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  • L’Ora di Palermo

    Fondazione e primi anni

    Il giornale nacque a Palermo il 22 aprile 1900 su iniziativa della famiglia Florio. 

    Fin dalla nascita fu orientato in senso democratico‑radicale, per parte della borghesia siciliana che cercava voce propria. 

    Nell’era del fascismo subì restrizioni : dal 1927 ebbe un direttore vicino al regime e diventò organo della Federazione fascista di Palermo. 

    Dopoguerra e “anni d’oro”

    Riprese la pubblicazione il 8 aprile 1946, dopo la seconda guerra mondiale. 

    Tra il 1954 e il 1975 la direzione di Vittorio Nisticò segnò la stagione più significativa: il giornale divenne un laboratorio di giornalismo d’inchiesta e di impegno civile. 

    L’Ora fu tra i primi giornali italiani e sicuramente in Sicilia a parlare apertamente della organizzazione mafiosa, quando ancora era largamente negata o minimizzata. 

    Tale impegno comportò costi elevati: attentati, minacce, giornalisti uccisi. 

    Orientamento politico e impegno civile

    Pur avendo avuto una proprietà legata al Partito Comunista Italiano (PCI) in quegli anni, L’Ora mantenne autonomia e fu attento al rigore giornalistico piuttosto che alla propaganda partitica. 

    Il suo orientamento era progressista, con forte attenzione alle questioni sociali, culturali, politiche della Sicilia. 

    Chiusura e lascito

    Dopo diverse crisi economiche e editoriali, L’Ora cessò la pubblicazione il 9 maggio 1992. 

    Il suo lascito è alto : ha formato generazioni di giornalisti, messo al centro della cronaca siciliana la mafia e gli intrecci di potere, inoltre resta un punto di riferimento per lo studio del giornalismo civile in Italia. 

    Perché è importante ricordarlo

    È testimonianza concreta del ruolo del giornalismo in contesti difficili, del rapporto tra stampa, mafia, potere locale in Sicilia.

    Offre una cartina di tornasole del cambiamento sociale e politico della Sicilia (e dell’Italia) del XX secolo: autonomia regionale, riforma agraria, sviluppo industriale, mafia.

    Oggi può essere fonte preziosa per chi studia la storia della comunicazione, della mafia, della cultura siciliana.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Federica Pacela,influencer e modella

    Nasce a Biella nel 1986. 

    Da parrucchiera specializzata in colorazione, in seguito si è trasformata in “influencer” e modella. 

    Ha vissuto in parte a Tenerife, che ha scelto come base d’adozione. 

    Nel 2021 ha esordito anche nel mondo della musica con il singolo “Vai col tanga”, in stile reggaeton. 

    Carriera e attività principali

    Inizi come hairstylist

    Federica racconta che quando lavorava come parrucchiera ha scoperto la fotografia e il set, che l’hanno portata verso l’immagine pubblica. 

    Influencer/modella

    con un seguito consistente sui social (Instagram, Facebook, YouTube) promuove brand, fa shooting fotografici, e cura molto l’aspetto fitness, estetico e visivo. 

    Reality TV

    ha partecipato alla prima edizione italiana di Ex on the Beach Italia. 

    Musica

    l’uscita del singolo “Vai col tanga” segna l’ingresso nel mondo discografico. 

    Curiosità e dichiarazioni

    Federica ha dichiarato che dietro ogni scatto c’è tanto lavoro, dieta, sacrifici, palestra e impegno. 

    A proposito dei social, ha detto

    «Dei social detesto il girone dantesco dell’invidia…» 

    Ha detto anche che non vuole che i suoi profili mostrino solo “festa e lusso”, ma anche la quotidianità, la fatica e la normalità. 

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  • “This is me”, Loredana Bertè : «Non ho mai superato la morte di Mia Martini»

    La cantante ha ricordato la sorella scomparsa nel 1995 nel programma di Silvia Toffanin.

    30 ottobre 2025

    Il ricordo

    «Siamo partiti io, Mimì e Renato Zero. Andavamo in giro con l’autostop. E poi c’era Mimì: “Con Renato Zero eravamo inseparabili, lui dormiva a casa mia di nascosto dai suoi genitori”», ha raccontato la cantante.

    Bertè, intervistata da Silvia Toffanin, confessa di vivere ancora oggi il trauma per la morte della sorella: «Era severa ha detto , io non ho mai superato la morte di Mimì. Il dolore non ha scadenze, da quel giorno non sono mai riuscita a superarla. Ancora oggi. Dormo con un orsetto che ha la foto mia e di Mimì. Ce l’ho da quando avevo cinque anni e dorme con me tutte le notti e tutti i giorni.»

    L’omaggio

    Al termine della puntata, Loredana Bertè si è esibita in un toccante omaggio dedicato proprio alla sorella. La cantante infatti ha interpretato, insieme all’ex vincitore di Amici Alberto Urso, una delle canzoni di Mia Martini che ha segnato la storia della musica italiana: Almeno tu nell’universo.

  • Australia, 80enne abbandonata su un’isola : trovata morta

    Tragedia nella Grande Barriera Corallina : un’anziana passeggera della nave da crociera Coral Adventurer è stata dimenticata su Lizard Island dopo un’escursione. La donna, che si era allontanata dal gruppo per riposarsi, è stata ritrovata senza vita il giorno seguente.

    Le autorità australiane indagano sull’accaduto e interrogheranno l’equipaggio, che si è accorto della sua assenza solo dopo la partenza. La crociera, di 60 giorni, era alla sua prima tappa.

  • Gauloises

    Le Gauloises sono un marchio storico di sigarette francese, tra i più iconici d’Europa.

    Origini e storia

    Fondazione : 1910 in Francia, prodotte originariamente dalla Société d’exploitation industrielle des tabacs et des allumettes (SEITA), poi confluita in Altadis, oggi parte del gruppo Imperial Brands. Nome: “Gauloises” deriva da les Gaulois, gli antichi Galli, simbolo dell’identità nazionale francese. Durante il XX secolo, le Gauloises divennero un simbolo di spirito bohemien, artistico e intellettuale : furono fumate da personalità come Jean-Paul Sartre, Albert Camus, Pablo Picasso e Jean Gabin.

    Caratteristiche

    Le versioni tradizionali (“Bleues” e “Brunes”) erano celebri per il loro gusto forte e l’aroma intenso di tabacco francese scuro, spesso non filtrato. Col tempo, per adeguarsi alle normative e ai gusti moderni, sono nate versioni più leggere, con filtro, e varianti “blonde” a tabacco chiaro.

    Presenza internazionale

    Anche se profondamente legate alla Francia, le Gauloises sono distribuite in molti Paesi europei e in alcune zone dell’Asia e del Medio Oriente. Negli ultimi anni la produzione e il packaging si sono uniformati agli standard europei di salute pubblica, con immagini di avvertimento e limitazioni pubblicitarie.

    Immagine culturale

    Le Gauloises rappresentano un mito della cultura francese del Novecento : simbolo di libertà, malinconia e ribellione artistica. Il loro pacchetto blu opaco e il logo con l’elmo alato sono ormai elementi di design riconoscibili e spesso reinterpretati in arte e moda.

  • Sabrina Carpenter

    Sabrina Annlynn Carpenter . 11 maggio 1999 . Lehigh Valley, Pennsylvania (USA) Cantautrice, attrice e performer . Pop, dance-pop, synth-pop, con influenze R&B . Island Records

    Negli ultimi anni è diventata una delle popstar più in vista, grazie al successo di brani come

    Nonsense, Feather, Espresso (2024, grande hit mondiale), e Please Please Please (2024, prodotta da Jack Antonoff).

    Il suo stile unisce ironia, sensualità e una notevole abilità vocale; è anche nota per i suoi testi spiritosi e autoironici.

    Prima del successo musicale, ha recitato in serie Disney come Girl Meets World.

  • Food blogger

    E’ una persona che crea contenuti (testi, foto, video, ricette, recensioni) legati al cibo e li pubblica su un blog o sui social network. Il suo lavoro può spaziare tra diversi ambiti:

    Ricette e cucina : condivisione di piatti originali, reinterpretazioni di ricette tradizionali, consigli su tecniche e ingredienti.

    Fotografia e styling del cibo : cura estetica delle immagini per rendere i piatti invitanti.

    Recensioni e viaggi gastronomici : esplorazione di ristoranti, street food, mercati e prodotti locali.

    Storytelling e cultura del cibo: racconti legati a esperienze personali, tradizioni, ingredienti, o storie di produttori.

    Collaborazioni e brand content : partnership con aziende alimentari, editori o piattaforme digitali.

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  • Truffe e borseggi a Fontana di Trevi a Roma

    Nel cuore della Capitale agisce un gruppo pronto a tutto pur di depredare chi passa da quelle parti.

    La tradizione si sa, è quella di lanciare una monetina nella Fontana di Trevi, un’usanza che raduna qui migliaia di turisti.

    Ma, tra la folla, si nasconde anche una vera e propria banda organizzata di malfattori che opera indisturbata nel cuore di Roma.

    Quella dei bicchierini, la variante delle tre carte, è la truffa più in voga per raggirare i malcapitati.

    Ma c’è anche chi, con mano lesta, sfila portafogli e telefonini direttamente dalle tasche dei malcapitati.

    È la “banda di Fontana di Trevi”, pronta a rovinare le vacanze di tanti turisti e non solo.

  • Giacomo Frazzitta

    Biografia e profilo professionale

    Ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Palermo (o comunque in Sicilia). 

    È titolare dello Studio Legale Frazzitta, studio fondato nel 1956 da suo padre, l’avvocato Gaspare Frazzitta. 

    Dal giugno 1999 opera in campo penale (oltre al civile) con specializzazione in vari settori : reati contro la persona, reati contro il patrimonio mediante frode, reati contro la pubblica amministrazione, responsabilità medica, reati urbanistici e fallimentari. 

    Ha svolto anche attività didattica : docente a contratto di indagini difensive presso il Master di Criminologia dell’Università telematica “@campus”. 

    È stato presidente della Camera Penale di Marsala dal 2015 al 2019. 

    Nel febbraio 2024 è stato nominato responsabile nazionale dell’Osservatorio Errore Giudiziario presso la Unione Camere Penali Italiane. 

    Aree di competenza

    Tra le specializzazioni principali vi sono

    Diritto penale : reati contro la persona, reati contro il patrimonio, reati nella pubblica amministrazione. 

    Diritto civile e commerciale : lo studio originariamente si occupava di diritto civile/commerciale, specialmente connesso a multinazionali e istituti bancari (in epoca dello studio fondato dal padre) e poi è evoluto. 

