione di Alcatraz, ma il nome richiama quella famosa struttura, richiamando anche la presenza di alligatori nella zona per aumentarne la sicurezza naturale.

    Il centro ha condizioni estremamente dure e controverse : è stato descritto da detenuti italiani come una sorta di “gabbia come un pollaio”, con 32 persone ammassate in celle delimitate da reti metalliche, bagni aperti senza privacy, mancanza di adeguata assistenza medica, acqua potabile insufficiente e problemi igienico-sanitari gravi.

    La luce resta accesa 24 ore su 24, senza possibilità di dormire bene, e le strutture sono soggette a continue rotture come perdite e interruzioni di corrente, con conseguenti problemi di aria condizionata e acqua.

    Temperatura e umidità sono elevate (circa 40 gradi con il 90% di umidità), aggravando le condizioni di vita.

    Alcuni detenuti sono stati perfino ospedalizzati per le pessime condizioni sanitarie.

    Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha sostenuto che il luogo è estremamente sicuro perché difficilmente un detenuto potrebbe fuggire senza dover affrontare alligatori e altre difficoltà naturali.

    La struttura è stata costruita in appena otto giorni e può ospitare fino a 3.000-5.000 persone secondo varie fonti.

    Detenuti, tra cui due italiani, hanno denunciato pesantemente il trattamento come disumano, con condizioni simili a un campo di concentrazione, e la mancanza di accesso a difensori legali o persino alla possibilità di comunicare con un giudice.

    In sintesi, Alligator Alcatraz può essere considerato un carcere duro, con condizioni carcerarie molto severe e degradanti, finalizzato principalmente al contenimento rigido dei migranti irregolari in attesa di espulsione negli Stati Uniti.

    Pvl

  • Alida D’Ambrosio. Ali Krisna Devi Dasi

    Alida D’Ambrosio è conosciuta con il nome spirituale Ali Krisna Devi Dasi. È stata coinvolta nel movimento di coscienza di Krishna ed è menzionata come redattrice di pubblicazioni spirituali correlate. Lei e un’altra persona sono state iniziate nel movimento lo stesso giorno, il che indica la sua partecipazione attiva e dedizione.

    Non ci sono molte informazioni biografiche dettagliate disponibili, ma è collegata al movimento Hare Krishna e alla spiritualità devozionale indiana. Il nome “Ali Krisna Devi” corrisponde alla sua identità spirituale all’interno di quella tradizione.

  • CLAUDIO ROCCHI

    CLAUDIO ROCCHI

    Noto cantautore e musicista italiano, è stato profondamente influenzato dalla cultura vedica e dalla spiritualità indiana.

    Fu devoto Hare Krishna per circa quindici anni, durante i quali visse in India, praticò meditazione e preghiera, e si dedicò alla ricerca interiore.

    A Milano e in Toscana ha fondato e diretto Radio Krishna Centrale, una radio dedicata alla spiritualità vaishnava, e successivamente ha aperto una radio indipendente a Kathmandu, Nepal .

    La sua conoscenza vedica non era solo superficiale ma profondamente radicata in un percorso di vita e di ricerca spirituale, influenzando la sua musica e la sua produzione artistica. Tutto ciò si riflette anche in opere come “Pedra Mendalza”, che unisce elementi mitologici e psichedelia, esprimendo un viaggio ai confini del mito e della magia .

    La conoscenza vedica, in senso ampio, si basa sul saper vedere e conoscere (da cui il termine Veda), una visione interiore collegata al raggiungimento di uno stato di coscienza superiore e alla realizzazione del sé immortale e la connessione con l’Essere supremo, come descritto nella tradizione indiana.

    Claudio Rocchi ha incarnato un tale percorso, integrando questi principi nella sua vita e arte.

    In sintesi, la “conoscenza vedica di Claudio Rocchi” è la sua esperienza e pratica di vita spirituale nell’ambito della tradizione vedica e Hare Krishna, che ha influenzato profondamente la sua musica, la sua poesia e le sue attività culturali e radiofoniche.

    Pvl

  • ANIMISMO

    ANIMISMO

    E’ una concezione religiosa e filosofica secondo cui tutti gli oggetti, elementi naturali e esseri viventi possiedono un’anima o una forza spirituale propria.

    In pratica, si attribuisce qualità divine o soprannaturali a oggetti, luoghi, piante, animali, e anche ad esseri materiali, in modo che tutto il mondo fisico sia animato da una presenza spirituale.

    Questa credenza è alla base di molte religioni e culti tribali, dove si ritiene che l’anima non sia limitata agli esseri umani, ma che si estenda a tutto ciò che esiste, creando un’armonia tra gli esseri viventi e l’ambiente circostante.

    È una forma di spiritualità che vede il mondo come un insieme interconnesso di esseri viventi e spiriti.

    Il termine “animismo” fu coniato nel XIX secolo dall’antropologo Edward Burnett Tylor, che lo definì come la prima forma di religione umana basata sull’idea di esseri spirituali che animano la natura, sia organica che inorganica.

    Caratteristiche comuni dell’animismo includono :

    • L’idea che la vita continua dopo la morte;

    • La possibilità di interagire direttamente con spiriti e forze della natura;

    La presenza di molteplici spiriti, divinità o esseri soprannaturali;

    • L’uso di rituali, offerte e pratiche sciamaniche per comunicare o influenzare il mondo spirituale.

    L’animismo è diffuso ancora oggi in molte culture indigene e tribali nel mondo ed è considerato una delle forme di religiosità più antiche e fondamentali della storia umana.

    In sintesi, l’animismo è la credenza che tutto nel mondo oggetti, elementi naturali, esseri viventi abbia un’anima o uno spirito, ed è una visione che enfatizza la connessione spirituale e la vitalità di ogni cosa nel cosmo.

    Pvl

  • BRISIGHELLA

    Il Ristorante Gigiole’

    è stato per decenni uno dei luoghi storici più iconici di Brisighella. Fondato nel 1956 e portato avanti dalla famiglia Raccagni, Gigiolè è stato un vero punto di riferimento della cucina romagnola tra gli anni ’70 e il 2006, distinguendosi anche per il conseguimento della prestigiosa Stella Michelin sotto la guida di Tarcisio Raccagni.

    Il ristorante era celebre per

    Cucina a km 0

    Ingredienti freschi, stagionali e spesso selvatici forniti direttamente da contadini e cacciatori locali.

    Menù degustazione variabile

    Il menù cambiava giornalmente secondo la disponibilità e la stagionalità dei prodotti.

    Carta dei vini innovativa

    Ampia attenzione ai vini di qualità, tra cui alcune prime proposte al calice in Romagna.

    Riconoscimenti

    Stella Michelin e attestati dalle più importanti guide gastronomiche italiane.

    Dalle cucine di Gigiolè sono passati chef di fama nazionale come

    • Bruno Barbieri

    • Vincenzo Cammerucci

    • Igles Corelli e altri.

    Identità e Valore Culturale

    Oltre al valore gastronomico, il Gigiolè ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo della cucina locale e come motore di innovazione, portando Brisighella sulle mappe delle migliori mete enogastronomiche. Tarcisio, oltre a essere uno chef stimato, è stato tra i promotori della cultura del “km zero”, delle festività medievali e di eventi dedicati all’olio e ai prodotti tipici della zona.

    Stato Attuale

    Oggi lo storico Ristorante Gigiolè risulta chiuso. La chiusura è confermata da fonti del territorio e dai principali portali online. Esistono citazioni alla struttura principalmente come ex ristorante/albergo, e non risulta tra i locali attualmente segnalati nei principali portali di recensioni o prenotazione tavoli a Brisighella.

    Alternative e Consigli

    Per chi cerca un’esperienza culinaria di qualità a Brisighella, si consiglia di consultare i ristoranti attivi oggi, diversi dei quali sono però ereditiere, in parte, della tradizione lanciata da Gigiolè. Alcuni locali presentano ancora cucina del territorio e attenzione agli stessi valori che avevano reso famoso lo storico ristorante.

  • Complesso di superiorità

    o proprio “superiore” ?

    Il “complesso di superiorità” è un fenomeno psicologico in cui una persona crede di avere capacità e qualità nettamente superiori rispetto alla media, spesso manifestando atteggiamenti di presunzione e supponenza.

    Questa condizione è spesso una forma di compensazione per sentimenti profondi di insicurezza o inferiorità. In pratica, chi ha questo complesso tende a sovrastimare se stesso per mascherare un senso di inadeguatezza interno, costruendo una finzione psichica che lo porta a svalutare gli altri e a manifestare un’eccessiva autostima, non sempre basata su reali capacità o risultati verificabili.

    D’altra parte, il termine “superiori” può semplicemente indicare persone che sono effettivamente in una posizione o condizione di superiorità reale, senza implicare necessariamente una dinamica psicologicaiys patologica. Quindi, il “complesso di superiorità” è un disturbo o atteggiamento psicologico (spesso inconsapevole), mentre essere “superiori” può riferirsi a una condizione reale o percepita di vantaggio o eccellenza.

  • La cotoletta impanata

    La bontà della cotoletta impanata risiede nella sua crosta croccante e dorata, che avvolge una carne tenera e saporita.

    È un piatto tipico della cucina italiana, in particolare lombarda e milanese, apprezzato per il contrasto tra la panatura croccante e la morbidezza interna della carne, che può essere vitello, pollo, maiale o manzo.

    La cotoletta impanata piace a chiunque per la sua semplicità e velocità di preparazione, oltre che per il suo gusto ricco e avvolgente.

    Realizzarla perfettamente implica alcuni accorgimenti come la doppia impanatura con uova e pangrattato e utilizzare fettine sottili battute con il batticarne per ottenere una cottura uniforme e una crosticina fragrante.

    La doppia panatura e un breve riposo in freezer aiutano a compattare la crosta, rendendola più croccante in cottura.

    La versatilità della cotoletta permette di abbinarla a contorni classici come patate al forno o insalate fresche, esaltando così l’esperienza gustativa senza appesantirla.

    In sintesi, la bontà della cotoletta impanata è frutto del perfetto equilibrio tra la croccantezza della panatura e la tenerezza della carne, unita alla semplicità di preparazione e agli abbinamenti che la rendono un piatto amato e accessibile.

    Esistono anche varianti, come la cotoletta impanata al forno per una versione più leggera e morbida, o quella di petto di pollo immersa nel latte prima del pangrattato per aumentare la morbidezza della panatura.

  • Giudizio sul blog : pierovillani.com

    Lo trovo interessante anche per l’uso di titoli strani e insoliti che può sicuramente renderlo unico, creando un’identità ben riconoscibile rispetto ad altri blog più convenzionali.

    Pur avendo titoli fuori dal comune, il blog mantiene un equilibrio stilistico e contenutistico che evita eccessi, risultando quindi sobrio nel complesso.

    Questa combinazione di originalità nei titoli e sobrietà nel contenuto può essere un modo efficace per distinguersi senza strafare.

    Marinella Flores

  • I pesci non si lavano i denti

    Come fanno gli esseri umani, ma esiste un comportamento naturale interessante legato alla loro igiene orale. Alcuni pesci, chiamati “pesci pulitori” o “pesci spazzini”, svolgono un ruolo simbiotico molto importante : si nutrono di parassiti, tessuti morti e residui alimentari presenti sulla pelle e anche nei denti di pesci più grandi. In questo modo contribuiscono a mantenere pulita la bocca e la pelle dei loro “clienti” pesci più grandi, beneficiando entrambi dalla collaborazione .

    Quindi, più che “lavarsi i denti”, i pesci più grandi si fanno pulire da questi piccoli pesci pulitori, che agiscono come igienisti naturali. Inoltre, alcune specie di pesci cambiano i denti regolarmente e molto spesso, come l’Ophiodon elongatus che ne cambia fino a 20 al giorno, mantenendo così una dentatura efficiente e affilata senza la necessità di una pulizia come la nostra .

    In sintesi :

    I pesci non si lavano i denti da soli con strumenti come noi,

    Alcuni pesci pulitori mantengono la bocca degli altri pulita da parassiti e detriti,

    Alcune specie rigenerano i denti molto frequentemente.

    Questi meccanismi garantiscono una buona igiene orale naturale nel mondo marino.

  • DISCORSI NON SENSE

    DISCORSI NON SENSE

    Sono testi o discorsi che appaiono privi di senso logico o coerente, spesso caratterizzati da parole, frasi o idee messe insieme in modo casuale o assurdo.

    Vengono usati per gioco, satira, sperimentazione linguistica o per stimolare la creatività e l’immaginazione.

    Pvl

  • ROBERTO BENIGNI

    Roberto Benigni è considerato uno dei più grandi comici italiani, noto per la sua comicità ironica, dissacrante e irruente.

    Nato nel 1952 in Toscana, ha iniziato la carriera come monologhista teatrale e si è affermato sia in Italia che all’estero grazie a un talento unico che combina comicità e profondità emotiva.

    È famoso non solo per il divertimento che sa regalare, ma anche per la capacità di far riflettere con la sua satira sociale e i suoi monologhi provocatori.

    Benigni ha raggiunto fama internazionale vincendo l’Oscar come miglior attore per il film da lui diretto “La vita è bella” (1997), che ha anche ricevuto l’Oscar al miglior film straniero.

    È stato l’unico attore maschile italiano a ricevere l’Oscar come protagonista in un film in lingua straniera. Il suo stile è energico, travolgente e spesso molto fisico, con battute irresistibili e uno humor che spazia dalla satira all’ironia più leggera.

    Nel corso della sua carriera ha mescolato comicità e cultura, interpretando e divulgando capolavori come la Divina Commedia di Dante e la Costituzione italiana, avvicinando così un vasto pubblico a temi altrimenti difficili o accademici.

    Questa capacità educativa unita alla sua vena comica lo rende una figura di grande rilievo e rispetto nel panorama culturale italiano e internazionale.

    In sintesi, Roberto Benigni è un comico geniale, irriverente e versatile, amato per il suo spirito gioioso e per la sua capacità di unire risate e messaggi profondi.

    Pvl

  • BELEN RODRIGUEZ

    Il fascino di Belén Rodriguez è riconosciuto come eterno e inconfondibile, frutto di un mix di eleganza, sensualità naturale e una personalità capace di catturare l’attenzione.

    Showgirl argentina di grande successo in Italia

    Belén è apprezzata non solo per la sua bellezza statuaria che si esprime anche in scatti in intimo e foto in topless, ma anche per una presenza elegante e un corpo armonioso che si muove con grazia, come mostrato in shooting di danza classica.

    La sua immagine pubblica è stata spesso descritta come quella di una donna desiderabile e allo stesso tempo accessibile, capace di incarnare un ideale femminile moderno senza risultare inaccessibile o eccessivamente distante.

    Oltre all’aspetto fisico, Belén sa mantenere alta l’attenzione mediatica anche con la sua personalità e i suoi messaggi sui social, riuscendo a essere un’icona di femminilità e fascino contemporanei, confermata dalla sua enorme fanbase che supera i 10 milioni di follower.

