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  • Lea Pericoli

    Lea Pericoli è stata una figura emblematica del tennis italiano e un’icona di stile, la cui carriera ha attraversato decenni di successi sportivi e innovazioni culturali.

    Nata a Milano il 22 marzo 1935, ha trascorso l’infanzia in Etiopia e ha iniziato a giocare a tennis durante gli studi in Kenya.

    Rientrata in Italia a 17 anni, ha intrapreso una carriera sportiva che l’ha portata ai vertici del tennis nazionale e internazionale.

    Carriera sportiva

    Pericoli ha dominato il tennis italiano tra gli anni ’50 e ’70, conquistando 27 titoli nazionali assoluti in singolare, doppio e doppio misto, un record ancora imbattuto.

    È stata la numero uno d’Italia per 14 anni consecutivi, dal 1959 al 1976.

    A livello internazionale, ha raggiunto gli ottavi di finale al Roland Garros in quattro occasioni (1955, 1960, 1964 e 1971) e a Wimbledon tre volte (1965, 1967 e 1970).

    In doppio, ha disputato cinque finali agli Internazionali d’Italia in coppia con Silvana Lazzarino e ha raggiunto le semifinali al Roland Garros sia nel doppio femminile che nel doppio misto.

    Ha rappresentato l’Italia nella Fed Cup (oggi Billie Jean King Cup) fin dalla sua prima edizione nel 1963, disputando 30 incontri e ottenendo 15 vittorie complessive. 

    Icona di stile

    Oltre ai successi sportivi, Lea Pericoli è ricordata per il suo stile audace e innovativo.

    Collaborando con il celebre stilista Ted Tinling, ha indossato outfit che hanno fatto storia, come abiti ornati di piume, pizzi e pellicce, sfoggiati soprattutto a Wimbledon.

    Queste scelte stilistiche l’hanno resa una figura di spicco non solo nel tennis, ma anche nel mondo della moda.

    Il giornalista Gianni Clerici la soprannominò “La Divina” per la sua eleganza e carisma. 

    Vita dopo il tennis

    Dopo il ritiro dalle competizioni, Pericoli ha intrapreso una carriera nel giornalismo e nella televisione.

    Ha esordito come giornalista su “Il Giornale” nel 1974 e ha condotto programmi televisivi come “Paroliamo” su Telemontecarlo e “Caccia al tesoro” sulla Rai.

    È stata anche direttrice del torneo degli Internazionali d’Italia e promotrice di iniziative per la prevenzione e la cura dei tumori. 

    Riconoscimenti

    Nel 2007, la ITF le ha conferito il Fed Cup Award of Excellence per il suo contributo al tennis.

    Nel 2015, è stata inserita nella Walk of Fame dello sport italiano al Foro Italico di Roma, un riconoscimento riservato ai più grandi atleti della storia italiana. 

    Scomparsa e tributi

    Lea Pericoli è scomparsa il 4 ottobre 2024 a Milano, all’età di 89 anni. Il mondo del tennis ha reso omaggio alla sua figura leggendaria; il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, l’ha descritta come “una madre per tutti noi”.

    Anche il tennista Jannik Sinner ha ricordato con affetto un incontro con lei, definendola “una grande signora e leggenda del tennis italiano”. 

  • Ludovico Geymonat

    1908/1991

    è stato uno dei più influenti filosofi italiani del XX secolo, noto per il suo impegno nel coniugare scienza, filosofia e politica.

    Biografia e formazione

    Geymonat si laureò in filosofia nel 1930 e in matematica nel 1932 presso l’Università di Torino.

    Durante il regime fascista, aderì al marxismo e fu parte del gruppo di intellettuali torinesi legati all’editore Giulio Einaudi.

    Dopo la guerra, divenne professore all’Università di Milano, dove insegnò filosofia della scienza e svolse un ruolo chiave nella diffusione dell’epistemologia in Italia. 

    Pensiero filosofico

    Il pensiero di Geymonat si sviluppò in due fasi principali. Inizialmente, fu influenzato dal neopositivismo e dal Circolo di Vienna, che reinterpretò attraverso la lente del marxismo.