    Criminologia : vista la sua docenza in indagini difensive e l’impegno nell’osservatorio errori giudiziari, ha anche una dimensione accademica e di ricerca. 

    Ubicazione dello studio

    Lo studio ha sede principale in :

    Via Camillo Finocchiaro Aprile 52, 91025 Marsala (TP) – Sicilia.  Sono indicate anche altre sedi:

    • Via Circonvallazione Clodia 5 – Roma; Via Maifreni 45 –

    • Castiglione delle Stiviere (Mantova); Via Duchessa 29/C –

    • Castellammare del Golfo; Corso dei Mille 23 – Salemi. 

    Considerazioni e contesto

    Il profilo di Frazzitta mostra una figura con forte esperienza in materia penale, e con anche un impegno pubblico significativo (in osservatori, docenza, associazioni di categoria).

    La combinazione di pratica forense, attività didattica e partecipazione istituzionale rende il suo profilo interessante per casi complessi, specialmente in ambito penale, ma anche con implicazioni più ampie nel sistema giudiziario.

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  • Sofia Goggia

    15 novembre 1992 Bergamo

    Sci alpino, specializzata in discesa libera e supergigante

    È considerata una delle migliori sciatrici italiane di sempre.

    Ha vinto numerose gare di Coppa del Mondo, soprattutto in discesa libera.

    Olimpiadi Invernali 2018 (PyeongChang)

    medaglia d’oro in discesa libera. Ha anche conquistato medaglie mondiali, inclusa una medaglia d’argento ai Mondiali di sci alpino.

    Goggia è nota per il suo approccio aggressivo e spettacolare sulle piste, con grande velocità e tecnica impeccabile.

    Nonostante infortuni e periodi di recupero, riesce sempre a tornare competitiva ai massimi livelli.

  • Henri Alexandre Negrescu

    La figura di Henri (Alexandre) Negrescu è davvero affascinante e poco conosciuta oggi, nonostante abbia lasciato un segno duraturo nella storia dell’hôtellerie europea.

    Ecco un ritratto completo

    Henri (Alexandre) Negrescu (1868 – 1929)

    Fu l’imprenditore e albergatore rumeno che ideò e fondò il celebre Hotel Negresco di Nizza, inaugurato nel 1913, simbolo della Belle Époque sulla Promenade des Anglais.

    Origini Nato nel 1868 a Bucarest, il suo vero nome era Henri Alexandru Negrescu (in romeno Henric Negrescu). Era figlio di un locandiere rumeno, e fin da giovane mostrò un talento naturale per il settore dell’ospitalità.

    Si trasferì giovanissimo in Francia, dove lavorò inizialmente come cameriere e poi come direttore d’albergo, fino a diventare una figura di riferimento per la nobiltà e l’alta borghesia parigina.

    Il sogno del Negresco Dopo aver accumulato esperienza e conoscenze nel mondo del lusso, Negrescu decise di creare un hotel che potesse competere con i grandi palazzi di Parigi e Montecarlo.

    Trovò a Nizza il luogo perfetto : la Promenade des Anglais, dove fece costruire un edificio spettacolare progettato dall’architetto Édouard Niermans, uno dei più noti del periodo (autore anche del Moulin Rouge e del Casino de Paris).

    L’hotel, inaugurato nel 1913, era una meraviglia di tecnologia e raffinatezza : una cupola rosa diventata simbolo della città, un sistema di riscaldamento e aspirazione dell’aria all’avanguardia, una collezione d’arte di livello museale, e un mobilio di straordinaria eleganza.

    Il Negresco attirò immediatamente sovrani, aristocratici e magnati : da re Leopoldo II del Belgio a il sultano d’Abdülaziz d’Egitto, passando per famiglie russe e britanniche in villeggiatura sulla Costa Azzurra.

    La guerra e la rovina Lo scoppio della Prima guerra mondiale (1914) segnò la fine del sogno : l’hotel fu requisito e trasformato in ospedale militare. Negrescu, che aveva investito tutto il suo patrimonio nel progetto, non riuscì più a risollevarsi economicamente dopo la guerra.

    Nel 1920 dovette vendere l’hotel e tornò in patria, in Romania, praticamente in rovina.

    Gli ultimi anni Visse gli ultimi anni della sua vita a Bucarest, in condizioni modeste, lontano dalla mondanità che aveva contribuito a creare.

    Morì nel 1929, dimenticato dai più, ma la sua creazione l’Hotel Negresco è rimasta come monumento alla Belle Époque e alla visione cosmopolita di un uomo che unì gusto francese e ambizione europea.

    Curiosità La celebre cupola rosa del Negresco, secondo la tradizione, fu modellata sul busto di Mistinguett, la diva dei music-hall parigini, anche se questa leggenda è più romantica che storicamente provata. L’hotel è oggi classificato monument historique dal governo francese (dal 1974). Dal 1957 appartiene alla famiglia Augier, che ha mantenuto la sua vocazione d’arte e ospitalità, con una collezione di oltre 6.000 opere, da Luigi XIV a contemporanei.

  • Francesca Albanese

    Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati, e sui dubbi emersi riguardo al suo mandato e all’immunità associata.

    I fatti accertati Albanese è stata nominata come relatrice (Special Rapporteur) dal United Nations Human Rights Council (UNHRC) il 1° aprile 2022 e ha assunto formalmente il mandato il 1° maggio 2022.  Secondo la dichiarazione dell’ufficio diritti umani dell’ONU, il mandato per tale ruolo (mandato “country-specific”) non è soggetto al regime di due cicli di tre anni ciascuno (come avviene per alcuni mandati tematici), bensì può durare fino a un massimo di sei anni complessivi.  Il 9 luglio 2025 gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni economiche e restrizioni a Francesca Albanese, accusandola tra l’altro di promuovere azioni che avrebbero messo in discussione la sovranità statunitense e israeliana.  L’ONU, tramite il suo portavoce, ha espresso preoccupazione per il precedente che una sanzione contro un titolare di mandato delle “Special Procedures” può creare, e ha chiesto il ritiro delle sanzioni. 

    Il controverso “giallo” sul mandato L’ONG UN Watch ha prodotto una lettera datata 23 aprile 2025, indirizzata a Albanese, nella quale si afferma che la presunta riconferma (o secondo mandato) del suo incarico è «invalida e priva di qualsiasi effetto giuridico, e pertanto nulla».  In particolare, UN Watch contesta che l’iter previsto dalla dichiarazione presidenziale 8/PRST/2 e dall’articolo 7 del Manuale operativo delle Procedura Speciali non sia stato rispettato. In breve : secondo l’ONG, al Presidente del Consiglio diritti umani doveva essere comunicata dagli Stati o dal Comitato di Coordinamento la segnalazione di mancata conformità al Codice di Condotta del titolare del mandato, prima del rinnovo. Questa comunicazione sostiene UN Watch non sarebbe stata fatta.  Sulla base di ciò, UN Watch ritiene che dal 1° maggio 2025 Albanese non abbia più un mandato valido ONU, e dunque non goda più dell’immunità che tale funzione potrebbe comportare.  Tuttavia, l’ufficio dell’ONU contraddice questa versione: secondo un portavoce, non è stato effettuato alcun rinnovo formale al 58° sess­ione del Consiglio (marzo/aprile 2025) e il mandato di Albanese, in base al calcolo del termine massimo di sei anni, è valido fino al 30 aprile 2028. 

    In bilico : immunità e validità del mandato

    La disputa riguarda due nodi principali Validità del mandato dopo il 30 aprile 2025 Se si aderisce alla versione di UN Watch, il mandato è decaduto il 30 aprile 2025 e ogni attività successiva è priva di base giuridica. (Secondo loro, dunque, Albanese non più relatrice ONU da maggio 2025). Se si aderisce alla versione dell’ONU, il mandato prosegue senza rinnovo formale fino al massimo consentito di sei anni, ossia fino ad aprile 2028. Immunità e privilegi legali Se il mandato è decaduto, Albanese non avrebbe più i privilegi/immunità riconosciuti ai titolari dei mandati ONU. UN Watch sottolinea che la “immunità” derivante dal mandato non sussisterebbe più.  Se invece il mandato è ancora valido, lei potrebbe continuare a godere delle immunità connesse, e qualsiasi sanzione o rivendicazione legale dovrebbe tenere conto dello status di mandato ONU. L’ONU ha già fatto notare che sanzionare un titolare di mandato può costituire un pericoloso precedente. 

    Considerazioni aggiuntive Il contrasto tra ONG e ONU su uno stesso punto (validità del mandato) rende la situazione giuridica complessa e potenzialmente controversa. È importante distinguere tra mandati “tematici” e “country-specific”: per quelli country-specific (come quello di Albanese) la normativa sul rinnovo può differire. L’ufficio ONU ha citato esattamente che per tali mandati non c’è automatismo di due cicli da tre anni ciascuno.  Qualunque azione legale o sanzione nei suoi confronti se basata sulla perdita dell’immunità dovrà fare i conti con questa disputa interna agli atti ONU e con la natura del suo mandato (personale, indipendente; non dipendente dall’ONU come staff). Le accuse contro di lei (bias anti-Israele, antisemitismo, sostegno terrorista) sono alla base del contendere e vengono usate come motivo della contestazione della sua riconferma. 

  • Collezione Verzocchi

    detta anche “Il lavoro nella pittura”, è una delle più significative raccolte d’arte italiana del secondo dopoguerra.

    Fu ideata da Giuseppe Verzocchi (Bologna, 1887 – 1970), industriale del settore dei laterizi e grande appassionato d’arte, che volle creare un progetto unico nel suo genere : un dialogo fra arte e lavoro.

    Ecco i punti essenziali

    Origine e intento

    Nel 1949, Verzocchi scrisse a numerosi pittori italiani chiedendo loro di realizzare un quadro sul tema del lavoro.

    Chiese anche che ogni artista realizzasse un autoritratto e utilizzasse una tela delle stesse dimensioni (90 × 70 cm), per uniformare la collezione.

    L’idea era quella di celebrare la dignità del lavoro come valore umano e sociale nel contesto della ricostruzione postbellica.

    Gli artisti

    Risposero all’appello oltre 70 pittori italiani di rilievo, rappresentativi di diverse tendenze stilistiche del Novecento, tra cui: Renato Guttuso Giorgio Morandi Carlo Carrà Mario Sironi Massimo Campigli Felice Casorati Ottone Rosai Filippo de Pisis Bruno Saetti Fausto Pirandello Afro e Mirko Basaldella e molti altri.