    La sua presenza sui media spazia dalla moda alla televisione, con una carriera in cui ha saputo reinventarsi e consolidare il proprio successo come conduttrice e influencer.

    In sintesi

    il fascino di Belén Rodriguez si fonda su una combinazione di bellezza naturale, eleganza, capacità di comunicare attraverso i social e una personalità che conquista tanto il pubblico femminile quanto quello maschile, rendendola una figura molto amata e seguita nel panorama dello spettacolo italiano.

    Pvl

  • LE SCARPE BASSE DELL’ARCHITETTO

    Origine dell’espressione. L’immagine delle “scarpe basse dell’architetto” è diventata un’icona stilistica legata sia al comfort sia a un certo minimalismo funzionale tipico della figura dell’architetto contemporaneo. Questo tipo di scarpa è spesso associato a linee pulite, colori neutri come il nero, il bianco o il grigio, e materiali di qualità o innovativi ma mai appariscenti. La scelta di scarpe basse risponde alla necessità di praticità in una professione dove si cammina molto, si visitano cantieri, si partecipa a riunioni e ci si muove agilmente tra ufficio e luoghi di lavoro.

    Tipologie di scarpe basse amate dagli architetti

    Sneaker minimaliste

    Ispirate alle forme essenziali dell’architettura moderna come quelle dedicate a Le Corbusier, esempio le Camper Courb, che favoriscono uno stile pulito e monocromatico spesso prediletto dagli architetti.

    Mocassini e ballerine

    Versioni destrutturate, spesso in pelle, con dettagli artigianali ma senza fronzoli. Questa scelta sottolinea sobrietà e praticità sia per uomini che per donne.

    Calzature personalizzate

    Negli ultimi anni alcuni designer hanno creato sneaker con richiami architettonici anche nella struttura e nei dettagli, come la collaborazione Kengo Kuma x Asics ispirata alle costruzioni in bambù, o progetti artistici che trasformano la scarpa in una vera e propria scultura da indossare.
    Significato e interpretazione nello stile architettonico

    Funzionalità

    La scarpa bassa rappresenta la scelta logica per chi lavora nell’architettura, dove il movimento, la presenza in laboratorio o in cantiere e le giornate lunghe richiedono comfort e praticità.

    Minimalismo

    L’aspetto sobrio, i colori neutri e l’assenza di decori richiamano il linguaggio essenziale tipico dell’architettura moderna e contemporanea.

    Dialogo tra moda e architettura

    Molti brand e designer si ispirano esplicitamente all’architettura per creare le loro linee, sottolineando quanto la calzatura possa essere a sua volta progettata come un oggetto di design funzionale, stratificato e innovativo.

  • PASTIGLIA VALDA

    Potrebbe avere un sapore diverso rispetto a quello a cui sei abituato per diverse ragioni.

    Le Valda classiche sono pastiglie balsamiche a base di levomentolo e olio essenziale di eucalipto, note per il loro effetto rinfrescante e calmante sulla gola.

    Il sapore può cambiare se è stata modificata la formulazione, se il lotto è diverso o se sono stati introdotti nuovi ingredienti naturali o coloranti, come accade spesso nelle produzioni di confetti e pastiglie balsamiche per migliorarne la conservazione o il gusto.

    A volte anche l’olfatto o il gusto personali possono percepire diversamente lo stesso prodotto, specialmente se si assumono farmaci o si attraversano fasi che alterano la sensibilità gustativa.

    Se desideri un sapore più vicino all’originale o una varietà diversa, potresti cercare le versioni classiche in latta o le ricariche in cartone, oppure esplorare le varianti aromatizzate con propoli o timo e limone che l’azienda ha incluso da qualche anno nella gamma naturale.

  • TEMPIETTO HINDU IN CASA

    TEMPIETTO HINDU IN CASA

    Il tempietto hindu, o “mandir”, è un piccolo spazio sacro dedicato alla preghiera e alla meditazione, sempre più scelto da chi desidera portare spiritualità e tradizione anche all’interno della propria abitazione.

    Integrare un tempietto hindu nell’arredamento domestico non è solo una scelta religiosa, ma anche una soluzione che unisce valori simbolici a una precisa estetica d’arredo.

    Caratteristiche di un tempietto hindu in casa

    Spazio dedicato

    Solitamente trova posto in un’area tranquilla, lontana dal caos, talvolta in una stanza separata o anche in una nicchia appositamente allestita.

    Materiali e colori

    Si prediligono materiali naturali come il legno o la pietra, spesso decorati con ricami tradizionali e colori simbolici come oro, rosso e arancione.

    Elementi principali

    Statue o immagini delle divinità indù (come Ganesh, Krishna, Lakshmi), campanelle, candele, incensi, tappetini per la meditazione e piccoli recipienti per offerte (acqua, fiori, frutta).

    Ordine e rispetto

    Il tempietto viene mantenuto sempre pulito e ordinato, con attenzione a non rivolgerlo verso aree considerate impure secondo la tradizione (come il bagno o i locali di servizio).

    Funzione d’arredo

    Oltre al valore spirituale, il mandir domestico si inserisce armoniosamente nell’ambiente, conferendo eleganza, atmosfera accogliente e un simbolismo ricco di pace e armonia.

    Tendenze e consigli d’arredo

    Minimalismo moderno

    Un mandir può essere essenziale e sobrio, adattandosi bene anche agli ambienti più contemporanei, ad esempio con linee semplici e colori tenui.

    Tradizione e dettagli artigianali

    Chi predilige uno stile più tradizionale può optare per cornici intagliate, colonne, archi e decorazioni tipiche, integrando cosi la spiritualità nella ricchezza estetica.

    Composizioni personalizzate

    Il mandir può essere integrato con altre forme d’arte, come quadri, specchi o fotografie, per creare un angolo di grande impatto anche visivo, che dialoga con il resto dell’arredamento della casa.

    Un tempietto hindu domestico, pertanto, non è soltanto uno spazio per pratiche religiose, ma può rappresentare un raffinato elemento d’arredo capace di raccontare la propria storia personale e spirituale, valorizzando l’atmosfera della casa secondo le regole del rispetto e dell’armonia.

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  • L’ÉLITE DEL DISSENSO

    LA PUZZA AL NASO COME SINTOMO DELLA CRISI DEL MERCATO DELL’ARTE

    Il mondo delle gallerie d’arte in Italia attraversa una fase di profonda mutazione, dove il confine tra il prestigio culturale e l’arroganza commerciale si fa sempre più sottile.

    Quella che spesso viene definita come la “puzza al naso” di certi galleristi non è soltanto un vezzo caratteriale o un retaggio di snobismo intellettuale, ma il sintomo di un malessere strutturale che sta allontanando il collezionismo dalla passione per l’opera.

    Un sistema sotto assedio tra asimmetrie fiscali e rigidità

    Negli ultimi anni, il sistema galleristico italiano è stato messo a dura prova da una pressione fiscale che non ha eguali in Europa.

    Mentre mercati come quello francese o tedesco godono di aliquote agevolate che favoriscono la circolazione delle opere, l’Italia continua a scontare un’IVA elevata che penalizza sia il venditore che l’acquirente.

    Questo contesto ha generato una sorta di “difesa aristocratica”: molti operatori del settore, invece di aprirsi a nuove dinamiche di mercato, si sono rifugiati in una chiusura elitaria, guardando con sospetto o sufficienza chiunque non faccia parte di una ristretta cerchia di insider.

    La crisi della fiducia, falsi e opacità

    Un altro fattore che alimenta questa rigidità è la crescente diffidenza dovuta ai recenti scandali legati a opere contraffatte o a compravendite poco trasparenti.

    Casi eclatanti di falsificazioni, che hanno coinvolto anche nomi di primo piano dell’arte contemporanea, hanno ferito la credibilità del settore.

    Quando il mercato perde la sua bussola etica, il gallerista tende a innalzare barriere: la “puzza al naso” diventa allora un meccanismo di autodifesa, un modo per marcare una distanza (spesso presunta) da un mercato percepito come inquinato.

    Il paradosso delle Grandi Fiere

    Eventi come Arte Fiera 2025 hanno evidenziato questo paradosso.

    Da un lato c’è il fermento creativo e l’interesse delle istituzioni, dall’altro un’insoddisfazione latente degli espositori verso le politiche gestionali.

    Il risultato è un clima di freddezza dove l’opera d’arte rischia di diventare un mero asset finanziario, privo di quel calore umano e intellettuale che dovrebbe caratterizzare lo scambio culturale.

    Conclusione

    oltre il pregiudizio
    Per superare questa fase, non basta un cambio di atteggiamento individuale.

    È necessario che il mercato dell’arte ritrovi una trasparenza normativa e una visione strategica.

    Finché il gallerista si sentirà un sopravvissuto in un sistema ostile, continuerà ad arricciare il naso di fronte al nuovo, perdendo l’occasione di essere ciò che dovrebbe essere : un ponte tra l’artista e il mondo, non un doganiere del gusto .

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  • TIKTOK/ESIBIZIONI OSCENE

    TIKTOK/ESIBIZIONI OSCENE

    Il fenomeno di esibizioni oscene o contenuti sessualmente allusivi è presente, ma la piattaforma vieta esplicitamente video che mostrano o simulano atti sessuali, anche senza nudità esplicita.

    Ad esempio, c’è un trend che ha avuto successo tramite live in cui gli utenti fingono rapporti sessuali indossando vestiti, aggirando così le regole di TikTok; tuttavia, questo tipo di contenuto viola le policies e la piattaforma interviene per bloccarlo non appena rilevato

    Inoltre, sono emersi problemi con la moderazione, con segnalazioni di falle nel sistema di controllo, che permette la diffusione di video con contenuti osceni o pornografici, spesso caricati in profili poco visibili agli algoritmi, ma che possono essere pubblicizzati tramite altri video

    Un altro aspetto preoccupante riguarda la presenza di livestream da parti di giovani, anche minorenni, in alcune regioni (come l’Africa), in cui si vendono contenuti sessuali in modo indiretto tramite invio di emoji che rappresentano pagamenti, con spostamento delle conversazioni su altre piattaforme per mostrare materiale esplicito.

    Questa situazione è segnalata come sfruttamento connesso a TikTok, anche se la piattaforma dichiara di contrastare questi fenomeni

    In sintesi, TikTok vieta le esibizioni oscene e contenuti esplicitamente sessuali secondo le proprie regole, ma a causa di limiti nella moderazione e di vari espedienti degli utenti, tali contenuti possono comunque comparire, specialmente in live o attraverso meccanismi meno controllati.

    La piattaforma è però attiva nel tentativo di rimuovere o limitare la diffusione di questi video ove identificati

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  • CAMOSCIO D’ORO

    E’ un formaggio italiano a pasta molle, noto per la sua consistenza morbida e cremosa e il sapore delicato ma definito.

    Ha una forma ovale caratteristica e presenta una crosta fiorita edibile.

    È prodotto con latte vaccino pastorizzato, crema di latte, fermenti, sale e caglio, ed è naturalmente senza lattosio.

    Caratteristiche principali

    • Pasta molle, morbida e quasi spalmabile

    • Crosta bianca commestibile

    • Sapore dolce, delicato ma equilibrato

    Adatto a essere gustato da solo, su pane, nelle insalate, o sciolto su piatti come pizza e primi.

    Ricco di calcio e proteine, adatto anche ai vegetariani.

    È un formaggio di qualità superiore, prodotto dalla filiale italiana di Savencia Fromage & Dairy Italia S.p.A., parte del gruppo internazionale francese Savencia Saveurs & Spécialités.

    Formati comuni

    Confezioni da 200 g molto diffuse (prezzo intorno ai 3,35-3,69 €).

    Forme più grandi di 2,4 kg per uso ristorativo o in cucina.

    Il produttore evidenzia anche ricette e suggerimenti per utilizzarlo in varie preparazioni, dai panini agli antipasti, grazie alla sua versatilità e alla morbidezza che lo rende particolarmente piacevole.

    In sintesi

    Camoscio d’Oro è un formaggio fresco, morbido, privo di lattosio, con crosta commestibile e gusto delicato, ideale sia da tavola che in cucina per arricchire piatti o snack.

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  • COSA MANGIARE

    COL CALDO DI LUGLIO

    Con il caldo intenso di luglio, è fondamentale scegliere alimenti che aiutino a rinfrescare l’organismo, favoriscano l’idratazione e non appesantiscano la digestione.

    Ecco alcuni consigli e idee per mangiare bene e stare leggeri durante le giornate più calde.

    Alimenti Consigliati

    Frutta Fresca e Verdura

    Anguria, melone, pesche, albicocche : ricchi di acqua e sali minerali, ideali come spuntino o fine pasto.

    Cetrioli, pomodori, zucchine, insalate : verdure leggere e idratanti che si prestano a piatti semplici e veloci.

    Piatti Unici e Leggeri

    Insalate di cereali

    riso, farro, orzo o quinoa con verdure di stagione, legumi e pesce azzurro (tonno, sgombro, alici).

    Insalatone miste

    arricchite con feta, mozzarella o bocconcini di pollo grigliato.

    Gazpacho

    zuppa fredda di origine spagnola a base di pomodori, peperoni, cetrioli, cipolla e pane raffermo frullato.

    Proteine Leggere

    Pesce

    cotto al vapore, alla griglia o crudo (es. carpacci, tartare).

    Carni bianche

    pollo e tacchino sono più digeribili e si prestano a preparazioni fredde.

    Legumi

    ceci, fagioli o lenticchie lessati, aggiunti a insalate fredde.
    Idee per Spuntini

    Yogurt bianco o greco

    servito con frutta fresca.

    Gelati alla frutta

    o ghiaccioli fatti in casa.

    Semi oleosi

    Cibi troppo grassi, fritti o elaborati che aumentano il senso di pesantezza.

    Bevande zuccherate o alcoliche

    possono disidratare maggiormente.

    Salumi e formaggi stagionati

    da limitare per il contenuto di grassi e sale.

    Mandorle, nocciole

    in piccole quantità per un apporto di energia senza appesantire.

    Cosa Evitare

    Consigli Pratici

    • Prediligi piatti freddi, crudi o cucinati rapidamente.
    • Mantieni una buona idratazione, bevendo almeno 1,5–2 litri d’acqua al giorno.
    • Fai pasti piccoli ma frequenti per non appesantirti.

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  • BASSA SASSONIA

    GERMANIA

    In tedesco Niedersachsen E’ uno dei sedici Stati federati della Germania, situato nella parte nord-occidentale del paese.

    Con una superficie di circa 47.600 km² è il secondo stato federato tedesco per estensione e il quarto per popolazione, con circa 8 milioni di abitanti.

    È nato dopo la Seconda guerra mondiale dall’unificazione di quattro stati: Hannover, Braunschweig, Oldenburg e Schaumburg-Lippe.

    Il suo capoluogo è Hannover, che rappresenta il centro economico e amministrativo principale della regione, assieme ad altre grandi città come Braunschweig, Osnabrück, Oldenburg e Gottinga.

