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  • Avere coscienza

    Avere coscienza

    significa essere consapevoli di sé stessi, delle proprie azioni, dei propri pensieri e delle loro conseguenze.

    È una qualità profondamente umana che unisce la consapevolezza interiore alla capacità di giudicare moralmente ciò che è giusto o sbagliato.

    Significati principali:

    Coscienza individuale e’ la voce interiore che ci guida e ci avverte quando stiamo per fare qualcosa che va contro i nostri valori o principi.

    È legata all’etica personale, al senso del dovere, alla responsabilità. “La coscienza è il miglior giudice, anche in silenzio.”

    Coscienza psicologica È la lucidità mentale: sapere chi siamo, dove siamo, cosa stiamo facendo.

    In medicina e psicologia si parla, ad esempio, di “perdita di coscienza” quando una persona sviene o non è più vigile. Coscienza collettiva e’ la condivisione di valori, credenze o ideali all’interno di una società.

    Un popolo può avere coscienza storica, ambientale, civile.

    Avere coscienza implica:

    Riflettere criticamente sulle proprie scelte.

    Sentirsi responsabili verso gli altri. Agire con coerenza rispetto ai propri valori.

    Provare rimorso o orgoglio per ciò che si è fatto.

    Esempio:

    Chi ha coscienza non può ignorare l’ingiustizia, anche se non ne è direttamente responsabile.

    In sintesi:

    Avere coscienza è vivere con attenzione, responsabilità e integrità morale.

    È ciò che distingue il semplice vivere dal vivere in modo umano e consapevole.

  • COSA SIGNIFICA ESSERE COMPASSIONEVOLE ?

    Essere compassionevole significa provare un sentimento profondo di empatia e partecipazione alla sofferenza altrui, unito al desiderio sincero di alleviarla. Non si tratta solo di compatire o di provare pena, ma di sentire il dolore dell’altro come se fosse proprio, e di essere motivati a fare qualcosa per aiutare.

    In pratica, una persona compassionevole:

    Ascolta con attenzione chi soffre, senza giudicare. Accoglie la fragilità e la vulnerabilità dell’altro con rispetto e umanità. Agisce concretamente quando può, anche con piccoli gesti, per offrire conforto o sollievo. Coltiva gentilezza, pazienza e comprensione.

    Non è debolezza:

    Essere compassionevoli non significa essere ingenui o rinunciare alla giustizia. Al contrario, la compassione autentica richiede coraggio e forza interiore: la forza di affrontare il dolore, di restare presenti nel disagio, e di agire con altruismo anche quando è difficile.

    In sintesi:

    Essere compassionevole significa unire il cuore all’intelligenza morale per costruire relazioni più umane, e una società più equa e solidale.

  • Augusta Iannini

    è una figura di spicco nel panorama giuridico italiano, con una carriera che spazia dalla magistratura alla partecipazione in importanti consigli di amministrazione.

    CARRIERA NELLA MAGISTRATURA

    Nata a L’Aquila il 20 gennaio 1950, Augusta Iannini si è laureata con lode in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, discutendo una tesi sui limiti penali al diritto di cronaca giudiziaria. Entrata in magistratura nel 1977, ha ricoperto vari ruoli: pretore mandamentale a Spilimbergo, magistrato di sorveglianza sulle carceri romane (1980-1983), giudice istruttore e giudice per le indagini preliminari al Tribunale di Roma. Durante la sua carriera giudiziaria, ha trattato procedimenti riguardanti reati contro la pubblica amministrazione, bancarotte fraudolente e indagini su organizzazioni criminali. 

    Nel 2001 è stata distaccata al Ministero della Giustizia, dove ha ricoperto il ruolo di Vice Capo di Gabinetto e, successivamente, di Direttore Generale della Giustizia Penale. In questi incarichi, ha contribuito alla riforma dei sistemi informatici giudiziari e ha rappresentato l’Italia in organismi internazionali come il Consiglio d’Europa, l’Unione Europea, l’ONU e l’OCSE. 

    IMPEGNO NELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

    Dal 2012 al 2020, Augusta Iannini ha ricoperto la carica di Vice Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, contribuendo all’implementazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) in Italia. 

    RUOLI IN CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE

    Dopo la carriera nella magistratura, ha assunto incarichi in diversi consigli di amministrazione. Dal 27 aprile 2022 è Amministratrice indipendente di Snam S.p.A.  Inoltre, è membro del consiglio di amministrazione di Lottomatica Group S.p.A., dove fa parte del Comitato Controllo e Rischi. 

    VITA PRIVATA

    Augusta Iannini è sposata dal 1975 con il giornalista Bruno Vespa. La coppia ha due figli: Federico, giornalista, e Alessandro, avvocato. Insieme gestiscono la masseria “Li Reni” a Manduria, in Puglia, dedicandosi alla produzione vinicola. 

    RICONOSCIMENTI

    Nel corso della sua carriera, Augusta Iannini ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore nel 2009, il Premio Bellisario per la Giustizia e il Premio Minerva alla carriera. 

  • PIERPAOLO PASOLINI

    1922-1975

    E’ stato uno dei più importanti e controversi intellettuali italiani del Novecento.

    Poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista e pittore, ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura italiana e internazionale.

    Biografia e formazione

    Pasolini nacque a Bologna da Carlo Alberto Pasolini, ufficiale di fanteria, e Susanna Colussi, insegnante friulana.

    Trascorse l’infanzia e l’adolescenza in diverse città del Nord Italia, seguendo i trasferimenti del padre.

    Durante la Seconda guerra mondiale si rifugiò a Casarsa della Delizia, paese natale della madre, dove sviluppò un profondo interesse per la cultura popolare e i dialetti italiani.

    Nel 1942 pubblicò la raccolta di poesie in friulano Poesie a Casarsa e fondò l’Academiuta de lenga furlana, un circolo letterario dedicato alla lingua friulana .

    Opere letterarie

    La produzione letteraria di Pasolini è vasta e variegata, spaziando dalla poesia al romanzo, dal saggio alla critica letteraria.

    Tra le sue opere più significative

    Romanzi : Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959), che descrivono la vita nelle periferie romane con uno stile crudo e realistico.

    Poesia : Le ceneri di Gramsci (1957), una raccolta poetica che riflette sul rapporto tra ideologia marxista e sentimento religioso.

    Saggi : Empirismo eretico (1972) e Scritti corsari (1975), in cui Pasolini analizza criticamente la società italiana contemporanea.

    Teatro : Opere come Orgia (1968) e Porcile (1968) affrontano temi di alienazione e degrado morale.

    Cinema

    Pasolini esordì nel cinema con Accattone (1961), seguito da Mamma Roma (1962), entrambi incentrati sulla vita nelle borgate romane.

    Successivamente, realizzò la “Trilogia della vita”: Il Decameron (1971), I racconti di Canterbury (1972) e Il fiore delle Mille e una notte (1974), che celebrano la sensualità e la vitalità umana. In contrasto, la “Trilogia della morte” iniziò con Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), un film estremo e disturbante che critica il potere e la deumanizzazione nella società contemporanea .

    Pensiero e impegno civile

    Pasolini fu un intellettuale anticonformista, spesso in contrasto con le istituzioni politiche, religiose e culturali.

    Criticò il consumismo, l’omologazione culturale e la perdita dei valori tradizionali.

    La sua omosessualità dichiarata e le sue posizioni politiche lo resero una figura controversa, ma anche un punto di riferimento per molti.

    Morte e misteri

    Il 2 novembre 1975, Pasolini fu brutalmente assassinato a Ostia.

    Giuseppe Pelosi, un giovane di 17 anni, confessò inizialmente il delitto, ma successivamente ritrattò, sostenendo di essere stato costretto a confessare.

    Numerose teorie alternative suggeriscono un movente politico, legato alle sue denunce contro il potere e alla sua ultima opera cinematografica .

  • NETTA VESPIGNANI

    Nata Maria Antonietta Santi

    è stata una figura di spicco nel panorama artistico romano del XX secolo.

    Pittrice, gallerista e curatrice

    ha dedicato la sua vita alla promozione dell’arte figurativa, in particolare degli artisti della Scuola Romana.

    Fondatrice della galleria “Il Fante di Spade”

    ha contribuito a preservare e diffondere un patrimonio culturale unico, ospitando nel suo salotto culturale di via del Babuino personalità come Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Sandro Penna. 

    È stata sposata con il celebre pittore e incisore Renzo Vespignani

    con il quale ha avuto due figli, tra cui Alessandro Vespignani, noto fisico ed esperto mondiale di epidemiologia. 

    Successivamente, ha avuto una figlia, Veronica Gentili

    giornalista e conduttrice televisiva. Netta Vespignani è scomparsa il 21 marzo 2021 dopo una lunga malattia.

    La sua morte è stata annunciata dalla figlia Veronica

    che l’ha ricordata come “una personalità vivace, una protagonista, un’artista straordinaria”. 

    Netta Vespignani ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte italiana

    contribuendo significativamente alla valorizzazione e alla diffusione della cultura artistica del suo tempo. La sua figura è stata immortalata in opere d’arte, come il “Portrait of Netta Vespignani” realizzato da Augusto Perez. 

  • VERONICA GENTILI

    ROMA

    E’ una giornalista, conduttrice televisiva e attrice italiana

    nata a Roma il 9 luglio 1982.

    Figlia dell’avvocato Giuseppe Gentili e della gallerista Netta Vespignani ha intrapreso una carriera artistica e giornalistica di rilievo nel panorama italiano.

    Formazione e carriera artistica

    Dopo aver frequentato il Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani, si è diplomata nel 2006 all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico.

    Nello stesso anno

    ha debuttato al Gigi Proietti Globe Theatre con l’“Otello” di Shakespeare, ricoprendo i ruoli di attrice, sceneggiatrice e regista.

    In precedenza, nel 1999

    aveva partecipato al film “Come te nessuno mai” di Gabriele Muccino.

    Dal 2006 al 2013

    ha preso parte a numerosi progetti cinematografici e televisivi, tra cui “Romanzo Criminale – La serie”, “Don Matteo” e “Le ombre rosse” .

    Giornalismo e televisione

    Nel 2013 ha iniziato la collaborazione con “Il Fatto Quotidiano”, divenendo giornalista pubblicista nel 2015.

    Ha acquisito notorietà

    come opinionista in trasmissioni di attualità e politica su LA7 e Mediaset.

    Nel 2018 è passata

    alla co-conduzione del programma “Stasera Italia” su Rete 4, alternandosi con Barbara Palombelli .

    Ha condotto anche

    altri programmi, tra cui “Controcorrente” (2021-2023) , “Buoni o cattivi” (2021)  e “Le Iene” .

    Nel 2025 è stata scelta come conduttrice de “L’Isola dei Famosi” .

    Pubblicazioni e riconoscimenti

    Nel 2020 ha pubblicato il suo primo libro, “Gli immutabili”, con La nave di Teseo.

    Nello stesso anno ha ricevuto il premio Sulmona di giornalismo e è stata inserita da Forbes Italia tra le cento donne di successo in Italia .

    Vita privata

    Veronica Gentili è legata sentimentalmente da oltre sei anni a Massimo Galimberti, sceneggiatore per il cinema. La coppia mantiene una certa riservatezza sulla propria vita privata. Gentili ha espresso il desiderio di maternità, sebbene attualmente non abbia figli .

    TESTO DI : ElenaAltamuraSinesi

  • GIANNI RIOTTA

    GIANNI RIOTTA

    GIORNALISTA, SCRITTORE E DOCENTE ITALIANO DI SPICCO

    noto per il suo impegno nel panorama mediatico nazionale e internazionale.

    Biografia e carriera

    Nato a Palermo nel 1954, Riotta si è laureato in Filosofia all’Università di Palermo con una tesi sul concetto di verità nei linguaggi formalizzati.

    Successivamente, ha conseguito un Master of Science presso la Columbia University Graduate School of Journalism di New York.

    Ha iniziato la sua carriera giornalistica come corrispondente per Il manifesto e collaboratore delle pagine culturali del Giornale di Sicilia.

    Nel 1988 è diventato corrispondente da New York per il Corriere della Sera e, successivamente, vicedirettore della stessa testata dal 2004 al 2006. 

    Nel 2006 è stato nominato direttore del TG1 di Rai 1, incarico che ha ricoperto fino al 2009.

    Dal 2009 al 2011 è stato direttore responsabile de Il Sole 24 Ore, dove ha introdotto una linea editoriale più generalista e orientata all’innovazione digitale.

    Ha lasciato la direzione del quotidiano nel marzo 2011, dopo essere stato sfiduciato dalla redazione. 

    Dal 2011, Riotta è editorialista per La Stampa e La Repubblica, e collabora con testate internazionali come Foreign Policy e The Atlantic.

    È anche membro del Council on Foreign Relations e contribuisce al BBC World Service.

    Nel 2015 ha fondato la startup digitale Catchy, focalizzata sull’analisi dei big data e sulla lotta contro la disinformazione.

    Nel 2017 è stato nominato tra i 39 membri dell’High Level Group della Commissione Europea contro le fake news. 

    Attività accademica

    Riotta ha insegnato Comunicazione all’Università di Bologna e ha fatto parte del Consiglio di Facoltà del corso di cultura italiana a Princeton, dove ha insegnato Comunicazione.

    Dal 2018 è direttore della scuola di giornalismo “Massimo Baldini” della LUISS Guido Carli di Roma, che dal 2019 è diventata il Master in Giornalismo e Comunicazione Multimediale.

    Inoltre, è Visiting Professor presso il Dipartimento di studi italiani e francesi dell’Università di Princeton. 

    Opere principali

    Riotta è autore di numerosi libri, tra cui :

    Cambio di stagione (1991)

    Ultima dea (1994)

    Ombra (1995)

    Principe delle nuvole (1997)

    Alborada (2002)

    N.Y. Undici settembre (2001)

    La prima guerra globale (2003)

    Le cose che ho imparato (2011)

    Politica 2.0. Le prospettive della democrazia digitale (2013)

    Il web ci rende liberi? (2013)

    Il suo romanzo Principe delle nuvole è stato finalista al Prix Médicis in Francia e ha vinto il premio inglese “Libro dell’Anno”. 

    Premi e riconoscimenti

    Nel corso della sua carriera, Riotta ha ricevuto numerosi premi, tra cui :

    • Premio Grinzane Cavour (1992)

    • Premio Napoli (1998)

    • Premio “È giornalismo” (1997)

    • Premio Palmi per il giornalismo (2010)

    • Premio America della Fondazione Italia USA (2013)

    • Premio Giornalistico Amerigo (2013)

    Nel 2014 è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Giorgio Napolitano.

    Presenza internazionale Riotta ha collaborato con importanti testate internazionali come :

    • The New York Times

    • The Washington Post

    • Le Monde

    • Foreign Policy

    • The Atlantic.

    È membro del Council on Foreign Relations e contribuisce al BBC World Service.

    Nel 2015 ha fondato la startup digitale Catchy, focalizzata sull’analisi dei big data e sulla lotta contro la disinformazione.

    Nel 2017 è stato nominato tra i 39 membri dell’High Level Group della Commissione Europea contro le fake news. 

    Pvl

  • Tommaso Cerno

    GIORNALISTA

    SCRITTORE

    OPINIONISTA

    attualmente direttore del quotidiano Il Tempo di Roma, testata di orientamento conservatore di proprietà della famiglia Angelucci.

    Ha assunto l’incarico il 1º marzo 2024, subentrando a Davide Vecchi .

    Biografia e carriera

    Nato a Udine nel 1975, Cerno ha iniziato la sua carriera giornalistica al Messaggero Veneto.

    Successivamente, ha lavorato per L’Espresso, dove è stato direttore dal 2016 al 2017, e per La Repubblica, ricoprendo il ruolo di condirettore dal 2017 al 2018.

    Nel 2018 è stato eletto senatore del Partito Democratico, incarico che ha ricoperto fino al 2022 .

    Dopo l’esperienza politica, ha diretto il quotidiano L’Identità dal 2022 al 2024, prima di approdare a Il Tempo.

    La sua nomina è stata accolta con interesse, considerando il suo percorso professionale e la sua esperienza in diverse testate giornalistiche di rilievo.

    Attività editoriale

    Sotto la sua direzione, Il Tempo ha intrapreso un percorso di rinnovamento, cercando di consolidare la sua posizione come voce autorevole nel panorama dell’informazione italiana.

    Cerno ha dichiarato: “Comincia una bellissima avventura”, sottolineando l’importanza di raccontare Roma e l’Italia nei momenti più significativi .

    Il direttore ha anche affrontato temi di rilevanza nazionale e internazionale, esprimendo opinioni su questioni politiche e sociali attraverso editoriali e articoli di approfondimento.

    Ad esempio, ha trattato argomenti come la posizione dell’Italia nell’Unione Europea, le politiche migratorie e le dinamiche politiche interne .

    Pubblicazioni

    Cerno è autore di diversi libri, tra cui:

    Affa Taffa (2010) La macchina del fango (2011), scritto con Emiliano Fittipaldi Inferno – La Commedia del potere (2013) A noi! – Cosa ci resta del fascismo nell’epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi (2015)

    Questi lavori riflettono il suo interesse per la politica, la storia e la società italiana.

    Attività televisiva

    Nel 2015, Cerno ha condotto su Rai 3 la trasmissione D-Day – I giorni decisivi, un programma dedicato agli eventi storici della Seconda Guerra Mondiale.

    Questa esperienza ha consolidato la sua presenza nel panorama mediatico italiano.

    Vita privata e impegno sociale

    Oltre alla sua carriera giornalistica, Cerno ha avuto un ruolo attivo nella società civile.

    È stato dirigente nazionale dell’Arcigay e tra i promotori del Gay Pride di Venezia.

    Nel dicembre 2022, ha contratto un’unione civile con Stefano Balloch, politico di Fratelli d’Italia e sindaco di Cividale del Friuli dal 2010 al 2020 .

    Collegamenti utili

    Profilo su Wikipedia Articoli su Il Tempo Profilo Twitter

  • Priapismo

    Il priapismo è una condizione medica seria caratterizzata da un’erezione persistente, spesso dolorosa, non correlata a stimoli sessuali e che dura più di 4 ore.

    È considerata un’emergenza urologica, poiché può provocare danni permanenti al tessuto erettile e compromettere la futura funzione sessuale.

    TIPI DI PRIAPISMO

    1. Ischemico (a basso flusso) il più comune e pericoloso

    Il sangue rimane intrappolato nei corpi cavernosi e non riesce a defluire. Erezione rigida e dolorosa.

    Necessita di trattamento urgente per evitare danni permanenti.

    2. Non ischemico (ad alto flusso) più raro

    Causato da un aumento anomalo del flusso sanguigno, spesso per trauma (es. caduta sul perineo). Erezione meno rigida, non dolorosa.

    Meno urgente ma richiede comunque una valutazione medica.

    3. Ricorrente (stuttering priapism)

    Episodi ripetuti e temporanei, spesso notturni.

    Comune nei soggetti con anemia falciforme.

    CAUSE COMUNI

    Farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil) Farmaci psichiatrici (antidepressivi, antipsicotici) Droghe (cocaina, marijuana, alcol) Malattie del sangue (soprattutto anemia falciforme, leucemie) Lesioni spinali o traumi al bacino Cause idiopatiche (in molti casi non si trova una causa)

    TRATTAMENTO

    Per il priapismo ischemico (urgente) :

    Aspirazione del sangue stagnante dal pene Iniezione intracavernosa di farmaci vasocostrittori (es. fenilefrina) Intervento chirurgico nei casi refrattari (shunt) In casi gravi: impianto di protesi peniena

    Per il priapismo non ischemico :

    Spesso si monitora senza intervenire Trattamenti conservativi o embolizzazione dell’arteria lesionata

    COMPLICANZE POTENZIALI

    Disfunzione erettile permanente Danni tissutali (fibrosi dei corpi cavernosi) Necrosi peniena (nei casi più gravi) Impatto psicologico

    QUANDO CHIEDERE AIUTO

    Ogni erezione non desiderata o non legata all’eccitazione sessuale che dura oltre 3-4 ore richiede assistenza medica immediata. Un intervento precoce può fare la differenza tra guarigione completa e danni irreversibili.

  • Ingegneria antisismica giapponese . Il genio nascosto sotto i pilastri

    Nel parcheggio del palazzo della prefettura di Miyazaki, nel sud del Giappone, si può osservare una scena che lascia perplessi a prima vista: massicci pilastri di cemento che sorreggono l’edificio sembrano appoggiarsi su strutture metalliche sorprendentemente esili, quasi incongruenti rispetto alle migliaia di tonnellate che dovrebbero sostenere.

    Eppure, è proprio in questa apparente fragilità che risiede un’intelligenza progettuale raffinata. Quelle giunture metalliche, simili a cuscinetti o snodi, sono in realtà dispositivi antisismici ad alta efficienza. La loro funzione è straordinaria: agire come ammortizzatori in caso di terremoto, assorbendo e dissipando l’energia sismica prima che raggiunga le strutture sovrastanti.

    Si tratta di una tecnologia tipica dell’ingegneria giapponese, dove l’estetica minimale nasconde spesso soluzioni altamente sofisticate, frutto di decenni di ricerca in un paese dove la minaccia sismica è una costante.

    Il principio è semplice e geniale al tempo stesso: è meglio lasciare che l’edificio “danzi” con la terra, piuttosto che opporsi rigidamente al movimento. Questi sistemi di isolamento sismico – noti come base isolators – riducono le accelerazioni trasmesse alla struttura, proteggendo vite umane e patrimonio edilizio anche in caso di scosse molto forti.

    In un mondo sempre più vulnerabile a disastri naturali, queste tecnologie rappresentano un modello di resilienza silenziosa, dove la vera forza si nasconde sotto la superficie, nel dettaglio tecnico, nel pensiero preventivo. Un piccolo miracolo d’ingegno che merita di essere conosciuto e replicato.

  • Bruno Vespa

    è una delle figure più influenti del giornalismo e della televisione italiana, noto per la sua lunga carriera nella RAI e per la conduzione di programmi di approfondimento politico e culturale.

    Carriera giornalistica

    Nato a L’Aquila il 27 maggio 1944, Vespa ha iniziato la sua carriera giornalistica a soli 16 anni, scrivendo articoli sportivi per il quotidiano Il Tempo. Nel 1962 è entrato in RAI come cronista radiofonico e, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1968, è diventato conduttore del Telegiornale RAI, poi TG1. Nel corso degli anni, ha intervistato numerosi personaggi di rilievo, tra cui il cardinale Karol Wojtyła nel 1977, un anno prima che diventasse papa Giovanni Paolo II. 

    Porta a Porta

    Dal 1996, Vespa è ideatore e conduttore di Porta a Porta, un talk show di approfondimento politico, culturale e di attualità trasmesso su Rai 1. Il programma è considerato uno dei principali luoghi di dibattito politico in Italia, tanto da essere definito la “terza Camera dello Stato”. 

    Cinque minuti

    Nel 2023, Vespa ha lanciato Cinque minuti, una striscia quotidiana di approfondimento in onda su Rai 1 subito dopo il TG1 delle 20:00. Il programma, della durata di cinque minuti, affronta temi di attualità con ospiti provenienti dal mondo della politica, della cronaca e dello spettacolo. 

    Attività editoriale

    Oltre alla carriera televisiva, Vespa è autore di numerosi libri, molti dei quali editi da Mondadori. Tra i suoi titoli più noti: Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi, Vincitori e vinti, L’Italia spezzata, Viaggio in un’Italia diversa, Il Palazzo e la piazza, Italiani voltagabbana, Soli al comando, Rivoluzione, Perché l’Italia diventò fascista, Perché l’Italia amò Mussolini, Perché Mussolini rovinò l’Italia, La grande tempesta e Il rancore e la speranza. 

    Vita privata

    Bruno Vespa è sposato con Augusta Iannini, ex magistrata. Hanno due figli, tra cui Federico Vespa, anch’egli giornalista e conduttore radiofonico. 

  • LILLI GRUBER

    Nome completo : Dietlinde Gruber nata il 19 aprile 1957 a Bolzano.

    Giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italiana, nonché ex politica.

    È una delle figure più autorevoli del giornalismo italiano, nota per la sua lunga carriera in RAI e per la conduzione del programma Otto e mezzo su La7.

    Formazione e primi passi nel giornalismo

    Dopo il diploma al liceo linguistico a Bolzano, Gruber si laurea con lode in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

    Inizia la carriera giornalistica con un praticantato a Telebolzano e collaborazioni con i quotidiani L’Adige e Alto Adige.

    Nel 1982 entra in RAI, lavorando inizialmente per il canale in lingua tedesca Sender Bozen, per poi passare al TG3 Regionale del Trentino-Alto Adige. 

    Carriera televisiva e giornalismo internazionale

    Nel 1986 approda al TG2, conducendo l’edizione di mezza sera.

    Dal 1990 passa al TG1, dove diventa una delle principali conduttrici dell’edizione delle 20:00.

    Parallelamente, svolge il ruolo di inviata speciale, coprendo eventi storici come il crollo del Muro di Berlino, le guerre nei Balcani, il conflitto in Iraq e gli attentati dell’11 settembre 2001. 

    Impegno politico

    Nel 2004 lascia la RAI per candidarsi alle elezioni europee con la coalizione di centro-sinistra L’Ulivo.

    Eletta con oltre un milione di voti, diventa membro del Parlamento Europeo, dove presiede la Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo e partecipa alla Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.

    Si dimette nel 2008, sei mesi prima della fine della legislatura, per tornare al giornalismo. 

    Ritorno al giornalismo e attività attuale

    Dal 2008 conduce Otto e mezzo su La7, un programma di approfondimento politico e culturale che ha consolidato la sua reputazione di intervistatrice incisiva e preparata.

    È anche autrice di numerosi libri, tra cui la trilogia familiare composta da Eredità, Tempesta e Inganno, che esplora la storia dell’Alto Adige attraverso le vicende della sua famiglia. 

    Opere principali

    Quei giorni a Berlino (1990) I miei giorni a Baghdad (2003) L’altro Islam (2004) Chador (2005) America anno zero (2006) Figlie dell’Islam (2007) Streghe (2008) Ritorno a Berlino (2009) Eredità (2012) Tempesta (2014) Prigionieri dell’Islam (2016) Basta! (2019)

    Vita privata

    Nel 2000 ha sposato il giornalista francese Jacques Charmelot. Parla fluentemente italiano, tedesco, inglese e francese. 

  • Sathya Sai Baba

    CARISMA INSEGNAMENTO E SERVIZIO

    1926–2011 nato come Sathyanarayana Raju, è stato uno dei leader spirituali più carismatici e influenti dell’India del XX secolo.

    Considerato da milioni di devoti in tutto il mondo come un’incarnazione divina, è noto non solo per la forza magnetica della sua personalità, ma anche per la coerenza del suo messaggio universale e la vastità delle sue opere umanitarie.

    Il carisma

    Il carisma di Sathya Sai Baba non risiedeva solo nella sua presenza scenica o nei racconti dei cosiddetti “miracoli”, ma in una capacità unica di attrarre e ispirare persone di ogni età, religione e nazionalità.

    Con la sua tunica arancione e l’inconfondibile capigliatura, Sai Baba era un simbolo vivente di pace e spiritualità.

    Il suo carisma era, in primo luogo, interiore: emanava una calma profonda, una sicurezza gentile e una fermezza dolce.

    Chiunque lo incontrasse riferiva di sentirsi “visto” nel profondo, accolto e compreso.

    Molti dei suoi devoti riferivano esperienze trasformative semplicemente grazie a uno sguardo, una parola o una carezza.

    Gli insegnamenti

    Il messaggio centrale di Sai Baba può essere riassunto nella formula:

    “Ama tutti, servi tutti. Aiuta sempre, non ferire mai.”

    I suoi insegnamenti attingono alla saggezza spirituale universale e promuovono l’unità delle religioni, la centralità dell’amore disinteressato (prema) e la realizzazione del Sé.

    Le cinque virtù che più insisteva a coltivare erano:

    Verità (Sathya) Rettitudine (Dharma) Pace (Shanti) Amore (Prema) Non violenza (Ahimsa)

    Questi principi, sebbene di origine vedica, vengono da lui insegnati come universali e praticabili da ogni essere umano, in ogni contesto e cultura.

    La disponibilità e il servizio

    Sathya Sai Baba ha dato concretezza ai suoi ideali con una straordinaria rete di opere filantropiche: scuole, ospedali, università e programmi idrici, tutti offerti gratuitamente, senza distinzioni di casta, credo o condizione economica.

    I suoi ospedali super-specialistici in India hanno curato centinaia di migliaia di pazienti gratuitamente, mentre le sue scuole e università hanno promosso un’educazione integrata in cui la conoscenza accademica cammina di pari passo con la crescita spirituale.

    La sua disponibilità, testimoniata da migliaia di persone, era assoluta: Sai Baba accoglieva fedeli ogni giorno, spesso per ore, distribuendo parole, sorrisi, ascolto e talvolta interventi spirituali inaspettati.

    Eredità e impatto globale

    Oggi, il suo insegnamento vive attraverso i centri Sai in tutto il mondo, in cui si promuovono pratiche spirituali, progetti educativi e attività di volontariato.

    La sua eredità non è tanto legata a un culto personale, quanto alla diffusione di un’etica fondata su amore, servizio e compassione attiva.