    Tema e simboli

    Ogni opera raffigura un aspetto del lavoro umano manuale, intellettuale, artigianale o industriale.

    Spesso compare un mattone con il marchio “V.&D.” (Verzocchi & De Romano), simbolo del mecenate e dell’idea di costruzione, non solo materiale ma anche morale e culturale.

    Il destino della collezione

    Nel 1950, Verzocchi donò l’intera raccolta alla Pinacoteca Civica di Forlì, dove tuttora è conservata ed esposta.

    La collezione comprende 72 dipinti, di cui 71 sul lavoro e 71 autoritratti, per un totale di 142 opere.

    Significato

    La Collezione Verzocchi rappresenta un manifesto collettivo dell’Italia che ricostruisce sé stessa, in cui il lavoro diventa soggetto poetico, sociale e politico.

    È anche un raro esempio di mecenatismo illuminato privato, capace di unire impresa e arte senza strumentalizzazione propagandistica.

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  • Angelo Giarda

    1936–2023 è stato un avvocato, accademico e politico italiano, noto soprattutto per la sua competenza nel diritto penale e per la sua lunga carriera universitaria.

    Ecco un breve profilo

    Formazione e carriera accademica

    Professore ordinario di diritto processuale penale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha formato generazioni di giuristi.

    È considerato uno dei maggiori esperti italiani della materia.

    Attività professionale

    Avvocato penalista di grande rilievo, ha partecipato a numerosi processi di importanza nazionale, spesso in difesa di esponenti del mondo politico ed economico.

    Ruolo politico e istituzionale

    Ha ricoperto il ruolo di Sottosegretario alla Giustizia nel governo Monti (2011–2013), contribuendo alle riforme in materia penale e processuale.

    Contributo scientifico

    Autore di saggi e manuali di riferimento sul processo penale, con un approccio sempre rigoroso e pragmatico, volto a coniugare teoria e prassi.

    Stile e reputazione

    Era noto per la sua sobrietà, competenza e indipendenza intellettuale, nonché per un tratto umano profondo e rispettoso.

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  • Dharma

    La parola “Dharma” è un concetto complesso e fondamentale nelle tradizioni religiose e filosofiche dell’India (induismo, buddhismo, giainismo e sikhismo), ma assume sfumature diverse a seconda del contesto.

    Ecco una sintesi dei principali significati

    Nell’Induismo

    Dharma significa legge cosmica, ordine universale, ma anche dovere morale e rettitudine.

    È ciò che mantiene l’armonia del mondo e dell’individuo.

    Ogni persona ha un proprio svadharma, il “proprio dovere”, determinato dalla propria natura, età, professione e posizione nella vita.

    Esempio: per un guerriero (kṣatriya) il dharma è combattere con giustizia; per un maestro spirituale, insegnare la verità.

    Nel Buddhismo

    Il Dhamma (Pāli) o Dharma (Sanskrit) è l’insegnamento del Buddha: la verità delle cose come realmente sono, la via che conduce alla liberazione dal dolore.

    È una delle Tre Gemme (Buddha, Dharma, Sangha).

    Qui “seguire il Dharma” significa praticare il sentiero verso l’illuminazione, fondato su saggezza, etica e meditazione.

    Nel Giainismo

    Il Dharma è una delle sostanze eterne che compongono l’universo; non è legge morale ma principio del movimento: ciò che permette alle anime e alla materia di muoversi.

    Nel Sikhismo

    Il Dharma è la condotta giusta, la vita etica e spirituale che riflette la volontà divina.

    In senso più ampio

    Nel linguaggio contemporaneo, “seguire il proprio dharma” è spesso inteso come vivere in armonia con la propria natura più autentica, svolgere il proprio compito nel mondo con integrità e consapevolezza.

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  • Vistola

    Fiume più lungo e importante della Polonia, considerato il suo vero asse geografico e simbolico.

    Nasce nei Monti Beschidi, parte della catena dei Carpazi, nel sud del paese, con la Repubblica Ceca, e scorre verso nord per circa 1.047 chilometri, attraversando la Polonia centrale fino a sfociare nel Mar Baltico, presso la città di Gdańsk.

    Il corso della Vistola attraversa o lambisce alcune delle principali città polacche : Cracovia, Varsavia, Toruń e Gdańsk, rendendola una via naturale di collegamento tra il sud e il nord del paese.

    Il suo bacino idrografico copre oltre 194.000 km², pari a più della metà del territorio nazionale.

    Nel tratto superiore, la Vistola è un fiume di montagna, impetuoso e ricco di rapide; man mano che scende nella pianura, assume un corso più ampio e lento, caratterizzato da numerosi meandri, isole fluviali e argini sabbiosi.

    In primavera, con lo scioglimento delle nevi, può ingrossarsi notevolmente, provocando talvolta piene spettacolari.

    Il fiume ha avuto un ruolo centrale nella storia, nell’economia e nella cultura polacca.

    In passato costituiva una fondamentale via di trasporto e commercio, soprattutto per il grano diretto ai porti baltici.

    Ancora oggi rappresenta un simbolo nazionale, celebrato in molte opere letterarie, musicali e pittoriche.

    Dal punto di vista ecologico, la Vistola conserva tratti di natura selvaggia poco alterati dall’uomo : lungo le sue sponde si estendono zone umide, foreste ripariali e riserve naturali che ospitano una ricca fauna di uccelli acquatici.

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  • DiMartedì . Corrado Augias critica Giorgia Meloni e l’opposizione

    di Roberto Tortora – 29 ottobre 2025

    Durante il programma di La7 DiMartedì, condotto da Giovanni Floris, Corrado Augias ha espresso critiche sia verso la premier Giorgia Meloni sia verso l’opposizione italiana.

    Secondo Augias, Meloni evita di rispondere alle domande dei giornalisti in conferenze stampa perché teme che il suo lato collerico emerga di fronte a domande insistenti, con possibili conseguenze negative per la sua immagine:

    “Nel caso di Giorgia io mi sono dato una spiegazione.

    Lei potrebbe temere di affrontare una conferenza stampa vera, con delle domande vere, anche fastidiose…”

    Augias ha poi commentato le difficoltà interne al Partito Democratico e i rapporti con il partito di Giuseppe Conte.

    Secondo lui, questa frammentazione impedisce all’opposizione di apparire unita e di offrire una visione chiara agli elettori :

    “L’opposizione… dà l’idea di essere lacerata… non riesce a dare un’idea unitaria, è il suo primo e più forte difetto.”

    Infine, ha notato che, a differenza dell’opposizione, la destra italiana mostra una certa compattezza interna nonostante le discussioni tra i suoi esponenti.

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  • Palline in gomma o “hand exercise balls” per la fisioterapia della mano

    Soprattutto per riabilitazione post-trauma, artrite o rinforzo muscolare.

    Panoramica completa su come usarle in sicurezza ed efficacia :

    Obiettivi principali

    Rinforzo della muscolatura : dita, mano, polso e avambraccio. Miglioramento della mobilità : favorisce l’elasticità delle articolazioni e il movimento delle dita.

    Recupero funzionale : dopo traumi, interventi chirurgici o in caso di malattie come artrite reumatoide.

    Riduzione dello stress: stringere e rilasciare può avere anche un effetto rilassante.

    Tipi di palline

    Morbide : ideali per chi ha dolore o debolezza marcata.

    Medie : per rinforzo graduale.

    Dure : per utenti più avanzati o in fase di mantenimento muscolare.

    Esercizi base

    Stringere e rilasciare Stringi la pallina con tutta la mano, mantieni 2-3 secondi, poi rilassa. Ripeti 10-15 volte per 2-3 serie.

    Esercizio delle dita singole Premi la pallina tra pollice e ogni dito, uno alla volta. Ottimo per articolazioni più deboli o artritiche.

    Presa a pinza Tieni la pallina tra pollice e indice o pollice e medio, stringi e rilascia. Rafforza la presa fine.

    Rotazioni della pallina Avvolgi la pallina tra le dita facendo piccoli movimenti circolari.

    Migliora coordinazione e mobilità articolare.

    Consigli pratici

    Inizia con palline morbide, specialmente se senti dolore.

    Esegui 2-3 serie al giorno, con pause tra le serie.

    Evita movimenti bruschi o forzati se hai dolore acuto o recente intervento.

    Mantieni mano e polso rilassati, concentrati sul movimento fluido. Se compaiono dolore intenso, gonfiore o formicolio persistente, fermati e consulta un fisioterapista.

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  • Panegirico

    La parola “panegirico” deriva dal greco panēgyrikós, cioè “relativo a un’assemblea pubblica” (panēgyris, “raduno di tutto il popolo”).

    Nel tempo, il termine ha assunto il significato di discorso solenne di lode, spesso in onore di una persona, di un’istituzione o di un avvenimento.

    Ecco alcune sfumature del termine

    In senso classico era un discorso celebrativo pronunciato in occasioni pubbliche (ad esempio, gli epitafi o i discorsi in onore di eroi e sovrani).

    Esempio: Il “Panegirico a Traiano” di Plinio il Giovane.

    In senso letterario indica un testo encomiastico, cioè che esalta virtù e meriti con toni solenni e talvolta retorici.

    Esempio : Un panegirico per un poeta scomparso. In senso figurato o ironico può anche essere usato con valore critico, per indicare una lode eccessiva o artificiosa.

    Esempio : Non fare un panegirico di quella decisione: è stata solo fortuna!

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  • Tony Effe a casa con Giulia De Lellis . Primi giorni da papà

    14 Ottobre 2025

    Tony Effe e Giulia De Lellis sono da poco diventati genitori della piccola Priscilla. Dopo alcuni giorni in ospedale, la coppia è tornata a casa e il rapper ha pubblicato un breve filmato sui social in cui, a petto nudo, tiene in braccio la bambina. Nel video Tony Effe ripete più volte alla figlia “Basta”. Il motivo non è chiaro, tanto che la stessa De Lellis chiede : «Ma perché basta amo’?»

  • Roberto Bolle riceve la laurea honoris causa a Firenze

    Mercoledì 29 ottobre 2025.

    Grande emozione all’Università di Firenze, dove Roberto Bolle ha ricevuto la laurea magistrale honoris causa in “Pratiche, linguaggi e culture della comunicazione”.

    L’étoile del Teatro alla Scala di Milano, visibilmente commosso, ha ringraziato i genitori per il sostegno costante e ha espresso profonda gratitudine per il riconoscimento accademico.