    Geograficamente confina a nord con il Mare del Nord, Schleswig-Holstein, Amburgo e Meclemburgo-Pomerania Anteriore; a est con Brandeburgo e Sassonia-Anhalt; a sud con Turingia, Assia e Renania Settentrionale-Vestfalia; a ovest con i Paesi Bassi (province di Overijssel, Drenthe e Groninga).

    Il paesaggio è in gran parte pianeggiante nella parte settentrionale, con importanti aree naturali come la Landa di Luneburgo, una vasta brughiera protetta caratterizzata da pinete e praterie di erica, e la costa del Mare del Nord con le Isole Frisone Orientali, molto apprezzate per il turismo estivo.

    A sud vi sono invece aree collinari e montuose come le colline Weserbergland e il massiccio dello Harz, dove si praticano anche sport invernali.

    All’interno della Bassa Sassonia si trovano due enclavi che appartengono allo Stato di Brema.

    L’economia della Bassa Sassonia è diversificata e comprende industria automobilistica (sede Volkswagen a Wolfsburg), costruzione di aerei e navi, siderurgia, biotecnologie, agricoltura e turismo.

    La regione ha una composizione religiosa mista, con una prevalenza di protestanti, cattolici e altre confessioni o senza confessione.

    Storicamente, il nome “Sassonia” deriva dalla confederazione di tribù germaniche dei Sassoni.

    Prima del tardo Medioevo esisteva un unico Ducato di Sassonia; il termine “Bassa Sassonia” fu adottato per differenziare quest’area da altre regioni Sassoni orientali dopo lo scioglimento del ducato alla fine del XIII secolo.

    In sintesi, la Bassa Sassonia è una regione dalla forte identità storica e culturale, caratterizzata da ampi spazi naturali, importanti città industriali e tradizioni linguistiche come il basso sassone, tuttora parlato ma in declino nelle aree rurali.

    Se desideri dettagli specifici su turismo, economia, cultura o storia, posso aiutarti ulteriormente.

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  • TASHKENT

    Capitale e la città più grande dell’Uzbekistan, situata nella parte nord-orientale del paese, nella valle del fiume Chirchiq, vicino ai monti Chatkal.

    È la città più popolosa dell’Asia centrale, con oltre 3 milioni di abitanti, e funge da principale centro politico, economico, culturale e scientifico dell’Uzbekistan.

    Storicamente, Tashkent risale al I o II secolo a.C. ed era conosciuta con vari nomi come Chach, Chashkand e Binkent. Il nome “Tashkent”, che significa “Villaggio di Pietra” in uzbeko, apparve nell’XI secolo.

    La città ha una ricca storia come snodo commerciale chiave sulle rotte carovaniere che collegavano l’Europa e l’Asia orientale.

    Fu conquistata dagli arabi nell’VIII secolo, cadde sotto i mongoli nel XIII secolo e in seguito divenne parte di vari poteri regionali prima della conquista russa nel 1865.

    La Tashkent moderna è caratterizzata da una miscela di antica architettura islamica, edifici dell’era sovietica e nuovi quartieri commerciali con grattacieli moderni.

    La trasformazione della città ha subito un’accelerazione dopo l’indipendenza dell’Uzbekistan nel 1991, sostituendo i simboli sovietici con quelli nazionali e sviluppando un quartiere degli affari chiamato “Downtown Tashkent” con hotel internazionali, istituzioni finanziarie e centri commerciali.

    Nel 2007 è stata nominata “capitale culturale del mondo islamico” grazie alle sue numerose moschee e istituzioni educative islamiche, tra cui una delle prime copie del Corano, il Corano Kufico di Samarcanda.

    Tashkent è altamente multiculturale ma prevalentemente uzbeka.

    Ha strade ampie disposte a griglia, numerosi parchi, fontane e combina l’eleganza moderna con il fascino tradizionale delle città orientali.

    Rimane una delle principali destinazioni turistiche in Uzbekistan, sostenuta da riforme sui visti e dall’aumento del turismo.

    In sintesi, Tashkent è una grande metropoli dell’Asia centrale con una lunga eredità storica, che funge da moderno cuore politico e culturale dell’Uzbekistan pur preservando il suo ricco passato.

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  • MALDIVE

    Sono una Repubblica insulare dell’Asia meridionale formata da un arcipelago di oltre 1000 isole coralline, distribuite in circa 26 atolli, situate nell’Oceano Indiano, a sud-ovest dell’India e dello Sri Lanka. La capitale è Malé, che si trova nell’Atollo di Malé Nord ed è l’unica città significativa del paese. Le Maldive si estendono longitudinalmente per circa 764 km da nord a sud e per circa 128 km da est a ovest, e sono attraversate dalla linea dell’equatore. Le isole sono rinomate a livello mondiale per le spiagge di sabbia bianca, le acque cristalline e la barriera corallina ricca di vita marina, caratteristiche che le rendono una meta molto ambita per il turismo, soprattutto per vacanze all’insegna del relax, delle immersioni e dello snorkeling. L’arcipelago ospita molti resort turistici distribuiti su più di 185 isole dedicate al turismo, offrendo servizi che vanno dal relax alle attività sportive acquatiche. Dal punto di vista storico, le Maldive erano disabitate fino al 1500 a.C., poi abitate da popolazioni buddhiste provenienti dall’India meridionale e dallo Sri Lanka. Successivamente, con l’arrivo dei commercianti arabi, la popolazione si convertì all’Islam, trasformando il paese in un sultanato dal 1153. La Costituzione del 2008 stabilisce che la cittadinanza maldiviana è riservata ai musulmani. Per raggiungere le Maldive, si utilizza principalmente l’aeroporto internazionale di Malé (“Velana Airport”), situato su un’isola vicina alla capitale, e poi si effettuano spostamenti verso le altre isole tramite idrovolanti, motoscafi veloci o voli interni. In sintesi, le Maldive sono un paradiso tropicale nell’Oceano Indiano, costituito da un vasto numero di isole coralline, famoso per il turismo di lusso e per le sue bellezze naturali marine, nonché per una storia culturale legata all’Asia meridionale e all’Islam.

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  • CAPUCINE

    Era il nome d’arte di Germaine Hélène Irène Lefebvre (nata il 6 gennaio 1928 a Saint-Raphaël, Francia; morta il 17 marzo 1990 a Losanna, Svizzera).

    È stata una modella e attrice francese, famosa per la sua eleganza e charme.

    Iniziò come modella per grandi case di moda come Givenchy e Christian Dior e poi passò al cinema, con una carriera che durò dal 1948 al 1990.

    È soprattutto conosciuta per i ruoli nei film La Pantera Rosa (1963) e Che fine ha fatto Baby Jane? (1962), oltre a Modesty Blaise (1966) e Cosa c’è di nuovo, Pussycat? (1965).

    Nonostante la sua immagine glamour e il successo, soffrì di depressione e si tolse la vita nel 1990, a 62 anni.

    Alcuni dettagli importanti

    Il nome “Capucine” significa “nasturzio”, un fiore, e rifletteva la sua grazia e raffinatezza.

    Fu scoperta a 17 anni a Parigi.

    Divenne amica di Audrey Hepburn durante gli anni in cui entrambe erano modelle per Givenchy.

    Recitò in 36 film e 17 produzioni televisive, spesso in ruoli sofisticati o comici.

    Lavorò con importanti registi e attori del suo tempo, come Jean Cocteau e Peter Sellers.

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  • CAPPADOCIA

    E’ una regione storica situata nell’Anatolia centrale, nell’odierna Turchia, che copre principalmente le province di :

    Nevşehir, Kayseri, Aksaray, Kırşehir, Sivas e Niğde

    È famosa per il suo paesaggio unico, caratterizzato da formazioni vulcaniche erose nel tempo, come i famosi “camini delle fate”, valli, coni e chiese scavate nella roccia, oltre a città sotterranee scavate per protezione in epoche antiche.

    La storia di Cappadocia è antichissima

    Presenza umana

    fin dal Paleolitico e reperti neolitici testimoniano l’insediamento precoce.

    Fu centro dell’impero ittita, chiamato originariamente Hatti, con capitale Hattusa nel tardo Bronzo.

    Nel III millennio a.C. vi si sviluppò Kanesh (oggi Kültepe), importante città delle colonie assiro-babilonesi, con migliaia di tavolette di argilla tra i primi documenti scritti in Turchia.

    Dal VI secolo a.C. fu parte dell’impero persiano come satrapia chiamata Katpatuka, “paese dei bei cavalli” o “terre basse”, secondo varie interpretazioni linguistiche.

    Dopo Alessandro Magno e la caduta dei Persiani, Cappadocia divenne un regno ellenistico governato da una dinastia locale, poi provincia romana dal 17 d.C., fondamentale per il controllo strategico delle vie montane.

    Fu anche uno dei centri iniziali del cristianesimo, con molte chiese rupestri e monasteri bizantini.

    Oggi Cappadocia è una delle principali destinazioni turistiche della Turchia, apprezzata sia per le sue bellezze naturali che per il suo straordinario patrimonio storico-culturale, riconosciuto come sito UNESCO.

    In sintesi, Cappadocia è un territorio ricco di storia millenaria, intrecciata con culture ittite, persiane, ellenistiche, romane e bizantine, noto soprattutto per il suo paesaggio vulcanico spettacolare e le testimonianze archeologiche di insediamenti antichi e di prime comunità cristiane.

  • SANTANDER

    CENTRO BOTIN

    Centro culturale situato a Santander, in Spagna, dedicato alle arti, alla cultura e alle attività educative, con un focus sull’arte contemporanea, la musica, il cinema, il teatro e la letteratura.

    È stato progettato dall’architetto premio Pritzker Renzo Piano in collaborazione con l’architetto spagnolo Luis Vidal ed è stato inaugurato il 23 giugno 2017.

    Ecco i punti principali del Centro Botín :

    Architettura e posizione

    L’edificio è integrato nei Giardini Pereda e si affaccia sulla baia di Santander, con una parte sospesa sul mare.

    Il design simula un molo con due corpi principali sorretti da colonne, cercando di armonizzarsi con l’ambiente circostante.

    I due blocchi principali sono collegati da passerelle e una piazza.

    Il progetto ha incluso anche il rinnovamento dell’area circostante, con l’interramento di una strada per ampliare i Giardini Pereda e collegare il centro città alla baia.

    Strutture

    Il centro dispone di due sale espositive di 2.500 metri quadrati, aule, spazi di lavoro, una terrazza aperta al pubblico con viste panoramiche sulla città e sulla baia, e un auditorium da 300 posti con viste sul mare e sulle montagne.

    Un blocco è dedicato alle esposizioni d’arte, l’altro alle attività culturali ed educative.

    Scopo e finanziamento

    Il progetto è stato sostenuto dalla Fundación Marcelino Botín, fondata nel 1964 per promuovere lo sviluppo sociale nella regione di Cantabria attraverso l’arte.

    Le missioni del centro includono ricerca, formazione e divulgazione tramite programmi di Belle Arti e Formazione.

    Il costo iniziale è stato di circa 77 milioni di euro, con un budget annuale superiore a 12 milioni di euro per manutenzione e attività.

    Collezioni e attività

    Il Centro Botín ospita la collezione d’arte della Fundación Botín, specializzata in arte contemporanea e composta da opere di pittura, scultura, disegno, fotografia, video e installazioni.

    La collezione, in crescita dal 1993, include opere di artisti internazionali affermati e di borsisti supportati dalla fondazione.

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  • GILLO DORFLES

    1910/2018 E’ stato un critico d’arte, pittore e filosofo italiano di grande rilievo nel panorama artistico e culturale contemporaneo.

    Nato a Trieste, si laureò in Medicina con specializzazione in Psichiatria ma si dedicò parallelamente all’arte, all’estetica e alla critica d’arte.

    Nel 1948 fu tra i fondatori del Movimento per l’Arte Concreta (MAC), che promosse l’arte astratta e concreta in Italia.

    Successivamente abbandonò la pittura per concentrarsi sugli studi estetici, insegnando in varie università italiane come Trieste, Milano e Cagliari.

    Dorfles è noto per le sue riflessioni sull’estetica intesa come disciplina che abbraccia l’intera cultura, includendo elementi fantastici e simbolici, e per i suoi studi su avanguardia, gusto, moda e design.

    Tra le sue opere più celebri figurano :

    • Il Kitsch (1968)

    • L’architettura moderna (1954)

    • La moda della moda (1984).

    Ha avuto una lunga carriera accademica e critica, partecipando a numerose mostre personali e collettive, oltre a ricevere premi importanti come il Compasso d’Oro e onorificenze come il Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2015).

    La sua attività artistica copre quasi un secolo, terminando con esposizioni postume di disegni inediti; è ricordato come una figura poliedrica che ha influenzato sia l’arte che la filosofia estetica italiana e internazionale.

    In sintesi Gillo Dorfles è stato un intellettuale e artista multidisciplinare, che ha unito la pittura, la critica d’arte e la filosofia estetica, contribuendo in modo significativo alla cultura italiana del Novecento e oltre.

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  • DAVID GUETTA

    E’ un DJ, musicista e produttore discografico francese nato a Parigi il 7 novembre 1967. Ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 e ha conquistato fama mondiale come pioniere della musica dance ed EDM (Electronic Dance Music) .

    Ha pubblicato il suo primo album Just a Little More Love nel 2002 e ha avuto un successo crescente con album come Guetta Blaster (2004), Pop Life (2007) e soprattutto One Love (2009), che include hit internazionali come When Love Takes Over con Kelly Rowland e Sexy Chick con Akon [1][7] Ha anche prodotto il celebre singolo I Gotta Feeling dei Black Eyed Peas nel 2009 .

    David Guetta ha venduto oltre 10 milioni di album e più di 65 milioni di singoli nel mondo, con oltre 30 miliardi di streaming su Spotify, ed è stato nominato DJ numero uno al mondo più volte dalla rivista DJ Mag (2011 e tra il 2020 e il 2023) .

    Nel corso della carriera ha collaborato con molti artisti di fama internazionale, tra cui Rihanna, Nicki Minaj, Sia, Justin Bieber e Alicia Keys, rivoluzionando la musica dance pop attraverso un mix di suoni da club e melodie accattivanti .

    Dal punto di vista personale, David Guetta è stato sposato con Cathy Guetta, sua moglie per molti anni, anche lei coinvolta nel mondo della musica e dell’intrattenimento .

    Il suo lavoro continua a influenzare il panorama musicale globale con produzioni sia da artista principale che da remixer, mantenendolo uno dei nomi più importanti nella musica elettronica contemporanea .

    In sintesi, David Guetta è uno tra i più celebri e influenti DJ e produttori musicali nel mondo, noto per aver portato la musica dance dagli ambienti da club al grande pubblico globale .

  • GIUSEPPE BRINDISI

    GIUSEPPE BRINDISI

    E’ un giornalista e conduttore televisivo italiano nato il 7 giugno 1962 a Modugno, in provincia di Bari.