    Pvl

  • PIERO VILLANI ARTISTA

    Maestro del Colore

    Assolutamente sì, possiamo affermare che Piero Villani si distingue come un maestro del colore, soprattutto nel contesto dell’arte astratta (Japanese Art).

    Il senso del colore nelle opere astratte di Piero Villani

    Nelle composizioni di Villani, il colore non è decorazione, ma struttura primaria dell’opera: è linguaggio emotivo, gesto psichico, vibrazione interiore che si fa forma. I toni da lui utilizzati viola, rosa, blu, giallo Senegal, vermiglione non seguono la logica della rappresentazione mimetica, ma quella dell’evocazione : ognuno di essi sembra essere scelto per la sua carica sensoriale e simbolica. Il viola, spirituale e introspettivo, suggerisce una tensione meditativa; Il rosa, delicato ma non innocuo, apre a una dimensione affettiva, quasi carnale; Il blu, profondo e mentale, introduce uno spazio rarefatto, che sospende il tempo; Il giallo Senegal, una sfumatura calda e vibrante, porta con sé memorie arcaiche, africane, primordiali; Il vermiglione, pulsante, è un cuore che batte sulla tela. L’intensità e l’audacia con cui Villani accosta e stratifica questi colori sono sorprendenti: egli non teme l’“eccesso”, anzi, lo governa con un equilibrio istintivo che è proprio dei grandi. In questo senso, la sua sensibilità cromatica richiama i maestri del colore del Novecento, ma con una voce autonoma, inconfondibile. Maestro del colore? Sì, Villani è un maestro del colore, ma in un’accezione non accademica: egli domina il colore non per imbrigliarlo, ma per liberarlo. Le sue tele sono luoghi di accadimenti cromatici, dove la pittura si fa esperienza, immersione e rivelazione. In lui convivono la forza espressionista e una raffinatezza poetica rara. Il suo uso del colore stupisce, coinvolge, turba, come ogni autentica esperienza artistica.

  • NANNI MORETTI

    REGISTA

    Sceneggiatore, attore e produttore cinematografico italiano, nato il 19 agosto 1953 a Brunico, in Trentino-Alto Adige, e cresciuto a Roma.

    È considerato una delle figure più influenti del cinema italiano contemporaneo, noto per il suo stile personale che fonde autobiografia, ironia, impegno politico e riflessione esistenziale.

    Carriera e stile

    Moretti ha esordito nel 1976 con Io sono un autarchico, film autoprodotto che ha segnato l’inizio del suo percorso da autore indipendente.

    Il successo è arrivato con Ecce bombo (1978), una commedia generazionale che ha catturato lo spirito dei giovani italiani post-sessantottini.

    Negli anni successivi, ha consolidato il suo stile unico con opere come Sogni d’oro (1981), Bianca (1984) e La messa è finita (1985), in cui ha spesso interpretato il personaggio di Michele Apicella, suo alter ego cinematografico.

    Il suo cinema si distingue per l’uso di elementi autobiografici, una vena satirica e una profonda introspezione.

    Moretti ha affrontato temi politici e sociali con film come Palombella rossa (1989), che esplora la crisi dell’identità comunista, e Il caimano (2006), una critica alla figura di Silvio Berlusconi.

    Riconoscimenti

    Tra i numerosi premi ricevuti, spicca la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2001 per La stanza del figlio, un dramma familiare che ha ottenuto anche il David di Donatello per il miglior film.

    Altri riconoscimenti includono il Nastro d’Argento per la regia di Habemus Papam (2011) e il successo internazionale di Caro diario (1993), apprezzato per la sua struttura narrativa innovativa e il tono intimo.

    Filmografia selezionata

    Io sono un autarchico (1976) Ecce bombo (1978) Sogni d’oro (1981) Bianca (1984) La messa è finita (1985) Palombella rossa (1989) Caro diario (1993) Aprile (1998) La stanza del figlio (2001) Il caimano (2006) Habemus Papam (2011) Mia madre (2015) Tre piani (2021) Il sol dell’avvenire (2023)

    Impegno e visione

    Oltre alla carriera cinematografica, Moretti è noto per il suo impegno nel promuovere il cinema d’autore. Ha fondato la casa di produzione Sacher Film e il cinema Nuovo Sacher a Roma, diventando un punto di riferimento per il cinema indipendente italiano.

    La sua opera rappresenta una testimonianza critica e personale dell’Italia degli ultimi decenni, offrendo uno sguardo lucido e spesso ironico sulle trasformazioni sociali e culturali del paese.

    Pvl

  • MARISA SANTAMARIA VILLANI

    Figura attiva nel panorama culturale pugliese, con un interesse particolare per la storia dell’arte, la cultura locale e la promozione di eventi educativi.

    Il suo blog personale, ospitato su Blogspot, riflette il suo impegno in queste aree. Sul suo blog, Marisa Villani ha condiviso articoli su vari argomenti, tra cui :

    Eventi culturali

    Ha documentato iniziative come “Un poster per la pace” a Capurso, promossa dal Lions Club Bari Nicolò Piccinni, evidenziando l’importanza dell’educazione alla pace tra i giovani.

    Approfondimenti storici e artistici

    Ha scritto su temi come il porto e la città murata di Barletta tra il XVII e XIX secolo, e ha dedicato articoli a figure artistiche come Constantin Brancusi.

    Moda e design

    Ha trattato eventi come le celebrazioni per i cento anni della maison Trussardi, sottolineando l’intersezione tra moda, arte e cultura.

    Il blog offre una panoramica delle sue riflessioni e delle sue esperienze nel campo culturale.

    Secondo il suo profilo Facebook, Marisa Villani ha studiato presso l’Università degli Studi di Bari – Facoltà di Lettere e ha lavorato presso il Ministero della Pubblica Istruzione.

    Ha frequentato il Liceo Classico D. Morea, indicando una solida formazione umanistica.

    Sebbene il suo blog non sia aggiornato di recente, i contenuti presenti testimoniano il suo contributo alla promozione della cultura e dell’arte nella regione Puglia.

  • PIERO VILLANI ARTISTA

    PITTORE DI IMPRONTA ESPRESSIONISTA E ASTRATTA

    Piero Villani nato a Bari nel 1947, è una figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea italiana.

    Pittore di impronta espressionista e astratta, Villani ha sviluppato negli anni una poetica visiva intensa, fatta di segni più che di forme, in cui la realtà viene filtrata da una sensibilità lacerata tra il sogno e la materia, tra la visione e la memoria.

    Nel corso della sua carriera ha esposto in Italia e all’estero, con mostre a Bari, Conversano, Bologna, Milano, Venezia, Casablanca, Ginevra, New York e in molti centri culturali.

    Le sue opere, spesso intrise di riferimenti alla natura e alla condizione esistenziale, sono il frutto di un’esperienza artistica vissuta come vocazione totale: “un pittore è un uomo che dipingeo la propria vita fino all’ultimo respiro”, afferma lo stesso Villani.

    Ma accanto all’artista, vive un uomo impegnato anche sul fronte della filantropia.

    Piero Villani si distingue per un profondo senso di responsabilità sociale, espresso attraverso il sostegno ad iniziative benefiche e culturali, spesso lontano dai riflettori.

    La sua arte è strumento di bellezza, ma anche ponte verso il prossimo: negli anni ha promosso, sostenuto e partecipato a progetti in favore dell’educazione artistica, della tutela dell’ambiente e dell’inclusione sociale.

    Questo duplice percorso – estetico e umano ha consolidato la sua reputazione non solo come artista visionario, ma anche come uomo sensibile ai bisogni del tempo.

    La sua figura oggi è riconosciuta anche oltre i confini nazionali, dove viene apprezzato per il suo impegno nella diffusione dell’arte come esperienza trasformativa e collettiva.

    Piero Villani, pittore e filantropo, è un esempio di come l’arte possa ancora essere gesto civile, spirituale e profondamente umano.

    https://pierovillani.com/2025/05/21/chi-e-il-filantropolanima-generosa-in-un-mondo-frammentato/

    https://pierovillani.com/2025/05/21/filantropia/

  • MIMMO LOPERFIDO

    MIMMO LOPERFIDO

    E’ un giornalista, saggista e opinionista originario di Bari, noto per il suo impegno nel panorama culturale e mediatico pugliese.

    Attività giornalistica

    Loperfido ha una lunga carriera nel giornalismo, con particolare attenzione alla cultura, alla politica e alla società.

    Ha collaborato con diverse emittenti locali, tra cui Media TV, dove ha condotto programmi come Parola Mia, focalizzati su temi culturali e letterari. Inoltre, ha partecipato a iniziative culturali come il premio nazionale per aforismi e motti organizzato dall’Associazione culturale barese Talenti.

    Programmi radiofonici

    Attualmente, Loperfido cura il programma settimanale Siamo tutti Sherlock Holmes su Slash Radio Web, una trasmissione dedicata al genere giallo, che coinvolge gli ascoltatori in giochi e riflessioni sul mistero .

    Impegno culturale

    Oltre alla sua attività giornalistica, Loperfido è attivo come opinionista e moderatore in eventi culturali e sociali.

    Ad esempio, ha moderato un dibattito durante la Settimana Mondiale del Glaucoma a Bari, evidenziando il suo coinvolgimento in iniziative di sensibilizzazione sociale .

    Produzione saggistica

    Loperfido è anche autore di saggi e articoli che esplorano vari aspetti della cultura e della società.

    La sua produzione saggistica riflette un interesse per le dinamiche sociali e culturali contemporanee.

    Presenza online

    Per seguire le sue attività e interventi, è possibile consultare la sua pagina Facebook ufficiale.

    Pvl

  • PIERO VILLANI ARTISTA

    NUMEROSE MOSTRE

    in Italia e all’estero, sia collettive che personali, a partire dalla fine degli anni ’60 fino ai giorni recenti.

    Mostre

    • 1968 Bari, Associazione Italia-Cina-Albania, “Chine sulle rivoluzioni”
    • 1970 Napoli, Galleria RossoViola; Bari, David Gallery; Scauri, Galleria La Scaletta; Perugia, La Botteguccia; Molfetta, Galleria L’incontro
    • 1971 Roma, Skack “Arte per immagini”; Cortona, Pellizzari; Bari, Galleria Sagittario; Roma, Padiglione Karl Marx; Firenze, Galleria Vaglio; Modena, Galleria Gissi
    • 1972 Palermo, Nove Colonne; Roma, Skack; Noci, Premio Nazionale Noci d’Oro
    • Anni successivi in varie città italiane come Lucca, Viareggio, Arezzo, Ancona, Brindisi, Bari, Pescara, Milano, Roma, Bergamo, Ostia Lido, Sorrento, Firenze, Monopoli, Martina Franca, Capri, Bologna, Savona, Reggio Calabria, Fiesole, Conversano, Lecce, Santeramo in Colle, Copertino, Ferrara, Verona, e molte altre .

    Mostre personali significative

    • 1970 Bari, David Gallery; Napoli, Galleria RossoViola; Bari, Galleria Modigliani
    • 1971 Bari, David Gallery
    • 1972 Roma, Skack “Alternative attuali”
    • 1973 Bari, David Gallery; Cosenza, Galleria 98
    • 1975 Bari, David Gallery
    • 1976 Bari, sede Unicef (ultimi lavori a collages)
    • 1977 Bari, Galleria Il Gabbiano
    • 1978 Bari, Expo Bianca; Milano, Galleria Max
    • 1983 Cerignola, Diros Grafica; Bari, Teatro Purgatorio
    • 1984 Cerignola, Lorenzo Tomacelli; Ostia Lido, Gran Caffè del Turco
    • 1985 Milano, Mariantonietta Dell’Aquila
    • 1986 Bari, Fratelli Conte; teatro Purgatorio
    • 1994 Monopoli, Lamantia-Capitolo “Villani e Villani”
    • 1995 Martina Franca, Mastrovito Espressioni
    • 1996 Bari, Canale 100
    • 1998 Bari, Canale 100; Viserbella di Rimini, El Greco
    • 2000 Conversano, Monastero San Benedetto e Studio 5
    • 2002 Monopoli, Vigna del Mar; Conversano, Studio 5; Alberobello, Galleria Carignani
    • 2006 Verona, Studio Righetti
    • 2007 Bologna, Atelier Gamberini
    • 2009 Savona, Galleria del Porto
    • 2010 Reggio Calabria, Galleria del Tolomei
    • 2011 Roma, Poliedro
    • 2013 Cagliari, Karali
    • 2014 Spalato (Croazia), Palazzo di Diocleziano
    • 2015 Podgorica (Montenegro), Petrovic Palace
    • 2016 Orebic Sabbioncello (Croazia), Convento Francescano
    • 2017 Corfù, Papadimitriou A.G.
    • 2018 Podgorica, Petrovic Palace

    Mostre all’estero

    • 1991 Monaco di Baviera, Hans Dossel
    • 2012 Korcula (Croazia), Miroslava Branka A.G.
    • 2013 Bruxelles, Canale Europeo della Cultura
    • 2014 Spalato (Croazia)
    • 2015 Podgorica (Montenegro)
    • 2016 Orebic Sabbioncello (Croazia)
    • 2017 Corfù (Grecia)
    • 2018 Podgorica (Montenegro)

    Piero Villani è noto per la sua pittura espressionista astratta, con un uso intenso e originale del colore, e ha esposto in gallerie storiche italiane come la David Gallery di Bari e la Galleria Campanile, oltre a numerose altre sedi in Italia e all’estero .

    Pvl

  • PIERO VILLANI

    Interpretazione visionaria e ironica della realtà

    Artista contemporaneo nato a Bari nel 1947, attivo principalmente nel campo della pittura espressionista-astratta. Attualmente risiede a Conversano, un pittoresco comune della Puglia, dove ha trovato l’ispirazione per la sua arte. 

    Stile e Filosofia Artistica

    Villani è noto per la sua interpretazione visionaria e ironica della realtà, che descrive come “risucchiata in uno spazio nevrotico”. Le sue opere si caratterizzano per un senso di lacerazione tra fantasia e realtà, con un forte sentimento per la natura espresso attraverso segni piuttosto che forme definite. L’artista considera la pittura come un modo di vivere, impegnandosi nella sua professione in maniera totale, come un devoto è assorbito dalla sua divinità. 

    Carriera e Riconoscimenti

    Villani ha iniziato a esporre le sue opere sin da giovane, partecipando a collettive e mostre personali in Italia. La sua arte ha attirato l’attenzione di critici e collezionisti, con alcune delle sue opere messe all’asta in eventi dedicati all’arte moderna e contemporanea. 

    Vita a Conversano

    Dopo aver vissuto e lavorato in diverse città, Villani ha scelto di stabilirsi a Conversano, dove la tranquillità della provincia gli ha offerto l’ambiente ideale per la sua produzione artistica. Il suo studio, descritto come un’oasi di silenzio e quiete, riflette la serenità esistenziale che l’artista cerca di trasmettere attraverso le sue opere. 

    Presenza Online

    Per esplorare ulteriormente il lavoro di Piero Villani, è possibile visitare :

    OPERE SCELTE
    pierovillanioperescelte.blogspot.com

  • Palma Petrosillo

    È una commercialista con studio in Via Fiume 8, Monopoli, che offre consulenze fiscali, contabili e amministrative a privati e aziende.

    Lo studio è soggetto ospitante per tirocini curriculari in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

    Nel marzo 2025 ha moderato una tavola rotonda chiamata “Innovazione e Tradizione: Il Futuro del Made in Italy” a Monopoli, evidenziando il suo ruolo nel dialogo tra tradizione e innovazione nel tessuto produttivo locale.

    Contatti degli studi:

    Via Fiume 8, Monopoli (BA), tel. 080 2462539 / 080 9306791

    Via Arenazza 85, Monopoli (BA), tel. 080 9303077 / 346 6295776

  • PORTOGALLO

    FADO

    Canto malinconico

    È più di un genere : è una forma di espressione esistenziale, un canto che porta con sé la malinconia, la nostalgia, l’amore perduto e la fatalità del destino.

    Il termine stesso deriva dal latino fatum = fato.

    Cos’è il Fado?

    Il fado è un genere musicale popolare e tradizionale nato in Portogallo, soprattutto a Lisbona, nel XIX secolo.

    È una musica intimista, intensa, spesso accompagnata solo da Chitarra portoghese (a 12 corde, dal suono brillante e tremolante)

    Chitarra classica o viola (che fa da accompagnamento ritmico)

    Il fado si canta in modo profondo, drammatico, con voce piena e vibrante, quasi teatrale.

    I testi parlano di :

    Amori sofferti Nostalgia (saudade) Vita del popolo e dei quartieri Mare, emigrazione, povertà, destino

    Il concetto di Saudade

    Al centro del fado c’è la saudade, una parola intraducibile che unisce nostalgia desiderio tristezza dolce rimpianto di ciò che non si è mai avuto

    È un sentimento di assenza piena, in cui il vuoto ha peso e poesia.

    Origini e storia

    Nasce nell’Ottocento nei quartieri popolari di Lisbona (come Alfama e Mouraria), tra marinai, prostitute, e artisti di strada.

    Ha radici miste

    influenze arabe, africane, brasiliane (modinhas), gitane.

    Inizialmente malvisto dalle élite, poi rivalutato nel ’900. Amália Rodrigues (1920–1999) è la regina assoluta del fado: ha portato questo canto nel mondo intero.

    Fado patrimonio UNESCO

    Nel 2011, il fado è stato dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

    Motivo

    rappresenta un’identità collettiva, un modo unico di narrare la vita attraverso la musica.

    Tipi di Fado

    Fado Tradizionale (Lisbona)

    Cantato nei locali tipici (casas de fado) Spesso improvvisato su melodie codificate Interpretazione intensa, dolente

    Fado di Coimbra

    Nato in ambito universitario Cantato dagli studenti, più colto e raffinato Esclusivamente da uomini, spesso sotto i balconi Cantato con tunica nera accademica

    Dove ascoltarlo oggi

    Casas de Fado a Lisbona (Alfama, Bairro Alto) e Coimbra Piccoli locali con luci basse, candele, silenzio assoluto Prima del canto si dice: “Silêncio, que se vai cantar o fado” (Silenzio, ora si canta il fado)

    Cantanti e artisti noti

    Amália Rodrigues leggendaria, poetica, eterna Carlos do Carmo lirico, elegante Mariza voce moderna e potente, ponte tra tradizione e innovazione Ana Moura, Camané, Cristina Branco, Carminho volti del fado contemporaneo

    Il fado oggi

    Si rinnova con contaminazioni jazz, world music, elettronica È diventato una forma d’arte globale, senza perdere il suo cuore

    Il fado è…

    “La voce di chi ha perso, ma canta lo stesso.”

    “Una lacrima che scivola con grazia sulla guancia della notte.”

    “Il silenzio dopo l’ultima nota.”

    Pvl

  • PAURA DEL BUIO

    La paura del buio, conosciuta anche come nictofobia, è una delle paure più antiche e radicate nell’essere umano. Non è semplicemente una reazione infantile, ma un sentimento profondo che tocca l’istinto di sopravvivenza, l’immaginazione, il mito e la psiche.

    Ecco un’esplorazione completa, tra psicologia, simbolismo e cultura

    Che cos’è la paura del buio?

    La paura del buio è una forma di ansia anticipatoria :

    non è tanto il buio in sé a spaventare, quanto ciò che potrebbe celare.

    Nei bambini è normale : il buio rende invisibile il mondo noto, quindi insicuro. Negli adulti può persistere come forma lieve o patologica (fobia vera e propria).

    Aspetti psicologici

    Evolutiva : per i nostri antenati, il buio era pericoloso (predatori, nemici). La paura ha aiutato la specie a sopravvivere.

    Inconscio : il buio è associato a ciò che non si conosce, ciò che si reprime, ciò che si teme di sé.

    Proiezione : nel buio proiettiamo immagini, ricordi, fantasie… spesso negative.

    “Nel buio tutto diventa incerto, e l’immaginazione prende il potere.”

    Nei bambini

    È una paura quasi universale, dai 3 ai 7 anni. Spesso legata a : Incubi Separazione dai genitori Racconti spaventosi (es. mostri, streghe) È parte dello sviluppo e non va ridicolizzata, ma accompagnata con pazienza.

    Simbolismo del buio

    Il buio, nella cultura e nella spiritualità, è ambivalente

    Aspetto negativo

    Aspetto positivo

    Ignoto, morte, paura

    Riposo, rigenerazione, silenzio

    Male, demoni

    Maternità, attesa, mistero

    Solitudine

    Intimità, meditazione

    Il buio è la matrice del sogno, della creazione artistica, della contemplazione.

    Paura del buio nella letteratura e nel mito

    Omero descrive l’Ade come “terra senza sole” Dante inizia la sua “selva oscura” con paura e smarrimento Freud lo associa alla paura del ritorno nell’utero Jung vede nel buio l’“ombra”, parte dell’anima che va integrata

    Come si supera la paura del buio?

    Dipende dalla sua intensità. Ecco alcuni approcci

    Nei bambini :

    Luci notturne lievi Routine serena prima di dormire Racconti rassicuranti Mai usare il buio come punizione

    Negli adulti :

    Tecniche di desensibilizzazione graduale Terapia cognitivo-comportamentale Lavoro simbolico e psicologico (es. meditazione guidata, sogni lucidi)

    Il buio come occasione

    “Solo chi ha conosciuto il buio può riconoscere la luce.”

    Affrontare il buio, anche metaforico, può diventare un atto creativo e trasformativo.

    È il luogo in cui nascono le domande profonde, dove si cerca la verità interiore, dove si fa arte, si scrive, si sogna.

    Se sei un artista, scrittore o poeta…

  • TRADIZIONI VINICOLE

    Rappresentano un patrimonio culturale profondissimo, radicato nella storia e nell’identità di molti popoli. Ogni regione vitivinicola ha sviluppato nei secoli usi, riti e tecniche legate alla produzione e al consumo del vino, che spesso travalicano l’ambito agricolo ed economico per diventare simboli sociali, spirituali e artistici.

    Ecco una panoramica chiara e sintetica delle tradizioni vinicole, con esempi significativi:

    Il vino come cultura millenaria

    Le prime testimonianze di viticoltura risalgono a 6.000 anni fa (Caucaso, Mesopotamia, Egitto).

    Nell’antichità, il vino era

    Bevanda sacra (rito dionisiaco in Grecia, culto di Bacco a Roma).

    Simbolo di status e civiltà Offerta agli dei e parte di cerimonie religiose.

    Nella tradizione cristiana, diventa sangue di Cristo nel sacramento dell’Eucaristia.

    Tradizioni vinicole italiane (alcuni esempi)

    L’Italia, con le sue centinaia di vitigni autoctoni, è tra i paesi con più biodiversità e radici storiche nel vino.

    Ogni regione ha le sue tradizioni uniche :

    • Toscana

    Vinificazione in botti di rovere Chianti in fiasco: simbolo del vino contadino Antiche “fiascaie” (donne che intrecciavano la paglia)

    • Piemonte

    Vino e truffle culture: Barolo e tartufo Le “vendemmie eroiche” nelle Langhe “Cantine storiche” scavate nel tufo

    • Sicilia

    Vini da vitigni antichi come Nero d’Avola e Grillo

    L’antico uso delle palmenti (vasche scavate nella pietra lavica)

    • Il Marsala

    vino fortificato nato da influenze inglesi

    • Nord-Est (Veneto, Trentino)

    La spumantizzazione (es. metodo Charmat per il Prosecco)

    L’uso dei “fraschi” (ramoscelli) per indicare vino nuovo in vendita

    Francia : terroir e ritualità

    Il concetto di terroir nasce in Francia: l’idea che ogni vino esprima l’identità unica del suolo, clima e vitigno.

    Le grandi regioni (Bordeaux, Borgogna, Champagne) hanno: Classificazioni storiche (es. Grand Cru) Regole rigide di produzione Feste della vendemmia e dei “vignerons”

    Spagna : bota, sherry e flamenco

    Tradizione della “bota” (sacca di pelle per bere vino) Il vino Jerez (Sherry) è usato in cucina e flamenco

    La “fiesta de la vendimia” è una celebrazione popolare

    Portogallo : vino e identità

    Il Porto viene ancora prodotto con la tradizionale pigiatura con i piedi in lagares di granito.

    Nella valle del Douro

    vendemmie comunitarie, canti, feste.

    Le aziende vinicole familiari tramandano rituali secolari

    Tradizioni nel mondo

    Georgia

    il vino si fa in qvevri (anfore di terracotta interrate); è patrimonio UNESCO.

    Germania

    vendemmie lungo il Reno con celebrazioni nei castelli

    Sudafrica / Australia / Cile

    nuove culture vinicole che fondono tecniche europee con innovazioni locali

    Vino e rituali religiosi

    Cristianesimo

    vino consacrato nell’Eucaristia

    Ebraismo

    vino kasher per il Kiddush e le feste Antichi greci e romani : riti dionisiaci e baccanali

    Tradizioni legate al consumo

    Brindisi rituali (es. “alla salute”, “cin cin”, “santé”)

    Uso del calice giusto per ogni tipo di vino.

    L’invecchiamento in botte o bottiglia come forma di attesa, rispetto, arte.

    Il vino come identità, memoria e rito.

    Il vino non è solo una bevanda

    è memoria liquida, paesaggio da bere, rito sociale e spirituale.

    Le tradizioni vinicole custodiscono il modo in cui una comunità vive il tempo, la terra e la festa.

  • MATRIMONIO MAI AVVENUTO

    MATRIMONIO MAI AVVENUTO

    “Matrimonio mai avvenuto”: cosa significa davvero?

    Quando si parla di “matrimonio mai avvenuto”, si intende che non si è mai realizzata, davanti alla Chiesa, l’unione coniugale valida e sacramentale, anche se la cerimonia si è celebrata.

    Questa situazione è certificata solo attraverso una dichiarazione di nullità da parte del tribunale ecclesiastico (eventualmente la Sacra Rota).

    Attenzione:

    Non significa che il matrimonio non si sia mai svolto materialmente, ma che non ha mai avuto valore sacramentale e giuridico secondo la Chiesa.

    Come si stabilisce che il matrimonio è “mai avvenuto” (cioè nullo)?

    Per la Chiesa cattolica, un matrimonio è valido solo se:

    • Entrambe le parti esprimono un consenso libero e cosciente.

    • Non ci sono impedimenti canonici.

    • È celebrato secondo la forma prevista dalla Chiesa.

    Se uno di questi tre elementi è mancato, il matrimonio è nullo e quindi, agli occhi di Dio e della Chiesa, non è mai esistito.

    Esempi concreti di matrimonio mai avvenuto (nullità)

    • Mancanza di consenso reale.

    • Una persona costretta a sposarsi contro la propria volontà.

    • Chi simula il matrimonio (es. si sposa solo per convenienza)

    • Incapacità psichica o affettiva grave.

    • Una parte era affetta da gravi disturbi mentali che impedivano di comprendere o volere il matrimonio.

    • Esclusione degli elementi essenziali del matrimonio.

    • Chi si sposa escludendo deliberatamente la fedeltà, l’indissolubilità o l’apertura alla vita Impedimenti canonici non dispensati

    Es. già sposati, consanguinei, non battezzati senza dispensa, minori d’età, etc.

    • Mancanza di forma canonica (per i cattolici).

    Matrimonio celebrato civilmente senza il permesso della Chiesa.

    • Matrimonio tra due cattolici senza presenza di un sacerdote o di un testimone qualificato

    Cosa accade quando il matrimonio è dichiarato “mai avvenuto”?

    • Le parti sono considerate non sposate (stato di “libertà ecclesiastica”).

    • Possono contrarre un nuovo matrimonio religioso I figli restano legittimi.

    • Non vi è alcun obbligo matrimoniale canonico tra i due (ma possono esserci obblighi civili, se il matrimonio è stato valido per lo Stato)

    Conclusione

    Il “matrimonio mai avvenuto” è un modo sintetico e non tecnico per dire che il matrimonio è stato dichiarato nullo, ossia non valido fin dall’origine.

    È un concetto molto importante nel diritto canonico, perché protegge la verità sacramentale del matrimonio: se mancavano i presupposti fondamentali, non si è mai veramente celebrato un sacramento.

    Pvl

  • ALDA MERINI

    Trasformò la sua sofferenza in arte.

    Alda Merini (1931–2009) è una delle più grandi poetesse italiane del Novecento.

    La sua poesia è viscerale, intensa, dolente ma anche piena di amore e luce, spesso intrisa di temi come la follia, l’amore, la solitudine e la spiritualità.

    Chi era Alda Merini

    Nata a Milano, visse gran parte della sua vita tra la scrittura e il disagio mentale.

    Passò lunghi periodi in ospedali psichiatrici, esperienza che segnò profondamente la sua opera.

    Ha scritto poesie, prose, aforismi e autobiografie.

    Fu candidata al Premio Nobel per la Letteratura.

    Temi centrali della sua poesia

    Follia e ospedale psichiatrico La Merini trasformò la sua sofferenza in arte.

    La sua esperienza in manicomio è narrata con lucidità e potenza. “La pazza della porta accanto” è un titolo simbolo.

    Amore e desiderio Spesso carnale e struggente, l’amore in Merini è passione, ma anche ferita. “Amo chi mi cerca, non chi mi trova.”

    Dio e il sacro La poetessa era profondamente spirituale, spesso dialogava con Dio nelle sue poesie.

    “Io non ho bisogno di denaro, ho bisogno di sentimenti.”