    Nel suo intervento, Bolle ha ricordato la nascita della Fondazione Roberto Bolle, impegnata a promuovere la danza come strumento di formazione e crescita personale. “La danza è una maestra di vita”, ha sottolineato: “insegna la disciplina, l’ascolto, il rispetto, la fiducia in sé e negli altri”.

    Durante la cerimonia, la rettrice Alessandra Petrucci ha consegnato il titolo definendo Bolle “un artista nel senso più vero e pieno del termine, simbolo di eleganza, atletismo e raffinatezza”.

    Il riconoscimento è stato conferito per “la sapiente valorizzazione della danza come linguaggio universale”, che fa di lui un interprete capace di trasformare l’arte in veicolo di cultura, emozione e socialità.

    Dopo il riconoscimento, Bolle si prepara a tornare sul palcoscenico con diverse performance: dal 27 al 29 novembre al Teatro Regio di Torino, dal 4 al 7 dicembre al Teatro Carlo Felice di Genova.

    L’étoile sarà inoltre protagonista del suo Gala “Roberto Bolle and Friends” il 6 novembre a Dubai, per la prima volta all’Sadler’s Wells Theatre di Londra l’11 novembre, e dal 14 al 16 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano.

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  • Vanessa Incontrada annuncia : Mi sposo con Rossano Laurini

    Dopo 16 anni insieme e un lungo periodo di separazione la coppia sta organizzando il matrimonio in Toscana. 

    29 ottobre 2025

    I dettagli sulle nozze

    È la prima volta che mi sposo nella vita e mi diverte molto spiega Vanessa Incontrada, riguardo alla decisione. 

    Non organizzo un matrimonio perché c’è un tempo in cui bisogna farlo, o perché abbiamo un figlio, che ormai è grande, o per la religione. Non c’è una regola nell’amore, nelle decisioni di una coppia .

    A proposito della cerimonia :

    Sarà in Toscana, dopo l’estate. Con La Iaia, la wedding planner, abbiamo pensato a qualcosa di riservato e semplice, con amici e parenti.

    Sul vestito non ha ancora deciso; è già stabilito che il figlio Isal porterà gli anelli, insieme alla sorella del compagno. 

    La storia d’amore di Vanessa Incontrada e Rossano Laurini

    La loro storia è iniziata 16 anni fa e ha attraversato un lungo periodo di separazione : Era arrivato il momento di capire tante cose che non funzionavano.

    Mi sono resa conto che mi mancava quella condivisione con lui, quell’intesa che avevamo. C’è stato un re-innamoramento. Sai la prima volta che ti incontri con una persona e hai voglia di conoscerla? Ecco, è stato così : la voglia di riconoscerci, di riscoprire cose nostre. Un rinascimento fortissimo che nessuno dei due si aspettava.

    C’è la complicità che avevamo perso, e che secondo me in una coppia è importantissima. Abbiamo scoperto un nuovo modo di giocare tra di noi.

    Le aspettative per le nozze

    Non penso che cambierà il nostro modo di vivere, però mi emoziona molto pensare che quel giorno ci guarderemo negli occhi e ci diremo di sì spiega Vanessa. 

    È un momento che condividi con gli altri, ma mi immagino anche che in quell’istante fai sparire tutto quello che ti circonda.

    Suo figlio Isal ha accolto la notizia con serenità : La prima cosa che ci ha detto è stata: Ma io cosa devo fare? . Gli ho risposto che prima di tutto si deve divertire.

  • Kasia Smutniak

    Nel mirino dei cattolici polacchi :

    È pro aborto, non può interpretare la Madonna.

    27 ottobre 2025

    Il regista Mel Gibson l’ha scelta per interpretare Maria nella nuova pellicola La Resurrezione, sequel del film culto del 2004 La Passione di Cristo. 

    Le riprese del film sono già iniziate in Italia, a Cinecittà, a Matera e in Puglia.  Nel cast figura anche Riccardo Scamarcio nel ruolo di Ponzio Pilato. 

    La polemica nasce in Polonia: secondo il sito Polski Radio PL, “non è un mistero che Smutniak abbia pubblicamente sostenuto il diritto all’aborto, criticando in più occasioni le leggi polacche e ritenendole un pericolo per i diritti delle donne”.  Il partito di destra Prawo i Sprawiedliwość (PiS), al quale appartiene il presidente Andrzej Duda, ha scritto alla produzione del film per protestare.  Finora, Smutniak non ha replicato alla polemica. 

  • India, devoti indù celebrano la festa di Chhath

    28 Ott 2025 I devoti indù si sono riuniti sulle rive del fiume Yamuna, a Nuova Delhi, in India, per pregare il dio del sole nell’ambito del festival Chhath Puja.

    Il fiume Yamuna è uno dei fiumi più sacri per gli indù.

    È anche uno dei più inquinati al mondo. 

    I devoti, nell’acqua alta fino alle ginocchia, hanno portato noci di cocco e altri frutti come offerta per ringraziare il dio Surya, il dio del sole, per aver sostenuto la vita sulla terra. 

    Il festival Chhath

    celebrato dopo la festa indù di Diwali, ha avuto origine negli stati orientali del Paese, con grandi festeggiamenti in Bihar e Jharkhand.

    I rituali, che si protraggono per quattro giorni, includono un bagno sacro nel fiume e un periodo di digiuno e astensione dal bere acqua.

    Negli ultimi due giorni, i devoti stanno in piedi nell’acqua per pregare il sole mentre sorge e tramonta. 

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  • Addio a James Senese,storico sassofonista di Pino Daniele

    Il musicista aveva 80 anni e si è spento a causa di un’infezione polmonare.

    Dettagli

    È morto a 80 anni il sassofonista James Senese, a causa di un’infezione polmonare. 

    Nato a Napoli da madre italiana e padre afroamericano, Senese è stato componente degli Showmen, fondatore del gruppo Napoli Centrale e musicista storico del super-gruppo di Pino Daniele. 

    A dare l’annuncio della scomparsa è stato l’amico fraterno di palco e di vita Enzo Avitabile. 

    Senese era malato da tempo Il sassofonista soffriva da anni di problemi di salute: nella notte del 24 settembre è stato ricoverato nell’ospedale Ospedale Cardarelli di Napoli nel reparto di rianimazione per una grave infezione polmonare.

    Le condizioni pregresse, inclusa la dialisi periodica cui si sottoponeva, avevano aggravato la situazione. 

    L’annuncio di Avitabile

    Enzo Avitabile ha così commentato

    «Non bastano parole per un dolore così grande, ma solo un grazie!

    Per il tuo talento, la dedizione, la passione e la ricerca.

    Sei stato un esempio di musica e di vita.

    Un amico per fratello, un fratello per amico». 

    La carriera del sassofonista

    James Senese, figlio di una napoletana e di un soldato americano sbarcato in Italia durante la Seconda guerra mondiale, è cresciuto nel quartiere Miano (zona nord di Napoli). 

    Innovatore musicale, ha calcato i palchi di teatri, festival e club per oltre cinquant’anni, diventando un punto di riferimento per generazioni di musicisti nell’ambito della cosiddetta Neapolitan Power. 

    Esordi

    Negli anni ’60 è entrato negli Showmen (con Mario Musella) e nei ’70 ha fondato i Napoli Centrale.

    Successivamente ha collaborato a lungo con Pino Daniele, partecipando ai primi album del cantautore napoletano. 

    È noto anche per alcune apparizioni cinematografiche, ad esempio nel film No grazie, il caffè mi rende nervoso con Massimo Troisi e Lello Arena. 

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  • Elon Musk . Grokipedia

    Elon Musk ha lanciato Grokipedia una nuova enciclopedia online gestita interamente dall’intelligenza artificiale, sviluppata dalla sua società xAI. Il progetto si propone come alternativa a Wikipedia, offrendo una visione più controllata e conservatrice dei contenuti online.

    Cos’è Grokipedia? Grokipedia è una piattaforma enciclopedica digitale in cui i contenuti non sono scritti o modificati direttamente dagli utenti. A differenza del modello collaborativo di Wikipedia, Grokipedia affida la redazione e la verifica delle informazioni al chatbot Grok, sviluppato da xAI. Gli utenti possono suggerire correzioni tramite un modulo pop-up, ma non possono intervenire direttamente sui testi pubblicati.

    Stato attuale e obiettivi futuri Attualmente, Grokipedia offre circa 885.000 articoli nella sua versione 0.1, un numero ancora lontano dai 7,1 milioni di voci in lingua inglese di Wikipedia. Tuttavia, Musk ha annunciato futuri aggiornamenti e ampliamenti, lasciando intendere che la piattaforma potrebbe espandersi rapidamente grazie alle capacità di generazione automatica dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo dichiarato è rendere Grokipedia un punto di riferimento globale per l’informazione automatizzata, integrando l’ecosistema digitale di Musk che comprende già X, xAI e le infrastrutture tecnologiche delle sue aziende.

    Il ruolo di Grok Il cuore della piattaforma è Grok, il chatbot lanciato da xAI e integrato nella rete sociale X (ex Twitter). Grok è stato addestrato per comprendere e generare risposte in linguaggio naturale e ora assume il ruolo di “curatore” dei contenuti di Grokipedia. Secondo Musk, questo approccio garantisce un maggiore controllo sulla qualità e l’accuratezza delle informazioni, riducendo il rischio di distorsioni o manipolazioni ideologiche tipiche delle piattaforme aperte.

    Differenze con Wikipedia La principale differenza tra Grokipedia e Wikipedia riguarda la governance dei contenuti. Mentre Wikipedia si fonda su contributi volontari e un modello di revisione comunitario, Grokipedia elimina la partecipazione diretta degli utenti in favore di un sistema automatizzato. Non ci sono autori umani visibili: i testi vengono generati e verificati da Grok, che decide cosa pubblicare sulla base delle fonti a disposizione.

    Origini e sviluppatori L’idea di Grokipedia sarebbe nata da un suggerimento di David Sacks, investitore tecnologico vicino a Musk e figura di riferimento per la futura politica americana in materia di intelligenza artificiale e criptovalute. Sacks, noto per le sue posizioni conservatrici, avrebbe spinto per la creazione di uno strumento informativo capace di offrire una prospettiva alternativa al pensiero dominante diffuso sul web. Il progetto è stato sviluppato interamente da xAI, la stessa società che ha realizzato Grok e che collabora strettamente con le attività tecnologiche del gruppo Musk.

    Conclusione Grokipedia rappresenta un tentativo di Elon Musk di creare un’alternativa a Wikipedia, puntando su un sistema automatizzato e controllato dall’intelligenza artificiale per la gestione dei contenuti. Se il progetto avrà successo, potrebbe segnare un cambiamento significativo nel modo in cui l’informazione viene curata e distribuita online.