    Successivamente, si orientò verso un approccio più critico e dialettico, integrando elementi del materialismo storico.

    Fu un sostenitore del “neoilluminismo”, una corrente che mirava a umanizzare la scienza e a storicizzare la filosofia, opponendosi a ogni forma di dogmatismo. 

    Geymonat fu anche un critico dell’epistemologia di Karl Popper, che considerava incompatibile con il marxismo.

    Introdusse in Italia le opere di Thomas Kuhn, contribuendo al dibattito filosofico sulla scienza. 

    Opere principali

    Tra le sue opere più significative:

    “Storia del pensiero filosofico e scientifico”: una serie di volumi che tracciano l’evoluzione del pensiero filosofico e scientifico dall’antichità al Novecento. “Galileo Galilei”: un’analisi della figura di Galileo e del suo ruolo nella storia della scienza. “Filosofia e filosofia della scienza”: un’opera che esplora il rapporto tra filosofia e scienza. 

    “Riflessioni critiche su Kuhn e Popper”: una critica alle teorie epistemologiche di Kuhn e Popper.

    Impegno politico e culturale

    Politicamente, Geymonat fu inizialmente vicino al Partito Comunista Italiano, ma successivamente aderì a Democrazia Proletaria e contribuì alla fondazione del Partito della Rifondazione Comunista.

    Partecipò attivamente alla vita culturale italiana, promuovendo la filosofia della scienza e contribuendo alla formazione di una cultura scientifica critica. 

    Ludovico Geymonat è ricordato come un pensatore che ha saputo integrare rigore scientifico, profondità filosofica e impegno politico, lasciando un’impronta duratura nella cultura italiana.

  • Fabrizio Franceschelli è un regista e sceneggiatore televisivo italiano con una lunga carriera nella RAI, iniziata nel 1976. Originario di Chieti, ha studiato presso il Liceo Classico Giambattista Vico e si è laureato in Storia e Scienze Umane. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse sedi della RAI, tra cui Rai 3 e Rai Educational, realizzando documentari e servizi giornalistici che esplorano la storia, la cultura e le tradizioni dell’Abruzzo.

    Uno dei suoi lavori più noti è la collaborazione con la trasmissione “Chi l’ha visto?” su Rai 3, iniziata nel 1994, dove ha realizzato quasi 300 servizi come inviato di Federica Sciarelli, distinguendosi per la capacità di far emergere gli aspetti umani e sociali delle storie trattate. 

    Insieme alla moglie Anna Cavasinni, anch’essa regista, ha prodotto numerosi documentari storici, tra cui “La guerra in casa”, una serie trasmessa su Rai Storia che racconta la Seconda Guerra Mondiale attraverso testimonianze locali. Il loro ultimo lavoro, “La Vittoria di Monte Marrone”, è andato in onda su Rai Storia nell’aprile 2024 ed è disponibile su RaiPlay. 

    Franceschelli ha ricevuto oltre 40 premi di Qualità del Ministero del Turismo e dello Spettacolo per i suoi cortometraggi in 35mm, distribuiti nelle sale cinematografiche tra il 1979 e il 1992. 

    Per ulteriori informazioni sulla sua carriera e i suoi progetti, è possibile visitare il suo profilo LinkedIn. 

  • Novella Parigini 1921/1993

    è stata una pittrice, poetessa e personaggio iconico della scena artistica e mondana italiana del Novecento. Conosciuta non solo per la sua attività pittorica ma anche per il suo stile eccentrico e inconfondibile, Parigini ha saputo fondere arte e vita in un modo profondamente personale.

    Biografia essenziale

    Nata a Chiusi nel 1921, si trasferì giovanissima a Roma, dove frequentò l’Accademia di Belle Arti. La sua carriera decollò negli anni Cinquanta e Sessanta, un periodo in cui diventò celebre non solo per le sue opere, ma anche per la sua presenza nei salotti culturali e nei luoghi simbolo della Dolce Vita romana.