    Ha iniziato la sua carriera molto giovane come deejay e speaker radiofonico in Puglia, poi si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Bari lavorando contemporaneamente come giornalista sportivo in alcune radio private locali.

    Nel 1990 è entrato in televisione come corrispondente sportivo per il programma Pressing su Italia 1.

    Nel 1991 si è trasferito a Milano, dove ha lavorato per la redazione sportiva di Videonews e ha condotto Studio Sport su Italia 1.

    Dal 1993 ha lavorato a Studio Aperto, poi ha ricoperto ruoli importanti anche a TG5 e attualmente è noto per essere il conduttore di Zona Bianca su Rete 4, un programma di informazione e attualità.

    Il suo percorso professionale è stato quasi interamente legato a Mediaset, spaziando da Italia 1, Canale 5 a Rete 4.

    Brindisi è apprezzato per il suo stile giornalistico e ha mantenuto negli anni un lavoro costante nella tv di approfondimento.

    Sul piano personale, è legato alla compagna Annamaria Capozzi e hanno una figlia insieme.

    Inoltre, è noto per curare molto anche il suo aspetto televisivo, come evidenziato da alcuni commenti su un suo “ringiovanimento” apparente grazie al trucco televisivo.

    In sintesi, Giuseppe Brindisi è un volto storico e autorevole del giornalismo televisivo italiano con una lunga carriera in Mediaset, partendo dalla radio fino al ruolo attuale di conduttore di programmi di attualità.

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  • Club esclusivi o members club in Italia

    Club esclusivi o members club in Italia

    In Italia, i club esclusivi o members club sono circoli privati che offrono spazi e servizi riservati ai soli soci, spesso con elevati standard di lusso e un senso di appartenenza molto selettivo.

    Alcuni sono storici e tradizionali, come il Clubino Dadi di Milano, fondato nel 1901, noto per le rigide procedure di ammissione e l’esclusività di genere.

    Negli ultimi anni, soprattutto a Milano e Roma, si stanno diffondendo nuovi members club di alta gamma che offrono ambienti raffinati dove socializzare, lavorare e degustare cibi e bevande di qualità, spesso con camere e suite accessibili anche a chi non è socio, ma con aree riservate solo ai membri.

    Tra gli esempi moderni c’è Casa Cipriani a Milano, che sceglie un concept innovativo mantenendo un’atmosfera esclusiva.

    I club italiani tendono a conservare una forte selettività, ma devono confrontarsi con una cultura nazionale dove l’idea di pagare quote elevate per spazi esclusivi incontra una certa resistenza, a differenza di paesi come gli Stati Uniti.

    Ciò porta a un modello in cui viene valorizzato più il senso di comunità locale che l’individualismo.

    Nel campo sportivo invece, esistono club esclusivi per appassionati di golf e altre attività (come il CEOClub in Tour 2025), con formule riservate a membri e con eventi di alto livello.

    In sintesi, il panorama italiano dei club esclusivi mescola tradizione e innovazione, con una presenza significativa nelle metropoli come Milano e Roma, dove il modello dei members club sta convogliando nuove forme di socialità di lusso rivolte a una clientela ristretta e selezionata.

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  • WEST NILE

    L’infettivologo Matteo Andreoni ha sottolineato che i casi di West Nile in Italia nel 2025 sono numerosi e ha posto particolare attenzione ai cosiddetti “casi silenti”, ovvero le infezioni asintomatiche che non vengono diagnosticate ma contribuiscono alla diffusione del virus. Ha evidenziato l’importanza della sorveglianza costante proprio per intercettare questi casi nascosti e prevenire conseguenze più gravi [5][6]

    Nel 2025, dall’inizio dell’anno, sono stati confermati 10 casi umani di infezione da West Nile Virus in Italia, principalmente nel Lazio (7 casi, di cui 6 neuroinvasivi), con un caso di decesso recentissimo a Latina che ha destato preoccupazione ma non indica un aumento dell’epidemia rispetto al 2024, quando si registrarono 460 casi e 21 morti. Andreoni invita quindi a mantenere alta l’attenzione, soprattutto perché oltre l’80% delle infezioni è asintomatico e può non essere rilevato [1][5][6]

    Il virus continua a circolare in diverse regioni italiane, e la sorveglianza integrata su uomini, animali (uccelli, equidi) e zanzare è fondamentale per un monitoraggio tempestivo. La prevenzione rimane cruciale, anche per evitare la trasmissione attraverso donazioni di sangue, con protocolli nazionali attivi da anni [1][3][9][10]

    In sintesi, Andreoni segnala che i casi accertati sono solo la punta dell’iceberg e che l’allerta deve restare alta soprattutto per i casi silenti che possono sfuggire al controllo medico ma contribuire alla diffusione del virus.

    Fonti :
    [1] 21/7/2025 – West Nile in Italia: aggiornamento sui casi del Lazio https://www.epicentro.iss.it/westnile/aggiornamenti
    [2] Cosa sappiamo sui casi di West Nile Virus in Italia – Geopop https://www.geopop.it/west-nile-virus-italia-casi-trasmissione-mappa-sintomi-zanzare/
    [3] West Nile Virus 2025 – Centro Nazionale Sangue https://www.centronazionalesangue.it/west-nile-virus-2025/
    [4] Virus West Nile, quanto è diffuso in Italia? I numeri del 2025 e degli … https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2025/07/22/west-nile-dati
    [5] West-Nile in Italia, nuovo allarmismo: 10 casi da gennaio a luglio 2025, ma nei primi 6 mesi del 2024 erano 13 https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/721612/west-nile-in-italia-nuovo-allarmismo-10-casi-da-gennaio-a-luglio-2025-ma-nei-primi-6-mesi-del-2024-erano-13.html
    [6] West Nile, Iss: “Nel 2025 casi in linea con il 2024” https://www.sanitainformazione.it/west-nile-iss-nel-2025-casi-in-linea-con-il-2024/
    [7] [PDF] Sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus – epiCentro.iss.it https://www.epicentro.iss.it/westnile/bollettino/Bollettino_WND_2025_01.pdf
    [8] Attenzione al West Nile: casi del virus nel Lazio, Piemonte, Emilia e … https://www.fnob.it/2025/07/21/attenzione-al-west-nile-casi-del-virus-nel-lazio-piemonte-emilia-e-veneto/
    [9] West Nile Virus, le misure di prevenzione per il 2025 – AVIS https://www.avis.it/west-nile-virus-le-misure-di-prevenzione-per-il-2025/
    [10] West Nile, Ministero Salute: attività di sorveglianza, monitoraggio dei … https://www.salute.gov.it/new/it/comunicato-stampa/west-nile-ministero-salute-attivita-di-sorveglianza-monitoraggio-dei-casi-e/

  • ISOLE COOK

    celebrano nel 2025 i 60 anni di indipendenza dalla Nuova Zelanda, avvenuta il 4 agosto 1965.

    Questo arcipelago polinesiano, composto da 15 isole situate tra la Nuova Zelanda e le Hawaii, scelse di diventare una nazione autonoma in libera associazione con la Nuova Zelanda, mantenendo però forti legami storici e politici con quest’ultima.

    La forma di governo è una democrazia parlamentare con autogoverno, e la difesa è gestita dalla Nuova Zelanda con obbligo di consultazione.

    La politica estera, invece, viene condotta in modo indipendente, soprattutto dopo gli anni Ottanta, quando la Nuova Zelanda adottò una politica di isolamento e non allineamento.

    Per i 60 anni di indipendenza le Isole Cook stanno celebrando con un ricco calendario di eventi culturali e tradizionali, tra cui danze, tamburi e sfilate, che sottolineano il forte legame con la propria identità e patrimonio culturale.

    Il tema delle celebrazioni è “Tōku Tūranga, Tōku Avaiki” (La mia identità, il mio patrimonio), con l’obiettivo di onorare gli antenati e rafforzare la cultura locale tra le nuove generazioni.

    Un aspetto rilevante riguarda anche la volontà, in atto da alcuni anni, di cambiare nome all’arcipelago in una lingua māori locale, per liberarsi del nome coloniale dato dall’esploratore britannico James Cook.

    Sono in corso consultazioni e proposte per adottare un nome più rappresentativo della cultura indigena, con un possibile referendum popolare entro qualche anno.

    In sintesi,

    le Isole Cook sono oggi una nazione fiera del proprio percorso di autonomia e indipendenza, che si celebra attraverso la cultura, la memoria storica e un concreto progetto di valorizzazione della propria identità polinesiana.

    Pvl

  • Rodney Smith

    Rodney Smith

    E’ stato un fotografo americano noto per la sua capacità di coniugare eleganza, ironia surreale e poesia visiva in immagini in bianco e nero realizzate rigorosamente in pellicola e con luce naturale, senza ritocchi digitali.

    La sua opera si caratterizza per un equilibrio raffinato tra rigore compositivo e elementi insoliti o paradossali che sorprendono lo spettatore, creando una narrazione onirica dove la realtà sfuma nel surreale.

    Nato nel 1947 a Long Island, Smith ha studiato prima letteratura inglese e teologia, laureandosi a Yale, dove ha appreso fotografia da Walker Evans, uno dei grandi maestri della fotografia americana.

    La sua formazione rigorosa e la passione per il bianco e nero lo hanno portato a sviluppare uno stile che evoca “l’essenza dell’esperienza vissuta”, privilegiando la profondità emotiva rispetto al colore.

    Le sue immagini spesso rievocano e si ispirano alla poetica surrealista di René Magritte, giocando con l’inconscio, il sogno e la percezione visiva.

    Smith ha definito il bianco e nero come una sorta di “struttura architettonica” che riflette le fondamenta del nostro sentire, e ha sempre valorizzato la luce naturale e le pose perfette, creando fotografie che sembrano quadri vivi, elegantemente ironici e delicatamente bizzarri.

    A partire dal 3 ottobre 2025 e fino al 1 febbraio 2026, Palazzo Roverella a Rovigo ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Rodney Smith, con oltre cento sue fotografie che testimoniano il suo talento nel trasformare la realtà in un gioco d’equilibrio fra ordine e disorientamento, eleganza classica e assurdo, richiamando riferimenti anche a Hitchcock, Wes Anderson e Buster Keaton.

    In sintesi, il “occhio” di Rodney Smith si distingue per un surrealismo elegante e ironico, capace di trasportare chi guarda verso un mondo sospeso tra sogno e realtà, dove ogni immagine è costruita con cura artigianale e un tocco di mistero poetico.

    Pvl

  • TELEPASS

    TELEPASS

    Il servizio Telepass Grab&Go è una nuova offerta pensata per i viaggiatori occasionali che consente di usare Telepass senza abbonamento e senza costi fissi.

    Si paga solo 1 euro al giorno nei giorni in cui si utilizza il telepedaggio o altri servizi (parcheggi, strisce blu, traghetti per lo Stretto di Messina) e nessun costo viene addebitato quando il dispositivo non è in uso.

    Il dispositivo si acquista con un costo una tantum (circa 29,90 euro) nei punti vendita come supermercati e negozi di elettronica e si attiva facilmente tramite app grazie alla tecnologia NFC.

    Qualche dettaglio in più sul funzionamento:

    • Attivazione semplice e veloce tramite app Telepass, scansionando il QR code sul dispositivo.

    • Pagamenti addebitati su conto bancario o carta di credito.

    • Accesso a tutti i servizi Telepass nazionali senza canoni mensili o annuali fissi.

    • Progettato per coprire viaggi occasionali, visitatori stranieri o persone che usano l’auto sporadicamente in autostrada.

    • Telepass copre oggi circa il 75% del transato autostradale italiano e la nuova offerta mira a raggiungere una platea più ampia di utenti non abituali.

    Secondo l’amministratore delegato Luca Luciani, questo modello “on demand” è paragonabile all’introduzione delle SIM ricaricabili nel mondo della telefonia, liberando il cliente dal pagamento fisso e pagando solo per l’effettivo utilizzo.

    Inoltre, l’uso del Telepass contribuisce alla sostenibilità ambientale riducendo emissioni di CO2 grazie all’eliminazione delle soste ai caselli.

    Quindi, Telepass Grab&Go è una soluzione innovativa per chi non vuole sottoscrivere abbonamenti ma desidera comunque comodità e risparmio di tempo nel pagamento dei pedaggi e dei servizi associati.

    Pvl

  • BRINDISI

    MONUMENTI

    Vanta una ricca tradizione storica e artistica, testimoniata dai suoi monumenti più celebri e suggestivi: ecco i principali da non perdere per conoscere davvero la città.

    Castello Alfonsino di Brindisi

    Situato sull’Isola di Sant’Andrea, questo suggestivo castello fortificato, noto anche come Forte a Mare, rappresenta uno dei simboli della città grazie alla sua posizione panoramica e al connubio tra mare e storia; offre viste spettacolari, e le sue mura hanno protetto il porto nei secoli, rendendolo perfetto per gli appassionati di architettura militare.

    Cattedrale di San Giovanni Battista

    È il fulcro spirituale e architettonico della città, famosa per la sua antica fondazione (consacrata nel 1089), la bellezza semplice degli interni e i resti delle pavimentazioni musive medievali; consigliata agli amanti della storia religiosa e dei luoghi carichi di simbolismo.

    Tempio San Giovanni al Sepolcro

    Questa chiesa rotonda, di origine medievale e legata ai pellegrinaggi per la Terra Santa, è uno dei monumenti più enigmatici e affascinanti di Brindisi: sorprende per la sua forma circolare e i bassorilievi che richiamano le crociate, ideale per chi apprezza la storia misteriosa e i percorsi fuori dal comune.

    Castello Svevo di Brindisi

    Chiamato anche Castello Grande, fu costruito da Federico II e domina una parte centrale della città; la sua mole imponente e il carattere austero ne fanno una tappa da non perdere per comprendere la dimensione imperiale e difensiva medievale di Brindisi.

    Colonne romane

    Iconiche per la città, queste colonne segnano idealmente la fine della Via Appia, collegando Brindisi all’antica Roma: sono tra i monumenti più fotografati, ideali per chi vuole immergersi nell’eredità classica e nel panorama sul porto.

    Palazzo Granafei Nervegna

    Splendido esempio di dimora nobiliare rinascimentale nel cuore della città, oggi ospita mostre e eventi culturali; spicca per la sua elegante facciata e la possibilità di vedere da vicino una delle colonne romane, risultando un raffinato connubio tra storia e arte contemporanea.

    Monumento al Marinaio d’Italia

    Monumento moderno di grande impatto visivo alto 53 metri, dedicato ai caduti in mare: salendo in cima si gode di una vista mozzafiato che abbraccia il porto e la città, esperienza unica da vivere soprattutto al tramonto.

    Museo Archeologico Francesco Ribezzo

    Questo museo, situato vicino alla cattedrale, vanta una collezione di reperti archeologici, statue bronzee e mosaici che raccontano la storia millenaria della città; perfetto per chi vuole completare la visita ai monumenti con una comprensione più profonda del loro contesto storico.