  • Giorgio Calabrese

    E’ un medico e nutrizionista italiano

    noto per la sua attività di divulgazione scientifica sull’alimentazione e la nutrizione. 

    Ecco alcuni punti salienti della sua carriera

    Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso l’Università degli Studi di Catania; specializzato in Scienza dell’Alimentazione nel 1987 all’Università degli Studi di Pavia. 

    Docente universitario

    tra gli incarichi, docente di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università del Piemonte Orientale (Alessandria) e presso l’Università di Torino. 

    Membro dell’European Food Safety Authority (EFSA) a Bruxelles dal 2002 al 2008. 

    Consulente scientifico

    per il Ministero della Salute e per commissioni ministeriali italiane (ad esempio “La frutta nelle scuole”, “Expo 2015”). 

    Giornalista pubblicista e divulgatore: collabora con testate giornalistiche nazionali, appare in trasmissioni televisive e radiofoniche di ambito medico‑nutrizionale. 

    Aree di intervento e contributi

    Promozione della corretta alimentazione, della prevenzione nelle patologie metaboliche e cardiovascolari, della cultura della dieta mediterranea e del buon rapporto con il cibo. 

    Interventi in ambito pubblico e educativo: conferenze, seminari, partecipazione a iniziative sulla salute, obesità e nutrizione. 

    Pubblicazioni

    numerosi libri rivolti sia al pubblico generale che agli specialisti della nutrizione. 

    Un tema recente, uso non autorizzato della sua immagine

    Nel maggio 2025 è stato riportato che Calabrese è coinvolto come parte offesa in un procedimento presso il Tribunale di Catania, in cui la sua immagine sarebbe stata utilizzata abusivamente in video e post pubblicitari che promuovevano prodotti dimagranti, senza il suo consenso. 

    Questo caso evidenzia l’importanza della verifica dell’identità e delle credenziali nei messaggi di marketing relativi all’alimentazione e salute.

    Perché può essere rilevante

    Se ti interessa il tema dell’alimentazione, nutrizione umana, prevenzione, o anche il rapporto tra salute pubblica e divulgazione scientifica, Calabrese è una figura significativa in Italia.

    Potrebbe essere utile considerarlo come punto di riferimento per

    approfondire i principi della dieta mediterranea e stili alimentari sani; capire come la nutrizione viene comunicata al grande pubblico attraverso i media; esplorare come le istituzioni (ministeri, università, enti regolatori) coinvolgono esperti del settore alimentare.

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  • La saliva è fondamentale per neutralizzare batteri e odori in bocca

    Persone molto belle possono avere alito cattivo più spesso di quanto ci si aspetterebbe

    Stress e vita frenetica Le persone molto curate o che puntano molto sull’aspetto fisico spesso hanno ritmi intensi. Lo stress e la mancanza di sonno possono ridurre la produzione di saliva, e la saliva è fondamentale per neutralizzare batteri e odori in bocca. Diete particolari o restrittive Alcune persone bellissime seguono diete ricche di proteine o povere di carboidrati (come la keto). Questo può portare a chetoni nel sangue, che conferiscono un alito pungente tipo “fruttato” o “acetone”. Uso di prodotti cosmetici e collutori troppo aggressivi Paradossalmente, prodotti che promettono freschezza immediata possono seccare la bocca, riducendo la saliva e peggiorando l’alito a lungo termine. Fumo o alcol Alcune persone molto attente al look estetico trascurano il fatto che fumo e alcol seccano la bocca e lasciano odori persistenti, che non si percepiscono subito ma sono evidenti agli altri. Condizioni mediche nascoste Bellezza e salute orale non sempre coincidono. Problemi come reflusso, sinusiti croniche o infezioni gengivali possono provocare alito cattivo, anche in chi sembra perfetto all’esterno.

    In sostanza, la bellezza esteriore e l’alito fresco non sono sincronizzati : ci sono molte bellissime persone che inconsapevolmente possono avere l’alito meno gradevole.

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  • Obesità

    E’ una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può avere effetti negativi sulla salute.

    Non è semplicemente una questione estetica : aumenta il rischio di molte malattie croniche, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione, apnea notturna e alcune forme di tumore.

    Ecco alcuni punti chiave

    Cause principali

    Squilibrio energetico

    assumere più calorie di quante se ne bruciano.

    Genetica

    alcuni geni influenzano il metabolismo, l’appetito e l’accumulo di grasso.

    Stile di vita

    sedentarietà, alimentazione ricca di zuccheri e grassi saturi.

    Fattori psicologici

    stress, ansia, depressione possono portare a mangiare emotivamente.

    Altri fattori

    disturbi ormonali (es. ipotiroidismo), farmaci (alcuni antidepressivi o corticosteroidi).

    Conseguenze sulla salute

    Cardiopatie e ictus Diabete di tipo 2 Problemi articolari (es. osteoartrite) Apnea notturna Problemi psicologici (depressione, bassa autostima)

    Prevenzione e trattamento

    Alimentazione equilibrata

    ridurre zuccheri semplici e grassi saturi, aumentare frutta, verdura e fibre.

    Attività fisica regolare

    almeno 150 minuti/settimana di esercizio moderato.

    Supporto psicologico

    terapia cognitivo-comportamentale per modificare abitudini alimentari.

    Farmaci o chirurgia

    in casi selezionati e sotto controllo medico.

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  • Teologia

    E’ lo studio sistematico e razionale di Dio, del divino e della relazione tra il sacro e il mondo.

    Il termine deriva dal greco antico theós (θεός, “dio”) e lógos (λόγος, “discorso”, “studio”, “ragione”), e può quindi essere tradotto come “discorso su Dio”.

    Ecco una panoramica sintetica ma completa

    Origine e significato

    Nata nell’antichità come riflessione filosofica sul divino (già in Platone e Aristotele), la teologia diventa disciplina propria nelle religioni rivelate in particolare nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islam dove si fonda sulla rivelazione divina e sui testi sacri.

    Nel cristianesimo, la teologia è la “fides quaerens intellectum” la “fede che cerca l’intelligenza”, secondo la celebre formula di Sant’Anselmo d’Aosta.

    Principali rami della teologia cristiana

    Teologia fondamentale, studia i fondamenti della fede e il rapporto tra ragione e rivelazione.

    Teologia dogmatica, analizza i contenuti della fede (Trinità, creazione, incarnazione, salvezza). Teologia morale riflette sul comportamento umano alla luce del Vangelo.

    Teologia biblica, interpreta e contestualizza i testi sacri.

    Teologia spirituale, approfondisce l’esperienza mistica e la vita interiore.

    Teologia pastorale, applica i principi teologici alla vita della comunità ecclesiale.

    Teologia ecumenica e interreligiosa, esplora il dialogo tra le varie confessioni e religioni.

    Teologia e filosofia

    La teologia si differenzia dalla filosofia della religione:

    La filosofia della religione usa solo la ragione per analizzare il fenomeno religioso.

    La teologia parte invece dalla fede come dato di partenza, cercando di comprenderla con la ragione.

    Teologie contemporanee

    Nel XX e XXI secolo sono nate molte correnti:

    Teologia della liberazione (America Latina)

    Teologia femminista Teologia ecologica

    Teologia postcoloniale

    Teologia interreligiosa e del pluralismo

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  • Concita Borrelli

    Figura poliedrica della televisione e della comunicazione italiana.

    Biografia e background

    È nata ad Avellino il 13 maggio 1966. 

    Ha svolto inizialmente la professione di avvocato. 

    Successivamente ha intrapreso una carriera nel giornalismo e nella televisione, diventando autrice televisiva per la RAI di programmi come Porta a Porta, Cinque Minuti e Unomattina in Famiglia. 

    Nel 2022 ha sposato Fulco Ruffo di Calabria, appartenente ad una antica famiglia napoletana. 

    Pur avendo acquisito il titolo di “principessa” per via del matrimonio, ha dichiarato di non gradire che le venga chiamato tale, affermando “viviamo in una repubblica”. 

    Attività professionale

    Dopo anni dietro le quinte come autrice e opinionista, ha fatto il salto alla conduzione con il programma La mia metà su Rai2, in cui si parla di coppie, relazioni e amori, confrontando storie di persone comuni con quelle di celebrità. 

    È nota per la sua forte presenza sui social media, dove condivide opinioni su attualità, politica e costume.

    Ad esempio, ha pubblicamente commentato l’aspetto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un’apparizione televisiva. 

    Stile e personalità

    Borrelli viene descritta come una persona con forte presenza scenica, opinioni decise e buona capacità di comunicazione, sia dietro le quinte che davanti alle telecamere. 

    Nel suo programma “La mia metà” ha dichiarato che l’intento è “parlare delle relazioni” con leggerezza, ma senza banalizzare: «L’amore non è mai normale, ma è fatto di sacrifici, colpe, tentazioni». 

    Alcuni libri

    “Interno 11” (Mondadori) – scritto da lei.  “Ricordo quasi tutto” – scritto a quattro mani con Fulco Ruffo di Calabria. 

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  • Marina Elvira Calderone

    Profilo essenziale

    Nata: 30 luglio 1965 a Bonorva (provincia di Sassari, Sardegna)  Carriera professionale: iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro nel 1994; dal 2005 è stata presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.  Attuale incarico: dal 22 ottobre 2022 è ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali nel governo guidato da Giorgia Meloni. 

    Percorso e competenze

    Ha fondato, insieme al marito Rosario De Luca, uno studio professionale di consulenza del lavoro con sedi in Sardegna, Roma e Reggio Calabria.  Nel 2014-2020 è stata nel consiglio di amministrazione di Leonardo S.p.A. (allora “Finmeccanica”), esperienza che le ha permesso di acquisire conoscenze anche nei settori della governance aziendale e del lavoro.  Ha dichiarato che, nel suo incarico ministeriale, la priorità è promuovere un dialogo sociale rinnovato tra imprese, lavoratori dipendenti e autonomi, e combattere forme di disuguaglianza e povertà. 

    Temi, iniziative e criticità

    In un intervento del luglio 2025, Calderone ha sottolineato che INPS deve diventare “parte attiva di un sistema di attivazione delle comunità”, andando oltre la semplice erogazione di prestazioni.  Ha un forte legame con il mondo delle professioni (lavoro autonomo, consulenza del lavoro), tema che fa parte del suo background professionale e quindi della visione che porta al ministero.