    Solitudine e marginalità

    Si sentiva spesso esclusa, ma trovava nella parola una forma di riscatto e verità.

    Esempi di poesie famose

    Sono nata il 21 a primavera

    “Sono nata il 21 a primavera

    ma non sapevo che nascere folle,

    aprire le zolle

    potesse scatenar tempesta.”

    Una delle poesie più celebri, dove fonde autobiografia e simbolismo.

    La poesia

    “La poesia non è un gioco.

    È il modo più profondo

    di dire la vita.”

    In questi versi brevi, si coglie la visione “sacra” che Merini ha della poesia.

    Tu non sai: ci sono betulle

    “Tu non sai: ci sono betulle

    che di notte levano le radici,

    e tu non crederesti mai

    che di notte gli alberi camminano

    o diventano sogni.”

    Una poesia tra sogno e tenerezza.

    Opere principali

    La pazza della porta accanto L’altra verità. Diario di una diversa Vuoto d’amore La Terra Santa Ballate non pagate Aforismi e magie

    Stile poetico

    Scrittura libera, senza vincoli metrici.

    Lessico semplice ma denso di significati. Fortemente lirica e autobiografica.

    Uso di immagini potenti e spesso contraddittorie (amore/dolore, sacro/profano).

  • Infanticidio

    Il termine infanticidio si riferisce all’uccisione di un bambino, generalmente di età molto giovane, spesso neonato o lattante, da parte di uno dei genitori (in molti casi la madre), o da altri membri della famiglia. È un reato grave in quasi tutti i sistemi giuridici del mondo, ma la sua definizione, le motivazioni e le circostanze attenuanti possono variare da paese a paese.

    Tipologie e contesto dell’infanticidio

    Infanticidio neonatale (neonaticidio) Avviene entro le prime 24 ore dalla nascita. Spesso è legato a parti non desiderati, negazione della gravidanza, vergogna sociale, o solitudine della madre. Infanticidio post-neonatale Avviene dopo le prime settimane o mesi di vita. Le cause possono includere maltrattamenti, trascuratezza grave, malattie mentali del genitore (come la psicosi post-partum). Infanticidio rituale o culturale (storico o antropologico) In alcune società antiche o tradizionali, era praticato in casi di povertà estrema, difetti fisici del neonato, o preferenze di genere (es. femminicidio selettivo in alcune culture).

    Infanticidio e legge (esempio: Italia)

    Nel Codice Penale Italiano, l’infanticidio è disciplinato all’art. 578:

    “Chi cagiona la morte del neonato immediatamente dopo il parto, per salvare l’onore proprio o della famiglia, è punito con la reclusione da quattro a ventuno anni.”

    Differenze con l’omicidio volontario:

    La pena è inferiore a quella prevista per l’omicidio semplice, perché si riconosce lo stato di turbamento psicologico della madre nel momento immediatamente successivo al parto.

    Per essere considerato infanticidio, l’atto deve avvenire “immediatamente dopo il parto”, e l’autore deve essere la madre.

    Aspetti psicologici

    In molti casi, l’infanticidio è collegato a disturbi mentali non diagnosticati o non trattati. Tra i più comuni: Psicosi post-partum Depressione post-partum Disturbi della personalità Spesso è associato a isolatezza sociale, assenza di supporto familiare, abusi, o problemi economici.

    Statistiche e attualità

    È un fenomeno molto raro, ma estremamente grave. Nei paesi occidentali, è monitorato da servizi sociali e sanitari, ma alcuni casi avvengono senza che la gravidanza sia mai stata registrata ufficialmente. Alcuni casi noti hanno spinto riforme su tutela della salute mentale perinatale.

    Prevenzione

    Supporto psicologico e sociale durante e dopo la gravidanza Servizi di consultori familiari Riconoscimento precoce di disturbi mentali perinatali Educazione sessuale e accesso alla contraccezione Possibilità legale di parto anonimo o di abbandono sicuro del neonato (es. “culle per la vita”)

  • PORTOGALLO

    Si trova nell’Europa sud-occidentale, sulla penisola iberica, confinando a est e a nord-est con la Spagna e a ovest e a sud con l’Oceano Atlantico.

    La sua capitale è Lisbona

    Lingua ufficiale

    La lingua ufficiale è il portoghese.

    Popolazione

    Conta circa 10 milioni di abitanti.

    Clima

    Il Portogallo ha un clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti e piovosi, specialmente nel nord.

    Le regioni costiere sono generalmente più temperate.

    Economia

    L’economia portoghese è diversificata e si basa su:

    Turismo

    molto sviluppato, soprattutto nelle regioni di Lisbona, Algarve e Porto

    Agricoltura

    vini famosi come il Porto, olio d’oliva, agrumi

    Industria

    calzature, tessile, automotive, elettronica e pesca.

    Cultura e tradizioni

    Famoso per la musica Fado, una forma tradizionale di canto malinconico.

    Cucina ricca di piatti di pesce :

    • baccalà (bacalhau)

    • sardine grigliate

    • dolci come i pastéis de nata

    Turismo

    Tra le mete più visitate:

    Lisbona

    capitale con quartieri storici come Alfama e Bairro Alto, castelli, tram storici e vista sul fiume Tago.

    Porto

    seconda città del paese, famosa per i suoi vini e il centro storico Patrimonio UNESCO.

    Regione dell’Algarve

    coste spettacolari, spiagge, golf e vita notturna.

    Sintra: città romantica con castelli e palazzi da favola.

    Azzorre e Madeira

    arcipelaghi vulcanici nell’Atlantico, perfetti per escursioni e natura.

    Curiosità

    Il Portogallo è uno dei paesi più antichi d’Europa con confini stabili dal XII secolo.

    È stato una grande potenza marittima durante l’epoca delle grandi scoperte (XV-XVI secolo).

    Ha una delle coste più lunghe d’Europa.

    Pvl

  • ISOLA DI PICO

    ARCIPELAGO DELLE AZZORRE

    Situata nell’Oceano Atlantico e parte del Portogallo. Con una superficie di 448 km², è conosciuta come l’ “Isola Montagna” grazie al suo imponente vulcano, il Monte Pico, che con i suoi 2.351 metri rappresenta il punto più alto del Portogallo e uno dei vertici del cosiddetto “triangolo” delle Azzorre, insieme a Faial e São Jorge. 

    Cosa vedere e fare a Pico

    Scalare il Monte Pico

    L’escursione fino alla vetta del vulcano è un’esperienza unica. Il percorso, che parte dalla Casa da Montanha a 1.230 metri, richiede circa 3-4 ore di cammino e un dislivello di oltre 1.000 metri. È importante notare che l’accesso è regolato per preservare l’ambiente naturale. 

    Esplorare la Gruta das Torres

    Questa è la più lunga grotta di lava delle Azzorre, estendendosi per oltre 5 km. L’ingresso si trova a 1.000 metri di altitudine e offre un’affascinante visione del sottosuolo vulcanico. La visita è guidata e richiede prenotazione anticipata. 

    Passeggiare tra i vigneti di Lajido

    Il paesaggio vinicolo di Pico, con i suoi muretti di pietra lavica (i “currais”), è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Qui si coltiva principalmente il vitigno Verdelho, noto per il suo vino aromatico. 

    Osservare balene e delfini

    Le acque circostanti Pico sono ideali per l’avvistamento di cetacei. Diverse compagnie locali offrono escursioni in barca per osservare balene e delfini nel loro habitat naturale. 

    Visitare la Lagoa do Capitão

    Questo lago montano è noto per la sua tranquillità e per i panorami mozzafiato che offre. È un luogo ideale per il birdwatching e per godersi la natura incontaminata.

    Dove dormire

    Pico offre diverse opzioni di alloggio, tra cui hotel, pensioni e case rurali. Le località principali dove soggiornare sono Madalena, Lajes do Pico e São Roque do Pico. È consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto durante l’alta stagione turistica.

    Come arrivare

    L’Aeroporto di Pico (Aeroporto da Ilha do Pico) si trova a circa 8 km dalla città di Madalena. È collegato con voli diretti a Lisbona e ad altre isole dell’arcipelago, come Faial e Terceira. 

    Consigli utili

    Clima

    Il clima di Pico è oceanico, con estati fresche e inverni miti. È consigliabile portare abbigliamento adatto a cambiamenti improvvisi del tempo.

    Escursioni

    Se intendi scalare il Monte Pico, è consigliabile partire presto al mattino e portare con sé acqua, cibo e abbigliamento adeguato.

    Prenotazioni

    Per attività come la visita alla Gruta das Torres o le escursioni per l’avvistamento di cetacei, è consigliabile prenotare con anticipo. Pico è una destinazione ideale per gli amanti della natura, dell’avventura e della cultura. Con i suoi paesaggi vulcanici, la ricca fauna marina e la tradizione vinicola, offre un’esperienza autentica e indimenticabile.

  • ITALIA

    Principali notizie dall’Italia aggiornate a oggi, martedì 20 maggio 2025:

    Addio a Nino Benvenuti

    È morto a Roma all’età di 87 anni Nino Benvenuti, leggenda del pugilato italiano. Oro olimpico a Roma 1960 e campione del mondo nei pesi medi, è stato uno degli sportivi più amati del Paese. La sua scomparsa ha suscitato grande commozione nel mondo dello sport e tra i cittadini italiani.

    Giro d’Italia 2025: Hoole vince la cronometro Lucca–Pisa

    La decima tappa del Giro d’Italia, una cronometro individuale di 28,6 km tra Lucca e Pisa, è stata vinta da Daan Hoole. Lo spagnolo Del Toro mantiene la maglia rosa. La tappa, quasi completamente pianeggiante, ha attraversato l’entroterra toscano. 

    Delitto di Garlasco: nuove indagini e impronta di Sempio

    Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi è stato riaperto dopo 18 anni. Una nuova impronta palmare di Andrea Sempio è stata trovata vicino al corpo della vittima. Sempio, già indagato in passato, non si è presentato all’interrogatorio odierno. 

    Sondaggi politici: calo per la maggioranza

    Secondo l’ultimo sondaggio SWG per il TG La7, Fratelli d’Italia e Lega registrano un calo nei consensi, mentre il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle mostrano una leggera crescita. Il clima politico si fa più incerto in vista delle prossime elezioni europee. 

    Patto pandemico OMS: l’Italia si astiene

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato uno storico accordo sulle pandemie, ma l’Italia ha deciso di astenersi. Il virologo Matteo Bassetti ha commentato: “Non è un bel segnale se l’Italia si astiene”. 

    Calo dell’attenzione mediatica sull’Africa

    Il sesto rapporto “L’Africa MEDIAta” di Amref evidenzia un netto calo delle notizie sull’Africa nei media italiani, con una diminuzione del 50% dei titoli in prima pagina nel 2024 rispetto all’anno precedente. La presidente di Amref Italia, Paola Crestani, sottolinea la necessità di ampliare la conoscenza del continente africano. 

  • Nino Benvenuti

    Nino Benvenuti

    Leggenda del pugilato italiano, è morto oggi, 20 maggio 2025, a Roma all’età di 87 anni.

    La notizia è stata confermata dal Comitato Olimpico Italiano (CONI) e da numerosi media nazionali e internazionali.

    Benvenuti era malato da tempo. 

    Una carriera leggendaria

    Nato a Isola d’Istria il 26 aprile 1938, Benvenuti è considerato uno dei più grandi pugili italiani di tutti i tempi.

    La sua carriera si è distinta sia a livello dilettantistico che professionale.

    Oro olimpico

    vinse la medaglia d’oro nei pesi welter alle Olimpiadi di Roma del 1960, ricevendo anche il prestigioso Trofeo Val Barker per lo stile di combattimento. 

    Campione mondiale

    fu campione del mondo dei pesi superwelter dal 1965 al 1966 e dei pesi medi dal 1967 al 1970.

    È l’unico pugile italiano ad aver conquistato titoli mondiali in due categorie di peso. 

    Record professionale

    Su 90 incontri, ottenne 82 vittorie (35 per KO), 7 sconfitte e 1 pareggio. 

    Riconoscimenti

    Nel 1968 fu nominato “Fighter of the Year” dalla rivista The Ring, primo italiano a ricevere tale onore.

    Nel 1992 è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame. 

    Vita oltre il ring

    Dopo il ritiro dal pugilato, Benvenuti si dedicò al cinema e alla televisione.

    Cinema

    recitò in film italiani come Vivi o preferibilmente morti (1969) e Mark il poliziotto spara per primo (1975). 

    Televisione

    Lavorò come commentatore sportivo per la RAI e fu membro dell’Ordine dei Giornalisti dal 1979. 

    Il ricordo

    La sua scomparsa ha suscitato commozione nel mondo dello sport. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, lo ha definito “un’icona senza tempo” e ha affermato: “Hai conquistato il mondo, vincendo i Giochi di Roma ’60 e poi i titoli iridati, regalando al pugilato e a tutto lo sport italiano un esempio sinonimo di orgoglio”. 

    Nino Benvenuti

    Lascia un’eredità indelebile nello sport italiano e mondiale, simbolo di eleganza, determinazione e successo.

    Pvl

  • MSC Crociere

    Ecco alcune delle migliori opzioni di crociere MSC disponibili per giugno 2025, ideali per iniziare l’estate con stile :

    Crociere nel Mediterraneo

    Itinerari classici

    Durata: da 7 a 14 notti

    Destinazioni : Spagna (Barcellona, Valencia), Francia (Marsiglia, Cannes), Italia (Genova, Napoli, Sicilia), Grecia (Mykonos, Rodi), Tunisia, Malta

    Partenze : da porti italiani come Genova, Napoli, Civitavecchia, Palermo e Bari

    Queste crociere offrono l’opportunità di esplorare alcune delle città più affascinanti del Mediterraneo, con soste in porti ricchi di storia e cultura. 

    Crociere nel Nord Europa

    Itinerari spettacolari

    Durata : da 11 a 14 notti

    Destinazioni : Fiordi norvegesi, Islanda, Groenlandia, Paesi Baltici

    Partenze : da Amburgo, Rotterdam, Southampton

    Queste crociere permettono di ammirare paesaggi mozzafiato, come i fiordi norvegesi e le terre vulcaniche dell’Islanda, sotto il sole di mezzanotte. 

    Crociere ai Caraibi

    MSC World America

    Durata: 7 o 14 notti

    Destinazioni : Bahamas (Ocean Cay), Repubblica Dominicana, Porto Rico, Messico, Honduras Partenze: da Miami

    Queste crociere offrono un’esperienza tropicale unica, con spiagge di sabbia bianca e acque cristalline, a bordo di una delle navi più moderne della flotta MSC. 

    Offerte e promozioni

    MSC Crociere propone diverse promozioni per giugno 2025, tra cui :

    Sconti fino al 30% su selezionate crociere Pacchetti bevande inclusi

    Offerte last minute

    Per ulteriori dettagli e per prenotare la tua crociera, visita la sezione dedicata alle offerte sul sito ufficiale di MSC Crociere. 

    Pvl

  • Costa

    Ecco alcune crociere Costa disponibili per giugno 2025

    Crociere nel Mediterraneo

    • Crociera di 7 giorni da Savona Partenza: 1 giugno 2025 Nave: Costa Fascinosa Prezzo per 2 ospiti: da 758 € Dettagli dell’itinerario

    • Crociera di 8 giorni da Genova Partenza: 13 giugno 2025 Nave: Costa Smeralda Prezzo per 2 ospiti: da 1.298 € Dettagli dell’itinerario

    • Crociera di 8 giorni da Taranto Partenza: 15 giugno 2025 Itinerario: Argostoli (Cefalonia), Abisso Calipso, Mykonos Dettagli dell’itinerario

    • Crociera di 13 giorni da Savona Partenza: 8 giugno 2025 Itinerario: Civitavecchia, Palermo, La Valletta Dettagli dell’itinerario

    Crociere nel Nord Europa

    Crociera di 23 giorni da Amburgo Partenza: 22 giugno 2025 Itinerario: Stornoway, Reykjavik Dettagli dell’itinerario

  • U-BOAT

    Sottomarini tedeschi

    Il termine U-BOAT (abbreviazione del tedesco “Unterseeboot”, che significa “sottomarino”) si riferisce principalmente ai sottomarini tedeschi utilizzati durante le due guerre mondiali, soprattutto nella Prima e Seconda Guerra Mondiale.

    Che cos’è un U-Boat?

    “U-Boat” è il termine con cui gli Alleati si riferivano ai sottomarini tedeschi. Usati soprattutto dalla Kriegsmarine (la marina militare tedesca) nella Seconda Guerra Mondiale. Non erano veri e propri sottomarini nel senso moderno: erano navi di superficie che potevano immergersi per brevi periodi.

    Ruolo nelle guerre mondiali

    Prima Guerra Mondiale (1914–1918)

    Gli U-Boat cercarono di bloccare i rifornimenti agli Alleati. Il più famoso episodio fu l’affondamento del Lusitania nel 1915, che contribuì all’ingresso degli USA nel conflitto.

    Seconda Guerra Mondiale (1939–1945)

    Fu una guerra sottomarina molto più intensa, specialmente nell’Atlantico. I convogli di rifornimento alleati erano costantemente sotto attacco. Strategia del “branco di lupi” (Wolfpack): gruppi di U-Boat attaccavano in massa i convogli. Gli Alleati svilupparono tecnologie anti-sommergibile come sonar e radar.

    Tipologie principali

    Tipo VII: il modello più prodotto nella WWII, robusto ed efficace. Tipo IX: lungo raggio, usato anche per operazioni oceaniche. Tipo XXI: molto avanzato, introdotto tardi nella guerra, considerato il primo “sottomarino moderno”.

    Curiosità

    La cultura popolare ha rappresentato gli U-Boat in molti film, il più noto è “Das Boot” (1981), capolavoro del cinema di guerra tedesco. Alcuni relitti di U-Boat sono ancora visibili nei fondali marini o esposti in musei (es. U-505 a Chicago).

  • Monti Sibillini

    I Monti Sibillini sono una catena montuosa dell’Appennino centrale, situata tra le regioni Marche e Umbria, e fanno parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, istituito nel 1993.

    Informazioni salienti

    Caratteristiche principali

    Monte Vettore è la vetta più alta (2.476 metri). Sono noti per i paesaggi spettacolari, le valli glaciali e le praterie d’alta quota. Prendono il nome dalla Sibilla Appenninica, una figura leggendaria che, secondo la tradizione, viveva in una grotta sul Monte Sibilla.

    Natura e biodiversità

    Ricchi di flora e fauna: lupi, aquile reali, camosci appenninici. Fioritura di Castelluccio di Norcia: fenomeno naturale che avviene tra fine maggio e inizio luglio, con distese fiorite spettacolari.

    Cosa vedere e fare

    Castelluccio di Norcia: famoso per la fioritura e per i paesaggi unici. Gole dell’Infernaccio, Pian Grande, Lago di Pilato (uno dei pochi laghi glaciali dell’Appennino). Ideali per trekking, escursioni, fotografia paesaggistica, e anche per ispirazioni artistiche.

    Leggende

    La Grotta della Sibilla è al centro di miti medievali. Secondo la leggenda, la Sibilla era una profetessa che attirava cavalieri e viandanti. Queste storie hanno ispirato anche scrittori e artisti nel corso dei secoli.

  • PARAPENDIO IN ITALIA

    PARAPENDIO IN ITALIA

    E’ un’attività molto popolare grazie alla varietà di paesaggi mozzafiato e alle eccellenti condizioni meteorologiche in molte regioni.

    Dalle Alpi alle coste, ci sono numerose località ideali per volare, sia per principianti che per piloti esperti.

    Le migliori località per il parapendio in Italia

    Ecco alcune delle destinazioni più rinomate per praticare il parapendio :

    Monte Bianco, Valle d’Aosta :

    Offre voli panoramici spettacolari grazie alla sua altitudine e ai venti costanti. 

    Lago di Garda :

    Le condizioni atmosferiche favorevoli e le viste sul lago e le montagne circostanti lo rendono una meta molto amata dai parapendisti. 

    Borso del Grappa, Veneto :

    Conosciuto come “la Mecca” del volo libero in Europa, offre correnti ascensionali costanti e numerosi punti di decollo. 

    Col Rodella, Trentino :

    Situato nelle Dolomiti, è uno dei luoghi più suggestivi per il parapendio, con viste mozzafiato sulle montagne circostanti. 

    Castelluccio di Norcia, Umbria :

    Famoso per la sua piana fiorita, offre voli indimenticabili sopra i Monti Sibillini. 

    Monte Cornizzolo, Lombardia :

    Situato tra le province di Como e Lecco, è un punto di riferimento per il parapendio nel nord Italia. 

    Parco del Conero, Marche :

    Decollando sopra la spiaggia di Mezzavalle, si possono ammirare panorami che spaziano da Ancona fino allo scoglio delle Due Sorelle. 

    Scuole di parapendio in Italia

    Se desideri imparare a volare o fare un volo tandem con un istruttore, ci sono molte scuole certificate in tutto il paese :

    Prodelta :

    Con sede estiva a Castelluccio di Norcia (Perugia) e invernale a Poggio Bustone (Rieti), offre corsi per tutti i livelli. 

    InfinityFly :

    Situata nelle Prealpi di Vicenza, propone corsi di parapendio in un panorama mozzafiato. 

    Scuola Parapendio Adventure :

    Ha sede a Meduno, in Friuli Venezia Giulia, una delle località di volo più famose d’Italia. 

    Flytherapy :

    Offre corsi base e avanzati nelle Dolomiti bellunesi, a breve distanza da Cortina e Venezia. 

    Parapendiopisa :

    Scuola di parapendio in Toscana che offre formazione professionale tutto l’anno. 

    Flylibell :

    Effettua corsi e voli in parapendio biposto sul Lago di Como. 

    Aero Club Monte Cornizzolo :

    Scuola di parapendio situata sul Monte Cornizzolo, tra le province di Como e Lecco. 

    Costi e informazioni utili

    Voli tandem :

    I prezzi variano generalmente tra i 120 e i 180 euro, a seconda della località e della durata del volo. 

    Corsi di parapendio :

    I corsi base includono teoria, pratica e attrezzatura, con costi che possono variare in base alla scuola e alla durata del corso.

    Requisiti :

    Per partecipare a un corso è necessario avere almeno 16 anni (con consenso dei genitori) e un certificato medico sportivo. 

    Parapendio in Umbria

    Se ti trovi a Passignano sul Trasimeno, in Umbria, una delle località più vicine e rinomate per il parapendio è Castelluccio di Norcia.

    Qui, la scuola Prodelta offre corsi e voli tandem, permettendoti di sorvolare la splendida Piana di Castelluccio e i Monti Sibillini. 

    Pvl

  • INTERLAKEN

    PERLA TRA LE ALPI SVIZZERE

    Perfetta per chi cerca paesaggi mozzafiato, attività all’aperto, e un mix tra relax e avventura.

    Situata tra i laghi di Thun e Brienz e circondata da cime leggendarie come Eiger, Mönch e Jungfrau, è una base ideale per esplorare l’Oberland Bernese.

    Ecco una guida essenziale per organizzare una vacanza a Interlaken:

    Cose da vedere e fare a Interlaken

    1. Jungfraujoch – Top of Europe

    Treno panoramico fino alla stazione ferroviaria più alta d’Europa (3.454 m).

    Panorama glaciale spettacolare, galleria di ghiaccio, osservatorio Sphinx. Esperienza da fare almeno una volta nella vita (prenotare in anticipo!).

    2. Harder Kulm

    In 10 minuti di funicolare si arriva al “balcone di Interlaken”. Vista incredibile su lago e montagne, ristorante panoramico.

    3. Lago di Thun e Lago di Brienz

    Escursioni in battello, kayak, paddle o semplici passeggiate lungo le rive. Acque turchesi e atmosfera rilassata.

    4. Parapendio

    Interlaken è una delle capitali europee del parapendio. Si vola con istruttori esperti, atterrando in città con vista laghi e Alpi.

    5. Cascate di Giessbach

    Accessibili in battello e funicolare dal Lago di Brienz. 14 salti d’acqua scenografici nel bosco, con hotel storico a picco sulla valle.

    6. Grindelwald, Lauterbrunnen e Mürren (gite in giornata)

    Villaggi alpini da cartolina, facili da raggiungere in treno o bus. Lauterbrunnen ha 72 cascate; Mürren è un villaggio pedonale in quota. Possibilità di salire anche allo Schilthorn (Piz Gloria), famoso per James Bond.

    Dove dormire

    Hotel storici di charme: come il Victoria Jungfrau Grand Hotel (lusso & spa). Chalet e B&B: accoglienti e più economici, ideali per coppie e famiglie.

    Ostelli di qualità: Interlaken ha anche strutture moderne e pulite per viaggiatori giovani. Campeggi: sul lago o vicino ai fiumi, ben attrezzati d’estate.

    Estate: escursioni, trekking, canyoning, rafting, mountain bike. Inverno: sci e snowboard a Kleine Scheidegg, Wengen e Grindelwald. Tutto l’anno: voli in parapendio, spa, terme, e gite in treno.

    Cosa mangiare

    Rösti: patate grattugiate e fritte, spesso servite con formaggio o uova. Fonduta e raclette: piatti di formaggio fuso da condividere, ideali in montagna.

    Bratwurst: salsicce tipiche svizzere. Cioccolato svizzero e torte ai frutti di bosco nei caffè tradizionali.

    Buoni ristoranti locali: Husi Bierhaus, Ox Restaurant & Grill, Swiss Chalet Restaurant.

    Come arrivare e muoversi

    In treno: collegamenti ottimi da Zurigo, Berna, Lucerna e Ginevra.

    In auto: accesso semplice, ma il parcheggio può essere limitato in centro.

    Trasporti locali: autobus, treni di montagna e battelli sono efficienti e puntuali.

    Swiss Travel Pass consigliato per chi intende spostarsi spesso con i mezzi pubblici.

    Pvl

  • VIENNA/RAFFINATA E IMPERIALE

    RAFFINATA E IMPERIALE

    E’ una delle capitali più eleganti e culturalmente ricche d’Europa.

    Raffinata, imperiale, ma anche moderna e creativa, è perfetta per chi ama arte, musica, architettura e storia.

    Ecco una selezione delle bellezze imperdibili di Vienna, divise per categoria

    Monumenti e architettura storica

    Palazzo di Schönbrunn

    La residenza estiva degli Asburgo, paragonabile a Versailles.

    Non perderti i giardini, la Gloriette, e il Museo delle Carrozze Imperiali. È Patrimonio UNESCO.

    Hofburg

    Il cuore del potere imperiale, oggi sede della Presidenza austriaca. Comprende il Museo di Sisi, gli Appartamenti Imperiali e il Tesoro Imperiale.

    Cattedrale di Santo Stefano (Stephansdom)

    Simbolo di Vienna, nel pieno centro. Salendo sulla torre sud (343 gradini), si ha una vista spettacolare sulla città.

    Karlskirche

    Splendida chiesa barocca con cupola verde rame. Al suo interno si può salire con un ascensore panoramico per ammirare gli affreschi da vicino.

    Arte e cultura

    Museo di Storia dell’Arte (Kunsthistorisches Museum)

    Uno dei più grandi e ricchi d’Europa: Tiziano, Caravaggio, Bruegel, Rubens.

    MuseumsQuartier

    Zona giovane e dinamica: ospita il Leopold Museum (Egon Schiele e Klimt), il MUMOK (arte moderna) e molto altro.

    Belvedere

    Complesso barocco che ospita la “Giuditta” e “Il Bacio” di Klimt. Ottima vista su Vienna dal giardino superiore.

    Musica e spettacolo

    Opera di Stato di Vienna (Staatsoper)

    Uno dei teatri d’opera più celebri al mondo. Biglietti last-minute molto economici se si è disposti a stare in piedi.

    Casa di Mozart

    Qui il compositore visse e compose le Nozze di Figaro. Museo interattivo per amanti della musica classica.

    Parchi e luoghi all’aperto

    Prater

    Immenso parco pubblico con la celebre Ruota Panoramica (Riesenrad). Ideale per passeggiate, jogging o un giro sulla giostra storica.

    Stadtpark

    Elegante parco cittadino con la famosa statua dorata di Johann Strauss. Perfetto per una pausa rilassante.

    Strade e quartieri caratteristici

    Graben & Kärntner Straße

    Vie centrali per lo shopping, piene di palazzi storici e caffè eleganti.

    Hundertwasserhaus

    Complesso residenziale eccentrico e colorato, simbolo dell’architettura anticonvenzionale viennese.

    Naschmarkt

    Mercato alimentare multietnico e vivace: ideale per uno spuntino o per vedere la Vienna più popolare.

    E infine… i caffè storici

    Café Central

    frequentato da Freud, Trotsky, e altri intellettuali.

    Café Sacher

    dove gustare la vera Sachertorte, magari accompagnata da un melange viennese (caffè + latte).

  • NARCISISTA

    NARCISISTA

    Comportamenti tipici del narcisista ;

    1. Vanità ed esibizionismo

    Costante bisogno di apparire perfetto, attraente, migliore degli altri.

    Si vanta spesso di successi reali o inventati Non sopporta di sembrare “normale” o vulnerabile

    2. Egocentrismo estremo

    Tutto ruota attorno ai suoi bisogni e desideri.

    Non mostra reale interesse per ciò che provano gli altri.