    Stile e poetica

    Lo stile pittorico di Novella Parigini è riconoscibile per l’uso di colori accesi, figure femminili dai tratti onirici e un certo lirismo fiabesco. Le sue opere sono spesso popolate da giovani donne dagli occhi grandi e sognanti, immerse in paesaggi irreali o ambientazioni floreali. Le tematiche ricorrenti sono l’amore, l’infanzia, la femminilità, trattate con un tono a volte malinconico, a volte gioioso.

    Oltre alla pittura, Parigini scriveva poesie e testi che accompagnavano spesso le sue opere, contribuendo a creare un universo poetico coerente e distintivo.

    L’immagine pubblica

    Novella Parigini fu anche un personaggio mediatico: famosa per i suoi abiti sgargianti, il trucco teatrale, i cappelli vistosi e l’inseparabile barboncino. Partecipò a numerosi programmi televisivi e amava sfilare sui red carpet con la stessa teatralità che metteva nei suoi quadri. Fu anche musa per fotografi e stilisti.

    L’eredità

    Sebbene a lungo guardata con un certo snobismo dalla critica ufficiale, negli ultimi anni si è assistito a una rivalutazione del suo lavoro, anche grazie all’interesse per le figure eccentriche e anticonformiste del passato. La sua arte è oggi considerata parte di un filone importante della cultura visiva italiana del dopoguerra, che ha saputo coniugare popolarità, poesia e autobiografia.

    Red@

    Parigini@

    Roma@

  • Astana . Kazakistan

    Astana è la capitale del Kazakistan, situata nel nord del paese sulle rive del fiume Ishim. Con una popolazione di oltre 1,4 milioni di abitanti, è la seconda città più popolosa del Kazakistan dopo Almaty .

    Storia e sviluppo

    Fondata nel 1830 come fortezza cosacca con il nome di Akmolinsk, la città ha subito diversi cambiamenti di nome nel corso della sua storia: Tselinograd durante l’epoca sovietica, Akmola dopo l’indipendenza, e infine Astana nel 1998, quando è diventata ufficialmente la capitale del Kazakistan . Tra il 2019 e il 2022, la città è stata rinominata Nur-Sultan in onore del primo presidente del paese, Nursultan Nazarbayev, per poi tornare al nome Astana nel 2022 .

    Architettura e attrazioni principali

    Astana è rinomata per la sua architettura moderna e futuristica, frutto di un ambizioso piano urbanistico post-indipendenza. Tra le principali attrazioni:

    Torre Baiterek: simbolo della città, rappresenta l’albero della vita della mitologia kazaka ed è alta 105 metri. Dalla sua piattaforma panoramica si gode una vista a 360° sulla città . Khan Shatyr: un centro commerciale e di intrattenimento unico al mondo, ospitato all’interno di una gigantesca tenda trasparente alta 150 metri, progettata dallo studio Foster + Partners . Palazzo della Pace e della Riconciliazione: una piramide di vetro e acciaio alta 77 metri, anch’essa progettata da Foster + Partners, che ospita eventi culturali e religiosi internazionali . Moschea Hazret Sultan: una delle più grandi moschee dell’Asia centrale, inaugurata nel 2012, con un’architettura imponente e decorazioni elaborate . Kazakhstan Central Concert Hall: una sala da concerto progettata dall’architetto italiano Manfredi Nicoletti, caratterizzata da una forma che richiama i petali di un fiore e da un’acustica avanzata .

    Clima e consigli di viaggio

    Astana ha un clima continentale estremo, con inverni molto freddi e ventosi, e estati calde e secche. Le temperature invernali possono scendere fino a -35 °C, rendendola la seconda capitale più fredda del mondo dopo Ulaanbaatar, in Mongolia . Per questo motivo, è consigliabile visitare la città durante la primavera o l’estate, quando il clima è più mite.