    Criticità

    Sono emersi dubbi circa il percorso universitario : ad esempio, un’inchiesta ha rilevato che alcuni esami risultavano sostenuti di domenica presso la Link Campus University, università privata in cui ha conseguito la laurea in Gestione Aziendale nel 2016.  Anche sindacati e osservatori hanno segnalato potenziali conflitti di interesse, vista la sua lunga carriera da consulente del lavoro, le relazioni con imprese e il ruolo politico-istituzionale. 

    Perché è rilevante

    Marina Elvira Calderone rappresenta un esempio di professionalità tecnica che entra in un ruolo politico-istituzionale di alto livello.

    Il suo profilo combina :

    competenze nella consulenza del lavoro e nel dialogo sociale; esperienza nei pro­fili di governance aziendale e delle professioni; responsabilità diretta nella definizione delle politiche del lavoro e sociali in Italia.

    In sintesi

    Calderone nasce come professionista del mondo del lavoro (consulente, dirigente di ordine professionale) e oggi guida un dicastero chiave per il futuro del mercato del lavoro e delle politiche sociali in Italia. Pur con un profilo tecnico, la sua nomina e il suo operato sono sotto osservazione per le questioni relative a titolo di studio e relazioni professionali pregresse.

  • Riformisti

    La definizione di “riformisti” dipende molto dal contesto politico, ma in generale indica persone o gruppi che cercano di cambiare o migliorare le istituzioni e le leggi esistenti gradualmente, senza rivoluzioni radicali o rotture complete con l’ordine stabilito.

    Oggi, i riformisti si trovano in diversi ambiti :

    Politico

    Partiti o movimenti che puntano a modifiche progressive della società, ad esempio riforme del sistema fiscale, del welfare, dell’istruzione o del lavoro.

    Non cercano il cambiamento radicale (come farebbe un rivoluzionario), ma miglioramenti graduali.

    Esempi recenti possono includere alcune correnti dei partiti socialdemocratici in Europa o dei democratici centristi negli USA, anche se il termine varia molto a seconda del Paese.

    Economico

    Coloro che propongono riforme di mercato per renderlo più efficiente o equo, senza abolire il capitalismo.

    Pensiamo a chi vuole una tassazione più progressiva o politiche di sostegno ai più deboli pur mantenendo l’economia di mercato.

    Sociale e culturale

    Attivisti che cercano cambiamenti graduali nelle norme sociali, ad esempio sui diritti civili, l’inclusione o la sostenibilità ambientale, senza stravolgere l’intera struttura sociale.

    In pratica

    oggi i riformisti sono chi cerca il progresso attraverso modifiche graduali e pragmatiche, piuttosto che attraverso rivoluzioni o rotture radicali.

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  • Il Silenzio dorato di Conversano di Pasquale Daniele

    C’è un momento in cui la luce non chiede di essere ammirata, ma semplicemente accolta con discrezione e giusto incanto.
    Il sole si ritira piano, come chi conosce il valore supremo del silenzio, e la torre si staglia contro il cielo con la dignità di una parola antica che non accetta repliche. Gli uccelli attraversano l’aria con la grazia di chi sa dove sia il ritorno, e tutto sembra trattenere il respiro: il tempo, la pietra, persino il vento. È un istante che non cerca attenzione, ma la esige. Un equilibrio perfetto tra ciò che resta e ciò che scivola via.
    Siamo nel cuore di Conversano, e la città non è sullo sfondo : è già qui, intorno a noi. Non si impone, non si mostra con clamore, ma si lascia sentire. È una presenza discreta, rassicurante, come un pensiero che accompagna, come un nome che non serve pronunciare per sentirne il peso dolce. Conversano è una città che sa custodire il tempo, che sa essere pietra e carezza, un luogo che sa restare anche quando tutto passa. Camminando tra le sue vie, si ha la sensazione che ogni angolo abbia qualcosa da raccontare, anche quando tace.
    Questa fotografia non è solo un’immagine. È un varco. Un invito a tenere presente che la bellezza non ha confini, che ogni tramonto è un ritorno, e che anche ciò che sfioriamo può appartenerci per sempre. È il rimpianto lieve delle cose più belle, quelle che non spariscono mai dentro di noi.
    Di quegli istanti che non chiedono di essere ricordati, perché non se ne vanno mai.
    Come la luce tra le pietre, come il volo inciso nel cielo, come la voce di chi ci ha amato senza clamore. E nel silenzio che finalmente avvolge tutto, si scopre che non serve nulla di più per essere completi.

    PieroVillani@

  • Lucio Giordano non solo regista ma anche molto altro

    Lucio Giordano è un regista, sceneggiatore e imprenditore originario di Conversano, in provincia di Bari. Conosciuto per il suo impegno nel raccontare storie di denuncia sociale e cronaca, ha diretto diversi film e documentari ambientati in Puglia.

    Carriera cinematografica

    Il suo lavoro più noto è Le bande (2005), un film che affronta il problema del contrabbando in Puglia e la risposta delle forze dell’ordine con l’Operazione Primavera.

    Il film ha ricevuto la collaborazione del Comando regionale della Guardia di Finanza di Bari ed è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. 

    Linea Pelle

    Oltre alla sua carriera cinematografica, Giordano è anche titolare di Linea Pelle, un negozio storico di pelletteria a Conversano, attivo dal 1983.

    Recentemente, ha partecipato a una puntata della rubrica “Cosa bolle in passerella” su Oggiconversano.it, dove ha discusso del connubio tra moda e gastronomia, insieme a Margherita Ripa. 

    Presenza sui social

    Giordano è attivo sui social media, dove condivide video e riflessioni su temi di attualità e politica.

    I suoi contenuti hanno raggiunto un ampio pubblico, con alcuni video che hanno registrato oltre 700.000 visualizzazioni. 

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Pasquale Daniele (Pas Dan)

    Pasquale Daniele, noto anche come “Pas Dan”, è un giornalista e scrittore originario di Conversano, in provincia di Bari.

    È attivo su Facebook con il profilo @pasquale.daniele2, dove condivide riflessioni e racconti sulla sua città, spesso con uno stile poetico e nostalgico.

    Alcuni dei suoi post più significativi includono :

    “Conversano. Il Castello che non dorme mai”: un omaggio al Castello di Conversano, simbolo della città, descritto come un “custode che non ha mai smesso di narrare”. 

    “La mia Conversano”: una riflessione personale sulla città, descritta come un “gesto d’amore inciso nel tempo”. 

    “Conversano: tra vino DOC e memoria resettata”: un’analisi critica sulla politica locale, paragonata alla scelta di un vino in base all’etichetta piuttosto che al gusto. 

    Oltre a Facebook, Pasquale Daniele è presente su Instagram con il profilo @pasdan68, dove condivide ulteriori riflessioni e contenuti visivi legati alla sua città e alla sua vita.

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  • Addio al generale Franco Angioni

    Guidò la prima missione militare italiana all’estero dopo la Seconda Guerra Mondiale

    Data: 28 ottobre 2025

    Fonte : Tgcom24

    È morto a 92 anni il generale Franco Angioni, paracadutista della brigata Folgore, noto per aver guidato la missione Italcon in Libano dal 1982 al 1984. Italcon è stato il primo impegno militare italiano all’estero dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sotto la sua guida, il contingente italiano arrivò a impiegare fino a 2.500 uomini.

    L’ex ministro Valdo Spini ha ricordato Angioni come un “grande militare e persona di umanità eccezionale”, sottolineando il suo ruolo nel gettare un ponte tra le forze armate e le istituzioni italiane. Una foto iconica ritrae Angioni accanto al presidente della Repubblica Sandro Pertini durante una visita al contingente in Libano.

    La missione Italcon, inizialmente sotto l’egida dell’ONU, divenne un’iniziativa principalmente nazionale dopo il veto dell’URSS. In collaborazione con Francia e Stati Uniti, l’Italia riuscì a mantenere ottimi rapporti con la popolazione locale e le diverse fazioni in conflitto, promuovendo la costruzione di ospedali e la distribuzione di libri per favorire la comprensione reciproca.

    Al termine della missione, Angioni continuò a ricoprire ruoli di vertice nelle forze armate italiane. Nel 2001 entrò in politica, venendo eletto alla Camera dei deputati come indipendente nelle liste dei Democratici di Sinistra. Fino al 2006, fu segretario della Commissione Difesa della Camera.

  • Brevissima storia di Cenerentola

    Cenerentola è una giovane ragazza gentile e buona, ma rimasta orfana della madre, vive con la matrigna crudele e le sue due sorellastre, che la trattano come una serva.

    Un giorno, il re organizza un ballo per far scegliere al principe una moglie.

    La matrigna impedisce a Cenerentola di partecipare, ma grazie all’aiuto della sua fata madrina, che trasforma una zucca in carrozza e gli abiti stracciati in un bellissimo vestito, Cenerentola può andare al ballo, con l’unico avvertimento di tornare prima della mezzanotte, perché l’incantesimo svanirà.

    Al ballo, il principe si innamora subito di lei, ma Cenerentola, al suono della mezzanotte, fugge lasciando dietro di sé una scarpetta di cristallo.

    Il principe, deciso a trovarla, fa provare la scarpetta a tutte le ragazze del regno: alla fine, Cenerentola è l’unica a calzarla perfettamente.

    Così il principe la riconosce e la sposa, e Cenerentola vive felice e contenta.

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  • Cos’è Bhole Baba?

    Bhole Baba : L’Ashram di Cisternino (Puglia)

    Bhole Baba si riferisce al Centro Bhole Baba, un ashram spirituale dedicato a Mahavatar Babaji, l’immortale yogi indiano descritto da Yogananda in “Autobiografia di uno Yogi”.

    È il primo ashram di Babaji in Occidente, fondato nel 1979 su sua indicazione. Situato a Cisternino (BR), in Valle d’Itria, tra trulli e uliveti, è un luogo di pace, meditazione e karma yoga (lavoro devozionale).

    Storia Breve

    Fondazione Nato dall’incontro di tre donne (tra cui Lisetta Carmi, artista genovese) in India, a Herakhan (Himalaya). Babaji le incaricò di creare un centro in Puglia, dove l’energia tellurica è forte (antichi culti neolitici della Grande Madre).

    Sviluppo Dal 1986, un tempio identico a quello indiano; dal 1990, il Dhuni (fuoco sacro) che arde 24/7 come ponte tra Cielo e Terra. Gestito dalla Fondazione Bhole Baba (ente morale dal 1997, riconosciuta dal Presidente della Repubblica).

    Rete Parte del Samaj Herakhandi Italiano, collegato ad altri centri (es. Haidakhan di Asti).