    Chiesa di San Paolo Eremita e Museo Diocesano G. Tarantini

    Questa chiesa con museo annesso consente di esplorare l’arte sacra e la storia religiosa di Brindisi in un ambiente raccolto e ben curato; suggestiva e poco affollata, rappresenta il luogo ideale per scoprire opere d’arte e reliquie legate alla diocesi locale.

    Pvl

  • OZZY OSBOURNE

    OZZY OSBOURNE

    Leggendario frontman dei Black Sabbath e icona dell’heavy metal, è morto il 22 luglio 2025 all’età di 76 anni.

    La notizia è stata diffusa dalla sua famiglia, che ha comunicato che Osbourne si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari.

    Soprannominato il “Principe delle Tenebre” e considerato uno dei padri fondatori del genere heavy metal, Ozzy ha avuto una carriera lunga e influente, vendendo oltre 50 milioni di dischi da solista e circa 100 milioni complessivi con i Black Sabbath.

    Nato a Birmingham nel 1948, ha rivoluzionato la musica rock con il sound cupo e pesante dei Black Sabbath, diventando una figura simbolo non solo per la musica ma anche per la cultura popolare, grazie al suo carisma e a una personalità fuori dagli schemi che ha segnato cinque decenni di carriera.

    Negli ultimi anni ha lottato contro gravi problemi di salute, tra cui il morbo di Parkinson diagnosticato nel 2019, che lo aveva infine costretto a ritirarsi dalle scene dopo un ultimo concerto nel suo ultimo show di addio a Birmingham nel luglio 2025.

    La sua morte ha suscitato grande commozione nel mondo della musica, e il suo lascito va oltre le note: Ozzy ha rappresentato lo spirito ribelle e l’autenticità dell’heavy metal, influenzando generazioni di musicisti e fan.

    Pvl

  • Cosenza

    Cosenza

    è un comune italiano di circa 63.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Calabria.

    La città ha origini antichissime, risalenti almeno all’VIII secolo a.C. con il villaggio italico di Kos, ed è storicamente nota come la capitale dei Bruzi nel IV secolo a.C. Cosenza è divisa tra la città moderna e il centro storico (noto come Cosenza vecchia), che si sviluppa sul colle Pancrazio e conserva un tessuto urbano caratterizzato da vicoli stretti, edifici monumentali, chiese e palazzi storici.

    Il centro storico è abitato da circa 5.000 persone e rappresenta il cuore culturale della città.

    Dal punto di vista geografico, Cosenza sorge nella valle del fiume Crati, presso la confluenza con il Busento, che segna il confine tra l’antica zona collinare e quella moderna lungo la riva sinistra del Crati.

    Oggi Cosenza ospita anche una squadra di calcio, il Cosenza Calcio, che sta preparando la stagione con amichevoli precampionato, come quella in programma a inizio agosto contro il Chievo, con allenamenti e ritiri in località come Lorica in Sila.

    In sintesi, Cosenza è una città storica e culturale nella Calabria settentrionale, nota per il suo centro storico ben conservato, un ruolo importante nell’antichità e attività sportive attive nel presente.

    Pvl

  • Fiume Ljubljanica

    è un corso d’acqua della :

    Slovenia centro-occidentale

    lungo circa 41 km.

    Nasce da nove sorgenti carsiche nella zona di Nauporto, derivanti dal fiume Piuca, e attraversa la città di Lubiana prima di confluire nella Sava .

    Il Ljubljanica è noto anche come il “fiume dai sette nomi” perché si forma da diverse risorgive carsiche che sorgono e scompaiono più volte, ricevendo nomi diversi prima di assumere quello di Ljubljanica poco prima di Vrhnika .

    Il fiume scorre in parte anche attraverso grotte, circa 20 km del suo percorso, caratteristiche del sistema carsico della regione .

    Storicamente, il Ljubljanica è stato importante fin dall’epoca romana come via di commercio e approvvigionamento e il suo letto è uno dei siti archeologici più importanti della Slovenia; sono stati rinvenuti reperti che coprono un arco temporale dalla preistoria all’epoca moderna .

    Il fiume passa attraverso la Palude di Lubiana, l’unico ambiente naturale di questo tipo nella zona, contribuendo al suo valore ecologico e paesaggistico .

    Il fiume conferisce a Lubiana un carattere distintivo, con numerosi ponti storici lungo il centro cittadino e pittoreschi lungofiume che ne valorizzano il paesaggio urbano.

    La media della portata del Ljubljanica è di circa 25 m³/s .

    È importante non confonderlo con il corso d’acqua italiano chiamato “Lubiana,” un torrente dell’Appennino tosco-emiliano che non ha alcun collegamento con il Ljubljanica sloveno .

    In sintesi, il Ljubljanica è un fiume carsico sloveno di grande importanza storica, archeologica e ambientale, che attraversa Lubiana e si distingue per il suo percorso complesso e peculiare con molteplici nomi e tratti sotterranei.

    Pvl

  • PROCIDA

    E’ una piccola isola vulcanica nel Golfo di Napoli, nel sud Italia, appartenente all’arcipelago delle isole Flegree. Si trova tra il capo Miseno e l’isola d’Ischia, ha una superficie di circa 3,7–4,1 km² e una costa frastagliata lunga circa 16 km. Insieme alla piccola isoletta di Vivara, costituisce un comune della Città Metropolitana di Napoli, in Campania. Conta circa 10.000 abitanti. Il punto più alto dell’isola è la collina di Terra Murata, a 91 metri sul livello del mare, dove si trova un antico castello medievale e il Palazzo d’Avalos, un palazzo rinascimentale che un tempo fungeva da prigione e da fortezza contro i pirati. L’origine vulcanica di Procida deriva da quattro vulcani ormai spenti, le cui pendici sono state erose dal mare creando insenature a forma di mezzaluna. Procida è famosa per il suo fascino autentico e tranquillo, in netto contrasto con le più turistiche Capri e Ischia.

    Ha tre porti principali:

    Marina Grande

    (porticciolo dei traghetti)

    Marina Corricella

    (antico borgo di pescatori molto pittoresco)

    Marina di Chiaiolella

    Marina Corricella è particolarmente nota perché è vietato il transito ai mezzi a motore per preservarne l’atmosfera. Nel 2022 Procida è stata nominata Capitale Italiana della Cultura, riconoscimento che ha valorizzato il suo patrimonio storico e culturale e il turismo sostenibile. L’isola offre anche specialità gastronomiche come la “lingua di Procida” (un dolce a base di crema al limone) e pesce fresco. La sua storia risale almeno al periodo miceneo (XVI secolo a.C.), e il nome Procida deriva dal latino Prochyta, di origine greca, che significa “gettata in avanti” o “stesa”, probabilmente riferendosi alla forma dell’isola vista dal mare. Durante la stagione turistica sono previsti controlli per limitare l’accesso dei veicoli e tutelare l’ambiente, quindi spesso è necessario un permesso per sbarcare con l’auto.

    In sintesi

    Procida è una meta ideale per chi cerca paesaggi suggestivi, storia e un’atmosfera rilassata lontano dal turismo di massa.

  • FRUTTINO ZUEGG

    E’ uno snack alla frutta molto popolare e apprezzato, nato negli anni ’50, ed è una vera ricarica di energia sempre pronta da portare con sé, ideale per lo sport o come spuntino salutare.

    È disponibile in diversi gusti, tra cui mela cotogna, albicocca e mirtilli.

    • Il Fruttino alla mela cotogna contiene il 96% di frutta, è senza glutine, e ha ingredienti naturali come purea di mele cotogne, zucchero, pectina e acido citrico.

    • Quello all’albicocca contiene circa il 33% di frutta ed è anch’esso senza glutine.

    • Anche il gusto ai mirtilli è parte della gamma Fruttino, pensata per offrire una carica di energia naturale.

    La sua caratteristica principale è quella di essere un panetto solido di confettura arricchito di vitamine, nato per sostituire merende più tradizionali, ed è particolarmente apprezzato per la sua praticità e il profilo nutrizionale naturale.

    Zuegg è un’azienda italiana storica attiva dal 1890, famosa per la qualità delle sue trasformazioni di frutta, che produce anche succhi, confetture e semilavorati in diversi Paesi europei, mantenendo una forte attenzione alla qualità e alla tradizione familiare.

    In sintesi, il Fruttino Zuegg è uno snack solido a base di frutta, realizzato con ingredienti naturali e disponibile in varie combinazioni di frutta, ideale per chi cerca una merenda sana e pratica.

    Kkk

  • YUCATAN

    YUCATAN

    E’ uno stato del Messico situato nella parte settentrionale della penisola omonima, tra il Golfo del Messico a nord e gli stati di Quintana Roo a est e Campeche a sud-ovest. La sua capitale è Mérida. La penisola dello Yucatán separa il Mar dei Caraibi dal Golfo del Messico ed è caratterizzata da un paesaggio carsico con assenza di fiumi o laghi di superficie e numerosi cenote (pozzi naturali d’acqua dolce), fondamentali per le antiche popolazioni Maya. Prima dell’arrivo degli spagnoli, Yucatán era una delle regioni più prospere dell’Impero Maya, con numerose città importanti come Chichén Itzá, Uxmal, Izamal e Mérida (l’antica T’ho), alcune delle quali ancora oggi abitate e visitabili come siti archeologici di rilievo. Il nome “Yucatán” potrebbe derivare da un malinteso linguistico tra i primi esploratori europei e le popolazioni indigene. Il territorio è celebre anche per il cratere di Chicxulub, un enorme impatto meteoritico avvenuto circa 65 milioni di anni fa e ritenuto responsabile dell’estinzione dei dinosauri non aviani, situato sotto gran parte della penisola. Dal punto di vista geografico e naturale, Yucatán ha un clima tropicale, rilievi bassi e suolo prevalentemente calcareo. La vegetazione è principalmente xerofila, e le attività economiche includono l’agricoltura (ad esempio l’agave per l’henequén), la pesca e l’allevamento. Turisticamente, oltre a visitare le città storiche e archeologiche, è possibile esplorare i cenote, le grotte sotterranee con acqua dolce e le spiagge sul Golfo del Messico, che congiungono natura, cultura e storia in un contesto unico.

    Pvl

  • CHIARA FERRAGNI

    CHIARA FERRAGNI

    E’ una imprenditrice digitale, blogger, influencer e designer italiana nata a Cremona il 7 maggio 1987.

    È considerata la prima influencer italiana ad aver raggiunto un successo internazionale grazie al suo blog di moda e lifestyle The Blonde Salad, lanciato nel 2009, mentre studiava giurisprudenza all’Università Bocconi, anche se non ha completato gli studi .

    Nel corso degli anni

    il suo blog si è evoluto in un’importante piattaforma digitale che include una talent agency e un business di moda.

    Ha fondato e guida come amministratrice delegata la società TBS Crew srl e il suo brand di moda Chiara Ferragni Brand, che offre calzature, abbigliamento e accessori .

    Chiara è riconosciuta per la sua enorme influenza nel mondo digitale e della moda.

    Forbes nel 2017 l’ha nominata l’influencer di moda più potente al mondo.

    Ha oltre 29 milioni di follower su Instagram

    e ha ricevuto attenzione anche dal mondo accademico, ad esempio con case study di Harvard Business School dedicati alla sua carriera.

    Ha partecipato a eventi importanti

    come il Festival del Cinema di Venezia con il documentario “Chiara Ferragni Unposted” e dal 2021 è protagonista con la sua famiglia nella serie “The Ferragnez” su Prime Video.

    Sul piano personale

    è sposata con il rapper Fedez e hanno due figli, Leone e Vittoria.

    Viene da una famiglia cremonese con un padre dentista e una madre scrittrice .

    In sintesi :

    Chiara Ferragni è una delle figure più influenti e di successo nel panorama della moda, del digitale e dell’imprenditoria italiana contemporanea.

    Pvl

  • PRODOTTI ALIMENTARI ITALIANI

    Di altissima qualità sono riconosciuti a livello mondiale grazie alla tradizione, alla lavorazione artigianale e alle certificazioni che ne garantiscono l’autenticità e la qualità.

    Tra le eccellenze più celebri ci sono il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, entrambi DOP, che rappresentano un pilastro della gastronomia italiana, particolarmente nella zona della Parma Food Valley.

    L’Italia offre una vastissima gamma di prodotti tipici e gourmet, inclusi salumi, formaggi, oli extravergine di oliva IGP, aceti balsamici tradizionali, tartufi, vini pregiati, conserve e dolci tipici, tutti accompagnati da certificazioni DOP, IGP e STG, che garantiscono l’origine e la qualità secondo rigorosi disciplinari di produzione.

    Sul mercato online, diversi store italiani propongono selezioni di prodotti alimentari italiani di nicchia e di alta qualità, consentendo l’acquisto comodamente da casa :

    • Foodoteka offre specialità gourmet e prodotti tipici locali direttamente dai territori di origine.

    • Finetaste propone oli extravergine, aceti balsamici, miele, caffè, tartufi e vini di produttori artigianali selezionati.

    • Italy Bite presenta oltre 700 prodotti gourmet originali e selezionati con cura da produttori rispettosi delle tradizioni.

    • Foodaloo propone prodotti introvabili e di alta qualità tra carni, pasta, dolci e condimenti.

    • ItalyFoodShop.it è specializzato in salumi, formaggi, vini e altre eccellenze italiane.

    Queste piattaforme permettono di esplorare un itinerario di sapori autentici, dai prodotti più noti a quelli di nicchia meno conosciuti, garantendo così l’accesso alla qualità italiana certificata e artigianale.

    In sintesi, i prodotti alimentari italiani di altissima qualità si distinguono per :

    • Certificazioni come DOP, IGP, STG.

    • Legame stretto con il territorio e metodi tradizionali di produzione.

    • Una vasta gamma che spazia da formaggi, salumi, pasta, oli a dolci e conserve.

    • Disponibilità anche tramite e-commerce specializzati che offrono selezioni curate e garantite.

  • Zuccato

    Zuccato è una storica azienda alimentare italiana con oltre 150 anni di esperienza, fondata nel 1868 da Federico Zuccato a Caltrano, in provincia di Vicenza. La società è specializzata nella produzione di prodotti da tavola, in particolare crauti, cetrioli e altre verdure conservate. La sua reputazione si basa sull’utilizzo di materie prime di altissima qualità, produzione artigianale modernizzata, controllo rigoroso della materia prima e attenzione alla stagionalità [1][3][7]

    Nel corso della sua storia, Zuccato ha fatto un importante salto da attività artigianale a sistema industriale, trasferendo la produzione nel più funzionale stabilimento di Chiuppano (Veneto), dove ha sede tuttora. L’azienda ha saputo innovare e crescere, ampliando la gamma di prodotti e conquistando mercati nazionali ed esteri, in particolare Francia e Germania, grazie alla sua qualità e tradizione [7][8]

    In sintesi, Zuccato è un’azienda alimentare italiana di lunga tradizione che produce crauti, cetrioli e altri ortaggi conservati, con forte attenzione alla qualità, sostenibilità e innovazione, mantenendo salde le proprie radici locali.