    Le conversazioni sono spesso dominate da sé e dai propri successi

    3. Mancanza di empatia

    Non riesce (o non vuole) mettersi nei panni degli altri Minimizza o ignora il dolore altrui se non gli conviene.

    Può ferire con parole o comportamenti senza senso di colpa

    4. Manipolazione emotiva

    Usa il senso di colpa, il silenzio o l’adulazione per ottenere ciò che vuole Se viene contraddetto, può diventare freddo, aggressivo o svalutante Fa promesse che non intende mantenere, solo per mantenere controllo

    5. Idealizzazione e svalutazione

    All’inizio ti mette su un piedistallo (“nessuno come te!”)

    Poi, improvvisamente, ti svaluta (“sei cambiato”, “non sei all’altezza”)

    Questo ciclo crea dipendenza emotiva

    È sempre una malattia?

    Non sempre.

    Ci sono tratti narcisistici (che molte persone possono avere in certi contesti) e disturbo narcisistico di personalità, che è clinicamente diagnosticabile solo da uno psicologo o psichiatra.

    La differenza sta in:

    Tratti narcisistici

    Disturbo narcisistico (NPD)

    Episodici o situazionali

    Stabili e pervasivi

    Può esserci empatia residua

    Totale mancanza di empatia

    Possibilità di consapevolezza

    Negazione sistematica dei problemi

    Non sempre dannosi

    Relazioni disfunzionali e manipolatorie

    Come proteggerti da un narcisista tossico :

    Non cercare di “curarlo”: solo un professionista può farlo, e solo se c’è reale volontà.

    Stabilisci confini netti: i narcisisti testano continuamente i tuoi limiti. Non prendere sul personale le loro svalutazioni: spesso riflettono il loro vuoto interiore.

    Fidati dei fatti, non delle parole: i narcisisti sono maestri della seduzione verbale.

    Chiedi supporto, anche psicologico, se ti senti svuotato, confuso o manipolato.

    Pvl

  • Bugiardo cronico

    Chi è un bugiardo cronico?

    Un bugiardo cronico (o compulsivo) è una persona che mente abitualmente, anche senza un motivo apparente. Le bugie possono essere:

    Su cose banali o inutili Ripetute e incoerenti Detto in modo credibile, ma senza reale empatia o senso di colpa

    È una malattia? Dipende.

    1. Menzogna compulsiva (mitomania)

    Non è ancora classificata come malattia ufficiale (DSM-5), ma è riconosciuta in psicologia clinica. Chi ne soffre mente continuamente per: Aumentare la propria autostima Attirare attenzione o compassione Costruirsi un’immagine idealizzata Spesso non distingue più tra realtà e finzione.

    In questo caso, può essere considerata una dipendenza comportamentale o un disturbo del controllo degli impulsi.

    2. Disturbi della personalità

    In altri casi, la menzogna cronica è un sintomo di qualcosa di più profondo, ad esempio:

    Disturbo istrionico: bisogno estremo di attenzione → bugie per attirarla. Disturbo narcisistico: menzogne per mantenere un’immagine grandiosa di sé. Disturbo borderline: instabilità emotiva → bugie per gestire rifiuti o abbandoni. Disturbo antisociale (psicopatia): bugie per manipolare, senza senso di colpa.

    Qui la menzogna è strumentale e strutturale. Non è casuale, ma parte della loro visione distorta delle relazioni.

    3. Infanzia o trauma

    Alcune persone sviluppano la tendenza alla menzogna come meccanismo di sopravvivenza. Se da bambini sono cresciuti in ambienti dove dire la verità veniva punito, la menzogna diventa una “strategia”.

    In questo caso, può essere appresa ma modificabile con consapevolezza e supporto.

    Come capirlo?

    Chi mente per malattia o disturbo spesso:

    Non si assume responsabilità Non si sente davvero in colpa Distorce la realtà in modo costante Usa la menzogna come schema ricorrente, anche se viene scoperto

    Cosa puoi fare?

    Se ti riferisci a qualcuno vicino a te, hai due opzioni:

    Proteggere i tuoi confini: diffida delle parole, valuta i comportamenti. Favorire un confronto empatico, se pensi che possa essere ricettivo (posso aiutarti a scrivere un messaggio, se vuoi).

    Se ti riferisci a te stesso e ti preoccupa la tendenza a mentire, il passo più importante è parlarne con uno psicologo: non per essere “giudicati”, ma per capire il perché e ricostruire fiducia in se stessi e negli altri.

  • Manipolazione Gentile

    Hai perfettamente colto uno dei comportamenti chiave delle persone tossiche più difficili da riconoscere: quelle che usano la gentilezza come maschera. È un meccanismo sottile e manipolatorio, e capire come funziona è il primo passo per proteggersi.

    • Come funziona la manipolazione “gentile”

    Le persone tossiche non sempre urlano o aggrediscono.

    Al contrario, spesso:

    Ti riempiono di attenzioni, regali, elogi o favori all’inizio Sembrano comprensive e disponibili, ma solo quando serve a loro Usano la persuasione emotiva (“lo faccio per te”, “pensavo che ci tenessi”) Ti mettono in difficoltà se rifiuti, facendo leva sul senso di colpa

    È una forma di controllo camuffato da affetto.

    • Segnali tipici di una manipolazione gentile

    Segnale

    Traduzione reale

    “Ma io volevo solo aiutarti…”

    Voglio che tu faccia ciò che mi conviene

    “Tu sei l’unico/a che capisce”

    Ti isolo per renderti più disponibile

    “Hai cambiato, prima eri più disponibile”

    Ti colpevolizzo per non essere più manipolabile

    Ti fanno favori non richiesti

    Così da “doverglielo” restituire

    • Come proteggerti

    Ascolta il tuo disagio Se ti senti “obbligato”, sotto pressione o colpevole… c’è qualcosa che non va. Non giustificarti troppo Le persone manipolative si nutrono di giustificazioni. Un “No, grazie” fermo è sufficiente. Osserva la reazione ai tuoi confini Se si offendono, spariscono o si vendicano… non era vera gentilezza. Ricorda: la gentilezza vera non chiede nulla in cambio Chi ti rispetta davvero, non usa il tuo senso del dovere contro di te.

  • SORRENTO

    Panorami mozzafiato

    Affacciata sul Golfo di Napoli, famosa per i suoi panorami mozzafiato, il centro storico pittoresco e la deliziosa cucina locale. Ecco una guida per esplorare Sorrento in un giorno, con suggerimenti su cosa vedere e dove mangiare.

    Cosa vedere a Sorrento

    • Piazza Tasso

    Il cuore pulsante della città, ideale per iniziare la visita. Da qui si può ammirare il Vallone dei Mulini, una gola naturale con i resti di antichi mulini. 

    • Corso Italia

    La via principale dello shopping, ricca di negozi, caffè e gelaterie. Percorrendola, si arriva alla Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, con la sua facciata neogotica e interni decorati. 

    • Chiostro di San Francesco

    Un luogo suggestivo con archi intrecciati e un’atmosfera tranquilla, spesso utilizzato per matrimoni ed eventi culturali. 

    • Villa Comunale

    Un belvedere panoramico che offre una vista spettacolare sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Da qui, un ascensore conduce alla Marina Piccola, il porto principale della città. 

    • Marina Grande

    Un antico borgo marinaro con case colorate e ristoranti sul mare, ideale per una passeggiata rilassante e un pranzo a base di pesce fresco.

    Dove mangiare a Sorrento

    Ristoranti con vista mare

    • Bagni Delfino:

    Ristorante storico con terrazza sul mare, famoso per i piatti di pesce. Terrazza Bosquet: Ristorante stellato Michelin con vista panoramica, offre cucina gourmet. 

    Trattorie tradizionali

    • Da Emilia:

    Situata a Marina Grande, propone cucina sorrentina autentica in un ambiente familiare.

    • Zi’Ntonio:

    Nel centro storico, offre piatti tipici campani in un’atmosfera accogliente. 

    Cucina raffinata

    • Il Buco:

    Ristorante elegante con menù degustazione che reinterpretano la tradizione locale.

    • Lorelei:

    Situato all’Hotel Lorelei, offre piatti innovativi con vista sul mare. 

    Specialità da provare, Gnocchi alla sorrentina:

    • Gnocchi di patate al forno con salsa di pomodoro, mozzarella e basilico.

    • Delizia al limone:

    Dolce tipico a base di pan di Spagna, crema al limone e glassa.

    • Limoncello:

    Liquore digestivo ottenuto dalla macerazione delle scorze di limone.

    Sorrento è anche un ottimo punto di partenza per escursioni verso Capri, la Costiera Amalfitana e Pompei.

  • JIAOZI (Ravioli tradizionali cinesi)

    I Jiaozi (饺子) sono ravioli tradizionali cinesi, molto popolari in tutta la Cina e in altre parti dell’Asia orientale. Sono simili ai ravioli italiani ma con caratteristiche, ingredienti e tecniche di preparazione distinti.

    Cosa sono i Jiaozi?

    Involucro sottile di pasta (a base di farina e acqua) Ripieno a base di: Carne macinata (maiale, manzo, pollo o gamberi) Verdure (come cavolo cinese, cipollotti, aglio, zenzero) A volte anche tofu o funghi Conditi spesso con salsa di soia, aceto di riso e olio di sesamo

    Tipi di cottura

    Bolliti (shuǐjiǎo – 水饺) – Morbidi, serviti con salsa di accompagnamento. Tipici del Capodanno cinese. Saltati in padella (guōtiē – 锅贴) – Conosciuti anche come potstickers: croccanti sotto, morbidi sopra. Al vapore (zhēngjiǎo – 蒸饺) – Più leggeri, spesso serviti in cestelli di bambù.

    Tradizione

    Simbolo di buona fortuna: il loro aspetto ricorda antiche monete cinesi. Si mangiano a mezzanotte durante il Capodanno lunare, specialmente nel nord della Cina, come rito di prosperità. Alcune famiglie inseriscono una moneta in uno dei ravioli come segno di fortuna per chi la trova (attenzione ai denti!).

    Come si mangiano

    Intinti in una miscela di: Salsa di soia Aceto di riso Olio al peperoncino o al sesamo Serviti come antipasto, street food, oppure pasto completo.

  • Urbino. Itinerario gastronomico

    Itinerario a piedi

    Urbino in 1 giorno con gusto :

    • Ore 9:30 – Colazione con vista. Caffè Basili

    Di fronte al Palazzo Ducale, ottimo per cappuccino e cornetto. Tip: chiedi la brioche con marmellata di visciole locali.

    • Ore 10:00 – Visita al Palazzo Ducale.

    Capolavoro del Rinascimento, sede della Galleria Nazionale delle Marche. Imperdibile: “La Flagellazione” di Piero della Francesca.

    • Ore 11:30 – Casa Natale di Raffaello.

    Visita breve ma suggestiva, con affreschi giovanili del maestro.

    • Ore 12:30 – Pranzo tipico. Trattoria del Leone

    Atmosfera rustica, cucina casalinga. Ordina: Passatelli in brodo, coniglio in porchetta, crescia con casciotta e prosciutto. Prezzi onesti e piatti abbondanti.

    • Ore 14:00 – Passeggiata digestiva. Fortezza Albornoz

    Passeggiata in salita di 10 minuti, panorama mozzafiato sulla città e colline. Relax e foto tra mura medievali e verde.

    • Ore 15:00 – Sosta gastronomica veloce. Alimentari da Tino

    Mini market locale in centro che vende prodotti tipici (casciotta, vino, visciole, crescia da asporto). Perfetto per souvenir culinari.

    • Ore 16:00 – Orto Botanico dell’Università

    Piccolo ma affascinante, gestito dall’ateneo. Ottimo per 30 minuti di pace.

    • Ore 18:00 – Aperitivo e stuzzichini. Portanova Wine Bar (vicino all’omonimo ristorante gourmet)

    Calice di rosso locale + tagliere con formaggi e salumi artigianali.

    • Ore 20:00 – Cena elegante. Ristorante Portanova

    Cucina moderna in ambiente raffinato. Da provare: Ravioli con crema di casciotta e tartufo, filetto di vitello alle visciole.

    • Ore 22:00 Dolce finale. Gelateria La Romana (se ancora aperta)

    Gelato artigianale con gusti locali (prova “marchigiano al miele”).

  • Alberobello/Trullo Sovrano

    Alberobello/Trullo Sovrano

    è uno dei simboli più rappresentativi di Alberobello e uno dei pochi trulli a due piani, oggi adibito a museo storico.

    È una tappa imperdibile se visiti questa città patrimonio dell’UNESCO.

    Trullo Sovrano. Informazioni principali

    Dove si trova

    Indirizzo: Piazza Sacramento, Alberobello (BA) Facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico e vicino ad altri trulli famosi.

    Orari di apertura

    Generalmente aperto tutti i giorni, con orario continuato: Estate: 10:00 – 20:00 Inverno: 10:00 – 18:00 Ti consiglio di controllare orari aggiornati sul sito ufficiale del Trullo Sovrano o presso l’Ufficio Turistico locale.

    Prezzi indicativi

    Biglietto intero: circa €2,00 – €3,00 Ridotti per bambini, studenti, over 65

    Perché è speciale?

    Costruito nel XVIII secolo, è l’unico trullo di Alberobello con due piani, cosa rarissima per questo tipo di abitazione.

    È stato abitato fino al XX secolo da una famiglia benestante locale. Oggi è completamente arredato con mobili d’epoca che mostrano la vita quotidiana nei trulli.

    Presenta anche un piccolo cortile esterno e un orto.

    Cosa vedere al suo interno

    Cucina con forno a legna Camera da letto matrimoniale e camerette Scale interne in muratura (inusuali per un trullo) Oggetti d’uso quotidiano originali Cappella privata (una piccola stanza destinata alla preghiera)

    Curiosità

    Il nome “Sovrano” gli è stato dato per la sua imponenza e unicità tra gli altri trulli.

    È stato set cinematografico e protagonista di vari documentari sulla Puglia.

    Pvl

  • COSA E DOVE MANGIARE

    ALBEROBELLO

    Alberobello, celebre per i suoi trulli, offre una cucina ricca di sapori autentici della tradizione pugliese.

    Ecco una guida su cosa assaggiare e dove mangiare

    Piatti Tipici da Provare

    Orecchiette fatte a mano spesso servite con sugo di brasciole al sugo, involtini di carne ripieni di prezzemolo, aglio tritato e pecorino, cotti lentamente nel sugo di pomodoro. 

    Fave e cicorie un piatto semplice ma gustoso, che unisce la purea di fave alle cicorie lessate. 

    Bombette involtini di carne di maiale ripieni di formaggio e spezie, cotti alla brace nei tradizionali “fornelli”. 

    Verdure di campo cicorielle, cipolle, peperoni, cardi e carciofi viola, spesso preparati in stufati o timballi. 

    Dolci tradizionali pettole, cartellate, porcedduzzi, copeta, taralli zuccherati, dolcetti di mandorle e pasta reale. 

    Dove Mangiare ad Alberobello

    Ristoranti Tradizionali

    Il Poeta Contadino storico ristorante con oltre quarant’anni di attività, offre piatti gourmet in un ambiente elegante. 

    L’Aratro situato nel cuore dei trulli, propone cucina tipica pugliese con ingredienti locali. 

    L’Olmo Bello apprezzato per la qualità dei piatti e l’atmosfera accogliente.

    La Nicchia ristorante-pizzeria ricavato in un complesso di trulli, offre specialità pugliesi e piatti a base di pesce. 

    Opzioni Economiche

    Il Pinnacolo ottimo rapporto qualità-prezzo, ideale per assaporare piatti tipici senza spendere troppo. 

    Focacceria La Lira specializzata in focacce e street food pugliese, perfetta per un pasto veloce e gustoso.

    Pvl

  • URBINO

    E’ una città storica

    situata nella regione delle Marche, in Italia, rinomata per il suo patrimonio artistico e culturale, e riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1998.

    Storia e Rinascimento

    Le origini di Urbino risalgono all’epoca romana, quando era conosciuta come Urvinum Mataurense.

    Tuttavia

    il suo periodo di massimo splendore si ebbe nel XV secolo sotto il governo di Federico da Montefeltro, che trasformò la città in un centro culturale del Rinascimento. Federico fu un mecenate che attirò artisti, filosofi e scienziati, contribuendo a rendere Urbino un faro culturale in Europa. 

    Principali Attrazioni

    Palazzo Ducale

    Capolavoro architettonico del Rinascimento italiano, fu la residenza di Federico da Montefeltro.Oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche, che conserva opere di artisti come Piero della Francesca e Raffaello. 

    Casa Natale di Raffaello

    Abitazione dove nacque il celebre pittore Raffaello Sanzio nel 1483, oggi museo dedicato alla sua vita e opere.

    Oratorio di San Giovanni Battista

    Piccola chiesa famosa per gli affreschi del XV secolo dei fratelli Salimbeni, rappresentanti scene della vita di San Giovanni Battista.

    Duomo di Urbino

    Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, ricostruita in stile neoclassico dopo il terremoto del 1789.

    Fortezza Albornoz

    Situata su una collina, offre una vista panoramica sulla città e sulla campagna circostante.

    Altri Luoghi di Interesse

    Orto Botanico “Pierina Scaramella”

    Giardino botanico gestito dall’Università di Urbino, fondato nel 1809, ospita una varietà di piante medicinali e ornamentali. 

    Convento di San Francesco

    Importante edificio religioso che ospita le tombe di personaggi illustri di Urbino. 

    Mura di Urbino e Porta Valbona

    Le antiche mura cittadine e la storica porta d’ingresso rappresentano testimonianze dell’architettura difensiva medievale.

    Gastronomia Locale

    La cucina di Urbino offre piatti tradizionali come la crescia, una focaccia spesso farcita con formaggi locali come la casciotta d’Urbino e prosciutto di Carpegna.Tra i primi piatti, spiccano i passatelli in brodo, preparati con pangrattato, uova e formaggio.

    Informazioni Utili

    Urbino

    è facilmente raggiungibile in auto o autobus dalle principali città delle Marche e dell’Umbria.

    La città

    è sede dell’Università di Urbino, fondata nel 1506, che contribuisce a mantenere viva l’atmosfera culturale e giovanile.

    Pvl

  • BRISBANE

    E’ la capitale del Queensland, situata sulla costa orientale dell’Australia, lungo il fiume Brisbane.

    Conosciuta per il suo clima subtropicale umido, la città offre un mix di modernità urbana e spazi naturali, rendendola una meta ideale per chi cerca sole, cultura e avventura.

    Cosa Vedere a Brisbane

    South Bank Parklands

    Un’area pedonale lungo il fiume, famosa per la Streets Beach, una piscina artificiale sabbiosa, e per il Wheel of Brisbane, una ruota panoramica che offre viste spettacolari sulla città. 

    Brisbane Festival

    Un evento annuale che si tiene ogni settembre, caratterizzato da spettacoli di musica, danza, teatro e l’imponente spettacolo pirotecnico Riverfire. 

    Mount Coot-tha

    Una collina che offre panorami mozzafiato sulla città e sul fiume Brisbane. GOMA (Gallery of Modern Art): Una delle gallerie d’arte moderna più importanti dell’Australia, situata nel quartiere di South Bank.

    Previsioni Meteo (21 maggio 2025)

    Attualmente, a Brisbane, il cielo è sereno con una temperatura di circa 17°C.

    Le previsioni per i prossimi giorni indicano temperature massime intorno ai 26°C e minime tra 12°C e 14°C, con cieli prevalentemente soleggiati.

    Cucina Locale

    Brisbane offre una vasta gamma di ristoranti che riflettono la sua diversità culturale.

    La cucina locale include piatti a base di Moreton Bay bugs (una specie di aragosta), macadamia nuts e una varietà di cucine internazionali come giapponese, cinese, italiana e vietnamita. 

    Informazioni Utili

    Nome Aborigeno

    Meanjin, che significa “luogo dei gigli d’acqua blu”.  Clima: Subtropicale umido, con estati calde e umide e inverni miti. 

    Eventi Annuali

    Oltre al Brisbane Festival, la città ospita anche l’Ekka, una fiera agricola che si tiene ogni agosto, e il Buddha Birth Day Festival, il più grande evento del suo genere in Australia. 

  • SIENA

    Splendida città medievale situata nel cuore della Toscana. Famosa per il suo centro storico ben conservato, l’architettura gotica, le tradizioni popolari e la ricca eredità artistica, Siena offre un tuffo autentico nel passato italiano.

    Luoghi Storici da Non Perdere

    Piazza del Campo La piazza principale di Siena, dalla forma a conchiglia, è uno dei simboli della città. Qui si svolge il celebre Palio di Siena, la corsa di cavalli che anima la città il 2 luglio e il 16 agosto.

    Duomo di Siena (Cattedrale) Un capolavoro dell’arte gotica italiana, con esterni in marmo bianco e nero e interni riccamente decorati. All’interno si trovano opere di Donatello, Bernini e Pinturicchio.

    Palazzo Pubblico Il municipio medievale situato in Piazza del Campo, famoso per gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti, tra cui la serie “Allegoria del Buon e Cattivo Governo”.

    Pinacoteca Nazionale Museo d’arte che custodisce una vasta collezione di pittura senese dei secoli XIV e XV, perfetta per scoprire l’evoluzione artistica della città.

    Eredità Artistica

    Siena è stata un centro fondamentale della Scuola Senese, una corrente artistica attiva tra XIII e XIV secolo, nota per il suo stile elegante e narrativo. Artisti come Duccio di Buoninsegna ne sono stati protagonisti.

    Il Palio di Siena

    Il Palio è una corsa di cavalli che si tiene due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto. Dieci cavalli rappresentano dieci delle 17 contrade cittadine. È un evento emozionante che unisce religione, storia e competizione.

    Clima Attuale (20 maggio 2025)

    Tempo: Soleggiato, con temperatura di circa 22°C. Avviso: Allerta meteo di livello arancione per temporali fino alle 23:59. Previsioni: Temporali previsti anche per mercoledì 21 maggio, con massime intorno ai 22°C e minime sui 11°C.

    Gastronomia Locale

    Siena è rinomata per la sua cucina tradizionale toscana:

    Pici: pasta fresca tipica, spesso servita all’aglione o al ragù. Panforte: dolce speziato a base di frutta secca e miele, tipico delle festività.

    Consigli per il Viaggio

    Come Arrivare : Siena è ben collegata con autobus e treni da Firenze e Roma. L’aeroporto più vicino è quello di Firenze.

    Quando Andare : La tarda primavera e l’inizio dell’autunno sono i periodi migliori, con clima piacevole e meno affollamento. Cultura Locale: Conoscere le contrade e le loro storie arricchisce l’esperienza, soprattutto durante il Palio.

  • Enogastronomia

    L’enogastronomia è una disciplina che studia i legami tra il territorio e le attività umane legate alla produzione, trasformazione, commercio e consumo di alimenti e bevande.

    Essa comprende sia l’enologia (studio del vino) che la gastronomia (arte culinaria), focalizzandosi sulle tradizioni culinarie e vinicole di un determinato luogo.

    Inoltre, l’enogastronomia esplora anche il “pensiero gastronomico”, ovvero le scelte e le percezioni individuali e collettive riguardo al cibo e al vino .

    Cos’è l’enogastronomia?

    L’enogastronomia si riferisce all’insieme delle conoscenze relative all’arte culinaria e alla cultura enologica.

    Inoltre, indica anche i locali dove è possibile degustare vini e consumare specialità gastronomiche .

    L’enogastronomia in Umbria

    In Umbria, l’enogastronomia rappresenta un elemento fondamentale della cultura locale.

    La regione è rinomata per i suoi prodotti tipici, come l’olio d’oliva, i tartufi, i formaggi e i vini, che riflettono la tradizione agricola e culinaria del territorio.

    L’enogastronomia umbra è anche un veicolo di promozione turistica, attirando visitatori interessati a scoprire i sapori autentici e le tradizioni culinarie locali .

    Turismo enogastronomico

    Il turismo enogastronomico è una forma di viaggio che si concentra sulla scoperta dell’enogastronomia di un territorio.

    Attraverso esperienze culinarie e vinicole, i turisti possono immergersi nella cultura locale e acquisire un senso più profondo del luogo che visitano.

    In Italia, questo tipo di turismo ha visto una crescita significativa, con un aumento del 45% dei turisti italiani che negli ultimi tre anni hanno svolto un viaggio motivato dall’interesse per la gastronomia e il vino .

  • Val di Chiana

    Val di Chiana

    E’ una vasta e suggestiva valle situata al confine tra le province di Arezzo e Siena, in Toscana.

    Caratterizzata da dolci colline, borghi medievali, tradizioni secolari e una ricca offerta enogastronomica, rappresenta una meta ideale per chi desidera immergersi nella cultura e nella bellezza della campagna toscana.

    I borghi più belli da visitare

    • Cortona. Affacciata sul Lago Trasimeno, Cortona è una cittadina ricca di storia etrusca e medievale.

    Da non perdere il MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca) e il Parco Archeologico .

    • Castiglion Fiorentino. Situato su una collina, offre panorami mozzafiato e una vivace vita culturale. La Piazza del Municipio e la Torre del Cassero sono punti di interesse da visitare .

    • Foiano della Chiana. Conosciuto per il Carnevale più antico d’Italia, risalente al 1539. Durante il periodo carnevalesco, il borgo si trasforma in un tripudio di colori, con carri allegorici e spettacoli .

    • Civitella in Val di Chiana. Un borgo che conserva un forte legame con la Seconda Guerra Mondiale. La Rocca di Civitella offre una vista panoramica sulla valle, e il Museo della Memoria racconta gli eventi del conflitto .

    • Montepulciano. Famoso per il suo vino Nobile, il borgo offre monumenti rinascimentali, piazze eleganti e una vista spettacolare sulla campagna circostante .

    Natura e itinerari

    • Sentiero della Bonifica. Un percorso ciclopedonale di circa 62 km che segue il Canale Maestro della Chiana, collegando Arezzo a Chiusi.

    Adatto a famiglie e appassionati di natura, offre viste panoramiche e la possibilità di osservare la fauna locale .

    Laghi della Val di Chiana

    • Il Lago di Chiusi e il Lago di Montepulciano sono ideali per escursioni, birdwatching e pesca.

    • Il Lago di Chiusi. è collegato al Lago di Montepulciano da un canale, creando un ecosistema ricco e variegato .

    Enogastronomia

    • La Val di Chiana è rinomata per la sua cucina tradizionale e i suoi vini pregiati.

    • Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei più celebri, prodotto nelle colline circostanti.

    I piatti tipici includono la chianina, una razza bovina locale, e i pici, una pasta fatta a mano.

    Le cantine locali offrono degustazioni e visite guidate .

    Pvl

  • Cortona

    Cortona. Porta Colonia

    è una delle porte storiche di Cortona, situata nella parte bassa del centro storico, in prossimità di Piazzale Mazzini.

    Questa porta medievale segna l’ingresso alla città da sud, in direzione di Castiglion Fiorentino.

    È una delle sei porte urbane rimaste in città, che testimoniano l’evoluzione delle mura etrusche e medievali di Cortona .

    Storia e caratteristiche

    Il nome “Porta Colonia” potrebbe derivare dalla presenza di una colonia romana nella pianura chianina, come suggerito dal toponimo stesso.

    La porta presenta una struttura che combina elementi etruschi e medievali, con grandi pietre messe in opera dagli Etruschi alla base, sopra le quali furono aggiunte murature più piccole di epoca successiva .

    Dove si trova

    Porta Colonia si trova in Via Dardano, una strada che collega la porta a Piazza Signorelli, cuore pulsante della città.

    La zona circostante è caratterizzata da edifici storici e offre una vista panoramica sulla Val di Chiana .

    Parcheggio

    Nelle vicinanze di Porta Colonia si trova un parcheggio pubblico, utile per chi desidera visitare il centro storico di Cortona.

    Tuttavia, è importante notare che nelle vicinanze sono stati istituiti divieti di sosta temporanei per operazioni di pulizia e manutenzione, come ad esempio il divieto di sosta con rimozione forzata nelle aree adiacenti a Porta Colonia durante il mese di marzo 2025 .

    Come arrivare

    Per raggiungere Porta Colonia, è consigliabile entrare nel centro storico di Cortona e seguire le indicazioni per Via Dardano.

    La porta è facilmente accessibile a piedi e rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze storiche e panoramiche della città.

    Pvl

  • Canguri

    Sono tra i simboli più iconici dell’Australia, presenti in quasi ogni angolo del continente.

    Questi marsupiali appartengono alla famiglia Macropodidae, che include anche wallaby e canguri arboricoli.

    La loro distribuzione varia in base alla specie e all’habitat.

    Dove vedere i canguri allo stato brado in Australia

    In Australia, è possibile osservare i canguri in diversi ambienti naturali :

    Outback australiano

    Le vaste pianure interne, come quelle del Queensland e del Nuovo Galles del Sud, sono habitat ideali per il canguro rosso (Macropus rufus), la specie più grande.

    Foreste pluviali del Queensland

    Il canguro arboricolo di Bennett (Dendrolagus bennettianus) vive in queste aree, adattandosi alla vita sugli alberi.

    Zone rocciose e semi-aride

    Il wallaby delle rocce dai piedi gialli (Petrogale xanthopus) predilige questi ambienti, dove può rifugiarsi tra le rocce.