    Vita Quotidiana all’Ashram

    Routine Meditazioni all’alba e tramonto con havan (cerimonia del fuoco sacrificale per purificazione e rinnovamento). Segue karma yoga : cucina vegetariana, orto, giardinaggio, manutenzione.

    Aperto a tutti, senza dogmi rispetta ogni fede.

    Attività Yoga, kirtan (canti devozionali), ritiri, concerti (musica indiana/nepalese). È una “scuola per l’anima” per scoprire il Divino interiore.

    Strutture Trulli restaurati per dormitori, refettorio, tempio.

    Ospita visitatori da tutto il mondo; donazioni sostengono il tutto.

    Come Visitare (Aggiornato 2025)

    Indirizzo Contrada Portarino 10, Cisternino (BR). GPS: 41.83778 N, 17.95794 E (nota : coordinate corrette da fonti, non 10.95794 E).

    Contatti Tel. +39 080 4448735 | Sito: bholebabaji.it | FB: Ashram Bhole Baba Cisternino.

    Evento Imminente : Guru Purnima 2025 (6-10 luglio) celebrazione internazionale con meditazioni e cerimonie.

    Info: gurupurnima.it.

    Accesso Gratuito, ma prenota per pernottare (donazione suggerita). Raggiungibile in auto da Bari (1h) o Ostuni (15 min). Percorsi MTB per esplorare i dintorni.

    Perché Andarci? Un’oasi di silenzio in Puglia ideale per ritiri spirituali, ricarica energetica o semplice curiosità. “Om Namah Shivaya” il mantra di Babaji riecheggia qui. Se cerchi pace tra trulli e fuochi sacri, è imperdibile!

  • Morte di Mimmo Jodice, maestro della fotografia italiana

    Napoli, 28 ottobre 2025 È scomparso all’età di 91 anni Mimmo Jodice, uno dei più grandi fotografi italiani, noto per le sue immagini in bianco e nero che hanno raccontato con poesia e profondità la bellezza e la complessità del nostro Paese.

    Una carriera di insegnamento e ricerca

    Nato a Napoli nel 1934, Jodice ha insegnato fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli dal 1970 al 1996.

    La sua ricerca visiva si è concentrata sulla relazione tra luce, memoria e paesaggio, con un particolare interesse per la stratificazione storica e culturale delle città italiane.

    Un linguaggio visivo unico

    Le sue opere, esposte in musei di tutto il mondo, tra cui il Museo d’Arte Contemporanea di Torino, la Maison Européenne de la Photographie di Parigi e il Philadelphia Museum of Art, sono caratterizzate da un linguaggio fotografico che unisce rigore tecnico e sensibilità poetica. Jodice ha saputo trasformare la realtà in visione, sospendendo il tempo e creando immagini che parlano direttamente all’anima.

    Riconoscimenti e mostre

    Nel 2003 ha ricevuto il Premio Feltrinelli per la fotografia. Recentemente, le sue opere sono state protagoniste della mostra “Mimmo Jodice.

    Senza tempo” alle Gallerie d’Italia di Torino, un omaggio alla sua capacità di raccontare la realtà attraverso un filtro di luce e memoria.

    La sua morte rappresenta una grande perdita per il mondo della fotografia e della cultura italiana. Il suo sguardo unico continuerà a ispirare generazioni di artisti e appassionati.

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  • Antisemita

    Il termine antisemita indica chi nutre ostilità, pregiudizio o discriminazione verso gli ebrei come gruppo etnico, religioso o culturale.

    Storicamente, il fenomeno dell’antisemitismo ha radici antiche, ma alcuni periodi sono particolarmente significativi.

    Medioevo europeo

    Gli ebrei spesso erano accusati di crimini rituali o di diffondere malattie. Venivano isolati nei ghetti, esclusi da alcune professioni, e soggetti a tasse speciali. Periodi di persecuzione massiccia, come durante le crociate (XI-XIII secolo) e le pesti nere (XIV secolo), portarono a massacri di comunità ebraiche.

    XIX secolo : antisemitismo moderno

    Con l’affermarsi del nazionalismo e delle ideologie razziste, l’antisemitismo divenne più “politico”. Gli ebrei erano accusati di controllare finanza e politica, stereotipo noto come teoria della cospirazione ebraica. In Francia, l’Affare Dreyfus (1894–1906) fu emblematico: un ufficiale ebreo fu ingiustamente accusato di tradimento, mostrando quanto fosse diffuso il pregiudizio anche negli ambienti intellettuali e istituzionali.

    XX secolo: antisemitismo nazista

    In Germania e nei territori occupati dai nazisti (1933–1945), l’antisemitismo divenne stato-politico. Leggi come le Leggi di Norimberga (1935) privarono gli ebrei di diritti civili. Culminò nella Shoah, il genocidio di circa 6 milioni di ebrei, insieme ad altre persecuzioni mirate a gruppi definiti “indesiderabili”.

  • Femminicidio,una tragedia sociale e culturale

    Il termine femminicidio indica l’uccisione di una donna o di una ragazza in quanto donna, spesso a causa di motivi legati al genere, al controllo, alla violenza domestica o alla discriminazione sistemica.

    A differenza dell’omicidio comune, il femminicidio porta con sé una dimensione culturale e sociale : non si tratta solo di un crimine isolato, ma del frutto di stereotipi di genere radicati, disuguaglianze di potere tra uomini e donne e della normalizzazione della violenza contro le donne.

    Il concetto è stato reso popolare negli anni ’70 e ’80 dal movimento femminista, che denunciava come la violenza maschile sulle donne fosse spesso sottovalutata o ignorata dalla società e dalle istituzioni. In Messico, per esempio, il termine è entrato nel linguaggio legale negli anni ’90, per identificare quei casi in cui l’omicidio di donne era chiaramente legato alla loro condizione di genere. In Italia e in molti altri Paesi, il femminicidio è oggi riconosciuto come un crimine aggravato, con pene specifiche e campagne di prevenzione dedicate.

    Cause del femminicidio

    Il femminicidio non nasce dal nulla, ma è spesso l’epilogo di una catena di violenze e discriminazioni.

    Tra le cause più comuni troviamo

    Violenza domestica e di coppia

    Molte donne uccise conoscono il loro aggressore. I casi spesso derivano da rapporti caratterizzati da controllo, gelosia patologica o abusi fisici e psicologici.

    Disuguaglianza di genere : in società dove il maschilismo è radicato, la donna può essere vista come “oggetto” o come “proprietà” dell’uomo, aumentando il rischio di violenza estrema.

    Norme culturali e sociali : stereotipi che giustificano o minimizzano la violenza contro le donne contribuiscono a rendere accettabile l’aggressione, spesso portando a una mancata denuncia o a un intervento tardivo delle autorità.

    Fattori psicologici dell’aggressore : alcune teorie suggeriscono che l’omicidio nasca da sentimenti di possesso, rabbia o incapacità di gestire il rifiuto.

    Conseguenze del femminicidio

    Le conseguenze del femminicidio vanno ben oltre la morte della vittima.

    Colpiscono

    Familiari e figli : i bambini che assistono alla violenza o perdono la madre spesso sviluppano traumi psicologici profondi.

    Società : il femminicidio aumenta la percezione di insicurezza delle donne, limita la loro libertà di movimento e perpetua un clima di paura.

    Istituzioni : la gestione di questi casi mette in luce lacune legislative, mancanza di formazione e scarsa attenzione alla prevenzione.

    Prevenzione e contrasto

    Contrastare il femminicidio richiede un approccio multidimensionale

    Educazione e sensibilizzazione

    Promuovere l’uguaglianza di genere e combattere gli stereotipi fin dall’infanzia.

    Leggi efficaci e applicazione rigorosa : pene più severe per gli autori di violenza di genere, supporto alle vittime e protezione legale.

    Centri antiviolenza e supporto psicologico : offrire rifugi sicuri, consulenza legale e psicologica alle donne a rischio. Cultura del rispetto: campagne sociali e mediatiche per trasformare la percezione della donna nella società, da oggetto a soggetto di diritti e dignità.

    Conclusione

    Il femminicidio non è un fenomeno casuale o isolato : è un indicatore delle disuguaglianze profonde tra uomini e donne. Combatterlo significa cambiare la cultura, educare al rispetto reciproco, rafforzare le leggi e garantire protezione alle vittime. Solo attraverso un impegno collettivo personale, sociale e istituzionale si può sperare di ridurre questa tragedia che colpisce quotidianamente migliaia di donne nel mondo.

  • Annamaria Colao,la scienziata che ha scelto di restare

    Ci sono storie che raccontano la forza del talento, e altre che raccontano la forza della scelta.

    Quella di Annamaria Colao, endocrinologa di fama mondiale e prima donna a guidare la Società Italiana di Endocrinologia, appartiene a entrambe.

    In un mondo scientifico spesso attratto da centri esteri e laboratori ultrafinanziati, Colao ha deciso di rimanere nella sua Napoli, dove insegna all’Università Federico II e dirige un dipartimento d’eccellenza dedicato all’endocrinologia, alla diabetologia e alla nutrizione.

    Il suo nome è noto a livello internazionale: i riconoscimenti accademici, i premi e l’altissimo impatto delle sue pubblicazioni la collocano stabilmente ai vertici mondiali nel campo dell’endocrinologia e del metabolismo.

    Eppure, dietro i numeri e i titoli, emerge una donna che ha scelto di coniugare la scienza con la cura, la ricerca con l’ascolto, la competenza con l’empatia.

    Colao è anche fondatrice di Campus Salute Onlus, un’associazione che porta la prevenzione sanitaria tra le persone, nelle piazze e nei quartieri.

    Non solo visite e controlli gratuiti, ma un messaggio: la salute è un diritto che nasce dalla conoscenza e dalla consapevolezza.

    In questo spirito, la sua voce è diventata una delle più autorevoli nel dibattito sulla nutrizione e sugli stili di vita.

    “Non esiste un digiuno valido per tutti”, ricorda spesso, “ma un percorso di equilibrio personale che deve partire dal rispetto del proprio corpo”.

    Nel 2025 è entrata nel Consiglio Superiore di Sanità, segno di un riconoscimento istituzionale che va oltre i confini accademici.

    La sua presenza in quell’ambito testimonia una fiducia nella competenza e nell’etica, in un tempo in cui la salute pubblica ha bisogno di voci solide, indipendenti, capaci di tenere insieme scienza e umanità.

    Annamaria Colao rappresenta così una figura rara : una scienziata che non ha smesso di essere anche una cittadina attenta, una donna che non ha ceduto alla fuga dei cervelli ma ha trasformato la propria città in un laboratorio di idee e di speranza.