    Come arrivare

    Astana è ben collegata grazie al Nursultan Nazarbayev International Airport, situato a circa 17 km dal centro città, che offre voli nazionali e internazionali. La città è anche un importante nodo ferroviario e stradale, facilmente raggiungibile da altre città kazake come Almaty .

    Astana rappresenta un esempio affascinante di città moderna emersa nel cuore della steppa eurasiatica, simbolo del Kazakistan indipendente e della sua visione per il futuro.

  • Enrico Paolucci

    1901/1999

    è stato un pittore, scenografo e docente italiano, tra le figure centrali dell’arte moderna del Novecento.

    Nato a Genova, si trasferì a Torino nel 1911, dove intraprese inizialmente studi in economia e giurisprudenza, ma presto la sua vera vocazione lo condusse verso l’arte.

    Nel 1928 visse a Parigi per circa un anno, entrando in contatto diretto con le opere di Matisse, Dufy e Braque.

    Questo soggiorno parigino fu decisivo per la formazione del suo stile, caratterizzato da un uso audace e lirico del colore, e da una libertà espressiva ispirata al fauvismo e al post-impressionismo francese.

    Nel 1929, al suo ritorno a Torino, fu tra i fondatori del Gruppo dei Sei Pittori di Torino, insieme a Jessie Boswell, Gigi Chessa, Nicola Galante, Carlo Levi e Francesco Menzio.

    Nel 1940 Paulucci divenne professore di pittura all’Accademia Albertina di Torino, di cui fu anche direttore dal 1954.

    Il gruppo, sostenuto dal critico Lionello Venturi, rappresentava una risposta modernista e anti-fascista alle tendenze ufficiali del regime, come il Futurismo e il Novecento Italiano.

    La loro pittura cercava la verità interiore dell’immagine, svincolata da ogni dogma ideologico o accademico.

    Il suo insegnamento si basava sull’idea di una pittura libera, personale, aperta alla modernità ma sempre attenta alla qualità poetica dell’immagine.

    Accanto all’attività pittorica, Paulucci si dedicò anche alla scenografia teatrale, collaborando con registi come Giorgio Strehler e Mario Soldati, e lavorando per teatri di prestigio come il Teatro La Fenice di Venezia.

    La sua opera si concentra su paesaggi, nature morte e marine, spesso realizzati con olio, gouache e tecniche grafiche.

    I suoi quadri colpiscono per la loro forza emotiva e l’equilibrio tra istinto e costruzione formale.

    Enrico Paulucci ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia e le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private.

    È ricordato come un artista che ha saputo coniugare l’amore per la pittura con un profondo senso etico e civile, restando sempre fedele a una visione libera dell’arte.

  • Ugo Nespolo

    è un artista italiano nato il 29 agosto 1941 a Mosso Santa Maria, in provincia di Biella.

    È noto per la sua produzione eclettica che abbraccia pittura, scultura, cinema sperimentale, arti applicate e design.

    Il suo stile è caratterizzato da ironia, colore vivace e un approccio giocoso all’arte.

    Formazione e primi anni

    Dopo essersi trasferito a Torino, Nespolo ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti con Enrico Paulucci e si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Torino, con una tesi in semiologia .

    Negli anni Sessanta ha debuttato sulla scena artistica italiana, influenzato dalla Pop Art americana, dall’Arte Concettuale, dall’Arte Povera e dal movimento Fluxus .

    Cinema sperimentale

    A partire dal 1966, Nespolo ha realizzato numerosi cortometraggi sperimentali, coinvolgendo artisti come Lucio Fontana, Enrico Baj, Michelangelo Pistoletto e Allen Ginsberg.

    Le sue opere cinematografiche sono state proiettate in istituzioni prestigiose come il Centre Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Art e la Biennale di Venezia .

    Arti applicate e design

    Negli anni Ottanta, Nespolo ha ampliato la sua attività artistica includendo ceramiche, vetri soffiati, manifesti e campagne pubblicitarie per marchi come Campari e Azzurra .

    Ha anche collaborato con la Vetreria muranese Barovier & Toso e ha assunto la direzione artistica di Richard Ginori .