    Per un incontro ravvicinato, luoghi come il Lone Pine Koala Sanctuary a Brisbane o il Healesville Sanctuary vicino a Melbourne offrono esperienze sicure e informative.

    Habitat e adattamenti. I canguri si adattano a vari habitat :

    Canguro rosso

    Vive nelle pianure e nelle zone semi-aride, dove può percorrere lunghe distanze alla ricerca di cibo.

    Wallaby delle rocce

    Abita in ambienti rocciosi, dove la sua agilità gli permette di muoversi facilmente tra le fessure.

    Canguro arboricolo di Bennett

    Residente nelle foreste pluviali, è abile nel saltare tra gli alberi grazie alla sua coda prensile e agli arti posteriori forti.

    Curiosità sui canguri

    Salti impressionanti

    I canguri possono saltare fino a 8 metri in un solo balzo grazie alla potenza delle loro zampe posteriori.

    Diapausa embrionale

    Le femmine possono sospendere lo sviluppo del feto in condizioni ambientali sfavorevoli, riprendendo la gravidanza quando le condizioni migliorano.

    Comportamento sociale

    Sebbene spesso solitari, i canguri possono formare gruppi temporanei, soprattutto in presenza di risorse alimentari abbondanti.

    Pvl

  • CUCINA CINESE

    CUCINA CINESE

    E’ una delle tradizioni gastronomiche più ricche e variegate al mondo, caratterizzata da un equilibrio tra sapori, colori e consistenze, e da una profonda connessione con la filosofia e la medicina tradizionale cinese.

    Ecco una panoramica dei piatti più rappresentativi e delle tradizioni culinarie cinesi.

    Piatti tipici della cucina cinese

    Dim Sum

    Originari della Cina meridionale, i dim sum sono piccoli piatti serviti insieme al tè, spesso in cestini di bambù.

    Possono includere ravioli, involtini, polpette e dolci, e sono consumati soprattutto durante il brunch domenicale. 

    Jiaozi

    Questi ravioli cinesi sono farciti con carne (solitamente maiale) e verdure, e possono essere cotti al vapore, bolliti o fritti.

    Sono tradizionalmente consumati durante il Capodanno cinese per simboleggiare prosperità. 

    Riso alla cantonese

    Contrariamente al nome, questo piatto proviene da Yangzhou, nella provincia del Jiangsu.

    È un riso saltato in padella con piselli, prosciutto cotto, uova strapazzate e talvolta gamberi o altri ingredienti. 

    Mapo Tofu

    Un piatto piccante della cucina del Sichuan, composto da tofu in una salsa rossa oleosa a base di fagioli fermentati e peperoncino, spesso accompagnato da carne macinata. 

    Maiale Mu Shu

    Carne di maiale saltata con uova strapazzate, funghi e germogli di bambù, servita con pancake sottili da farcire.

    È un piatto tradizionale della cucina cinese. 

    Tradizioni culinarie e ingredienti

    Yum Cha :

    Letteralmente “bere il tè”, è l’esperienza di degustare dim sum accompagnati da tè, tipica della Cina meridionale. 

    Hotpot :

    Un piatto conviviale dove ingredienti crudi come carne, verdure e noodles vengono cotti in un brodo bollente al centro del tavolo.

    Ogni commensale pesca gli ingredienti e li immerge nel brodo. 

    Salsa Hoisin :

    Una salsa dolce e salata a base di soia, aglio, finocchio e peperoncino, utilizzata per marinare carni o come condimento. 

    Consigli per preparare la cucina cinese a casa

    Attrezzatura :

    Un wok è essenziale per saltare rapidamente gli ingredienti a fuoco alto, preservando sapori e consistenze.

    Ingredienti base :

    Salsa di soia, olio di sesamo, zenzero, aglio, cipollotti, funghi, germogli di bambù e peperoncino sono fondamentali per molte ricette.

    Tecnica :

    La cottura al salto (stir-fry) è una tecnica comune, che prevede una cottura rapida a fuoco alto con pochi ingredienti per preservare i sapori.

    Pvl

  • Lucio Leante

    è un giornalista e blogger italiano noto per le sue posizioni critiche nei confronti dell’attuale panorama politico e mediatico italiano. Leante ha scritto per diverse testate, tra cui L’Opinione, dove ha trattato temi come la politica, la magistratura e il giornalismo italiano. Ad esempio, in un articolo del 3 agosto 2021, ha discusso la strage di Bologna, criticando l’inefficienza e la politicizzazione della magistratura e del giornalismo italiani, e denunciando l’esistenza di un’ideologia para-religiosa di Stato che manipola la verità storica .

    Leante ha anche affrontato temi legati all’immigrazione e alla sinistra italiana. In un articolo del 22 dicembre 2022, ha criticato la sinistra per la sua difesa dei diritti degli animali, come i cinghiali, a discapito dei diritti degli esseri umani, in particolare dei cittadini delle periferie italiane .

    Inoltre, ha scritto su argomenti come il pensiero unico progressista, denunciando l’intolleranza e l’illiberalismo di chi definisce “fascisti” i conservatori italiani, e ha criticato l’ipocrisia di politici e giornalisti che si presentano come difensori dei diritti umani, ma poi ignorano le condizioni di vita dei migranti nelle periferie .

    Per leggere i suoi articoli, puoi visitare il sito de L’Opinione all’indirizzo opinione.it.

  • FABIO CONCATO

    CAPACITA’ DI RACCONTARE STORIE INTIME E UNIVERSALI ATTRAVERSO LA MUSICA

    Fabio Concato

    è un cantautore italiano

    di grande sensibilità e raffinata eleganza, noto per la sua capacità di raccontare storie intime e universali attraverso la musica.

    Nato a Milano il 31 maggio 1953

    con il nome di Fabio Bruno Ernani Piccaluga, proviene da una famiglia di musicisti: suo padre, Luigi Piccaluga, era un chitarrista jazz, mentre i suoi nonni erano cantanti lirici .

    Gli inizi e il successo

    La sua carriera musicale inizia negli anni ‘70, quando forma il gruppo cabarettistico “I Mormoranti” insieme a Bruno Graceffa e Giorgio Porcaro, esibendosi nel celebre locale milanese Derby.

    Nel 1977, firma un contratto con l’etichetta Harmony e pubblica l’album Storie di sempre, che include il singolo “A Dean Martin”.

    Negli anni successivi, Concato collabora con vari artisti e partecipa alla registrazione di sigle televisive, come quella del cartone animato Ufo Robot .

    Il vero successo arriva negli anni ‘80 con il brano “Domenica bestiale”, che diventa un classico della musica italiana e lo lancia nel panorama musicale nazionale.

    L’album omonimo del 1984 contiene altri successi come “Fiore di maggio” e “Ti ricordi ancora”, consolidando la sua posizione nel cuore del pubblico italiano .

    Evoluzione artistica e riconoscimenti

    Nel corso degli anni, Fabio Concato ha continuato a evolversi artisticamente, esplorando nuovi territori musicali e collaborando con diversi artisti.

    Nel 2016, pubblica l’album Non smetto di ascoltarti, un progetto in collaborazione con il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Oliver Mazzariello, che reinterpreta alcuni dei suoi brani in chiave jazz .

    Nel 2020, durante la pandemia

    lancia il singolo “L’umarell”, un brano che celebra gli anziani osservatori dei cantieri, diventato un simbolo di speranza e solidarietà.

    Per il suo impegno sociale, Concato riceve l’Ambrogino d’Oro, la massima onorificenza della città di Milano .

    Nel 2022, viene premiato con il Premio Tenco, riconoscimento assegnato dal Club Tenco agli artisti che hanno dato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale .

    Vita privata

    Fabio Concato è sposato dal 1980 con Elisabetta Pesarese, con la quale ha due figlie: Carlotta e Giulia.

    La canzone “Fiore di maggio” è dedicata alla primogenita Carlotta, mentre “Giulia” è dedicata alla secondogenita.

    Recentemente, è diventato nonno della piccola Nina, alla quale ha dedicato il brano “L’aggeggino” nel 2021 .

    Curiosità

    Fabio Concato è noto per il suo stile sobrio e per la sua voce calda e avvolgente, caratteristiche che lo rendono unico nel panorama musicale italiano.

    Ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui Anna Oxa, Lucio Dalla, Toquinho e Michele Zarrillo.

    Nonostante la sua fama, ha sempre mantenuto un profilo discreto e lontano dai riflettori, concentrandosi sulla sua musica e sulla sua famiglia.

    Per ulteriori informazioni sulla sua carriera e per ascoltare i suoi brani, puoi visitare il suo sito ufficiale: www.fabioconcato.it.

    Pvl

  • PIAZZA ARGENTINA

    ROMA

    Un angolo di Roma dove la storia non dorme mai

    Passeggiando per il centro di Roma, tra il vociare dei mercati e le facciate solenni dei palazzi storici, ti potresti imbattere in un luogo sorprendente :

    Piazza Argentina, o meglio, Largo di Torre Argentina.

    Non lasciarti ingannare dal traffico e dai tram che sfrecciano veloci: qui, sotto i tuoi occhi, riposa un frammento autentico della Roma antica.

    Un salto nel tempo

    Affacciandoti alla recinzione, vedrai una vasta area archeologica nel cuore della città.

    Tra muretti in tufo, colonne spezzate e pavimentazioni in travertino, si distinguono i resti di quattro templi risalenti alla Repubblica Romana, databili tra il IV e il I secolo a.C.

    Ogni pietra qui racconta di culti antichi, sacrifici, e processioni che avvenivano nel Campo Marzio, quando Roma era ancora una repubblica in espansione.

    Ma c’è di più : proprio qui, secondo la tradizione, fu ucciso Giulio Cesare il 15 marzo del 44 a.C.

    L’agguato avvenne nella Curia di Pompeo, uno degli edifici che sorgevano nella zona, oggi scomparso ma testimoniato dalle fonti antiche.

    In pochi passi, sei nel cuore di una delle pagine più celebri della storia romana.

    Il nome? Non è quello che pensi

    Non c’è alcun legame con l’Argentina sudamericana.

    Il nome “Torre Argentina” deriva da una torre medievale fatta costruire nel XV secolo da Johannes Burckardt, vescovo originario di Strasburgo, che in latino si chiamava Argentoratum.

    Da allora, il toponimo è rimasto, tra fascino e mistero.

    Gatti tra le rovine

    Uno degli aspetti più singolari della piazza è la colonia felina che abita gli scavi.

    I gatti di Torre Argentina sono ormai famosi in tutto il mondo :

    vivono indisturbati tra i resti archeologici, accuditi dai volontari del vicino rifugio.

    È difficile non scorgere almeno un paio di occhi felini tra le pietre antiche, magari accovacciati su una base di colonna millenaria.

    Cosa vedere nei dintorni

    Piazza Argentina è anche un ottimo punto di partenza per esplorare Roma a piedi.

    In pochi minuti puoi raggiungere :

    Il Pantheon

    con la sua cupola maestosa e il fascino intatto da duemila anni

    Campo de’ Fiori

    vivace e colorato di giorno, romantico e vivace di sera

    Ghetto Ebraico

    tra botteghe storiche, ristoranti tipici e una storia millenaria

    Consiglio del viaggiatore :

    Se puoi, fermati al tramonto.

    Le rovine si tingono di oro, i rumori si abbassano, e in quell’istante capirai cosa significa davvero essere a Roma: camminare nel presente con un piede nella storia.

    Pvl

  • CILIEGIE FERROVIA

    Rappresentano una delle eccellenze dell’agricoltura pugliese, rinomate per la loro qualità, il gusto inconfondibile e la bellezza dei frutti.

    Questa varietà, tipica delle province di Bari e Taranto

    trova la sua massima espressione nei comuni di Turi, Conversano, Putignano e Locorotondo, dove il microclima collinare e il terreno calcareo favoriscono una produzione d’eccellenza.

    Origine del nome

    Il nome curioso “Ferrovia” risale agli anni ’30 del Novecento e deriva da un aneddoto popolare: si narra che il primo albero di questa varietà sia cresciuto vicino alla stazione ferroviaria di Sammichele di Bari, e che fosse curato da un ferroviere.

    La pianta si diffuse rapidamente nella zona grazie alla bontà dei suoi frutti, diventando presto la ciliegia simbolo della regione.

    Frutto di grandi dimensioni

    può superare i 25 mm di diametro, con buccia di un rosso brillante che tende al rosso scuro quasi nero a piena maturazione.

    Polpa croccante, succosa e molto consistente

    ideale per il consumo fresco.

    Sapore dolce

    con una leggera nota acidula che ne esalta l’aroma naturale.

    Conservazione

    ha una buona resistenza al trasporto e alla manipolazione, qualità che la rende adatta anche per l’esportazione.

    Caratteristiche principali

    Coltivazione e raccolta

    La ciliegia Ferrovia è una pianta vigorosa, che richiede potature attente e irrigazione controllata.

    La raccolta avviene tra fine maggio e metà giugno, rigorosamente a mano, per non danneggiare i frutti.

    Negli ultimi anni si sono diffusi impianti intensivi per aumentare la produttività, ma molte aziende mantengono metodi tradizionali per preservare la qualità.

    Rilevanza economica e culturale

    La Ferrovia è la ciliegia più coltivata in Puglia e una delle più richieste a livello nazionale e internazionale.

    In particolare, è esportata in Germania, Svizzera e Francia, dove è apprezzata come prodotto di fascia alta.

    Dal punto di vista culturale, è protagonista della tradizionale Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi, che ogni anno richiama migliaia di visitatori e celebra il legame tra agricoltura e identità del territorio.

    Le ciliegie vengono utilizzate anche nella produzione di dolci tipici, liquori, marmellate e gelati artigianali.

    Pvl

  • COSTA CROCIERA

    ACCOGLIENZA SULLE NAVI

    Ospitalità italiana in mezzo al mare.

    Sulle navi Costa Crociere, l’accoglienza non è solo un servizio: è una vera e propria filosofia.

    Fin dal momento dell’imbarco, gli ospiti vengono accolti con un sorriso caloroso, tipico dell’ospitalità italiana, che accompagna ogni momento della crociera.

    Personale multilingue, addestrato per gestire ogni esigenza con professionalità e cortesia, accoglie i passeggeri nei terminal e li guida fino alle cabine, pronte e curate nei minimi dettagli.

    Ogni spazio è pensato per far sentire chi viaggia come a casa o, meglio ancora, in vacanza da sogno.

    Il benvenuto a bordo è spesso accompagnato da un evento speciale, con cocktail di benvenuto, musica dal vivo e presentazioni dello staff.

    Gli ospiti vengono immediatamente introdotti al programma delle attività, alle escursioni disponibili e ai servizi presenti sulla nave: dai ristoranti gourmet alle spa, dai club per bambini ai casinò.

    Ma è nei piccoli gesti che si riconosce la vera accoglienza: un’attenzione particolare per chi viaggia con bambini, menù personalizzati per esigenze alimentari, disponibilità costante del personale, sorrisi sinceri.

    L’obiettivo è uno solo: far sentire ogni ospite unico e speciale.

    Sulle navi Costa, l’accoglienza non finisce mai: accompagna ogni giornata in navigazione, rendendo ogni crociera un’esperienza memorabile.

  • INNAMORARSI DELLA PROPRIA PSICHIATRA

    Innamorarsi della propria psichiatra è una situazione delicata ma non rara. Il contesto terapeutico, infatti, crea una relazione molto intensa, basata sull’ascolto profondo, la fiducia e l’apertura emotiva. Questo può generare sentimenti affettivi o amorosi, che però vanno compresi e gestiti con attenzione.

    Perché succede?

    La psichiatra ti ascolta senza giudicarti, forse come nessun altro. Ti senti vulnerabile ma accolto, e questo può somigliare a un legame affettivo. Lei ha un ruolo di guida, protezione e autorevolezza, che può attivare fantasie o bisogni emotivi antichi. Si crea una relazione asimmetrica, dove tu condividi molto, ma ricevi poco della sua vita personale: ciò può idealizzarla.

    Cosa fare se ti senti innamorato di lei.

    1. Non sentirti in colpa

    Questi sentimenti non sono sbagliati: fanno parte del processo umano e spesso anche terapeutico. È importante non nasconderli, ma nemmeno agire impulsivamente.

    2. Parlane con lei

    Se il sentimento è forte o ti confonde, puoi condividerlo con sincerità durante la seduta. Un buon professionista non ti giudicherà, ma ti aiuterà a capire cosa c’è dietro questo sentimento.

    3. Capisci se è un “trasferimento”

    In psichiatria e psicoterapia, si parla di trasferimento quando il paziente attribuisce al terapeuta sentimenti legati a figure importanti del proprio passato (es. genitori, partner). La tua attrazione può essere un modo simbolico per cercare conforto, approvazione o amore.

    4. Non cercare di sedurla

    Una psichiatra non può e non deve instaurare una relazione affettiva o sessuale con un paziente: è contrario all’etica e alla legge professionale. Tentare di conquistarla potrebbe danneggiare il rapporto terapeutico e, soprattutto, il tuo percorso personale.

    In sintesi

    Innamorarsi della propria psichiatra non è una colpa, ma un segnale da ascoltare con profondità. Spesso rivela un bisogno più grande: sentirsi visti, amati, accolti. È fondamentale non negare ciò che provi, ma trasformarlo in consapevolezza.

  • DICHIARARSI AD UNA DONNA

    Dichiararsi ad una donna

    è un gesto importante, che unisce emozione e coraggio.

    Ecco un elenco di suggerimenti pratici per farlo con rispetto, sincerità e sensibilità :

    Come dichiararsi a una donna – Passi utili

    Sii sicuro dei tuoi sentimenti

    Chiediti: è attrazione? è affetto profondo? Essere chiari con se stessi aiuta a essere chiari con l’altra persona.

    Scegli il momento giusto

    Evita situazioni caotiche o momenti stressanti.

    Meglio un contesto tranquillo, in cui possa ascoltarti con calma.

    Sii autentico

    Parla con il cuore, non serve essere perfetti.

    Evita frasi da film : meglio parole semplici ma vere.

    Guardala negli occhi

    Il contatto visivo comunica sincerità.

    Dimostra che sei presente, aperto e rispettoso.

    Esprimi ciò che provi

    Esempi:

    “Quando sto con te mi sento bene, e mi piacerebbe conoscerti meglio.” “Mi piaci davvero, e ci tengo a dirtelo.” “Non voglio più tenere per me quello che sento.”

    Non aspettarti una risposta immediata

    Dagli tempo, soprattutto se non si aspettava la tua dichiarazione.

    Lasciale spazio per riflettere, senza pressioni.

    Accetta ogni risposta con rispetto

    Se è un sì: goditi il momento con gratitudine. Se è un no : resta dignitoso, non insistere.

    Il rispetto rende forti.

    Non dichiararti per “ottenere” qualcosa

    Fallo perché senti il bisogno di essere onesto, non per “conquistarla”.

    Preparati, ma non recitare

    Puoi pensare a cosa dire, ma non memorizzare come se fosse un copione.

    Lascia che le parole nascano dal momento.

    Un piccolo gesto può aiutare

    Un fiore, una lettera scritta a mano, o anche solo un sorriso sincero possono rendere il momento più speciale.

    Pvl

  • Circolo Canottieri

    Circolo Canottieri

    Attività :

    Ecco un elenco delle principali attività che può svolgere un circolo canottieri, inteso come associazione sportiva e ricreativa dedicata principalmente al canottaggio ma spesso aperta anche ad altri sport e momenti sociali:

    1. Attività Sportive

    Canottaggio (agonistico e amatoriale) Canoa e kayak Sup (stand up paddle) Vela leggera Nuoto (in piscina o acque libere) Palestra e preparazione atletica Ciclismo e corsa (spesso integrati nel training) Tennis / padel (se presenti i campi) Allenamento funzionale o a corpo libero

    2. Attività Agonistiche

    Partecipazione a gare e regate Organizzazione di competizioni locali o nazionali Allenamenti tecnici con istruttori federali Corsi per atleti juniores e seniores Stage e ritiri sportivi

    3. Corsi e formazione

    Scuola canottaggio per bambini e ragazzi Corsi per adulti (base o avanzati) Formazione istruttori / allenatori Educazione alla sicurezza in acqua

    4. Attività sociali e ricreative

    Eventi associativi e cene sociali Gite in barca o escursioni fluviali Incontri culturali, conferenze, proiezioni Feste a tema (estate, Natale, ecc.) Attività per soci e famiglie (giornate aperte, tornei amatoriali)

    5. Servizi per i soci

    Spogliatoi e docce Accesso a palestra e sala pesi Rimessaggio barche e attrezzature Bar o ristorante sociale Area relax o lettura.

    CIRCOLO CANOTTIERI BARION – BARI

  • Caregiver

    E’ LA PERSONA CHE SI PRENDE CURA di un familiare o di un’altra persona non autosufficiente, per motivi di salute, età o disabilità.

    Tipi di caregiver

    Caregiver familiare

    (non professionale)

    È spesso un figlio, coniuge o parente che assiste un anziano, un malato cronico, una persona con disabilità o in fase terminale.

    Non è pagato per questo ruolo (a meno che non riceva un sostegno dallo Stato). In Italia, è molto comune : milioni di persone svolgono questo compito a casa.

    Caregiver professionale

    badante, OSS, infermiere

    È un assistente formato e retribuito.

    Può lavorare a domicilio o in strutture (RSA, ospedali).

    Ha competenze tecniche (igiene, alimentazione, spostamenti, somministrazione farmaci).

    Cosa fa un caregiver?

    Aiuta nella cura quotidiana : lavarsi, vestirsi, andare in bagno. Somministra o controlla farmaci e terapie.

    Assiste nei pasti, nelle uscite o nelle visite mediche. Offre supporto emotivo e compagnia.

    Gestisce le attività domestiche (spesa, pulizie, burocrazia).

    Caregiver : un ruolo importante, ma impegnativo

    Essere caregiver può essere emotivamente e fisicamente molto pesante, soprattutto se si assiste una persona con demenza, disabilità grave o malattia terminale.

    In Italia esistono alcuni aiuti e riconoscimenti, anche se limitati:

    Legge 104 (permessi dal lavoro) Bonus caregiver o assegni di accompagnamento Supporto psicologico o gruppi di auto-aiuto

  • Fisioterapista

    Fisioterapista

    è un professionista sanitario laureato specializzato nella prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi del movimento, della postura e delle funzioni muscolo-scheletriche, neurologiche e respiratorie.

    Cosa fa il fisioterapista?

    1. Valutazione funzionale

    Analizza la tua postura, il cammino e i movimenti. Verifica la forza muscolare, l’equilibrio statico e dinamico. Identifica i fattori che causano instabilità (muscoli deboli, rigidità, riflessi alterati, ecc.).

    2. Trattamento personalizzato

    In base alla valutazione, crea un piano su misura che può includere:

    Esercizi di equilibrio (es. mantenersi in piedi su superfici instabili) Rinforzo muscolare, soprattutto delle gambe e del tronco Ginnastica propriocettiva, per migliorare la percezione del corpo nello spazio Tecniche di rilassamento o respirazione, se lo stress o la fatica influenzano il controllo motorio Rieducazione al cammino, magari con ausili

    3. Educazione e prevenzione

    Insegna come muoverti in sicurezza a casa o fuori. Ti consiglia su ausili, calzature, e possibili modifiche ambientali per evitare cadute.

    Quando rivolgersi a un fisioterapista?

    Dopo una caduta o quando ti senti insicuro nel camminare Se hai difficoltà a stare in piedi o a muoverti liberamente Dopo un ricovero o intervento chirurgico (es. protesi, fratture) In presenza di malattie neurologiche, ortopediche o dell’equilibrio

    Obiettivi della fisioterapia nell’anziano

    Migliorare la qualità della vita Ridurre il dolore Prevenire cadute Promuovere autonomia e sicurezza nei movimenti

  • SLOVENIA

    AFFASCINANTE SLOVENIA

    E’ un paese situato nel cuore dell’Europa, confinante con l’Italia a ovest, l’Austria a nord, l’Ungheria a est e la Croazia a sud. Nonostante le sue dimensioni relativamente piccole, offre una straordinaria varietà di paesaggi, dalla costa adriatica alle maestose Alpi Giulie, passando per foreste lussureggianti, grotte carsiche e incantevoli città storiche.

    Informazioni Chiave

    Capitale : Lubiana (Ljubljana)

    Lingua Ufficiale: Sloveno

    Valuta : Euro (€)

    Popolazione : Circa 2 milioni di abitanti

    Forma di Governo : Repubblica parlamentare

    Membro dell’Unione Europea : Dal 2004

    Membro della NATO : Dal 2004

    Festa Nazionale : 25 giugno (Anniversario della Dichiarazione di Indipendenza)

    Geografia e Natura : La Slovenia è un paese geograficamente diversificato:

    Alpi Giulie

    Imponenti montagne con vette innevate, valli profonde e laghi alpini cristallini come il famoso Lago di Bled e il Lago di Bohinj offrono eccellenti opportunità per l’escursionismo, l’alpinismo, lo sci e altri sport invernali.

    Costa Adriatica

    Una breve ma pittoresca costa con affascinanti cittadine come Pirano (Piran), Isola e Portorose (Portorož).

    Carso

    Una regione unica caratterizzata da fenomeni carsici come grotte (tra cui le famose Grotte di Postumia e le Grotte di San Canziano, patrimonio dell’UNESCO), fiumi sotterranei, doline e campi solcati.

    Pianure Pannoniche

    La parte orientale del paese presenta pianure più dolci e fertili, adatte all’agricoltura e alla viticoltura.

    Foreste

    La Slovenia è uno dei paesi più boscosi d’Europa, con vaste aree coperte da foreste lussureggianti, ideali per escursioni e attività all’aria aperta.

    Cultura e Storia

    La Slovenia ha una ricca storia, essendo stata parte di diversi imperi e stati nel corso dei secoli (Impero Romano, Impero Austro-Ungarico, Jugoslavia). Questa storia variegata ha lasciato un segno nella sua cultura, architettura e tradizioni.

    Lubiana

    La capitale è una città vivace e affascinante con un bellissimo centro storico barocco, dominato dal Castello di Lubiana.

    Il fiume Ljubljanica serpeggia attraverso la città, costeggiato da caffè e ristoranti.

    Città Storiche

    Oltre a Lubiana, meritano una visita città come Ptuj (la città più antica della Slovenia), Maribor (la seconda città più grande), e le incantevoli cittadine costiere.

    Tradizioni

    La Slovenia ha conservato molte delle sue tradizioni popolari, visibili nelle feste, nell’artigianato e nella cucina locale.

    Lingua

    Lo sloveno è una lingua slava meridionale, con influenze dalle lingue vicine come l’italiano, il tedesco e il croato.

    Economia

    L’economia slovena è ben sviluppata e diversificata, con un forte settore industriale (automotive, farmaceutico, elettronica), un crescente settore dei servizi (turismo, logistica, finanza) e un’agricoltura di qualità (vino, prodotti biologici).

    Turismo

    Il turismo è un settore importante per l’economia slovena, grazie alla sua bellezza naturale, al suo patrimonio culturale e alla sua posizione strategica. Le principali attrazioni turistiche includono:

    Lago di Bled

    Con la sua iconica isola con la chiesa e il castello medievale sulla rupe.

    Lago di Bohinj

    Un lago alpino più tranquillo e incontaminato, ideale per le attività all’aria aperta.

    Grotte di Postumia

    Un sistema di grotte carsiche tra i più grandi e spettacolari del mondo, visitabili con un trenino.

    Grotte di San Canziano

    Un altro impressionante sistema di grotte carsiche, patrimonio dell’UNESCO, con un canyon sotterraneo mozzafiato.

    Pirano

    Una pittoresca cittadina costiera con strette vie e un’atmosfera veneziana.

    Alpi Giulie

    Ideali per escursioni, alpinismo e sport invernali.

    Lubiana

    La vivace capitale con la sua architettura affascinante e la sua atmosfera rilassata.

    Regioni vinicole

    La Slovenia ha diverse regioni vinicole che offrono degustazioni e paesaggi incantevoli.

    In Breve

    La Slovenia è un gioiello nascosto nel cuore dell’Europa, che offre una combinazione unica di bellezze naturali, ricchezza culturale e città affascinanti.

    È una destinazione ideale per chi ama la natura, la storia, lo sport all’aria aperta e la buona cucina.

    Essendo in Italia, la Slovenia è facilmente raggiungibile e rappresenta una meta interessante per una gita o una vacanza più lunga.

  • Problemi di equilibrio a 80 anni

    non sono rari, ma non vanno sottovalutati, perché possono aumentare il rischio di cadute e incidere sulla qualità della vita.

    Ecco una panoramica utile per comprendere meglio la situazione e cosa puoi fare:

    Possibili cause comuni nei senior

    Disturbi dell’apparato vestibolare (orecchio interno) Problemi neurologici (es. Parkinson, neuropatie) Artrosi o debolezza muscolare Effetti collaterali di farmaci Problemi visivi Pressione bassa o variazioni improvvise della pressione (ipotensione ortostatica)

    Cosa puoi fare (consigli pratici):

    1. Consulta il medico di base

    È il primo passo: potrà prescrivere esami (es. esami del sangue, ECG, visita neurologica o otorinolaringoiatrica) per identificare le cause.

    2. Valutazione fisiatrica o geriatrica

    Questi specialisti possono valutare l’equilibrio e proporre terapie personalizzate (come fisioterapia, ginnastica posturale o esercizi di rinforzo).