    Il suo percorso racconta che l’eccellenza non nasce solo dal talento, ma dalla scelta di restare, di costruire, di credere che anche in Italia si possa fare scienza ai massimi livelli, senza rinunciare al valore umano del proprio lavoro.

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  • Crociera sul Nilo . Incendio . A bordo 60 italiani

    Data e ora: 28 ottobre 2025 – 19:59 

    Momenti di paura a Luxor. La Farnesina e l’ambasciata d’Italia al Cairo seguono la vicenda, Tajani informato. 

    Una nave da crociera ha preso fuoco durante la navigazione sul Nilo. A bordo si trovavano circa 60 italiani. 

    Secondo le informazioni diffuse dal ministero degli Esteri, i connazionali sono tutti “in buone condizioni”. 

    La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia al Cairo seguono da vicino l’evoluzione della situazione, in costante contatto con le autorità locali e con il tour operator responsabile del viaggio. 

    In una nota, il vice-premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato immediatamente informato e riceve aggiornamenti continui. 

  • Angelo Del Bon

    1898–1952

    è stato un pittore italiano legato al movimento Novecento Italiano, ma con un linguaggio pittorico personale che si distingue per la sua poetica di intimità e malinconia.

    Nato a Milano, frequentò l’Accademia di Brera e fu amico di artisti come Carlo Carrà, Arturo Tosi e Achille Funi.

    Pur aderendo inizialmente agli ideali del Novecento, la sua pittura si allontanò presto dai toni monumentali e celebrativi tipici del movimento, per orientarsi verso una visione più lirica e introspettiva, fatta di paesaggi silenziosi, nature morte e figure immerse in un’atmosfera sospesa.

    I suoi soggetti — borghi lombardi, colline, interni domestici, ritratti familiari — sono spesso resi con una tavolozza smorzata, dove prevalgono i grigi, gli azzurri e i bruni, in una luce diffusa che suggerisce quiete e meditazione.

    Dopo la guerra, Del Bon visse momenti di crisi e isolamento, ma continuò a dipingere con coerenza e sensibilità, fino alla morte prematura nel 1952.

    La critica successiva lo ha riscoperto come un artista schivo e profondo, rappresentante autentico di una dimensione poetica del quotidiano nella pittura italiana del Novecento.

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  • Emilio Tadini,pittore

    Milano, 5 giugno 1927 – Milano, 25 settembre 2002

    è stato uno dei protagonisti più eclettici e incisivi della cultura italiana del secondo Novecento.

    Pittore, scrittore, poeta, critico d’arte e intellettuale di grande raffinatezza, Tadini è ricordato per la sua capacità di intrecciare linguaggi e discipline in una visione complessa, ironica e profondamente umanistica del mondo contemporaneo.

    L’artista

    Tadini iniziò a esporre nel 1961 alla Galleria del Naviglio di Milano.

    La sua pittura, spesso associata al Nuovo Figurativo e alla Pop Art italiana, si distingue per un linguaggio narrativo che mescola immaginazione, allegoria e riflessione critica sulla realtà moderna.

    Le sue serie pittoriche più note – come Città invisibili, Atlante, Viaggio, Taccuino d’estate, L’uomo dell’Europa – rappresentano un universo abitato da figure sospese, manichini e oggetti quotidiani disposti in spazi teatrali e surreali, quasi come fossero pagine di un racconto visivo.

    Lo scrittore

    Parallelamente alla pittura, Tadini sviluppò una carriera letteraria di rilievo.

    Tra le sue opere principali:

    L’armi, l’amore (1963) Il giorno della festa (1962) La lunga notte (1987) L’opera (1989) La tempesta (1993) Luca (1994) La sua prosa è ironica, lucida e visionaria, segnata da un continuo dialogo tra realtà e immaginazione, tra cultura alta e quotidianità.

    Il critico e l’intellettuale

    Tadini fu anche un importante critico d’arte (collaborò con il Corriere della Sera) e membro dell’Accademia di Brera.

    Scrisse saggi e riflessioni sull’arte contemporanea, tra cui L’occhio della pittura (1974), un testo fondamentale per comprendere la sua idea di pittura come linguaggio della conoscenza.

    Visione e stile

    L’opera di Tadini si caratterizza per una costante tensione etica e intellettuale.

    Nei suoi quadri e nei suoi scritti emerge sempre la domanda sull’uomo moderno, sulla perdita di senso e sull’immaginazione come risorsa per ricostruire un ordine poetico nel caos della contemporaneità.

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  • Hans Hartung 1904-1989

    E’ stato un pittore e grafico tedesco considerato uno dei protagonisti dell’Espressionismo Astratto europeo e uno dei principali esponenti dell’informale. La sua arte si caratterizza per l’uso di gesti rapidi, segni incisivi e una forte energia ritmica, che trasformano la pittura in un atto quasi performativo.

    Ecco alcuni punti chiave sulla sua carriera e stile

    Origini e formazione Nato a Lipsia, Hartung studiò inizialmente architettura e poi pittura. Negli anni ’20 entrò in contatto con il movimento Neue Sachlichkeit e l’arte astratta europea.

    Influenze Oltre all’Espressionismo tedesco, fu influenzato da Kandinsky, dal cubismo e dal surrealismo.

    Periodo parigino Nel 1935 si trasferì a Parigi, dove rimase fino alla morte. Qui entrò in contatto con artisti come Jean Dubuffet e partecipò al fermento dell’arte d’avanguardia.

    Stile e tecnica Hartung è noto per i “gesti grafici”: segni rapidi e gestuali sulla tela, spesso con pennelli sottili o strumenti insoliti, che creano un senso di movimento e tensione. Prediligeva il bianco e nero o palette ridotte per esaltare il dinamismo del tratto.

    Riconoscimenti Nel 1960 ricevette il prestigioso Premio internazionale per la pittura alla Biennale di Venezia.

    Contributo all’informale Hartung è considerato uno dei principali innovatori dell’arte informale europea, anticipando molte ricerche sulla gestualità e sull’astrazione lirica.

  • Canale d’Otranto

    è lo stretto di mare che separa l’Italia dall’Albania, collegando il Mar Adriatico al Mar Ionio. Ha un’importanza geografica, storica e strategica significativa:

    Posizione e dimensioni

    Larghezza massima : circa 72 km tra Punta Palascìa (Puglia) e Cape Linguetta (Albania).

    Profondità media : circa 60–80 metri, con zone più profonde fino a 100 metri.

    Rilevanza storica : Fu teatro di battaglie navali, specialmente durante la Prima Guerra Mondiale.

    Nell’antichità, veniva considerato un passaggio cruciale tra il mondo romano e la Grecia.

    Aspetti naturali e ambientali : Le correnti del canale sono forti e variabili, influenzando la navigazione. È un’area ricca di biodiversità marina, con specie endemiche del Mediterraneo orientale.

    Cultura e collegamenti : Collegava storicamente le popolazioni italiane e albanesi, con traffici commerciali e scambi culturali.

    Oggi è percorso da rotte navali commerciali e turistiche.

  • Fiume Drina

    è un corso d’acqua molto noto nei Balcani, caratterizzato da una forte rilevanza geografica, storica e culturale.

    Ecco alcune informazioni principali:

    Geografia

    La Drina nasce dalla confluenza di due fiumi: la Piva e la Tara, nel territorio del Montenegro vicino al confine con la Bosnia ed Erzegovina.

    Scorre principalmente lungo il confine tra Bosnia ed Erzegovina e Serbia, per circa 346 km totali. Sfocia nel fiume Sava, che a sua volta confluisce nel Danubio, rendendo la Drina parte del bacino idrografico del Danubio.

    È famosa per le sue acque limpide, rapide e le gole profonde, soprattutto nel tratto tra Višegrad e il confine serbo.

    Aspetti storici e culturali

    La Drina ha rappresentato per secoli un confine naturale tra diversi imperi e stati, tra cui l’Impero Ottomano e l’Impero Austro-Ungarico.

    È protagonista di opere letterarie importanti, come il romanzo “Il ponte sulla Drina” di Ivo Andrić, vincitore del Premio Nobel per la letteratura.

    Il ponte Mehmed Paša Sokolović a Višegrad è un esempio di architettura ottomana del XVI secolo e simbolo della città.

    Caratteristiche naturali

    È nota per le attività di rafting e pesca sportiva, grazie alla sua acqua pulita e ai paesaggi spettacolari.

    La valle della Drina ospita una biodiversità significativa, con specie endemiche di flora e fauna.

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  • Antonino Virduzzo

    1926–1982 è stato un artista poliedrico di origine italoamericana, noto per la sua attività di pittore, incisore e scultore.

    Nato a New York da genitori siciliani, si trasferì con la famiglia a Comiso, in Sicilia, nel 1932.

    Dopo aver studiato in diverse istituzioni artistiche italiane, tra cui l’Accademia Albertina di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Virduzzo intraprese una carriera internazionale che lo portò a esporre in numerosi paesi  .

    Carriera e stile

    Virduzzo ha iniziato la sua carriera artistica come pittore e incisore, ma è noto anche per le sue sculture astratte.

    Le sue opere si caratterizzano per l’uso di forme geometriche e l’esplorazione della luce e della materia.

    A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, ha iniziato a realizzare sculture in bronzo, spesso caratterizzate da contrasti tra superfici lucide e opache, pieni e vuoti, e una particolare attenzione ai riflessi della luce  .

    Attività internazionale

    Virduzzo ha avuto una carriera internazionale, con esposizioni in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone.

    Nel 1958, ha partecipato alla XXIX Biennale di Venezia e, nel 1962, ha ricevuto il Gran Premio Internazionale della Grafica alla XXI Biennale di Venezia.

    Ha anche realizzato una grande affresco intitolato “Hiroshima” tra il 1961 e il 1964  .

    Opere in vendita

    Le opere di Antonino Virduzzo sono disponibili in diverse gallerie e piattaforme online.

    Ad esempio, su 1stDibs Italia è possibile trovare acqueforti e litografie degli anni ’50 e ‘70, come la serie “Roma” e “Composizione”  .

    Su Artsper, un’altra piattaforma online, sono disponibili opere originali di Virduzzo  .

    Presenza nei musei

    Una delle sue opere, una scultura intitolata “Senza Titolo”, è conservata presso i Musei Civici di Macerata.

    Questa scultura in bronzo riflette la sua ricerca sulla compenetrazione della materia con lo spazio e l’interazione della luce sulle superfici  .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”