    Progetti pubblici e incarichi istituzionali

    Nel 2002, Nespolo è stato nominato coordinatore artistico della Metropolitana di Torino, contribuendo alla realizzazione di un “museo sotterraneo di arte moderna” con incisioni e immagini decorative nelle stazioni .

    Nel 2007 ha disegnato il Drappellone per il Palio di Siena e, nello stesso anno, è diventato presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, incarico mantenuto fino al 2014 .

    Opere monumentali

    Tra le sue opere pubbliche più note vi è il “Monumento Nespolo”, installato nel 1998 a San Benedetto del Tronto.

    La scultura, alta sette metri e realizzata in acciaio dipinto, incorpora versi di Dino Campana e rappresenta una critica ironica al mondo del lavoro .

    Stile e riconoscimenti

    L’arte di Nespolo è riconoscibile per l’uso di colori vivaci, forme geometriche e un approccio ludico.

    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e ha esposto le sue opere in musei e gallerie internazionali, consolidando la sua posizione come figura di spicco dell’arte contemporanea italiana.

    www.nespolo.comunque.com

  • Hjalmar Schacht

    è una figura complessa della storia economica e politica tedesca del XX secolo, spesso definito come “il banchiere di Hitler” per il ruolo che ricoprì nella Germania nazista.

    Tuttavia, il suo rapporto con il regime fu articolato e, col tempo, sempre più critico.

    Chi era Hjalmar Schacht?

    Hjalmar Horace Greeley Schacht (1877–1970) fu un economista e banchiere tedesco, presidente della Reichsbank (la banca centrale tedesca) e poi ministro dell’Economia sotto il regime nazista.

    Prima ancora, si era distinto come tecnico brillante già durante la Repubblica di Weimar.

    Il ruolo negli anni ’20: il salvatore del marco

    Negli anni immediatamente successivi alla Prima guerra mondiale, la Germania fu colpita da una devastante iperinflazione.

    Schacht divenne famoso per il suo intervento nel 1923-24, quando contribuì alla stabilizzazione del marco attraverso l’introduzione del Rentenmark, guadagnandosi grande stima internazionale.

    Nel 1924 fu nominato presidente della Reichsbank.

    L’ascesa del nazismo e la collaborazione con Hitler

    Nel 1933, con l’ascesa al potere di Adolf Hitler, Schacht tornò alla guida della Reichsbank e fu nominato Ministro dell’Economia nel 1934.

    Fu lui l’architetto della ripresa economica della Germania nei primi anni del regime nazista.

    Le sue misure inclusero:

    Programmi di lavori pubblici (come l’autostrada, Autobahn), Finanziamenti indiretti al riarmo tedesco, mascherati con ingegnose tecniche contabili (i cosiddetti “Mefo-Wechsel”), Controllo sui movimenti di capitale e sul commercio estero.

    Schacht non era un nazista in senso ideologico, ma vide in Hitler uno strumento per riportare potenza e stabilità alla Germania.

    Il distacco da Hitler

    Dal 1936 in poi, Schacht cominciò a prendere le distanze dalla politica economica aggressiva e sempre più militarizzata del regime.

    Era contrario al deficit cronico causato dal riarmo e ai metodi autoritari di gestione economica introdotti da Hermann Göring con il “Piano quadriennale”.

    Nel 1939 fu costretto a lasciare sia la Reichsbank che il governo.

    Anche se non fu mai attivamente coinvolto nella resistenza, Schacht ebbe contatti con ambienti conservatori ostili a Hitler, e fu brevemente arrestato dopo il fallito attentato del 20 luglio 1944.

    Dopo la guerra

    Schacht fu arrestato dagli Alleati e processato a Norimberga, ma fu assolto nel 1946, in quanto non ritenuto partecipe diretto dei crimini di guerra o contro l’umanità.

    In seguito, lavorò come consulente economico e scrisse diverse memorie.

    In sintesi

    Tecnocrate e patriota, Schacht fu fondamentale nel risollevare l’economia tedesca due volte: dopo la Prima guerra mondiale e nei primi anni del nazismo.