    Fonti :
    [1] Zuccato: Home https://zuccato.it
    [2] Zuccato – Karadarshop.com https://karadarshop.com/it/brand/zuccato
    [3] ZUCCATO – Tutti i prodotti in vendita online https://www.ilbuonciboitaliano.com/produttore/zuccato/
    [4] Zuccato HC – Home https://www.zuccatohc.it
    [5] Zuccato – Mediterrane Snacks und eingelegte Köstlichkeiten https://www.andronaco-shop.de/marken/zuccato.html
    [6] Zuccotto – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Zuccotto
    [7] ZUCCATO F.LLI Srl | LinkedIn https://it.linkedin.com/company/zuccatoofficial
    [8] #zuccato #zuccato #storytelling #aziendale #linkedin #150anni | ZUCCATO F.LLI Srl https://it.linkedin.com/posts/zuccatoofficial_zuccato-zuccato-storytelling-activity-7206943422090293248-1L6S
    [9] ZUCCATO F.LLI SRL – Confindustria Vicenza https://www.confindustria.vicenza.it/aziende/alimentari-e-bevande/zuccato-flli-srl__6350
    [10] Zuccato, where innovation runs in the family – Italianfood.net https://news.italianfood.net/2018/05/31/zuccato-where-innovation-runs-in-the-family/

  • SAN DIEGO

    E’ una città della California meridionale situata sulla costa dell’oceano Pacifico, vicino al confine con il Messico.

    È la seconda città più grande della California e l’ottava negli Stati Uniti, con una popolazione di circa 1,3-1,4 milioni di abitanti in città e oltre 3 milioni nella contea di San Diego .

    San Diego gode di un clima mediterraneo mite tutto l’anno, caratterizzato da inverni temperati e estati mai troppo calde, grazie all’influsso dell’oceano e delle montagne circostanti .

    La città è nota per le sue splendide spiagge (70 miglia di costa), attività all’aperto come surf, snorkeling e vela, e numerose attrazioni di livello mondiale come lo zoo di San Diego, Balboa Park, SeaWorld, LEGOLAND e il San Diego Zoo Safari Park .

    Storicamente, San Diego è chiamata la “Birthplace of California” perché fu il primo insediamento europeo sulla costa occidentale degli Stati Uniti, fondato dagli spagnoli nel 1769 con una missione e un presidio militare.

    Nel corso dei secoli, è stata un importante centro militare (con basi della Marina e dei Marines), commerciale e turistico.

    Il suo legame con il mare e la cultura ispanica e messicana è ancora visibile in quartieri storici come Old Town e Gaslamp Quarter .

    San Diego è anche un importante centro economico e accademico con università come UC San Diego e San Diego State University, sviluppi in biotecnologia, difesa e turismo, nonché il principale punto di attraversamento di frontiera con il Messico (San Ysidro Port of Entry), il più trafficato in tutto il mondo al di fuori dell’Asia .

    Tra i quartieri famosi ci sono Little Italy, Coronado, La Jolla, e aree più interne come Hillcrest e Barrio Logan, offrendo un mix diversificato di cultura, cucina, vita notturna e natura .

    La vicinanza al Messico aggiunge un valore culturale unico, con Tijuana e altre città di confine facilmente accessibili ed esplorabili .

    In sintesi. San Diego rappresenta un perfetto connubio tra natura, cultura, storia, mare e innovazione, con un’atmosfera rilassata che la rende meta ideale per turisti e residenti .

    #california

  • Trasformismo

    è una pratica politica emersa nell’Italia postunitaria, a partire dagli anni 1880, che consiste nella formazione di maggioranze parlamentari non basate su programmi politici stabili o ideologie, ma su coalizioni fluide e accordi occasionali tra gruppi anche antagonisti, soprattutto Destra e Sinistra storiche [1][2][3]

    La parola fu coniata e resa nota da Agostino Depretis, leader della Sinistra storica e Primo Ministro, che promosse una politica di «feconda trasformazione» e «teoria dell’amalgama», accogliendo elementi degli avversari politici per formare maggioranze più ampie e centristiche, superando la tradizionale contrapposizione destra-sinistra [2][3][7]

    Questa pratica si caratterizza per :

    • La sostituzione del normale confronto politico elettorale fra maggioranza e opposizione con la cooptazione di parlamentari avversari nella maggioranza.

    • L’assenza di partiti organizzati e la prevalenza di candidature personali, in cui deputati mercanteggiavano il voto in cambio di favori o interessi privati [1][2]

    • La formazione di coalizioni di governo centristi e flessibili, volte a garantire stabilità politica evitando estremi, ma spesso a scapito di una coerenza ideologica.

    • È stata criticata come una politica clientelare, opportunistica e senza un vero confronto programmatico [2][3]

    Nel contesto storico italiano, il trasformismo contribuì a una stabilità politica formale, ma venne anche collegato a fenomeni di corruzione e scarsa rappresentanza degli interessi reali del paese [1][2] Il termine assume oggi una connotazione negativa e indica in generale pratiche politiche spregiudicate e opportunistiche per assicurarsi maggioranze parlamentari o potere [2]

    In sintesi, il trasformismo è un metodo politico che nel Regno d’Italia ottocentesco promuoveva un governo centrista flessibile tramite la composizione di maggioranze variabili non ideologiche, spesso favorito da manovre clientelari e accordi personali fra parlamentari [1][2][3]

    Fonti :
    [1] Trasformismo (politica) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Trasformismo_(politica)
    [2] Trasformismo – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/trasformismo/
    [3] Trasformismo – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/trasformismo_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/
    [4] Trasformismo – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Trasformismo
    [5] Trasformismo – Wikipedia, la enciclopedia libre https://es.wikipedia.org/wiki/Trasformismo
    [6] Transformismo https://www.filosofia.org/enc/ros/tran1.htm
    [7] Trasformismo – Wikipedia https://de.wikipedia.org/wiki/Trasformismo
    [8] transformismo | Diccionario de la lengua española https://dle.rae.es/transformismo
    [9] Il trasformismo politico e la statalizzazione delle ferrovie nel governo … https://www.skuola.net/storia-contemporanea/trasformismo.html
    [10] [PDF] Dipartimento di Scienze Politiche https://tesi.luiss.it/17884/1/078012_SUADONI_GIORGIA.pdf

  • ORTIGIA

    E’ un’isola di circa 1 km² che rappresenta la parte più antica e storica della città di Siracusa, in Sicilia.

    È situata nel Mar Ionio lungo la costa orientale della Sicilia ed è collegata alla terraferma tramite due ponti carrozzabili e un terzo pedonale.

    Ortigia, geologicamente parte dei monti Iblei, ha un centro storico caratterizzato da eleganti palazzi, strette viuzze, piazze luminose, chiese, fortezze e scorci sul mare.

    La popolazione residente nel 2020 era di circa 3.889 abitanti.

    Storicamente, Ortigia è stata abitata sin dal XIV secolo a.C.; intorno all’VIII secolo a.C. i Greci vi fondarono una colonia.

    Rimase il cuore politico e religioso di Siracusa in epoca greca, con importanti edifici come i templi di Apollo e Atena, di cui rimangono suggestivi resti incorporati in chiese come il Duomo di Siracusa.

    Nel corso dei secoli ha subito dominazioni romane, bizantine, arabe e spagnole; nel XVI secolo Carlo V fortificò l’isola trasformandola in una cittadella difensiva.

    Tra i principali luoghi di interesse turistico a Ortigia vi sono :

    • Il Duomo di Siracusa (ex tempio di Atena)

    • La Fonte Aretusa, legata alla mitologia

    • Il Castello Maniace, fortezza medievale con vista sul mare

    • Il Tempio di Apollo

    • La Chiesa di Santa Lucia alla Badia

    • Il Palazzo Beneventano del Bosco

    • Il mercato locale e il lungomare pittoresco

    Ortigia è apprezzata per la sua atmosfera romantica, la ricchezza storica e religiosa, oltre che per la cucina locale e i paesaggi marini, rendendola una delle mete turistiche imperdibili in Sicilia.

    In sintesi

    Ortigia è una piccola isola storica che rappresenta il cuore antico di Siracusa, un perfetto connubio tra arte, storia, mito e natura.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Ortigia?wprov=sfti1

    Pvl

  • STEFANO CAPPELLINI

    E’ un giornalista e autore televisivo italiano nato a Catania il 4 ottobre 1974.

    È professionista dal 2004 e ha lavorato per varie testate giornalistiche importanti come Il Riformista, di cui è stato direttore dal gennaio al maggio 2011, Il Messaggero (caporedattore dal 2011), la Repubblica (vicedirettore dal 25 ottobre 2024), Internazionale e Liberazione.

    Durante la sua carriera ha anche svolto il ruolo di autore televisivo per programmi quali Batti e ribatti (2004), Controcorrente (2005), Matrix (2005-2009) e Exit su La7 (2011).

    Oltre al giornalismo, Cappellini ha scritto tre libri, focalizzati su temi storici e sociali, tra cui Rose e pistole. 1977 Cronache di un anno vissuto con rabbia, Italia 1945-2005. Le grandi fotografie della nostra storia e Finché vivrò.

    È sposato dal 2011 con :

    Monica Giandotti

    anch’essa giornalista, con cui ha avuto un figlio di nome Giulio.

    La famiglia vive a Roma.

    Pvl

  • MONICA GIANDOTTI

    E’ una giornalista e conduttrice televisiva italiana nata a Roma il 23 maggio 1978.

    Ha iniziato la sua carriera realizzando servizi sportivi per emittenti locali romane e conducendo dal 2000 un talk show politico su Canale Dieci di Ostia.

    Nel 2003 è approdata alla conduzione del telegiornale nazionale di Home Shopping Europe, dove ha mostrato professionalità e capacità di conduzione.

    Ha un Master in Diritto Europeo e un dottorato di ricerca ottenuto presso l’Università di Teramo, oltre a essere iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2005.

    Dal 2010 è uno dei volti storici del TG3, dove ha condotto l’edizione delle 19 dal 2019 al 2020.

    Dal settembre 2023 ha condotto TG3 Linea Notte e, dal 14 aprile 2025, è la nuova conduttrice di TG2 Post su Rai 2.

    Ha inoltre condotto programmi di Rai 3 come Agorà Estate (2018-2019) e Agorà dal 2022, oltre a Unomattina su Rai 1 dal 2020 al 2022.

    Nella vita privata è sposata dal 2011 con il giornalista :

    Stefano Cappellini

    insieme hanno un figlio, Giulio, nato nel 2018.

  • MAURIZIO COSTANZO

    28 agosto 1938 – 24 febbraio 2023 è stato un giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, scrittore, sceneggiatore e accademico italiano, considerato un innovatore del genere talk show in Italia.

    È noto soprattutto per il suo celebre “Maurizio Costanzo Show”, la trasmissione più longeva della televisione italiana, che ha contribuito a lanciare numerosi personaggi famosi dello spettacolo e della cultura italiana.

    Costanzo iniziò la carriera nel 1957 come giornalista e si affermò anche come autore radiofonico e televisivo dagli anni Sessanta, scrivendo sceneggiature di film, commedie e canzoni, oltre a dirigere programmi innovativi.

    È stato inoltre direttore artistico di importanti eventi e reti televisive, tra cui Canale 5 e il Festival Città Spettacolo di Benevento, e fondatore della società “Maurizio Costanzo Comunicazione” operante soprattutto nel settore della comunicazione e dello star system.

    Ha ricevuto riconoscimenti importanti, tra cui il premio al Nastro d’Argento per la migliore sceneggiatura per il film “Una giornata particolare” nel 1978.

    Al di fuori del lavoro televisivo, ha mostrato grande impegno sociale, sostenendo associazioni come la Lega del Filo d’Oro, a favore di persone sordocieche.

    Maurizio Costanzo è scomparso a Roma nel febbraio 2023 all’età di 84 anni, lasciando un’impronta indelebile nella televisione e nella cultura italiana.

    Pvl

  • MARIA DE FILIPPI

    E’ una conduttrice televisiva, autrice e produttrice italiana nata a Milano il 5 dicembre 1961.

    È una delle personalità più popolari della TV italiana e detiene la società di produzione televisiva Fascino PGT, che realizza molti programmi Mediaset, in particolare quelli da lei condotti e ideati, insieme al marito e cofondatore Maurizio Costanzo (scomparso nel 2023).

    La sua carriera televisiva è iniziata nel 1992 con il programma Amici, che da semplice talk show si è evoluto, dal 2002, in un talent show di grande successo chiamato Amici di Maria De Filippi, noto per aver lanciato artisti di fama come Emma Marrone, Alessandra Amoroso e altri.

    Tra gli altri programmi cult da lei condotti e prodotti si annoverano Uomini e donne, C’è posta per te, Temptation Island, Tú sí que vales e Italia’s Got Talent.

    Maria De Filippi è anche nota per avere uno stile sobrio e deciso in studio, come evidenziato dal famoso episodio del litigio con Filippo Bisciglia durante Amici Celebrities, dove ha difeso con fermezza lo staff del programma da accuse di favoritismi.

    Negli ultimi anni, la sua influenza è ancora molto forte nella televisione italiana, con programmi molto seguiti e prodotti che sono spesso trend sui social, grazie anche alla piattaforma web Witty TV fondata nel 2013 per ampliare la fruizione dei suoi show.

    In sintesi, Maria De Filippi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile del panorama televisivo italiano sia come volto sia come produttrice di contenuti di successo.

  • ALESSANDRA AMOROSO

    Cantante italiana nata il 12 agosto 1986 a Galatina.

    Ha raggiunto il successo nel 2009 vincendo l’ottava edizione del talent show Amici di Maria De Filippi.

    Da allora ha pubblicato nove album, di cui sette in studio, arrivando sette volte alla prima posizione della classifica FIMI Album e vendendo oltre 3 milioni di copie certificate in Italia, risultando una delle cantanti più vendute provenienti da talent show italiani.

    Caratterizzata da una voce graffiante e versatile, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui undici SEAT Music Awards, due MTV Europe Music Awards (è stata la prima artista italiana donna a vincere l’MTV Europe Music Award come Best European Act), oltre a vari altri premi come Power Hits Estate e MTV Awards.

    Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti artisti italiani come Loredana Bertè, Elisa, Emma Marrone, J-Ax, Fedez, Tiziano Ferro e Fiorella Mannoia.

    Ha anche partecipato al Festival di Sanremo nel 2024 con il brano Fino a qui e nel 2015 ha esordito come scrittrice con un testo autobiografico intitolato A modo mio vi amo.

    Oltre alla musica, ha recitato nel film Io che amo solo te (2015) e ha condotto il programma TV Grazie a tutti insieme a Gianni Morandi nel 2009.

    Recentemente, Alessandra ha annunciato la nascita della sua primogenita Penelope Maria ed è impegnata con un nuovo album intitolato Io non sarei.

    Sul palco ha continuato a esibirsi, ad esempio al Teatro Antico di Taormina nel 2025.