    3. Ausili per camminare

    Se non lo fai già, valuta l’uso di:

    Bastone o deambulatore (rollator): migliora la sicurezza e riduce il rischio di cadute. Scarpe con suola antiscivolo e ben aderenti al piede.

    4. Esercizi mirati

    Fisioterapisti specializzati in età avanzata possono insegnarti esercizi per:

    migliorare l’equilibrio rafforzare i muscoli delle gambe aumentare la fiducia nel camminare

    5. Controlla i farmaci

    Alcuni farmaci (come sedativi, antipertensivi, diuretici) possono causare instabilità. Chiedi al medico di rivedere la tua terapia.

    Attenzione ai segnali d’allarme

    Contatta subito un medico se l’instabilità è accompagnata da:

    capogiri improvvisi o forti vista doppia o disturbi della parola debolezza a un lato del corpo svenimenti

    Conclusione

    Avere bisogno di appoggiarsi può essere segno di un problema risolvibile o gestibile. Non è “normale” a prescindere dall’età, ma può migliorare molto con la giusta valutazione e con esercizi mirati.

  • PLACIDO DOMINGO

    E’ uno dei più celebri e versatili cantanti lirici della storia, noto in tutto il mondo per la sua straordinaria carriera da tenore, baritono e direttore d’orchestra.

    Biografia Essenziale

    Nome completo : José Plácido Domingo Embil

    Nato il : 21 gennaio 1941

    Luogo di nascita : Madrid, Spagna

    Nazionalità : spagnola (cresciuto in Messico)

    Voce : Tenore (poi anche baritono)

    Carriera attiva: dagli anni ’60 a oggi

    Carriera e Successi

    Plácido Domingo ha interpretato oltre 150 ruoli operistici, un record assoluto nella storia del canto lirico.

    È celebre per la sua voce potente, espressiva e per la capacità di adattarsi a ruoli vocali e drammatici molto diversi.

    Ruoli famosi

    Otello (Otello, Verdi) Don José (Carmen, Bizet) Cavaradossi (Tosca, Puccini) Radamès (Aida, Verdi) Hoffmann (Les Contes d’Hoffmann, Offenbach)

    Negli anni 2000, ha iniziato a cantare anche ruoli da baritono, mantenendo una presenza di primo piano nei teatri lirici.

    I Tre Tenori

    Plácido Domingo è noto anche per il trio de “I Tre Tenori”, insieme a :

    Luciano Pavarotti José Carreras

    Il trio si esibì in concerti-evento che portarono l’opera a un pubblico molto vasto, specialmente negli anni ’90, a partire dal celebre concerto del 1990 alle Terme di Caracalla (Roma) in occasione dei Mondiali di calcio.

    Direzione d’orchestra e attività manageriale

    Oltre al canto, Domingo ha diretto opere e concerti sinfonici e ha ricoperto ruoli importanti nella gestione di teatri lirici, tra cui:

    Los Angeles Opera Washington National Opera

    Controversie

    Negli ultimi anni, Domingo è stato coinvolto in accuse di molestie sessuali da parte di diverse donne nel mondo dell’opera.

    Dopo iniziali smentite, ha rilasciato dichiarazioni che esprimevano rammarico, e alcuni enti lirici hanno interrotto le collaborazioni.

    Riconoscimenti

    Decine di premi internazionali, tra cui Grammy Awards.

    Onorificenze da parte di vari Stati (Spagna, Francia, Italia, USA). Considerato un ambasciatore globale dell’opera lirica.

  • SCALOPPINA

    E’ una fettina sottile di carne, solitamente vitello, pollo, maiale o tacchino, infarinata e cotta in padella, spesso accompagnata da una salsa saporita. La scaloppina è un secondo piatto tipico della cucina italiana, molto diffuso e apprezzato per la sua semplicità e versatilità.

    Caratteristiche principali

    La carne viene battuta per essere più tenera e cuocere rapidamente. Viene infarinata leggermente per favorire la formazione di una leggera crosticina e legare meglio con la salsa. La cottura è breve: pochi minuti per lato. Viene spesso sfumata con vino bianco o succo di limone.

    Varianti più comuni

    • Scaloppina al limone: con succo di limone e prezzemolo.

    • Scaloppina al vino bianco: delicata, sfumata con vino e burro.

    • Scaloppina ai funghi: con funghi trifolati e fondo cremoso.

    • Scaloppina alla pizzaiola: con pomodoro, aglio e origano.

    • Scaloppina al Marsala: con vino Marsala, tipica della cucina siciliana.

    Come si prepara (in breve)

    • Batti le fettine di carne se necessario. Infarinale leggermente.

    • Rosola in padella con burro o olio.

    • Sfumale con vino, limone o altro liquido aromatizzante.

    • Aggiungi la salsa prescelta e cuoci per qualche minuto.

    È un piatto perfetto per un pranzo o una cena veloce, e può essere accompagnato da contorni leggeri come verdure, insalata o purè.

  • Deflanil Gel+Plus

    Euna linea di prodotti pensata per il benessere delle gambe particolarmente indicata per chi soffre di gonfiore, pesantezza, crampi o stanchezza agli arti inferiori.

    È disponibile in due formulazioni principali Deflanil Gel (topico) e Deflanil Plus (integratore alimentare).

    Deflanil Gel è una crema-gel rinfrescante e non untuosa, formulata per contrastare la sensazione di gambe gonfie e pesanti. È adatta anche a chi indossa calze elastiche e può essere utilizzata più volte al giorno. Indicato per gambe stanche, gonfie, con crampi o caviglie pesanti. Può essere utilizzato anche in gravidanza, previa consultazione medica.

    Deflanil Plus è un integratore alimentare in compresse, pensato per supportare la salute dei vasi sanguigni e contrastare lo stress ossidativo. Utile in caso di aumentato fabbisogno dei nutrienti contenuti. Particolarmente indicato per chi desidera un supporto sistemico alla salute delle gambe.

  • Frattura Omero

    EMATOMI

    Soprattutto se duri, richiedono un trattamento specifico per favorirne il riassorbimento e alleviare il dolore. 

    In questi casi, è importante seguire alcune indicazioni per accelerare il recupero. 

    Cosa fare : 

    Ghiaccio

    Applicare borse del ghiaccio sulla zona interessata per ridurre il gonfiore e limitare l’espansione dell’ematoma. 

    Ripetere l’applicazione a intervalli regolari, soprattutto nei primi 2-3 giorni. 

    Improvvisazione del Ghiaccio

    Se non si ha una borsa del ghiaccio, utilizzare un panno per avvolgere i cubetti di ghiaccio e applicarli sull’ematoma. 

    Sollevamento dell’arto

    In caso di ematoma all’arto, sollevare la parte interessata per ridurre l’afflusso di sangue nella zona e favorire il riassorbimento dei liquidi. 

    Bendaggio compressivo

    Applicare un bendaggio elastico per comprimere delicatamente l’area e ridurre il gonfiore. 

    Riposo

    Rilassare il braccio e evitare movimenti che possono aggravare l’ematoma. 

    Farmaci

    Consultare il medico per l’assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici, se necessario. 

    Creme e pomate

    In alcuni casi, possono essere utili creme o pomate con principi attivi antinfiammatori ed emollienti, come arnica o ippocastano. 

    Fisioterapia

    Una volta migliorato il dolore e il gonfiore, si può iniziare la fisioterapia per recuperare la funzionalità del braccio. 

    Vitamine

    Aumentare l’assunzione di frutta e verdura ricche di vitamine, in particolare vitamina C, che hanno proprietà vasoprotettive. 

    Quando rivolgersi al medico

    Ematoma che non scompare dopo 2 settimane

    Potrebbe essere necessario un drenaggio chirurgico per liberare il sangue intrappolato. 

    Ematoma che si accresce di dimensioni

    Segno di un sanguinamento in corso. 

    Dolore e gonfiore che non regrediscono

    Potrebbe essere un’infezione. 

    Febbre

    Segno di un’infezione. 

    Ematomi senza apparente motivo

    Possono essere dovuti a patologie del sangue o immunitarie. 

    Formicolio/perdita di sensibilità

    Segno di sindrome compartimentale, un’emergenza medica. 

  • JACQUES PREVERT

    BARBARA

    Ecco il testo integrale della poesia “Barbara” di Jacques Prévert, in francese con la traduzione italiana a fronte:

    “Barbara” – Jacques Prévert

    Versione originale (francese):

    Rappelle-toi Barbara

    Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-là

    Et tu marchais souriante

    Épanouie ravie ruisselante

    Sous la pluie

    Rappelle-toi Barbara

    Il pleuvait sans cesse sur Brest

    Et je t’ai croisée rue de Siam

    Tu souriais

    Et moi je souriais de même

    Rappelle-toi Barbara

    Toi que je ne connaissais pas

    Tu ne me connaissais pas

    Rappelle-toi

    Rappelle-toi quand même ce jour-là

    N’oublie pas

    Un homme marchait sous la pluie

    À côté de toi

    Et il t’appelait Barbara

    Tu courais vers lui sous la pluie

    Ruisselante ravie épanouie

    Et tu t’es jetée dans ses bras

    Rappelle-toi cela Barbara

    Et ne m’en veux pas si je te tutoie

    Je dis tu à tous ceux que j’aime

    Même si je ne les ai vus qu’une seule fois

    Je dis tu à tous ceux qui s’aiment

    Même si je ne les connais pas

    Rappelle-toi Barbara

    N’oublie pas

    Cette pluie sage et heureuse

    Sur ton visage heureux

    Sur cette ville heureuse

    Cette pluie sur la mer

    Sur l’arsenal

    Sur le bateau d’Ouessant

    Oh Barbara

    Quelle connerie la guerre

    Qu’es-tu devenue maintenant

    Sous cette pluie de fer

    De feu d’acier de sang

    Et celui qui te serrait dans ses bras

    Amoureusement

    Est-il mort disparu ou bien encore vivant

    Oh Barbara

    Il pleut sans cesse sur Brest

    Comme il pleuvait avant

    Mais ce n’est plus pareil et tout est abîmé

    C’est une pluie de deuil terrible et désolée

    Ce n’est même plus l’orage

    De fer d’acier de sang

    Ce sont des nuages

    Simples nuages

    Qui crèvent comme des chiens

    Des chiens qui disparaissent

    Au fil de l’eau sur Brest

    Et vont pourrir au loin

    Loin très loin de Brest

    Dont il ne reste rien.

    Traduzione italiana:

    Ricorda Barbara

    Pioveva senza tregua su Brest quel giorno

    E tu camminavi sorridente

    Radiosa felice inondata

    Sotto la pioggia

    Ricorda Barbara

    Pioveva senza tregua su Brest

    E io ti ho incrociata in via di Siam

    Tu sorridevi

    E anch’io ti sorridevo

    Ricorda Barbara

    Tu che non conoscevo

    Tu che non mi conoscevi

    Ricorda

    Ricorda comunque quel giorno

    Non dimenticare

    Un uomo camminava sotto la pioggia

    Accanto a te

    E ti chiamava Barbara

    Tu correvi verso di lui sotto la pioggia

    Inondata felice radiosa

    E ti sei gettata tra le sue braccia

    Ricorda questo Barbara

    E non volermene se ti do del tu

    Dico tu a tutti quelli che amo

    Anche se li ho visti una sola volta

    Dico tu a tutti quelli che si amano

    Anche se non li conosco

    Ricorda Barbara

    Non dimenticare

    Quella pioggia gentile e felice

    Sul tuo volto felice

    Su quella città felice

    Quella pioggia sul mare

    Sull’arsenale

    Sul battello di Ouessant

    Oh Barbara

    Che idiozia la guerra

    Che sei diventata ora

    Sotto quella pioggia di ferro

    Di fuoco d’acciaio di sangue

    E colui che ti stringeva tra le braccia

    Appassionatamente

    È morto scomparso o è ancora vivo

    Oh Barbara

    Piove senza tregua su Brest

    Come pioveva allora

    Ma non è più lo stesso e tutto è rovinato

    È una pioggia di lutto terribile e desolata

    Non è nemmeno più un temporale

    Di ferro d’acciaio di sangue

    Sono nuvole

    Semplici nuvole

    Che scoppiano come cani

    Cani che scompaiono

    Lungo l’acqua su Brest

    E vanno a marcire lontano

    Lontano, molto lontano da Brest

    Di cui non resta più nulla.

  • VERONA

    GALLERIA D’ARTE GIORGIO GHELFI

    VERONA

    Fondata nel 1945 da Giorgio Ghelfi, è una delle istituzioni culturali più prestigiose di Verona.

    Situata in Piazza delle Erbe 31, nel cuore del centro storico, la galleria ha ospitato nel corso degli anni mostre di importanti artisti del Novecento italiano e internazionale.

    Mostre e Artisti. Nel corso della sua lunga storia, la galleria ha presentato opere di artisti come: Aligi Sassu Ugo Nespolo Emilio Scanavino Giulio Turcato Roberto Crippa Mario Schifano Pompeo Borra Karel Appel Bengt Lindström

    Questi artisti hanno contribuito a definire l’arte moderna e contemporanea, e le loro opere sono state esposte in galleria, offrendo al pubblico veronese e internazionale l’opportunità di apprezzare la loro arte.

    Orari di apertura. La galleria è aperta con i seguenti orari:

    Lunedì: 15:30 – 19:30 Martedì a Sabato: 09:30 – 12:30 e 15:30 – 19:30 Domenica: Chiuso

    Per ulteriori informazioni o per pianificare una visita, è possibile contattare la galleria al numero +39 045 595995 o visitare il sito ufficiale:

    ENTRA IN GALLERIA

  • VERONA

    PIAZZA BRA

    è la piazza principale di Verona, situata nel cuore del centro storico. È un ampio spazio pubblico che funge da punto di incontro tra la città antica e la modernità, ed è circondata da alcuni dei monumenti più significativi della città.

    Monumenti e attrazioni principali

    Arena di Verona Simbolo indiscusso della città, l’Arena è un antico anfiteatro romano che ospita il celebre Festival Lirico e numerosi concerti internazionali.

    Palazzo della Gran Guardia Situato sul lato meridionale della piazza, questo imponente edificio fu costruito tra il XVII e il XIX secolo e oggi ospita eventi culturali e mostre.

    Palazzo Barbieri Sede del municipio di Verona, questo palazzo neoclassico si trova sul lato orientale della piazza e offre una vista panoramica sulla città. Una passeggiata lastricata che corre lungo il lato settentrionale della piazza, fiancheggiata da eleganti caffè e ristoranti, ideale per una passeggiata o per gustare un aperitivo all’aperto.

    Portoni della Bra Due grandi archi che segnano l’ingresso alla piazza, risalenti al periodo medievale e simbolo dell’antica porta d’ingresso alla città.

    Eventi e tradizioni Piazza Bra è teatro di numerosi eventi durante l’anno :

    Festival Lirico Ogni estate, l’Arena ospita opere liriche di fama internazionale, attirando migliaia di spettatori.

    Mercatini di Santa Lucia Dal 11 al 13 dicembre, la piazza si anima con bancarelle che offrono dolci tradizionali, giocattoli e prodotti artigianali.

    Stella Cometa Ogni anno, durante le festività natalizie, viene installata una gigantesca stella cometa che illumina la piazza, diventando un simbolo del Natale veronese.

    Giardini e fontane Al centro della piazza si trovano giardini a forma di trifoglio, realizzati negli anni ‘50, che offrono un po’ di frescura durante le calde estati veronesi. Al centro dei giardini è collocata la Fontana delle Alpi, donata da Monaco di Baviera in occasione del gemellaggio tra le due città.

    Come arrivare Piazza Bra è facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico di Verona. È ben servita dai mezzi pubblici e dispone di numerosi parcheggi nelle vicinanze.

  • ARENA DI VERONA

    ARENA DI VERONA

    E’ un antico anfiteatro romano situato in Piazza Bra, nel centro storico di Verona.Costruita nel I secolo d.C., è uno dei meglio conservati al mondo e può ospitare fino a 22.000 spettatori.Originariamente destinata a combattimenti gladiatori e giochi pubblici, oggi è celebre per ospitare il Festival Lirico e numerosi concerti di artisti internazionali .

    Festival Lirico 2025 Il 102° Opera Festival si terrà dal 13 giugno al 6 settembre 2025 e presenterà 47 serate di grande musica.

    Tra gli spettacoli principali Nabucco (Giuseppe Verdi) – nuovo allestimento firmato da Stefano Poda Aida (Giuseppe Verdi) – regia di Stefano Poda La Traviata (Giuseppe Verdi) – regia di Hugo De Ana Carmen (Georges Bizet) – regia di Franco Zeffirelli Rigoletto (Giuseppe Verdi) – in programma il 22 e 30 agosto, e il 6 settembre Carmina Burana (Carl Orff) – diretti da Andrea Battistoni il 15 agosto Roberto Bolle and Friends – danza con il celebre étoile italiano il 22 e 23 luglio.Il festival vedrà la partecipazione di artisti di fama internazionale come Jonas Kaufmann, Anna Netrebko, Angel Blue, Roberto Alagna, Luca Salsi, Nadine Sierra, Yusif Eyvazov e Ludovic Tézier .

    Biglietti e orari

    • Prezzi: a partire da 35 €

    • Orari: Giugno: 21:30 Luglio: 21:15 Agosto e settembre: 21:00

    • Acquisto: i biglietti sono disponibili su arena.it e su Ticketone .

    Altri eventi e attività Oltre alla stagione lirica, l’Arena ospita eventi di musica pop, rock e danza.Artisti come Frank Sinatra, Bob Dylan, Sting, Paul McCartney, Zucchero, Giorgia e Il Volo hanno calcato il suo palco .

    Come visitarla L’Arena di Verona è situata nel cuore della città, facilmente raggiungibile a piedi dalle principali attrazioni turistiche.È possibile visitarla durante l’anno con tour guidati o assistere agli spettacoli estivi.

    ARENA DI VERONA

    Pvl

  • EROS RAMAZZOTTI

    è nato a Roma il 28 ottobre 1963.

    Ha iniziato la sua carriera musicale nei primi anni ’80, ottenendo popolarità nel 1984 vincendo la categoria “Nuove Proposte” al Festival di Sanremo con il brano Terra promessa.

    Da allora, ha venduto oltre 80 milioni di dischi e ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con il suo stile inconfondibile che fonde pop, rock e ballate romantiche .

    Album e successi

    Nel corso della sua carriera, Eros ha pubblicato 16 album in studio, tra cui :

    Cuori agitati (1985) Nuovi eroi (1986) Musica è (1988) In ogni senso (1990) Tutte storie (1993) Dove c’è musica (1996) Eros (1997) 9 (2003) Ali e radici (2009) Noi (2012) Perfetto (2015) Vita ce n’è (2018) Battito infinito (2022)

    Alcuni dei suoi brani più celebri includono Adesso tu, Cose della vita, Più bella cosa, Se bastasse una canzone e Un’altra te .

    Collaborazioni internazionali

    Eros ha collaborato con numerosi artisti di fama mondiale, tra cui :

    Tina Turner Cher Anastacia Ricky Martin Julio Iglesias Luis Fonsi Laura Pausini Andrea Bocelli Joe Cocker .

    Attività recente

    Nel 2022, Eros ha celebrato i suoi 35 anni di carriera con il World Tour Première, esibendosi in cinque tra le arene più prestigiose al mondo.

    Nel 2024, ha partecipato come ospite speciale alla 74ª edizione del Festival di Sanremo, ripercorrendo insieme al pubblico 40 anni di successi .

    Vita privata

    Eros è padre di tre figli

    Aurora, avuta dalla sua precedente relazione con Michelle Hunziker, e Rino e Gabrio Tullio, avuti dalla sua ex moglie Marica Pellegrinelli.

    Nel 2023, è diventato nonno di Cesare, figlio di Aurora .

    Pvl

  • Roma. Caffè Greco. Un’istituzione storica

    Il Caffè Greco è uno dei caffè più antichi e storici di Roma, fondato nel 1760. È un luogo dove artisti, scrittori e intellettuali si sono incontrati e hanno discusso di arte, letteratura e politica.

    Un luogo di incontro per artisti e intellettuali

    Il Caffè Greco è stato frequentato da molti artisti e intellettuali famosi, tra cui Goethe, Stendhal e Liszt. È un luogo dove le idee e le creazioni artistiche sono state condivise e discusse.

    Un’atmosfera unica

    L’atmosfera del Caffè Greco è unica e suggestiva, con le sue pareti decorate e i suoi tavolini in marmo. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può ancora sentire l’atmosfera del passato.

    Un simbolo della cultura romana

    Il Caffè Greco è un simbolo della cultura romana e della sua storia. È un luogo dove la tradizione e la modernità si incontrano e dove si può ancora sentire il battito del cuore della città.

    Conclusione

    Il Caffè Greco è un luogo unico e storico che continua a essere un punto di riferimento per la cultura e l’arte a Roma. La sua atmosfera suggestiva e la sua storia lo rendono un posto da visitare per chiunque voglia immergersi nella storia e nella cultura della città.

    https://anticocaffegreco.eu/

  • PAOLO BORSELLINO

    è stato un magistrato italiano che ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia e alla difesa della giustizia.

    La sua figura è un simbolo di coraggio e di impegno per la legalità.

    La sua vita e la sua carriera

    Borsellino è nato a Palermo nel 1940 e ha iniziato la sua carriera come magistrato negli anni ’70.

    Ha lavorato a lungo come giudice istruttore e ha condotto diverse indagini importanti contro la mafia.

    La lotta contro la mafia

    Borsellino è stato uno dei magistrati più impegnati nella lotta contro la mafia, lavorando a stretto contatto con Giovanni Falcone.

    Ha condotto diverse indagini importanti e ha contribuito a scoprire i meccanismi di funzionamento della mafia.

    La sua morte

    Il 19 luglio 1992, Paolo Borsellino è stato assassinato in un attentato mafioso a Palermo, insieme ai cinque agenti della sua scorta.

    La sua morte è stata un evento traumatico per l’Italia e ha scosso l’opinione pubblica.

    L’eredità di Paolo Borsellino

    La figura di Paolo Borsellino continua a essere un simbolo di giustizia e di coraggio.

    La sua lotta contro la mafia e la sua dedizione alla giustizia hanno ispirato molte persone e hanno contribuito a rafforzare la lotta contro la criminalità organizzata.

    Conclusione

    Paolo Borsellino è stato un eroe della giustizia e un simbolo di coraggio.

    La sua vita e la sua morte sono un esempio di come la lotta contro la mafia e la criminalità organizzata richieda coraggio e dedizione.

    La sua eredità continua a essere sentita e apprezzata dagli italiani.

    Pvl

  • Sinistra alla deriva

    Sinistra alla deriva

    Il panorama politico italiano assiste a una fase di significativa incertezza per quanto riguarda l’area della sinistra.

    Termini come “crisi”, “smarrimento” e “deriva” ricorrono sempre più frequentemente per descrivere la situazione attuale di partiti e movimenti che tradizionalmente si collocano in quest’area dello spettro politico.

    Frammentazione e leadership :

    Uno degli aspetti più evidenti è la frammentazione.

    Diverse sigle, spesso con storie e radici differenti, faticano a trovare un terreno comune e una narrazione unitaria.

    L’assenza di una leadership indiscussa e capace di aggregare le diverse sensibilità rappresenta un ulteriore elemento di debolezza.

    Si assiste a una proliferazione di leader e correnti, talvolta in competizione tra loro, che rende difficile la costruzione di un progetto politico coeso e riconoscibile.

    Questione identitaria:

    Un altro nodo cruciale riguarda la definizione stessa dell’identità della sinistra nel contesto attuale.

    Le trasformazioni sociali, economiche e globali hanno reso meno nette le tradizionali categorie politiche.

    Temi come il lavoro, la giustizia sociale, l’ambiente e i diritti civili rimangono centrali, ma necessitano di essere reinterpretati e declinati in modo nuovo per intercettare le esigenze di un elettorato in evoluzione.

    La difficoltà nel proporre soluzioni innovative e nel rispondere alle paure e alle incertezze della società contemporanea contribuisce a questa fase di incertezza.

    Rapporto con l’elettorato:

    La sinistra sembra faticare a intercettare il consenso di fasce importanti della popolazione, in particolare tra i giovani e le categorie più fragili.

    La percezione di una distanza tra il discorso politico e le reali problematiche quotidiane, unita alla difficoltà nel comunicare in modo efficace i propri valori e le proprie proposte, rappresentano sfide significative.

    Possibili scenari futuri:

    Di fronte a questa situazione, si aprono diversi scenari.

    Potrebbe verificarsi un’ulteriore frammentazione, con la nascita di nuove formazioni politiche e la marginalizzazione di quelle esistenti. In alternativa, potrebbe emergere una nuova leadership capace di aggregare le diverse anime della sinistra e di costruire un progetto politico rinnovato e competitivo.

    Non è da escludere nemmeno una fase di lenta e faticosa ricomposizione, attraverso un dialogo interno e un ripensamento delle priorità e delle strategie.

    In conclusione, la “deriva” della sinistra in Italia appare come un processo complesso, determinato da una pluralità di fattori interconnessi.

    Superare questa fase richiederà una profonda riflessione identitaria, la capacità di costruire una leadership forte e inclusiva, e la volontà di elaborare proposte politiche innovative e in sintonia con le esigenze del Paese.

    Pvl

  • Carlo Calenda

    Carlo Calenda

    E’ una figura politica italiana di spicco, noto per la sua esperienza sia nel settore privato che in quello pubblico.

    Esperienza professionale :

    Calenda ha iniziato la sua carriera in Ferrari e ha ricoperto ruoli di rilievo in Confindustria.

    Ha avuto un ruolo significativo in diverse aziende, tra cui Interpump e Sky Italia.

    Carriera politica

    È stato Ministro dello Sviluppo Economico nei governi Renzi e Gentiloni.

    La sua azione politica è spesso caratterizzata da un approccio pragmatico e tecnico, con un’attenzione particolare alle politiche industriali e alla competitività.

    Nel 2019, ha fondato il partito Azione, di cui è leader.

    Le sue posizioni politiche sono generalmente considerate di centro, con un’enfasi sull’europeismo e sulla necessità di riforme strutturali per l’Italia.

    Punti chiave del suo programma:

    Sostegno alle imprese e all’innovazione.

    Riforme per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione.

    Politiche energetiche volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la sostenibilità.

    Un forte impegno europeista.
    Calenda è spesso presente nei dibattiti politici italiani, dove esprime le sue opinioni con toni decisi e diretti.

    Pvl

  • ANDREA MARGELLETTI

    E’ un esperto di geopolitica, strategia militare e intelligence, nonché presidente del Centro Studi Internazionali (Ce.S.I.) di Roma.

    Ha ricoperto ruoli di consulenza strategica per i Ministeri della Difesa italiani dal 2012 al 2018 e dal 2019 ad oggi, collaborando con i governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte II, Draghi e Meloni .

    Attività accademica e formazione

    Margelletti è docente presso diverse istituzioni italiane, tra cui l’Università di Perugia e Narni, la Scuola di Formazione del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), la Scuola Ufficiali e Sottufficiali dell’Arma dei Carabinieri, il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) e il Centro Studi sulle Operazioni Post-Conflict dell’Esercito Italiano .

    Attività mediatica

    È un commentatore abituale di politica e sicurezza internazionali per diverse testate televisive e radiofoniche, tra cui RAI, Mediaset, CNN, Al Jazeera, SKY, MSNBC, TV2000 e Radio Rai.

    Collabora anche con quotidiani italiani come Il Tempo, La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero e Il Corriere della Sera .

    Pubblicazioni e riconoscimenti

    È autore del libro “Un mondo in bilico”, edito da Eurilink.

    È stato insignito del titolo di Accademico onorario dell’Accademia Angelica Costantiniana e ha ricevuto onorificenze come Commendatore pro Merito Melitensi dello SMOM (Sovrano Militare Ordine di Malta) e Cavaliere dell’OMRI (Ordine al Merito della Repubblica Italiana) .

    Attività internazionale

    Margelletti è stato invitato come relatore alla Quarta Commissione “Politiche speciali e decolonizzazione” dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per discutere della situazione della sicurezza nel Nord Africa e nel Sahel .

    Nel febbraio 2024, ha tenuto una conferenza a Catanzaro sul tema “La crisi nel Mar Rosso e l’impatto sull’economia italiana, con particolare riferimento a quella della Calabria e ai riflessi sul porto di Gioia Tauro” .

    Pvl

  • BLUESKY

    Piattaforma di social media decentralizzata che offre un’alternativa a X (ex Twitter), focalizzandosi su maggiore controllo da parte degli utenti e sulla trasparenza. Fondata nel 2019 da Jack Dorsey, cofondatore di Twitter, Bluesky è emersa come risposta alle crescenti preoccupazioni riguardo alla gestione dei dati e alla moderazione dei contenuti nelle piattaforme centralizzate.

    Cos’è Bluesky?

    Bluesky è un social network basato sul protocollo open source AT Protocol (Authenticated Transfer Protocol), che consente agli utenti di avere maggiore controllo sui propri dati e sulle proprie esperienze online. A differenza di piattaforme centralizzate come X, Bluesky permette la creazione di server indipendenti, favorendo una rete federata dove gli utenti possono scegliere le regole e le politiche di moderazione.