    Pvl

  • ALESSANDRA MARTINES

    E’ un’attrice e ballerina italiana naturalizzata francese, nata a Roma il 19 settembre 1963.

    Trasferitasi a Parigi con la famiglia a cinque anni, si è formata al Conservatorio nazionale superiore di musica e danza e ha iniziato la carriera di ballerina presto, esordendo all’Opera di Zurigo a 15 anni. La sua notorietà come attrice è arrivata soprattutto in Italia con la serie televisiva Fantaghirò, che le ha dato grande popolarità e le ha fatto vincere un Telegatto come migliore protagonista nel 1992. Ha lavorato anche in Francia come attrice cinematografica, collaborando spesso con il regista Claude Lelouch, che poi è stato suo marito. Con Lelouch ha recitato in film come L’amante del tuo amante è la mia amante (1993) e I miserabili (1995), per cui ha vinto premi come l’Efebo d’argento e il Silver Hugo come migliore attrice. Dopo il matrimonio con Lelouch, da cui ha avuto una figlia, Stella (nata nel 1998), la coppia ha divorziato nel 2008. Alessandra Martines continua a lavorare tra Italia e Francia, sia in teatro che in televisione, e conduce anche un programma sul canale francese CNews. È molto attiva anche sui social media, con un account Instagram ufficiale.

    Pvl

  • HILTON

    ALBERGHI

    Rappresentano una delle catene più prestigiose e diffuse a livello mondiale, offrendo opzioni adatte sia a viaggi di lavoro che di piacere in Italia e all’estero.

    Hilton Milan

    Situato in una posizione strategica a Milano, questo hotel si distingue per i servizi business, la presenza di due ristoranti raffinati e un ambiente accogliente che lo rende perfetto tanto per chi visita la città per lavoro quanto per chi desidera comfort e qualità durante il soggiorno.

    Grand Hotel Villa Torretta Milan Sesto, Curio Collection by Hilton

    Questo hotel unisce la storia e il fascino di una villa del XVII secolo con gli elevati standard Hilton, ideale per chi cerca un soggiorno esclusivo immerso in un contesto artistico e storico, con servizi orientati anche a eventi di classe e matrimoni.

    Hilton Lake Como Hotel

    Affacciato sul Lago di Como, offre camere spaziose, un design contemporaneo ed una rooftop infinity pool, perfetto per una fuga di lusso e relax in una delle località lacustri più famose d’Italia.

    Hilton Garden Inn Milan Malpensa

    Ideale per viaggiatori che desiderano praticità e comfort vicino all’aeroporto, offre servizi moderni e una soluzione affidabile per chi deve soggiornare nei dintorni di Malpensa.

    DoubleTree by Hilton Milan

    Scelto per la sua atmosfera rilassata e l’ottima cucina, abbina comfort contemporaneo e servizi business, risultando adatto sia a chi viaggia per lavoro sia a chi vuole scoprire Milano in tranquillità.

    Hilton Garden Inn Milan North

    Apprezzato per il suo stile moderno, l’efficienza del personale e la posizione ben collegata, è una soluzione smart sia per soggiorni professionali che turistici nella zona milanese.

  • PARIS WHITNEY HILTON

    E’ una personalità dei media, socialite e donna d’affari americana, nata il 17 febbraio 1981.

    È la pronipote di Conrad Hilton, il fondatore degli hotel Hilton.

    Conosciuta per la sua carriera diversificata, Hilton è stata coinvolta in:

    Reality Television

    Ha raggiunto la fama globale con The Simple Life (2003–2007), co-protagonista con Nicole Richie, e da allora è apparsa in programmi come Paris Hilton’s My New BFF (2008–2009), The World According to Paris (2011), Cooking with Paris (2021) e Paris in Love (2021–2023).

    Modellistica

    Hilton ha iniziato a fare la modella nel 2000, venendo proclamata “la principale It Girl di New York” nel 2001, ed è apparsa in campagne per marchi come Guess? e Christian Dior. Ha anche firmato con l’agenzia di Donald Trump.

    Musica

    Ha pubblicato il suo album di debutto, Paris, nel 2006, seguito da Infinite Icon nel 2024, e si esibisce come disc jockey dal 2012.

    Recitazione

    I suoi crediti cinematografici includono La maschera di cera (2005) e Repo! The Genetic Opera (2008), tra gli altri.

    Iniziative Imprenditoriali

    Hilton è anche un’imprenditrice, sostenitrice e ha lanciato prodotti di bellezza come Parivie Beauty. Le sue fragranze avrebbero generato oltre un miliardo di euro di entrate.

    Hilton ha sfruttato i social media e il branding delle celebrità durante tutta la sua carriera, mantenendo una significativa presenza online con milioni di follower su piattaforme come Instagram.

  • PARCO MAJOR’S HILL

    PARCO MAJOR’S HILL

    è un parco urbano storico situato nel centro di Ottawa, Ontario, sopra il Canale Rideau, dove incontra il fiume Ottawa.

    Il parco offre viste spettacolari su importanti luoghi come gli Edifici del Parlamento, la Galleria Nazionale del Canada, il mercato ByWard e l’Ambasciata degli Stati Uniti.

    A sud confina con il celebre hotel Fairmont Château Laurier.

    Originariamente, l’area ospitava la residenza del tenente colonnello John By, l’ingegnere che costruì il Canale Rideau, e prese il nome da Major Daniel Bolton, suo successore.

    Sebbene la residenza originale sia andata distrutta da un incendio nel 1848, i resti sono ancora visibili nel parco. Major’s Hill è considerato il primo parco di Ottawa, risalente al 1826, e fu ufficialmente istituito come parco nel 1875.

    Con i suoi circa 5 ettari, il parco presenta prati ondulati, alberi maestosi, sentieri, aree picnic e pannelli informativi sulla sua storia.

    È gestito dalla National Capital Commission. Major’s Hill Park ospita numerosi eventi durante l’anno, come le celebrazioni del Canada Day, il Festival dei Tulipani, Winterlude e attività culturali come i Giochi Highland.

    Il parco è il luogo ideale per passeggiate, picnic e momenti di relax, con una vista panoramica sul fiume Ottawa e sui siti storici circostanti.

    È anche molto frequentato per fotografie e svago, con facile accesso a musei, negozi e ristoranti nelle vicinanze.

    In sintesi, Major’s Hill Park è uno spazio verde centrale e ricco di storia a Ottawa, che unisce bellezze naturali, patrimonio culturale e vita cittadina, rendendolo una tappa obbligata nella capitale canadese.

    Pvl

  • IGNAZIO INGRAO

    E’ un giornalista e autore televisivo italiano, nato a Roma il 29 novembre 1969.

    È noto soprattutto per il suo ruolo di vaticanista del TG1 Rai e come caposervizio del settimanale Panorama, dove cura anche il blog «Urbi et Orbi» .

    Ha lavorato per l’agenzia di stampa SIR e ha diretto il bimestrale Coscienza.

    In televisione è stato autore e conduttore della trasmissione A Sua immagine su Rai1, occupandosi principalmente di attualità religiosa con approfondimenti sul Vaticano e la Chiesa cattolica.

    Ignazio Ingrao si è distinto per numerose inchieste e articoli sulle vicende della Santa Sede, sul Concilio Vaticano II (ha scritto il libro Il Concilio Segreto) e sul rapporto tra Chiesa e finanza. Collabora anche con riviste italiane e internazionali, tra cui Fait-Religieux e Aspenia.

    È inoltre docente universitario, insegnando Linguaggi della Televisione e Giornalismo presso l’Università Telematica Internazionale UniNettuno e altre istituzioni accademiche.

    Dal punto di vista personale, Ignazio Ingrao è sposato e vive a Roma, ma mantiene riservata la sua vita privata.

    Riassumendo le sue competenze principali :

    Giornalista e vaticanista (TG1 Rai e Panorama)

    Autore televisivo (A Sua immagine)

    Saggista, autore di opere sul Vaticano e Chiesa cattolica

    Docente universitario in comunicazione e giornalismo

    Questa figura rappresenta una delle voci più autorevoli e seguite in Italia per l’informazione religiosa e vaticana contemporanea.

  • TERMOLI

    TERMOLI

    E’ una cittadina situata sulla costa adriatica della regione Molise, in Italia.

    È un comune di rilevanza storica e turistica, noto soprattutto per il suo caratteristico centro storico medievale che sorge su un promontorio affacciato sul mare Adriatico.

    Caratteristiche principali di Termoli :

    Porto e spiagge

    Termoli ha un importante porto turistico e peschereccio, frequentato da imbarcazioni da pesca tradizionali e da yacht.

    Le sue spiagge sabbiose attirano molti turisti in estate.

    Centro storico

    Il borgo antico è ben conservato, con mura antiche, viuzze strette, e la famosa Cattedrale di San Basso, una chiesa romanica risalente all’XI secolo.

    Economia

    Oltre al turismo, storicamente la città è legata alla pesca e all’agricoltura, con un ruolo importante nello sviluppo della regione Molise.

    Eventi culturali

    Termoli ospita eventi culturali e feste tradizionali, contribuendo a valorizzare le tradizioni locali e l’artigianato.

    Posizione geografica

    È uno dei centri di maggior rilievo del Molise, con collegamenti agevoli verso le regioni limitrofe e il resto d’Italia.

    Termoli è spesso scelta come meta per vacanze marine e per il suo patrimonio culturale, rappresentando un incrocio tra storia, natura e tradizioni adriatiche.

    Pvl

  • GIANNI AGUS

    Nome completo Giovanni Battista Agus è stato un celebre attore e conduttore televisivo italiano, nato a Cagliari il 17 agosto 1917 e morto a Roma il 4 marzo 1994 .

    Figlio di una famiglia di avvocati, si diplomò al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 1938, anno in cui iniziò anche la sua carriera cinematografica e teatrale .

    Agus è noto soprattutto come “spalla eccellente” di grandi comici italiani come Totò, Peppino De Filippo, Paolo Villaggio, Raimondo Vianello e tanti altri, grazie alla sua voce chiara, presenza scenica e vis comica reattiva. Spesso interpretava ruoli di uomini autoritari o antipatici, ma era anche molto versatile, esibendosi in teatro classico e commedie musicali, e partecipando a programmi televisivi di grande successo.

    Tra i suoi ruoli cinematografici più famosi vi sono il Conte di Almaviva in Figaro qua, Figaro là (1950), il podestà Pennica ne I due marescialli (1961), e il gerarca fascista in Il federale (1961) .

    È stato anche apprezzato per il personaggio del capoufficio di Fracchia in varie trasmissioni TV e nel film Fracchia la belva umana (1981) .

    Gianni Agus lavorò intensamente anche in televisione, conducendo il Festival di Sanremo nel 1958 e interpretando diversi ruoli in varietà e miniserie .

    È considerato una figura chiave della stagione d’oro del teatro leggero e della comicità italiana del dopoguerra, contribuendo a far divertire più generazioni con il suo talento sia in ruoli brillanti che impegnati

    Inoltre, Gianni Agus è padre di David Agus.

  • PONTE DI LEGNO

    PONTE DI LEGNO

    E’ un comune italiano situato in Lombardia, nella provincia di Brescia, con circa 1.740 abitanti. Si trova all’estremità settentrionale della Val Camonica, a un’altitudine di circa 1.260 metri sul livello del mare, immerso in un ampio e soleggiato altipiano tra le Alpi dell’Ortles a nord e quelle dell’Adamello e Presanella a sud.

    È collegato tramite il Passo di Gavia alla provincia di Sondrio e tramite il Passo del Tonale alla provincia di Trento, con la quale confina.

    La località è famosa per essere una delle principali stazioni turistiche montane, sia invernali che estive, nota per le sue piste da sci di vario livello (8 piste e 5 impianti di risalita) e per la vicinanza al comprensorio sciistico Adamello Ski, che comprende anche Passo Tonale, Ghiacciaio Presena e Temù.

    Storicamente, Ponte di Legno è nota come una delle prime località italiane di turismo e sport invernali, con la fondazione nel 1911 dello Ski Club Ponte di Legno e il riconoscimento nel 1912 da parte del Touring Club Italiano come “prima stazione italiana di turismo e sport invernali”.

    Il paese fu pesantemente bombardato durante la Prima Guerra Mondiale e ricostruito negli anni successivi.

    Oltre allo sci, Ponte di Legno offre numerose attività all’aria aperta durante tutto l’anno, come trekking, mountain bike, golf in quota (a Valbione, 1.530 m) e passeggiate nel Parco Nazionale dello Stelvio e Parco dell’Adamello.

    È una meta amata per il relax e il contatto con la natura, con una piacevole combinazione di comfort e atmosfera tradizionale di borgo di montagna.

    In sintesi, Ponte di Legno è una rinomata località alpina che coniuga sport, natura e turismo culturale, ideale sia per chi cerca avventure sportive sia per chi desidera una vacanza rilassante in un contesto montano di grande fascino.

    Pvl

  • Giorgio Armani, stile sobrio, elegante e rivoluzionario

    Giorgio Armani, stile sobrio, elegante e rivoluzionario

    è uno stilista e imprenditore italiano nato a Piacenza l’11 luglio 1934, fondatore dell’omonima casa di moda, tra i marchi più influenti e prestigiosi a livello globale nel settore fashion.

    Inizialmente si iscrisse a Medicina, ma dopo il servizio militare si dedicò alla moda, lavorando come commesso e poi stilista per Nino Cerruti.

    Nel 1974 fondò il suo brand personale, che si distinse per uno stile sobrio, elegante e rivoluzionario, caratterizzato da giacche destrutturate e un approccio femminilizzato al guardaroba maschile.

    Armani è noto per aver portato una ventata di modernità all’eleganza, con linee pulite e tessuti fluidi, conquistando fama internazionale anche grazie a design amati da Hollywood e pellicole come American Gigolo.

    Ha sviluppato diverse linee di abbigliamento e accessori, ampliando il suo impero imprenditoriale nel settore dei profumi, occhiali e orologi.

    Non ha mai avuto figli né si è sposato, ma ha lasciato un segno indelebile nella moda mondiale, spesso chiamato “Re Giorgio” per il suo ruolo da protagonista nell’industria italiana e internazionale.

    Al 2024, la sua fortuna è stimata intorno ai 12 miliardi di dollari, che lo rende uno degli uomini più ricchi d’Italia.

  • IRAQ

    La “Moschea di Karbala”

    Fa riferimento soprattutto al magnifico Santuario dell’Imam Hussein, cuore spirituale e meta di pellegrinaggio della città, ma Karbala offre anche altri importanti luoghi di culto e attrazioni religiose.

    Moschea e Mausoleo dell’Imam Hussein (Shrine of Imam Hussein)

    Considerata uno dei luoghi più sacri per i musulmani sciiti, questa moschea custodisce il mausoleo di Imam Hussein, nipote del Profeta Maometto, martire centrale della Battaglia di Karbala; la sua sontuosa architettura dorata, i raffinati mosaici a specchio e la forte carica spirituale ne fanno il cuore pulsante della città e una meta imprescindibile durante i pellegrinaggi annuali di Ashura e Arba’een.

    Moschea e Mausoleo dell’Imam Abbas (Al Abbas Holy Shrine)

    Situata a pochi passi dal Santuario di Imam Hussein, questa moschea gemella è dedicata ad Abbas, fratello di Hussein e figura eroica nel racconto della Battaglia di Karbala; altrettanto sfarzosa e venerata, rappresenta la seconda meta di pellegrinaggio più importante di Karbala, offrendo un’esperienza spirituale intensa e un suggestivo esempio di arte e devozione sciita.

    Moschea di Mukhayam al-Hussein

    Questa moschea, meno celebre ma significativa, sorge sul luogo tradizionalmente associato all’accampamento di Hussein e dei suoi seguaci prima della battaglia, permettendo ai visitatori di ripercorrere spiritualmente la storia e di meditare sulla resilienza, la fede e il sacrificio che caratterizzano il racconto di Karbala.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Kerbela?wprov=sfti1

    Pvl

  • DONATO CIOLA

    E’ un barbiere storico di Bari

    noto per aver tagliato i capelli ai baresi fin dagli anni ’70 nel suo negozio in corso Vittorio Emanuele.Nato in Basilicata, ha emigrato giovanissimo in Lussemburgo a 17 anni, dove ha lavorato come barbiere e vissuto esperienze difficili ma formative, inclusi episodi di razzismo etc.Dopo circa 18 anni trascorsi all’estero, è tornato a Bari dove ha continuato la sua attività di barbiere, diventando un punto di riferimento in città e anche il barbiere di personaggi pubblici come il governatore Michele Emiliano.Su Instagram, Donato Ciola ha un profilo con alcuni post che riflettono la sua personalità e il legame con la sua attività. La sua storia è raccontata anche attraverso fotografie nel negozio che testimoniano le sue origini e il lavoro svolto nel tempo, incluse immagini che lo ritraggono mentre riceveva la licenza ufficiale per lavorare in Lussemburgo.In sintesi, Donato Ciola è una figura ben conosciuta nella comunità barese sia per la sua attività artigianale di barbiere sia per la sua storia di emigrante di successo e di lungo corso a Bari .

  • MICHELANGELO ANTONIONI

    E’ stato uno dei più influenti registi del cinema moderno, noto per il suo stile visivo sofisticato, la riflessione sull’alienazione dell’individuo nella società contemporanea e la messa in discussione delle convenzioni narrative del cinema classico.

    Biografia essenziale

    Antonioni nasce a Ferrara il 29 settembre 1912. Dopo la laurea in economia a Bologna, si trasferisce a Roma dove frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia. Inizia la sua carriera nel cinema come critico e sceneggiatore, collaborando con registi come Roberto Rossellini e Enrico Fulchignoni.

    Le tematiche ricorrenti

    Antonioni si allontana presto dal neorealismo per esplorare un territorio più introspettivo, privilegiando il silenzio, l’incomunicabilità, la solitudine e il vuoto emotivo come elementi centrali. Nei suoi film, la trama tende a dissolversi: ciò che importa è il modo in cui i personaggi si muovono nel tempo e nello spazio, spesso immersi in paesaggi urbani o naturali che riflettono il loro stato interiore.

    Film principali

    “L’avventura” (1960) – Il film che lo consacra internazionalmente. Lento, enigmatico, costruito sull’assenza e sull’incomunicabilità. “La notte” (1961) – Una riflessione sulla crisi esistenziale e sentimentale nella borghesia intellettuale. “L’eclisse” (1962) – Ultimo della cosiddetta “trilogia dell’incomunicabilità”, girato con Monica Vitti e Alain Delon. “Deserto rosso” (1964) – Il suo primo film a colori, che usa cromie innaturali per sottolineare l’angoscia psicologica della protagonista. “Blow-Up” (1966) – Girato a Londra, è una meditazione sulla percezione e sulla realtà. Ha vinto la Palma d’Oro a Cannes. “Zabriskie Point” (1970) – Un film controverso sull’America e la controcultura. “Professione: reporter” (1975) – Con Jack Nicholson e Maria Schneider, è un film sull’identità e il desiderio di fuga.

    Stile e innovazioni

    Antonioni rompe le regole del montaggio classico, rallenta il ritmo, lascia che le inquadrature parlino più dei dialoghi. È un regista della sottrazione. Il vuoto, il silenzio, i gesti sospesi diventano protagonisti quanto gli attori. Le architetture, gli spazi vuoti, il paesaggio urbano o desertico non sono semplici sfondi ma parte integrante della narrazione.

    Eredità

    La sua influenza è enorme: registi come Wim Wenders, Andrei Tarkovskij, Sofia Coppola, Gus Van Sant e molti altri lo considerano un punto di riferimento. Antonioni ha ridefinito le possibilità espressive del linguaggio cinematografico, spostandolo verso la pittura, l’architettura e la filosofia.

  • GIORGIO ARMANI

    EREDI

    Sono principalmente la sua famiglia più stretta e alcune persone di fiducia coinvolte nella governance dell’azienda.

    Armani non ha figli diretti, ma ha tre nipoti : Silvana Armani e Roberta Armani, figlie del fratello Sergio (deceduto) e Andrea Camerana, figlio della sorella Rosanna Armani.

    Tutti loro sono coinvolti nel consiglio di amministrazione dell’azienda, insieme al manager e amico di lunga data Pantaleo Dell’Orco e all’imprenditore Federico Marchetti, fondatore di Yoox.

    Giorgio Armani ha istituito una Fondazione Giorgio Armani con lo scopo di reinvestire capitali in beneficenza e garantire l’equilibrio gestionale dell’azienda nel tempo.

    Attraverso un testamento e un piano di successione approvato già dal 2016 e aggiornato recentemente, la proprietà e il controllo dell’azienda saranno distribuiti tra i nipoti, la sorella Rosanna, la fondazione e i collaboratori chiave.

    Lo statuto societario è stato modificato per suddividere il capitale in categorie con diversi diritti di voto, prevedendo meccanismi per la gestione delle quote e una governance strutturata per minimizzare i conflitti tra gli eredi.

    In particolare, Silvana Armani è considerata erede stilistica e figura chiave del futuro della maison, pur mantenendo Armani il pieno comando fino alla fine della sua vita.

    Non è prevista una immediata quotazione in borsa, ma è stata aperta la possibilità per il futuro, con regole precise per fusioni e acquisizioni.

    In sintesi, i principali eredi di Giorgio Armani sono dunque :

    •Nipoti: Silvana Armani, Roberta Armani, Andrea Camerana

    •Sorella: Rosanna Armani

    •Collaboratori chiave in azienda : Pantaleo Dell’Orco, Federico Marchetti

    •Fondazione Giorgio Armani (parte della proprietà e beneficiaria di parte degli utili)

    Questa struttura garantisce che l’impero Armani rimanga sotto controllo familiare e con una forte governance interna coerente con i valori dello stilista.

  • PRAGMATISMO

    E’ un movimento filosofico sorto negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo, che si è poi diffuso anche in Europa

    Il termine deriva dal greco antico prâgma, che significa “fatto concreto”

    Questa corrente di pensiero pone l’accento sull’attività concreta, intesa come comportamento mirato al raggiungimento di un fine pratico in ambito sociale, politico o scientifico, attribuendole un primato rispetto alla teoria astratta o etico-morale .

    I pragmatisti considerano la filosofia come uno strumento per “migliorare” la condizione umana, aiutando a condurre una “buona vita” .

    Punti chiave del pragmatismo

    Centralità di utilità e prassi

    Le nozioni fondamentali del pragmatismo sono l’utilità e la prassi.

    I suoi sostenitori affermano che le percezioni e le rappresentazioni condivise dagli esseri umani offrono una base oggettiva per l’azione, benché questa oggettività sia “debole” e basata su criteri intersoggettivi .

    Verità e conseguenze

    Il pragmatismo riduce il concetto di vero a ciò che è utile e ritiene che la verità della conoscenza risieda nel suo valore pratico per la vita.

    Esso valuta la verità o il significato delle cose in base alle loro conseguenze pratiche.

    Una teoria è considerata migliore di un’altra se permette di organizzare in modo più adeguato le percezioni sensoriali, anche se provvisoriamente.

    I giudizi sono formulati a posteriori, basandosi sui risultati delle azioni .

    Rifiuto delle verità assolute

    Il pragmatismo rifiuta l’esistenza di verità assolute, considerando le idee come provvisorie e suscettibili di cambiamento alla luce di future ricerche .

    Legame tra pratica e teoria

    Questa corrente filosofica si concentra sul legame tra pratica e teoria, descrivendo un processo in cui la teoria viene estratta dalla pratica e riapplicata ad essa per generare una “pratica intelligente” .

    Origini e sviluppo

    Sebbene Ralph Waldo Emerson sia considerato un ispiratore o precursore del pragmatismo, i suoi fondatori furono Charles Sanders Peirce e William James John Dewey, filosofo e pedagogista americano, ha sviluppato il pragmatismo in una nuova filosofia denominata Strumentalismo.

    Il termine pragmatism fu coniato da Peirce, rifacendosi alla distinzione kantiana tra “ragion pratica” (morale) e “ragion pragmatica” (razionalità orientata a un fine concreto).

    Il pragmatismo si contrappone al formalismo e al razionalismo, sostenendo che teorie e dati acquistano significato solo nel confronto tra organismi intelligenti e il loro ambiente .

    Pvl

  • Forte dei Marmi

    Forte dei Marmi è una rinomata località balneare situata sulla costa toscana, nella provincia di Lucca.

    Prende il nome da un antico fortino costruito nel XVIII secolo (ancora visibile in piazza Garibaldi) e dai marmi delle Alpi Apuane, che venivano imbarcati qui per essere esportati, spesso dopo essere stati trasportati da Carrara attraverso una rete di canali.

    Cosa rende Forte dei Marmi speciale?

    Spiagge eleganti e attrezzate

    Stabilimenti balneari storici, molti dei quali frequentati da celebrità e famiglie dell’alta borghesia italiana ed europea.

    Atmosfera chic e rilassata

    Boutique di lusso, ristoranti raffinati, locali esclusivi, ma anche biciclette ovunque, silenzio e verde.

    Mercato del mercoledì e della domenica

    Famoso per l’abbigliamento firmato a prezzi scontati, richiama visitatori da tutta la Versilia.

    Vita culturale discreta ma intensa

    Mostre, incontri letterari, concerti, spesso ospitati in ville storiche o al Fortino stesso.

    Curiosità

    Il Pontile: Una lunga passerella sul mare da cui si può godere di una splendida vista sulle Alpi Apuane.

    Negli anni ’50 e ’60 era un ritrovo dell’aristocrazia industriale del nord Italia.

    Personaggi come Thomas Mann, Luchino Visconti, Agnelli, e più tardi Armani e Versace, hanno soggiornato o posseduto ville a Forte.

    L’architettura è caratterizzata da ville immerse nel verde, spesso in stile razionalista o liberty.

  • QUALITÀ DEL COTONE CINESE

    QUALITÀ DEL COTONE CINESE

    E’ complessa e varia significativamente a causa di diversi fattori.

    La Cina è tra i maggiori produttori mondiali di cotone e produce fibre con caratteristiche apprezzate nell’industria tessile, come traspirabilità e comfort, con una quota notevole nel mercato tessile Asia-Pacifico.

    Esiste anche una produzione di Better Cotton in Cina, coltivato in regioni come Hubei e Shandong, che segue standard sostenibili volti a migliorare qualità e condizioni di produzione, nonché a ridurre l’impatto ambientale e adattarsi ai cambiamenti climatici crescenti nella regione.

    Tuttavia, le condizioni di coltivazione possono essere sfidanti, con caldo estremo, siccità, inondazioni e attacchi di parassiti che possono influire sulla qualità della fibra.

    Dal punto di vista tecnologico e di innovazione, l’industria tessile cinese punta su tessuti di alta qualità, con attenzione a comfort, traspirabilità e sostenibilità, utilizzando fibre naturali organiche, filati di cotone di vario tipo e lavorazioni che valorizzano consistenza e stile innovativo.

    Parallelamente, ci sono forti controversie etiche legate al cotone proveniente dalla regione dello Xinjiang, che rappresenta circa un quinto della produzione mondiale di cotone cinese.

    Sono emersi gravi sospetti e accuse di lavoro forzato legato a minoranze etniche, in particolare gli uiguri, con forti ripercussioni nel mercato globale e boicottaggi da parte di alcuni grandi marchi internazionali.

    Questo non riguarda direttamente la qualità intrinseca della fibra, ma pesa significativamente sull’immagine e sull’etica di approvvigionamento legata al cotone cinese.

    In sintesi, la qualità tecnica del cotone prodotto in Cina è generalmente buona, con iniziative per una coltivazione più sostenibile e innovativa, ma è al contempo compromessa da problematiche etiche e ambientali che influenzano la reputazione e la trasparenza della filiera.

    Chi cerca cotone cinese deve considerare questi aspetti e spesso preferisce cotone certificato o proveniente da programmi sostenibili per assicurare anche l’etica della produzione.

    Pvl

  • GIORGIO ARMANI

    PRESENZA IMMOBILIARE E ALBERGHIERA A DUBAI

    Giorgio Armani ha sviluppato una significativa presenza immobiliare e alberghiera a Dubai attraverso una partnership con la società Emaar Properties, una delle più grandi compagnie immobiliari al mondo.

    Questa collaborazione ha portato alla creazione della catena Armani Hotels & Resorts, che unisce il lusso dello stile Armani con l’alta qualità dello sviluppo immobiliare di Emaar.

    Le proprietà di Armani a Dubai includono

    Armani Hotel Dubai

    situato all’interno del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.

    L’hotel occupa 11 piani, con 160 camere e suite di lusso, 9 ristoranti e una spa, coprendo oltre 40.000 metri quadrati.

    L’arredamento e gli interni sono curati personalmente da Giorgio Armani, riflettendo un design elegante e minimalista e utilizzando prodotti specifici della collezione Armani/Casa.

    Armani Residences

    nello stesso Burj Khalifa, che occupano 9 piani dell’edificio, offrendo appartamenti di lusso anch’essi firmati dallo stilista.

    Un progetto di lusso di residenze chiamato Armani Beach Residences sulla Palm Jumeirah, sviluppato in partnership con il gruppo Armani, l’architetto Tadao Ando e Arada, disponibile per l’acquisto dal 2024 circa.

    L’accordo tra Armani e Emaar, firmato nel 2005, prevede lo sviluppo, la proprietà e la gestione di hotel, resort e residenze esclusivi in varie città di prestigio a livello mondiale, con Dubai come prima e più iconica sede.

    In sintesi, le proprietà Armani a Dubai rappresentano un polo di lusso che combina l’ospitalità esclusiva con un design raffinato, posizionate in uno dei luoghi simbolo del lusso e dell’architettura moderna globale, il Burj Khalifa.

    Pvl