    Crescita e Popolarità

    Dopo la sua apertura al pubblico nel febbraio 2024, Bluesky ha registrato una rapida crescita, superando i 35 milioni di utenti registrati entro maggio 2025. Questo aumento è stato in parte alimentato dalla migrazione di utenti insoddisfatti delle politiche di moderazione e gestione dei contenuti su X.

    Funzionalità Principali

    Post (Skeets): Gli utenti possono condividere brevi messaggi, immagini e video, simili ai tweet di X. Moderazione Collaborativa: Strumenti come Ozone permettono agli utenti di partecipare attivamente alla moderazione dei contenuti, contribuendo a mantenere un ambiente sano e rispettoso. Feed Tematici: È possibile seguire argomenti specifici, creando feed personalizzati per interessi particolari. Controllo sull’Algoritmo: Gli utenti hanno la possibilità di scegliere o creare algoritmi che determinano cosa appare nei loro feed, promuovendo una maggiore personalizzazione dell’esperienza.

    Privacy e Sicurezza

    Bluesky pone una forte enfasi sulla privacy e sulla sicurezza dei dati degli utenti. A differenza di X, la piattaforma non utilizza i dati degli utenti per addestrare modelli di intelligenza artificiale e offre opzioni avanzate di privacy e controllo dei contenuti.

    Prospettive Future

    Con l’intenzione di costruire una “nuova internet sociale”, Bluesky mira a ridefinire il panorama dei social media, offrendo un’alternativa più etica e controllata dagli utenti rispetto alle piattaforme centralizzate. La continua evoluzione del protocollo AT e l’espansione dell’ecosistema di applicazioni basate su di esso indicano un futuro promettente per Bluesky nel panorama digitale.

  • Gianni Ciardo

    Gianni Ciardo

    E’ un attore, cabarettista e musicista originario di Bari, nato il 21 luglio 1949.

    Considerato una delle figure più rappresentative della comicità pugliese ha iniziato la sua carriera nel 1973, esibendosi inizialmente in teatri locali e partecipando a spettacoli itineranti come il “Cantapuglia” insieme a Enrico Beruschi ed Elisabetta Viviani .

    Carriera artistica

    Nel corso degli anni, Ciardo ha partecipato a numerosi film, soprattutto nel genere della commedia all’italiana, collaborando con attori come Alvaro Vitali e Carmen Russo.

    È stato anche protagonista di diverse sit-com, tra cui Il Polpo e Italo, trasmesse su Telenorba, e ha condotto programmi come Il Tuttologo su Antenna Sud.

    Oltre alla sua attività teatrale e televisiva, Ciardo è anche un musicista.

    Ha inciso album come Bari Graffiti e Sud Normale, e ha scritto la colonna sonora del film Nicola, lì dove sorge il sole .

    Celebrazione dei 50 anni di carriera

    Nel 2023, Gianni Ciardo ha celebrato i suoi 50 anni di carriera con lo spettacolo “Le mie musiche” a Trani.

    Durante l’evento, ha condiviso con il pubblico aneddoti sulla sua carriera musicale, interpretando brani che spaziano dai Beatles ai grandi cantautori italiani, fino a pezzi più leggeri come “Il Pulcino Pio” .

    Attività recente

    Nel 2025, Ciardo ha debuttato come regista del corteo storico di San Nicola a Bari.

    Il corteo, che si svolge ogni anno il 7 maggio, è stato arricchito da elementi innovativi, tra cui l’uso di musica e illuminazione, mantenendo al contempo il legame con la tradizione.

    Gianni Ciardo

    continua a essere una figura di riferimento nel panorama culturale pugliese, apprezzato per la sua capacità di mescolare comicità, musica e tradizione.

    Pvl

  • LOMBARDIA

    MILANO/MATTEO SALVINI

    nasce a Milano il 9 marzo 1973. Diplomato al Liceo Classico Manzoni, è giornalista professionista. Iscritto alla Lega Nord dal 1990, ha ricoperto numerosi ruoli politici e istituzionali, tra cui consigliere comunale a Milano dal 1993 al 2012 e dal 2016 al 2018 .

    Carriera politica

    Parlamento Europeo : Eletto nel 2004 e rieletto nel 2009, ha ricoperto il ruolo di europarlamentare fino al 2018.

    Camera dei Deputati : Eletto nel 2008 e nel 2013, ha optato per il ruolo di parlamentare europeo, dimettendosi da deputato.

    Senato della Repubblica : Eletto nel 2018 e nel 2022.

    Segretario Federale della Lega : Eletto nel dicembre 2013, è stato riconfermato nel maggio 2017.

    Ministro dell’Interno e Vicepresidente del Consiglio : Dal 1° giugno 2018 al 5 settembre 2019, nel governo Conte I .

    Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti : Dal 22 ottobre 2022 nel governo Meloni.

    Pubblicazioni

    “Secondo Matteo. Follia e coraggio per cambiare il paese” (2016): Autobiografia politica. “Controvento.

    L’Italia che non si arrende” (2024): Riflessioni sulla politica italiana e le sfide future.

    Giudizio sul caso Open Arms

    Nel dicembre 2024, Matteo Salvini è stato assolto in un processo a Palermo riguardante il suo ruolo nel blocco del porto per la nave Open Arms nel 2019.

    Il tribunale ha accolto la sua difesa, ritenendo che avesse agito nell’interesse della sicurezza nazionale e nel rispetto delle politiche migratorie del governo.

    La sentenza ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni gruppi che hanno espresso intenzione di valutare un eventuale appello .

    Pvl

  • Sergio Mattarella

    è un politico e giurista italiano, nato a Palermo il 23 luglio 1941

    È il 12º e attuale Presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 3 febbraio 2015 e rieletto nel 2022, diventando il secondo presidente a essere confermato per un secondo mandato e il più longevo nella storia della Repubblica .

    Laureato in Giurisprudenza con lode all’Università La Sapienza di Roma, è stato docente di Diritto costituzionale e parlamentare all’Università di Palermo.

    Ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana, dove ha ricoperto vari incarichi, tra cui ministro dei Rapporti con il Parlamento (1987-1989), ministro della Pubblica Istruzione (1989-1990), vicepresidente del Consiglio (1998-1999) e ministro della Difesa (1999-2001). È stato anche giudice della Corte costituzionale dal 2011 al 2015 .

    Mattarella è noto per la legge elettorale a lui attribuita, il cosiddetto “Mattarellum”, e per il suo impegno in riforme istituzionali e costituzionali.

    È considerato una figura di equilibrio e stabilità nella politica italiana, spesso chiamato a intervenire in momenti di crisi politica .

    Ha tre figli e ha pubblicato diversi scritti su temi di democrazia, diritto e politica .

  • Mercato auto usate

    Il mercato delle auto usate in Italia è in continua crescita, con un aumento del 6% a settembre 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo trend è confermato anche nel primo semestre del 2024, con un incremento dell’8,9% dei passaggi di proprietà rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Tendenze del Mercato

    • Le auto usate preferite dagli italiani sono principalmente berline e SUV/crossover, con un’età media di 7-8 anni e un chilometraggio inferiore a 71.000 km.
    • I carburanti più utilizzati sono benzina e diesel, anche se le auto ibride ed elettriche stanno guadagnando popolarità.
    • Il prezzo medio di un’auto usata si attesta intorno ai 16.000-21.900 euro, con un budget di spesa medio di 16.000 euro.

    Modelli più Ricercati

    • Auto Usate:
    • Volkswagen Golf
    • Mercedes-Benz Classe A
    • Fiat Panda
    • Auto Ibride:
    • Audi A6
    • Auto Elettriche:
    • Tesla Model 3

    Perché il Mercato delle Auto Usate Cresce

    • I prezzi delle auto nuove sono aumentati del 99% negli ultimi vent’anni, mentre i redditi delle famiglie sono cresciuti solo del 21,9%.
    • Oggi sono necessari 7,7 redditi mensili netti per acquistare un’auto nuova, contro i 4,7 di vent’anni fa.¹ ²

    Strumenti per Valutare le Auto Usate

    • PriceGuru e Orange Book Value sono due strumenti che utilizzano tecnologie avanzate per fornire dati aggiornati e precisi sui prezzi delle auto usate.
    • Questi strumenti possono aiutare gli acquirenti e i venditori a determinare il prezzo corretto di mercato per un’auto usata.
  • Samira Lui,una donna di stile e carisma

    Samira Lui è una figura che incarna la perfezione e l’eleganza in ogni aspetto della sua vita.

    Con un carisma unico e una presenza scenica indimenticabile, Samira riesce a catturare l’attenzione di tutti con la sua bellezza e il suo stile raffinato.

    La sua personalità

    La personalità di Samira Lui è caratterizzata da una grande sicurezza e una profonda consapevolezza di sé.

    Questa sicurezza le permette di esprimersi con autenticità e di essere sempre fedele a se stessa, anche nelle situazioni più complesse.

    Lo stile di Samira Lui

    Lo stile di Samira Lui è unico e riconoscibile.

    Con un occhio attento ai dettagli e una passione per la moda, Samira riesce a creare look che sono sempre eleganti e sofisticati.

    La sua capacità di abbinare i capi di abbigliamento e di accessori è impressionante, e il risultato è sempre una combinazione di stile e classe.

    La sua presenza sui social

    Samira Lui è anche una figura molto attiva sui social media, dove condivide momenti della sua vita e del suo lavoro.

    La sua presenza online è caratterizzata da una grande autenticità e spontaneità, e i suoi follower sono sempre ansiosi di vedere cosa pubblicherà successivamente.

    Conclusione

    Samira Lui è una donna di grande stile e carisma, che riesce a catturare l’attenzione di tutti con la sua bellezza e la sua eleganza.

    Con una personalità forte e una presenza scenica indimenticabile, Samira è una figura che ispira e affascina.

  • SOVRANISMO

    UNA CORRENTE POLITICA CONTEMPORANEA

    Il sovranismo è una corrente politica che enfatizza l’importanza della sovranità nazionale e della indipendenza di un paese dalle influenze esterne. I sovranisti sostengono che la sovranità nazionale debba essere preservata e difesa contro le minacce esterne, come l’integrazione europea o le influenze globali.

    Origini e caratteristiche

    Il sovranismo è una corrente politica che ha radici storiche, ma che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni. I sovranisti sostengono che la globalizzazione e l’integrazione europea abbiano portato a una perdita di sovranità nazionale e a una diminuzione della capacità dei governi di prendere decisioni autonome.

    Tipi di sovranismo

    Esistono diversi tipi di sovranismo, tra cui:

    Sovranismo economico: si concentra sulla difesa della sovranità economica nazionale e sulla protezione delle industrie locali.

    Sovranismo politico: si concentra sulla difesa della sovranità politica nazionale e sulla indipendenza dalle influenze esterne.

    Sovranismo culturale: si concentra sulla difesa della cultura e dell’identità nazionale contro le influenze esterne.

    Critiche e controversie

    Il sovranismo è una corrente politica controversa che ha suscitato critiche e dibattiti. Alcuni sostengono che il sovranismo sia una forma di nazionalismo estremista, mentre altri lo vedono come una forma di difesa della sovranità nazionale e della democrazia.

    Conclusione

    Il sovranismo è una corrente politica contemporanea che enfatizza l’importanza della sovranità nazionale e della indipendenza di un paese dalle influenze esterne. La sua popolarità è cresciuta negli ultimi anni, ma rimane una corrente controversa e dibattuta.

  • Alberta Ferretti (Creazioni eleganti e sofisticate)

    Alberta Ferretti : la regina della moda italiana

    Alberta Ferretti è una stilista italiana nota per le sue creazioni eleganti e sofisticate. La sua carriera nel mondo della moda è stata caratterizzata da una costante ricerca di innovazione e di stile, che l’ha portata a diventare una delle figure più importanti della moda italiana.

    La storia di Alberta Ferretti

    Alberta Ferretti nacque a Cattolica, in Italia, e iniziò la sua carriera nel mondo della moda negli anni ’60. La sua prima collezione di abbigliamento fu presentata nel 1967, e da allora la sua fama crebbe rapidamente grazie alle sue creazioni innovative e stilose.

    Lo stile di Alberta Ferretti

    Lo stile di Alberta Ferretti è caratterizzato da una grande attenzione ai dettagli e da una profonda conoscenza dei tessuti e delle tecniche di lavorazione. Le sue creazioni sono note per la loro eleganza e sofisticatezza, e sono spesso ispirate alla natura e all’arte.

    Le collezioni di Alberta Ferretti

    Le collezioni di Alberta Ferretti sono sempre state caratterizzate da una grande varietà di stili e di tessuti. Dalle stoffe leggere e fluide alle fibre più pesanti e strutturate, ogni collezione di Ferretti è un’esplosione di creatività e di stile.

    L’eredità di Alberta Ferretti

    Alberta Ferretti ha lasciato un’impronta importante nel mondo della moda italiana e internazionale. La sua carriera è stata caratterizzata da una costante ricerca di innovazione e di stile, e le sue creazioni continuano a ispirare le nuove generazioni di stilisti e di appassionati di moda.

    Conclusione

    Alberta Ferretti è una stilista italiana che ha lasciato un’impronta importante nel mondo della moda. La sua carriera è stata caratterizzata da una costante ricerca di innovazione e di stile, e le sue creazioni continuano a ispirare le persone che amano la moda e lo stile.

  • DON ANSELMO LIPARI

    SACERDOTE E POETA SICILIANO

    La figura di Don Anselmo Lipari emerge nel panorama contemporaneo come una delle voci più limpide e profonde della spiritualità e della letteratura siciliana attuale.

    Il suo ministero sacerdotale e la sua produzione poetica si intrecciano in un dialogo continuo, capace di tradurre l’esperienza della fede in versi di straordinaria intensità lirica.

    La sua riflessione non si colloca al di fuori del tempo, ma attraversa i nodi cruciali dell’esistenza umana, toccando i temi della trascendenza, del mistero della vita e della costante ricerca di senso.

    L’esperienza vocazionale, radicata nella terra siciliana, rappresenta la linfa vitale della sua scrittura.

    Nel suo quotidiano impegno pastorale, la cura delle anime e la diffusione della parola evangelica non si separano mai dalla passione letteraria, che diventa essa stessa strumento di testimonianza e di indagine interiore.

    I versi di Don Anselmo Lipari si distinguono per una rara capacità evocativa, dove le immagini della natura e i simboli della tradizione cattolica si fondono per celebrare la bellezza del creato.

    La sua è una poesia che non si limita alla pura contemplazione estetica, ma si configura come un aperto invito rivolto al lettore per ritrovare, nella penombra della quotidianità, la luce della verità e della speranza.

    Il valore della sua opera risiede proprio in questa costante attualità, che arricchisce il panorama culturale odierno e offre un punto di riferimento per chiunque cerchi di accostarsi al sacro attraverso la mediazione artistica.

    L’impegno di Don Anselmo Lipari continua a fecondare la letteratura e la spiritualità del nostro tempo, confermando come la parola poetica possa farsi veicolo privilegiato per unire l’umano al divino.

    Pvl

  • Glaucoma

    Glaucoma

    E’ una malattia oculare cronica che può causare danni irreversibili al nervo ottico e portare alla perdita della vista. È una delle principali cause di cecità nel mondo e può colpire persone di tutte le età.

    Cos’è il glaucoma?

    Il glaucoma è una malattia che si verifica quando la pressione intraoculare diventa troppo alta, causando danni al nervo ottico.

    Il nervo ottico è responsabile della trasmissione delle immagini dal bulbo oculare al cervello, e quando viene danneggiato, può causare problemi di vista.

    Tipi di glaucoma

    Esistono diversi tipi di glaucoma, tra cui :

    Glaucoma ad angolo aperto è il tipo più comune di glaucoma e si verifica quando l’angolo di drenaggio dell’occhio è aperto, ma il fluido non viene drenato correttamente.

    Glaucoma ad angolo chiuso si verifica quando l’angolo di drenaggio dell’occhio è bloccato, causando un aumento della pressione intraoculare.

    Glaucoma giovanile è un tipo di glaucoma che colpisce i giovani adulti e può essere causato da una varietà di fattori, tra cui la genetica.

    Sintomi del glaucoma

    Il glaucoma è una malattia silenziosa e può non presentare sintomi evidenti nelle fasi iniziali.

    Tuttavia, man mano che la malattia progredisce, possono apparire sintomi come:

    Perdita della vista periferica la perdita della vista laterale può essere uno dei primi sintomi del glaucoma.

    Dolore oculare il dolore oculare può essere un sintomo di glaucoma ad angolo chiuso.

    Visione offuscata la visione offuscata può essere un sintomo di glaucoma avanzato.

    Trattamento del glaucoma Il trattamento del glaucoma dipende dal tipo e dalla gravità della malattia. Le opzioni di trattamento possono includere :

    Farmaci i farmaci possono essere utilizzati per ridurre la pressione intraoculare e prevenire la progressione della malattia.

    Chirurgia la chirurgia può essere necessaria per migliorare il drenaggio del fluido oculare o per rimuovere il blocco dell’angolo di drenaggio.

    Terapia laser la terapia laser può essere utilizzata per migliorare il drenaggio del fluido oculare o per ridurre la pressione intraoculare.

    Prevenzione e diagnosi

    La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per prevenire la perdita della vista causata dal glaucoma.

    È importante :

    Effettuare esami oculari regolari gli esami oculari regolari possono aiutare a rilevare il glaucoma nelle fasi iniziali.

    Conoscere la storia familiare se hai una storia familiare di glaucoma, è importante effettuare esami oculari regolari.

    Mantenere uno stile di vita sano uno stile di vita sano, compresa una dieta equilibrata e l’esercizio fisico regolare, può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare il glaucoma.

    Conclusione

    Il glaucoma è una malattia oculare silenziosa che può causare danni irreversibili al nervo ottico e portare alla perdita della vista.

    La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per prevenire la perdita della vista causata dal glaucoma.

    Se hai preoccupazioni sulla tua salute oculare, è importante consultare un medico oculista.

    ALTRO TESTO SUL GLAUCOMA

    E’ una malattia oculare seria e progressiva che rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile a livello globale.

    Il glaucoma è un termine ombrello che racchiude un gruppo di malattie oculari caratterizzate da un danno progressivo al nervo ottico, il fascio di fibre nervose che trasmette le informazioni visive dalla retina al cervello.

    Questo danno è spesso, ma non sempre, associato a un aumento della pressione intraoculare (PIO), la pressione del fluido all’interno dell’occhio.

    Immagina l’occhio come un palloncino costantemente riempito e drenato da un liquido chiamato umore acqueo.

    Quando il sistema di drenaggio non funziona correttamente, il fluido si accumula, aumentando la pressione all’interno dell’occhio.

    Questa pressione elevata può schiacciare e danneggiare le delicate fibre del nervo ottico, portando gradualmente alla perdita della vista.

    Tuttavia, è fondamentale sottolineare che il glaucoma può manifestarsi anche in persone con pressione intraoculare normale, una condizione nota come glaucoma a tensione normale o glaucoma normotensivo.

    In questi casi, il danno al nervo ottico si verifica per ragioni ancora non completamente comprese, ma che potrebbero coinvolgere una maggiore sensibilità del nervo ottico o problemi di flusso sanguigno.

    Le Diverse Facce del Glaucoma

    Tipi Principali

    Il glaucoma non è una singola malattia, ma un insieme di condizioni correlate. I tipi più comuni includono:

    Glaucoma Primario ad Angolo Aperto

    Questa è la forma più diffusa. L’angolo di drenaggio all’interno dell’occhio (dove l’iride incontra la cornea) appare aperto e normale, ma il fluido defluisce troppo lentamente, portando a un aumento graduale della pressione intraoculare.

    Il danno al nervo ottico progredisce lentamente e spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali.

    Glaucoma ad Angolo Chiuso (o Glaucoma Acuto)

    In questa forma, l’angolo di drenaggio si blocca improvvisamente, impedendo il deflusso dell’umore acqueo e causando un rapido e significativo aumento della pressione intraoculare.

    Questa è un’emergenza medica che può portare a una rapida perdita della vista se non trattata immediatamente.

    I sintomi possono includere forte dolore oculare, arrossamento dell’occhio, visione offuscata, aloni colorati intorno alle luci, nausea e vomito.

    Glaucoma a Tensione Normale (o Glaucoma Normotensivo)

    Come accennato, in questo tipo di glaucoma il danno al nervo ottico si verifica nonostante la pressione intraoculare rientri nei valori considerati normali.

    Le cause esatte non sono chiare, ma si pensa che una maggiore sensibilità del nervo ottico o problemi di circolazione sanguigna possano giocare un ruolo.

    Glaucoma Secondario

    Questo tipo di glaucoma è causato da altre condizioni oculari o sistemiche, come infiammazioni oculari (uveite), traumi oculari, tumori oculari, l’uso prolungato di alcuni farmaci (come i corticosteroidi) o altre malattie come il diabete.

    Glaucoma Congenito

    Questa rara forma di glaucoma è presente alla nascita o si sviluppa nei primi anni di vita a causa di un anomalo sviluppo del sistema di drenaggio dell’occhio.

    Il Pericolo della Silenziosità

    I Sintomi del Glaucoma

    Uno degli aspetti più insidiosi del glaucoma primario ad angolo aperto è la sua natura asintomatica nelle fasi iniziali.

    La perdita della vista inizia spesso dalla visione periferica (laterale), quindi potresti non notare alcun problema fino a quando una porzione significativa del campo visivo non è già compromessa.

    È come guardare il mondo attraverso un tunnel che si restringe gradualmente.

    Nel caso del glaucoma ad angolo chiuso,

    i sintomi sono invece acuti e allarmanti, richiedendo un intervento medico immediato.

    Diagnosi Precoce

    La Chiave per Proteggere la Vista poiché il glaucoma spesso progredisce senza sintomi evidenti, la diagnosi precoce è fondamentale per prevenire la perdita della vista.

    Un esame oculistico completo è l’unico modo per rilevare il glaucoma nelle sue fasi iniziali.

    Questo esame include diverse procedure:

    Misurazione della Pressione Intraoculare (Tonometria)

    Questo test misura la pressione all’interno dell’occhio.

    Esistono diversi metodi per eseguire questa misurazione.

    Esame dell’Angolo di Drenaggio (Gonioscopia)

    Questo esame permette all’oculista di visualizzare l’angolo tra l’iride e la cornea per valutare se è aperto o chiuso.

    Esame del Nervo Ottico (Oftalmoscopia)

    L’oculista esamina la forma e il colore del nervo ottico per individuare eventuali segni di danno glaucomatoso.

    Test del Campo Visivo (Perimetria)

    Questo test misura l’estensione della tua visione periferica e centrale, aiutando a identificare eventuali aree di perdita della vista causate dal glaucoma.

    Tomografia a Coerenza Ottica (OCT)

    Questa tecnica di imaging avanzata crea immagini dettagliate delle fibre del nervo ottico e dello strato delle cellule ganglionari della retina, permettendo di rilevare precocemente danni strutturali.

    Pachimetria Corneale

    Questo test misura lo spessore della cornea, che può influenzare la misurazione della pressione intraoculare.

    Affrontare il Glaucoma : Opzioni di Trattamento

    Sebbene il danno causato dal glaucoma sia irreversibile, il trattamento mira a rallentare o arrestare la progressione della malattia e a preservare la vista rimanente.

    Le opzioni di trattamento principali includono

    Colliri

    Sono spesso il trattamento iniziale per il glaucoma.

    Esistono diversi tipi di colliri che agiscono in modi diversi per ridurre la pressione intraoculare, ad esempio aumentando il deflusso dell’umore acqueo o diminuendone la produzione.

    È fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del medico per l’applicazione dei colliri.

    Trattamenti Laser

    Diverse procedure laser possono essere utilizzate per trattare il glaucoma.

    La trabeculoplastica laser (ALT o SLT) aiuta a migliorare il deflusso dell’umore acqueo nel glaucoma ad angolo aperto.

    L’iridotomia laser viene utilizzata nel glaucoma ad angolo chiuso per creare un piccolo foro nell’iride, facilitando il flusso dell’umore acqueo.

    Chirurgia

    In alcuni casi, può essere necessario un intervento chirurgico per creare un nuovo canale di drenaggio per l’umore acqueo o per impiantare un piccolo dispositivo di drenaggio (shunt).

    Le procedure chirurgiche più comuni includono la trabeculectomia e l’impianto di dispositivi di drenaggio.

    Terapie Innovative

    La ricerca è in continua evoluzione e nuove terapie per il glaucoma sono in fase di studio, come farmaci neuroprotettivi che mirano a proteggere le cellule del nervo ottico dal danno.

    Chi è a Rischio di Glaucoma ?

    Sebbene chiunque possa sviluppare il glaucoma, alcuni fattori aumentano il rischio:

    Età avanzata

    Il rischio di glaucoma aumenta con l’età.

    Storia familiare di glaucoma

    Avere parenti stretti con glaucoma aumenta il rischio.

    Pressione intraoculare elevata

    Anche se non tutti con pressione alta sviluppano il glaucoma, è un importante fattore di rischio.

    Etnia

    Le persone di origine africana e ispanica hanno un rischio maggiore di sviluppare il glaucoma ad angolo aperto.

    Miopia elevata

    Le persone con miopia elevata hanno un rischio maggiore.

    Mantieni uno stile di vita sano

    Anche se non esiste una correlazione diretta, una dieta equilibrata e l’esercizio fisico regolare possono contribuire alla salute generale, inclusa quella degli occhi.

    Non Lasciare che il Glaucoma Ti Sottragga la Bellezza del Mondo

    Il glaucoma può essere una malattia spaventosa, ma con la consapevolezza, la diagnosi precoce e il trattamento adeguato, è possibile conviverci e preservare la propria vista per molti anni.

    Non sottovalutare l’importanza dei controlli oculistici regolari e non esitare a parlare con il tuo oculista se hai domande o preoccupazioni.

    La tua vista è un tesoro prezioso : prenditene cura!

    Diabete e malattie cardiovascolari

    Queste condizioni possono aumentare il rischio di alcuni tipi di glaucoma. 

    Uso prolungato di corticosteroidi

    L’uso a lungo termine di farmaci cortisonici può aumentare la pressione intraoculare.

    Traumi oculari pregressi

    Lesioni all’occhio possono aumentare il rischio di glaucoma secondario.

    Proteggi la Tua Vista : L’Importanza della Prevenzione e dei Controlli Regolari

    Non esiste un modo sicuro per prevenire completamente il glaucoma, ma la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per rallentare la progressione della malattia e prevenire la cecità.

    Ecco alcuni consigli importanti

    Sottoponiti a esami oculistici completi regolarmente :

    La frequenza degli esami dipende dall’età e dai fattori di rischio.

    In generale, le persone sopra i 40 anni dovrebbero sottoporsi a un esame oculistico completo ogni 1-2 anni, soprattutto se hanno fattori di rischio.

    Informa il tuo oculista sulla tua storia familiare

    Se hai parenti con glaucoma, è importante che il tuo oculista ne sia a conoscenza.

    Segui scrupolosamente le indicazioni del tuo oculista :

    Se ti è stato diagnosticato il glaucoma, segui attentamente il piano di trattamento prescritto, inclusa l’applicazione regolare dei colliri.

    Pvl

  • Roma . Chiostro del Bramante

    Capolavoro rinascimentale

    Il Chiostro del Bramante è un gioiello architettonico situato nel cuore di Roma, all’interno della Chiesa di Santa Maria della Pace. Disegnato da Donato Bramante, uno dei più grandi architetti del Rinascimento, il chiostro è un esempio perfetto di armonia e proporzione.

    Storia e architettura

    Il Chiostro del Bramante fu costruito tra il 1500 e il 1504 per volere del cardinale Oliviero Carafa. Bramante progettò un chiostro a due ordini di arcate, con colonne e capitelli ionici e dorici. La struttura è caratterizzata da una grande eleganza e semplicità, e rappresenta uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale a Roma.

    Importanza artistica e culturale

    Il Chiostro del Bramante è considerato uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale a Roma. La sua bellezza e armonia hanno ispirato generazioni di artisti e architetti. Oggi, il chiostro è utilizzato per mostre e eventi culturali, e rappresenta un luogo di incontro per gli amanti dell’arte e della storia.

    Conclusione

    Il Chiostro del Bramante a Roma è un capolavoro dell’architettura rinascimentale che merita di essere visitato. La sua bellezza e armonia lo rendono un luogo unico e suggestivo, perfetto per gli amanti dell’arte e della storia. Se sei a Roma, non puoi perdere l’opportunità di visitare il Chiostro del Bramante e di ammirare la sua bellezza.

  • Noam Chomsky

    Uno dei piu’ importanti intellettuali oggi in Vita, ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media.

    Dedicate 5 minuti e non ve ne pentirete.

    Non foss’altro per ampliare le proprie conoscenze.

    1-La strategia della distrazione

    L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.

    La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.

    Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.

    Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

    2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.

    Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”.

    Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.

    Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà.

    O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

    3- La strategia della gradualità.

    Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi.

    E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

    4- La strategia del differire.

    Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura.

    E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.

    Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

    5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.

    La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale.

    Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile.

    Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

    6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.

    Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo.

    Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

    7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.

    Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

    “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

    8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.

    Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …

    9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.

    Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi.

    Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione.

    E senza azione non c’è rivoluzione!

    10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.

    Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.

    Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica.

    Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca.

    Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

    Pvl

  • VERONA/CASA DI GIULIETTA

    VERONA/CASA DI GIULIETTA

    è uno dei luoghi più famosi e romantici del mondo, legato alla storia di Romeo e Giulietta, la famosa tragedia di William Shakespeare.

    La casa è situata nel cuore del centro storico di Verona, in Via Cappello, e attira ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.

    La storia della casa

    La Casa di Giulietta è un edificio medievale del XIV secolo, che secondo la tradizione sarebbe stata la residenza della famiglia Capuleti, la famiglia di Giulietta.

    La casa è stata trasformata in un museo e ospita una collezione di oggetti e opere d’arte legate alla storia di Romeo e Giulietta.

    Il balcone di Giulietta

    Il balcone di Giulietta è uno degli elementi più famosi della casa e rappresenta il luogo dove Giulietta si affaccia per dichiarare il suo amore a Romeo.

    Il balcone è diventato un simbolo dell’amore romantico e molti visitatori si fanno fotografare mentre lo abbracciano o lo baciano.

    La statua di Giulietta

    All’interno della casa, si trova una statua di Giulietta in bronzo, realizzata dallo scultore Nereo Costantini.

    La statua è diventata un simbolo della città di Verona e molti visitatori le toccano il seno destro, credendo che porti fortuna in amore.

    Conclusione

    La Casa di Giulietta a Verona è un luogo leggendario che continua ad affascinare i visitatori di tutto il mondo.

    La sua storia, la sua architettura e la sua atmosfera romantica la rendono un posto unico e indimenticabile.

    Se sei a Verona, non puoi perdere l’opportunità di visitare la Casa di Giulietta e di vivere la magia della storia di Romeo e Giulietta.

    Pvl

  • Manomorta Ecclesiastica

    E’ un termine che si riferisce ai beni e alle proprietà possedute dalle istituzioni ecclesiastiche, come chiese, monasteri e conventi, che erano esenti da imposte e tasse.

    Questa pratica è stata comune in Europa durante il Medioevo e l’Età moderna.

    Origini e sviluppo

    La manomorta ecclesiastica ha le sue radici nella storia della Chiesa cattolica, che ha sempre cercato di accumulare ricchezze e potere.

    Nel Medioevo, la Chiesa ha ricevuto numerose donazioni e lasciti da parte di fedeli e nobili, che hanno contribuito a creare un vasto patrimonio immobiliare e finanziario.

    Privilegi e esenzioni

    Le istituzioni ecclesiastiche che possedevano beni in manomorta godevano di numerosi privilegi e esenzioni.

    Tra questi, vi erano l’esenzione dalle tasse e dalle imposte, la protezione della proprietà e la possibilità di esercitare la giurisdizione sui propri beni.

    Conseguenze e critiche

    La manomorta ecclesiastica ha avuto conseguenze significative sulla società e sull’economia.

    Tra le critiche mosse alla manomorta vi erano:

    Accumulo di ricchezze la Chiesa accumulava ricchezze e potere, mentre i laici erano esclusi dalle proprietà e dalle decisioni economiche.

    Esenzioni fiscali

    le istituzioni ecclesiastiche non contribuivano alle finanze pubbliche, aumentando il carico fiscale sui laici.

    Limitazioni alla proprietà

    la manomorta limitava la possibilità di acquistare e vendere proprietà, ostacolando lo sviluppo economico.

    Declino e riforma

    La manomorta ecclesiastica ha cominciato a declinare nel XVIII secolo, con l’avvento dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese.

    Le riforme legislative e le nazionalizzazioni dei beni ecclesiastici hanno ridotto il potere e la ricchezza della Chiesa.

    Conclusione

    La manomorta ecclesiastica è stata una pratica comune nella storia della Chiesa cattolica, che ha avuto conseguenze significative sulla società e sull’economia.

    La sua storia è un esempio di come il potere e i privilegi possano essere accumulati e utilizzati per influenzare la società.

    Pvl

  • DIZIONARIO SANSCRITO

    A

    ACARYA: maestro spirituale autenticamente qualificato.

    AHIMSA: non violenza

    AMRITA: letteralmente “immortale” o “non morto” ed era il premio più ambito da demoni e dèi.

    ANANDA: letteralmente “felicità” e più propriamente : stato di beatitudine.

    ANGA: membra (dello Yoga)

    ANNAMAYAKOSHA: corpo-fatto-di-cibo ossia il corpo materiale, cioè il corpo cellulare, ovvero la stratificazione visibile e materiale del nostro essere.

    ASHRAM: indica, nella tradizione indiana sia un luogo di meditazione e romitaggio che uno dei quattro stadi della vita.

    ASANA: gli atteggiamenti e le posizioni del corpo.

    ASURA: 1) Chiunque non applichi gli insegnamenti delle Scritture e abbia come unico scopo quello di godere sempre più dei piaceri di questo mondo. 2) Mostro malvagio.

    ATMAN: nome del principio eterno che anima l’individuo. L’essenza, il principio vitale.

    AVATAR: indica l’incarnazione fisica di esseri celesti o trascendenti.

    AVIDYA: ignoranza.

    AYAMA: controllo.

    AYURVEDA: è la medicina tradizionale utilizzata in India fin dal IV millennio a.C., diffusa ancora oggi nel sub-continente più della medicina occidentale. Ayurveda è una parola composta da ayu: vita e veda: conoscenza, traducibile quindi come scienza della vita.

    B

    BANDHA: è un termine specifico dello Yoga che significa “legame”, “unire insieme”, od anche “afferrare”, “prendere”. Esprime l’azione del fissaggio posturale eseguito contemporaneamente sia a livello fisiologico sia a livello delle energie interiori localizzate nei chakra, i centri vitali secondo lo Yoga.

    BHAGAVAD GITA: ‘inno del Signore’. Il testo sacro più diffuso nell’Induismo.

    BRAHMAN: l’Assoluto, l’Universale.

    D

    DEVA: è un termine che come aggettivo indica ciò che è divino o celeste, mentre come sostantivo maschile indica la divinità o un dio. Raramente può indicare un demonio malvagio.

    DEVI: Dea.

    DHAMMAPADA: (pali, in sanscrito Dharmapada o anche Udanavarga), a volte tradotto come ‘Parola del Dharma’, è il testo sacro Buddhista più diffuso, dove con Dharma si intende la legge, sia fisica che morale, che sostiene l’universo.

    DHARANA: Sesta delle otto tappe dello Yoga, che consiste nella concentrazione profonda.

    DHARMA: può essere tradotto come “Giustizia”, “Dovere”, “Legge”, “Legge cosmica”, “Legge Naturale”, oppure “ciò che mantiene il mondo in coesione” o come equivalente del termine occidentale “Religione”.

    DOSHA: nella Medicina Ayurveda rappresenta le energie vitali che compongono le tre diverse costituzioni ovvero Vata, Kapha e Pitta.

    DYHANA: settima delle otto tappe dello Yoga, che consiste nella ‘meditazione profonda’ o ‘contemplazione’.

    E

    EKAGRATA: concentrazione in un solo punto che ha come risultato immediato la censura pronta e lucida di tutte le distrazioni e di tutti gli automatismi mentali che dominano e, in realtà, fanno la coscienza profana.

    G

    GAYATRI: è la forma femminile di gayatra, che indica una canzone o un inno.

    GANESHA: presso la religione induista è una delle rappresentazioni di Dio più conosciute e venerate; figlio primogenito di Shiva e Parvati, viene raffigurato con una testa di elefante provvista di una sola zanna, ventre pronunciato e quattro braccia, mentre cavalca o viene servito da un topo.

    GUNA: nel sistema filosofico Samkhya si intendono le tre qualità costituive della Natura materiale, detta anche Creazione o Prakriti. Le tre qualità sono conosciute come tamas (ignoranza), rajas (passione) e sattva (saggezza, equilibrio). Sattva è la materia originale, il primo gradino della manifestazione, la luce che costituisce il substrato dell’esistenza; infatti nei testi sacri indiani, Dio crea la luce attraverso la parola. Questa luce primordiale è estremamente vicina all’Assoluto, e ciò le conferisce il potere di generare altra materia, Rajas, che inevitabilmente subirà un deterioramento rispetto alla materia originale; Rajas a propria volta, attraverso un ulteriore degenerazione, darà origine a Tamas.

    GURU: maestro, precettore spirituale

    GURU PURNIMA: è una festa spirituale che viene celebrata nel mese di Ashada (giugno-luglio) dai discepoli che seguono un cammino spirituale sotto la guida di un maestro.

    H

    HARI: il termine rappresenta un altro nome per Visnu e Krsna,

    HATHA: Letteralmente ‘sole (ha)’ e ‘luna (tha)’. Lo Hata-Yoga è una forma di Yoga relativa soprattutto all’armonia e al benessere fisico

    J

    JAPA: recitazione individuale dei santi nomi di Dio.

    JIVA: altro nome per Jivatma (anima individuale).

    JNANA: altro nome di Jnani (spiritualista di terzo ordine, adepto dello Jana-Yoga).

    K

    KAMA: rappresenta il Dio del piacere sessuale nella religione e mitologia induista.

    KAPHA: nella Medicina Ayurveda rappresenta il principio della coesione e della struttura

    KARMA: (letteralmente ‘azione’) rappresenta il frutto del comportamento di ogni vivente , in quanto determina una diversa rinascita nella gerarchia degli esseri e un destino diverso nel corso della vita successiva.

    KIRTAN: è una pratica spirituale e fa parte di un sistema di Yoga chiamato Mantra Yoga. Letteralmente Kirtan significa « la ripetizione continua di un Mantra ».

    KRIYA: atto.

    KUMBHA MELA: è l’istaurazione temporanea di una città celeste, la costruzione di un sogno collettivo, la manifestazione della fantastica esistenza sulla terra degli uomini vincolati a Dio.

    M

    MALA: è un rosario indiano con un numero preciso di semi.

    MAHATMA: ‘grande anima’.

    MANDALA: letteralmente: «essenza» «possedere» o «contenere» ; tradotto anche come «cerchio-circonferenza» o «ciclo», è un termine simbolico associato alla cultura Veda ed in particolar modo alla raccolta di inni o libri chiamata Rig Veda.

    MANDIR: tempio dell’Induismo.

    MANOMAYAKOSHA: le aree conosciute della mente.

    MANTRA: deriva dalla combinazione delle due parole manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri.

    MAYA: si intendono diversi concetti propri della religione e della cultura induista. Spesso il termine è associato semplicisticamente all’espressione Velo di Maya, coniata da Schopenhauer. Si tratta di un «velo» metafisico illusorio che, separando gli esseri individuali dalla conoscenza/percezione della realtà (se non sfocata e alterata), impedisce loro di ottenere moksha, la liberazione spirituale, tenendoli così imprigionati nel samsara, il continuo ciclo delle morti e delle rinascite.

    MUDRA: letteralmente “sigillo”, è un gesto simbolico che in varie religioni viene usato per ottenere benefici sul piano fisico, energetico e/o spirituale. I mudra sono utilizzati nella pratica Yoga come completamento di alcune asana (posizioni) durante le fasi meditative.

    MUKTI: il termine si riferisce, in generale, alla liberazione dai condizionamenti della vita incarnata e dal ciclo di nascite e morti (Sansara), dovuta al conseguimento della realizzazione spirituale.

    N

    NADI: tubo, canale o vena. Tali canali sarebbero le vie attraverso le quali passa il prana, inteso come energia vitale o soffio, per alimentare tutte le parti del corpo.

    NARAYANA: Nell’Induismo e nelle tradizioni religiose da esso derivate (come ad esempio l’Ayyavalismo), Narayana (in sanscrito “colui che risiede sull’acqua”) è una delle forme di Visnu. Dotato di quattro braccia, e con i tradizionali oggetti (la conchiglia, la mazza, il fiore di loto e il disco).

    NAMASTE: Namasté, namaste, namasteé o namaskar è un saluto originario della zona di India e Nepal e viene usato comunemente in molte regioni dell’Asia. Può essere utilizzato sia quando ci si incontra che quando ci si lascia. Viene di solito accompagnato dal gesto di congiungere le mani, unendo i palmi con le dita rivolte verso l’alto, e tenendole all’altezza del petto, del mento o della fronte, facendo al contempo un leggero inchino col capo. Nella cultura indiana, questo gesto è un mudra.

    NIRVANA: letteralmente ‘spegnimento’ costituisce la fine del doloroso ciclo della reincarnazione (samsara).

    NIRVIKALPA: ‘senza alternative’

    NIYAMA: si intendono le discipline dello Yoga. Si traduce come “sforzo e rilassamento” oppure “tensione e calma”. Esso comprende l’assimilazione delle regole etiche e psicoigieniche essenziali nella vita dello Yogi.

    P

    PARVATI: Parvata è una delle parole sanscrite per “montagna”; “Parvati” si può tradurre quindi come “Figlia della montagna” e si riferisce alla sua nascita da Himavan, per l’appunto il Signore/Sovrano delle Montagne.

    PITTA: nella Medicina Ayurveda rappresenta il principio della digestione e del metabolismo.

    PRAKRITI o PRAKRTI:

    1 secondo la Bhagavad Gita, è l’intelligenza della natura originaria attraverso cui l’universo esiste e si esplica. Normalmente si rende con “natura”, è attività pura ma inconsapevole: il principio che da immanifesto dà origine, per evoluzione/trasformazione, a tutto ciò che è manifesto, intendendo con ciò sia la realtà materiale che quella mentale.

    2 è la materia di base di cui l’Universo è costituito. Si compone di tre gunas o modi, conosciuti come tamas (ignoranza), rajas (passione) e sattva (qualità).

    PRANA: respiro, vita, energia.

    PRANAYAMA: si intende il controllo ritmico del respiro e consta del termine ‘prana’ (appunto ‘respiro’) e di ‘ayama’ che significa ‘controllo’.

    PRATYHARA: significa “allontanare le indrie dagli oggetti del mondo materiale”. La pratyahara è il grado sul quale l’adepto impara a comandare i suoi “tentacoli” della coscienza che in sanscrito si chiamano “indrie”.

    PUJA: presso la religione induista, Puja (dal sanscrito reverenza) è un termine che genericamente indica un atto di adorazione verso una particolare forma della Divinità, che può esprimersi in un’offerta, un culto, una cerimonia o un rito.

    R

    RAGA: il termine indica, nella musica classica indiana, particolari strutture musicali che seguono, nell’esecuzione, precise regole relativamente alle frasi melodiche consentite o vietate, e sono basati su un certo numero di scale musicali di base.

    RAMA: presso la religione induista, Rama (ca. 7000 a.C.) è il settimo avatar di Visnu, manifestatosi nel regale principe per risollevare le sorti della morale degli uomini, ormai soggiogati da Ravana.

    RISHI: nella religione induista è un saggio e/o un profeta che “percepisce” dall’essere supremo Brahman gli inni dei Veda, mentre si trova in meditazione profonda.

    RATAS: vedi GUNA

    RAVANA: Nella mitologia induista fu re demoniaco di Lanka, ed il principale avversario di Rama, come narrato nel poema epico Ramayana.

    S

    SADHU: gli induisti considerano che l’obiettivo della vita sia la moksha, la liberazione dall’illusione (mâyâ), la fine del ciclo delle reincarnazioni e la dissoluzione nel divino, la fusione con la coscienza cosmica. Tale obiettivo è raggiunto raramente nel corso della vita presente.

    Il sadhu (dal sanscrito, «uomo di bene, sant’uomo») sceglie, per accelerare questo processo e realizzarlo in questa vita, di vivere una vita di santità. I sâdhu sono presenti in India da migliaia di anni, forse dalla preistoria in cui il loro ruolo sarebbe stato simile a quello dello sciamano.

    SAMADHI: ultima delle otto tappe dello Yoga, che consiste nella concentrazione suprema.

    SAMSARA: indica, nelle religioni orientali la dottrina inerente al ciclo di vita, morte e rinascita..

    SANNYASIN: il Sannyasa, ( dal sanscrito, “rinuncia”, “abbandono”) è uno dei quattro ashram dell’induismo. Nella tradizione induista, è il culmine e lo stadio finale della vita, in cui occorre rinunciare ai beni materiali e dedicarsi interamente al proprio cammino spirituale. Chi è entrato nello stadio del sannyasa è definito sannyasi o sannyasin, ed indossa tradizionalmente abitii color zafferano.

    SAT-CHIT-ANANDA: significano Sat=la pura verità, Chit= la pura consapevolezza, Ananda=lo stato di completa beatitudine.Vengono pronunciate anche come una sola parola e rappresentano la coesistenza vera del Tutto Uno.

    SATTVA: vedi GUNA

    SATYA: verità, da sat “ciò che è”[

    SHAKTI: il termine (in sanscrito «energia», «potenza») indica, nella religione induista l’energia vitale che scaturisce da Siva e trasforma l’energia potenziale in atto creativo e quindi in materia. Presso le correnti induiste dello Yoga, viene anche detta Prana. La sua essenza risiederebbe all’interno dell’ombelico femminile.

    SHANTI: Presso la religione induista, la parola sanscrita indica uno stato di assoluta pace interiore e di serena imperturbabilità, caratterizzato dall’assenza delle frenetiche onde-pensiero (vritti) generate dalla mente; l’individuo che ha raggiunto questa pace è estremamente equanime, equilibrato, centrato, moderato, e grazie a questa sua centratura riesce a vivere con perfetta concentrazione e serenità nel qui e ora.

    SIVA: Siva, anche detto Shiva è uno degli aspetti di Dio per la religione induista, nonché la terza Persona della Trimurti (detta anche, con un parallelismo piuttosto forzato, Trinità indù, composta da Brahma, Vishnu e Shiva), all’interno della quale è conosciuto sia come Distruttore che come Creatore.

    SUTRA: aforismi (i sutra più famosi sono gli Yoga-Sutra ovvero gli Aforismi sullo Yoga di Patanjali)

    SVADHYAYA: Svadhyaya è il quarto principio di niyama, la pratica per l’equilibrio interiore dello yoga, che permette la chiara comprensione di ogni elemento spirituale.

    SWAMI: è un termine sanscrito appartenente anche alla lingua indiana moderna; letteralmente significa “maestro di sé stesso”, è di genere maschile ed ha una connotazione mista di profondo rispetto e intimità, venerazione e amore al tempo stesso. È un appellativo solitamente rivolto ai guru, ai ricercatori illuminati, ai sacerdoti. Il Swami è solito indossare un telo attorno al collo di colore arancione, che sta a significare, secondo la tradizione indiana, il fuoco che ha bruciato tutto ciò che è appartenuto alla vecchia vita, e che in qualche modo, lascia spazio al vero IO.

    T

    TAMAS: vedi GUNA

    TANTRA: “trama”, ma anche “dottrina” o “rituale”. Tantrismo indica, nella storiografia occidentale, una controversa categoria che vorrebbe raccogliere un genere di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche originatosi nelle religioni induiste.

    TEJAS: “fuoco”.

    U

    UPANISHAD: un insieme di testi religiosi e filosofici indiani composti in lingua sanscrita a partire dal IX-VIII secolo a.C. fino al IV secolo a.C.

    V

    VATA: nella Medicina Ayurveda rappresenta il principio del movimento e dell’attivazione.
    VEDA: antichissima raccolta in sanscrito di testi sacri dei popoli arii che invasero intorno al XX secolo a.C. l’India settentrionale, opere di primaria importanza presso quel differenziato insieme di dottrine e credenze religiose che va sotto il nome di Induismo.

    VEDANTA: con tale termine si indica la parte finale della letteratura vedica tradizionalmente considerata rivelata dall’Assoluto e non composta dagli uomini.

    VISHNU: presso la religione induista è uno degli aspetti di Dio, nonché la seconda Persona della Trimurti (chiamata anche Trinità indù, composta da Brahma, Vishnu e Shiva, all’interno della quale è conosciuto come il Conservatore. Viene più comunemente identificato con le sue incarnazioni, gli avatar, in particolar modo con Krishna e Rama.

    VRITTI: è un termine che nell’Induismo (in particolare nelle correnti dello Yoga) definisce le onde di pensieri che la mente genera in modo incessante ed inconsapevole, e che ne impediscono il vero utilizzo, cioè come mezzo per realizzare l’anima. Sono ciò che costituisce la frenetica attività della mente, ed essendo la conseguenza di un uso improprio di questo strumento, invece di liberare, per la legge di causa-effetto le vritti agiscono karmicamente legando ancora di più l’anima al mondo manifesto.

    Y

    YAMA: 1) presso la religione induista, Yama è il Deva della morte, “colui che irrimediabilmente trattiene con sé”, padrone del regno infero; la deità preposta al controllo e al trapasso delle anime da un mondo all’altro.

    YANTRA: è un termine che indica vari tipi di rappresentazioni geometriche dalla forma semplice o più complessa e diagrammi simbolici, utilizzati come supporto nella concentrazione o per favorire l’assorbimento meditativo (samadhi).

    YOGA: deriva dalla radice: yug, che vuol dire: congiungere, unire.

  • Michele Campione

    Michele Campione

    Nato a Bari e giornalista professionista dal 1959 ha rappresentato una figura di primo piano nel panorama informativo pugliese della seconda metà del Novecento, attraversando da testimone attento le profonde trasformazioni civili e sociali del territorio dal secondo dopoguerra in poi. Sposato dal 1958 con Cettina e padre di sette figli, ha unito l’impegno privato a una carriera totale nel mondo della comunicazione, segnata sin dagli esordi da importanti tappe collettive come la fondazione del quotidiano “La Calabria” nel 1956, una tra le prime e più significative esperienze volte a dare una voce autonoma alle istanze e ai bisogni del Mezzogiorno. Il percorso all’interno della Radiotelevisione Italiana, iniziato nel 1958 presso la sede di Bari, lo ha visto ricoprire ruoli di crescente responsabilità fino alla nomina come Capo Redattore nel 1978 e successivamente come Direttore della Sede Regionale della Puglia nel 1988, assumendo contestualmente la qualifica di Vice Direttore di Testata Giornalistica Nazionale. In questo lungo mandato aziendale ha coordinato la programmazione per i Mondiali di Calcio del 1990 e ha promosso rassegne radiofoniche focalizzate sullo sviluppo meridionale, collaborando stabilmente con le facoltà di Urbino e di Bari nell’insegnamento del giornalismo radiotelevisivo e sostenendo la nascita della prima scuola professionale della regione.

    Accanto alla carriera giornalistica, che lo ha visto anche come apprezzato critico d’arte e responsabile della redazione barese del Corriere del Giorno, ha sviluppato una densa produzione saggistica, narrativa e poetica incentrata sulle dinamiche storiche e identitarie del Mezzogiorno. Tra i suoi volumi di saggistica e narrativa si distinguono lo studio antropologico “I pugliesi non esistono” del 1960, la narrazione storica “Ehi Joe” del 1987 focalizzata sulla presenza alleata a Bari e la raccolta di interventi “Oltre la notizia” edita l’anno successivo. Il suo legame con la letteratura per l’infanzia e la narrativa d’invenzione ha trovato un felice compimento nei romanzi “Vita e morte di Hunk il capodoglio” del 1991, premiato a Cento e Bitritto, e “Il guardiano della sinagoga” del 1999, vincitore del Premio Nazionale Valle dei Trulli. La sua produzione si è completata con la pubblicazione postuma del romanzo “Storia di mare e di morte” e del poemetto “Ode per un brigante”, a cui si affiancano importanti incursioni nel teatro drammatico e nella scrittura di testi critici a corredo di opere d’arte sacra.

    La rilevanza culturale e la profonda tensione morale del suo operato sono state attestate da numerosi riconoscimenti pubblici nel corso degli anni, tra i quali spiccano il Premio San Nicola nel 1988 e la Stella al Merito del Lavoro conferita dal Presidente della Repubblica nel 1991. La sua costante azione di riscoperta delle radici storiche pugliesi e la dedizione al servizio sociale sono state infine celebrate con il Premio Dolmen nel 1992, a coronamento di un impegno quotidiano volto a coniugare la precisione dell’informazione con l’elevazione civile e culturale della comunità.

    Pvl

  • VENEZIA/CAFFE’ FLORIAN

    VENEZIA/CAFFE’ FLORIAN

    è uno dei caffè più antichi e famosi del mondo, situato nel cuore di Piazza San Marco, a Venezia.

    Fondato nel 1720, il Caffè Florian è un’istituzione storica che ha ospitato alcuni dei più grandi nomi della letteratura, dell’arte e della musica.

    Storia del Caffè Florian

    Il Caffè Florian fu fondato da Florian Francesconi, un veneziano che voleva creare un luogo dove la gente potesse incontrarsi e discutere di arte, letteratura e politica.

    Nel corso degli anni, il caffè è diventato un punto di riferimento per gli intellettuali e gli artisti veneziani.

    Atmosfera e decorazioni

    L’atmosfera del Caffè Florian è unica e suggestiva.

    Le sale sono decorate con stucchi dorati, specchi e dipinti di artisti veneziani.

    La musica dal vivo è spesso presente, aggiungendo un tocco di eleganza e raffinatezza all’atmosfera.

    Clientela famosa

    Il Caffè Florian ha ospitato alcuni dei più grandi nomi della storia, tra cui:

    Scrittori :

    Lord Byron, Ernest Hemingway, e molti altri hanno frequentato il caffè e lasciato la loro impronta nella storia del locale.

    Artisti :

    pittori e musicisti hanno trovato ispirazione nel caffè e hanno lasciato la loro traccia nella storia dell’arte.

    Musicisti :

    il caffè ha ospitato concerti di musica classica e jazz, e ha visto esibirsi alcuni dei più grandi musicisti del mondo.

    Conclusione

    Il Caffè Florian di Venezia è un’istituzione storica che merita di essere visitata.

    La sua atmosfera unica, la sua storia ricca e la sua clientela famosa lo rendono un luogo unico e suggestivo.

    Se sei a Venezia, non puoi perdere l’opportunità di visitare il Caffè Florian e di assaporare la sua atmosfera storica.

    Pvl

  • TRANI

    CATTEDRALE

    Architettura romanica dedicata a San Nicola Pellegrino, è uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Italia.

    Situata nella città di Trani, in Puglia, la cattedrale è un capolavoro di arte e architettura che risale al XII secolo.

    Storia e architettura

    La costruzione della cattedrale iniziò nel 1097 e fu completata nel 1143. L’edificio è stato progettato da maestranze locali e bizantine, che hanno creato un’opera d’arte unica che riflette la ricchezza culturale della regione.

    La cattedrale è caratterizzata da una struttura a tre navate, con una facciata in pietra calcarea e un campanile alto e slanciato.

    Interni e decorazioni

    L’interno della cattedrale è decorato con mosaici e affreschi di grande bellezza.

    La navata centrale è coperta da un soffitto a capriate lignee, mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera.

    La cattedrale ospita anche una serie di sculture e opere d’arte di grande valore, tra cui la statua di San Nicola Pellegrino.

    Importanza storica e culturale

    La Cattedrale di Trani è un importante esempio di architettura romanica in Italia e un simbolo della città di Trani.

    La cattedrale ha subito diverse trasformazioni e restauri nel corso dei secoli, ma ha mantenuto la sua struttura originale e la sua bellezza artistica.

    Conclusione

    La Cattedrale di Trani è un capolavoro dell’architettura romanica che merita di essere visitato e ammirato.

    La sua storia, la sua architettura e le sue decorazioni la rendono un luogo unico e suggestivo che riflette la ricchezza culturale della regione.

    Pvl

  • BENEDETTINI

    I Benedettini: una storia di spiritualità e cultura

    I Benedettini sono un ordine monastico cristiano fondato da San Benedetto da Norcia nel VI secolo.

    L’ordine è noto per la sua regola di vita, che enfatizza la preghiera, il lavoro e lo studio.

    I Benedettini hanno avuto un impatto significativo sulla storia della Chiesa cattolica e sulla cultura occidentale.

    La Regola di San Benedetto

    La Regola di San Benedetto è il fondamento della vita benedettina.

    Essa stabilisce le norme per la vita monastica, tra cui la preghiera, il lavoro e lo studio.

    La Regola enfatizza l’importanza della stabilità, della comunità e della obbedienza.

    La storia dei Benedettini

    I Benedettini hanno avuto una lunga e ricca storia.

    Nel Medioevo, essi hanno giocato un ruolo importante nella diffusione del cristianesimo in Europa e nella preservazione della cultura classica.

    I Benedettini hanno fondato numerose abbazie e monasteri, che sono diventati centri di spiritualità, cultura e apprendimento.

    La spiritualità benedettina

    La spiritualità benedettina è caratterizzata da una profonda devozione a Dio e una forte enfasi sulla preghiera e sulla contemplazione.

    I Benedettini credono nell’importanza della stabilità e della comunità, e cercano di vivere una vita di equilibrio e di armonia tra la preghiera, il lavoro e lo studio.

    L’eredità dei Benedettini

    I Benedettini hanno lasciato un’eredità duratura nella storia della Chiesa cattolica e nella cultura occidentale.

    Essi hanno contribuito alla preservazione della cultura classica, alla diffusione del cristianesimo e alla promozione della spiritualità e della contemplazione.

    Conclusione

    I Benedettini sono un ordine monastico cristiano che ha avuto un impatto significativo sulla storia della Chiesa cattolica e sulla cultura occidentale.

    La loro Regola di vita, che enfatizza la preghiera, il lavoro e lo studio, è un modello di spiritualità e di cultura che continua ad ispirare persone di tutto il mondo.

    Pvl