    Complice tecnico ma non ideologico del Terzo Reich, contribuì al suo consolidamento, ma se ne distaccò prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale.

    La sua figura resta ambigua: da un lato il genio finanziario, dall’altro il complice involontario (o parzialmente consapevole) di un regime totalitario.

  • Guido Maria Brera

    Nato a Roma nel 1969, è noto sia per la sua carriera nel mondo della finanza sia per la sua attività letteraria e nel campo dell’intrattenimento.

    Carriera

    Brera ha cominciato la sua carriera nella finanza negli anni ’90, diventando uno dei fondatori del gruppo Kairos Partners, una società di gestione patrimoniale con sede a Milano. È conosciuto per la sua capacità di coniugare visione economica e analisi culturale, diventando una figura pubblica riconosciuta anche al di fuori del mondo finanziario.

    Attività letteraria e mediatica

    Guido Maria Brera è autore di diversi libri, tra cui:

    “I diavoli” (2014): un romanzo che racconta la crisi finanziaria europea attraverso gli occhi di un insider della City di Londra. Il libro ha avuto un forte impatto e ha ispirato una serie televisiva omonima, Diavoli, prodotta da Sky, con protagonisti Patrick Dempsey e Alessandro Borghi. “La fine del tempo” (2023): un’opera che affronta i temi del cambiamento climatico, delle disuguaglianze sociali e della transizione energetica, mostrando l’intersezione tra economia, finanza e sostenibilità.

    Brera è anche co-fondatore della piattaforma culturale The New Institute for the Future, che si occupa di esplorare i grandi cambiamenti sociali e culturali del nostro tempo.

    Vita privata

    È sposato con la conduttrice televisiva Caterina Balivo, con cui ha figli. È noto per un’immagine pubblica che mescola rigore professionale e riflessione critica sul sistema finanziario globale.

    Pensiero

    Brera è tra le voci italiane più attive nel promuovere una riflessione etica sulla finanza. Nei suoi scritti e nelle interviste denuncia spesso le derive speculative del capitalismo contemporaneo, auspicando una transizione verso modelli più sostenibili ed equi.

  • Parlamento di Belfast

    è comunemente conosciuto come Stormont, dal nome del quartiere orientale di Belfast in cui si trova l’edificio che lo ospita.

    È la sede dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord (Northern Ireland Assembly), l’organo legislativo devoluto responsabile per una serie di materie interne alla regione, tra cui sanità, istruzione, agricoltura e giustizia.

    Breve panoramica storica

    Costruzione

    L’edificio di Stormont è stato completato nel 1932 e originariamente ospitava il Parlamento dell’Irlanda del Nord, istituito nel 1921 dopo la suddivisione dell’isola d’Irlanda.

    Sospensione

    Il parlamento fu sospeso nel 1972, in seguito al peggioramento della situazione politica e alla crescente violenza durante i Troubles.

    Rinascita

    Dopo gli Accordi del Venerdì Santo (Good Friday Agreement) del 1998, fu istituita una nuova Assemblea con poteri devoluti da Westminster (il Parlamento del Regno Unito).

    Funzioni principali

    L’Assemblea di Stormont

    Legifera su materie devolute (non riservate a Westminster) Elegge il Primo Ministro e il Vice Primo Ministro Supervisiona il lavoro dei ministeri nordirlandesi

    Architettura

    L’edificio è noto per la sua maestosa facciata neoclassica e la lunga Prince of Wales Avenue, una strada alberata che conduce al parlamento.

    All’interno ospita le aule dell’assemblea, gli uffici dei ministri e spazi per eventi ufficiali.

    Crisi politiche ricorrenti

    Stormont ha vissuto vari periodi di sospensione delle attività dovuti a tensioni politiche tra i partiti unionisti e nazionalisti.

    Questi momenti riflettono la complessità della governance condivisa prevista dagli accordi di pace.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Sibari . Parco Archeologico

    situato nella frazione omonima del comune di Cassano all’Ionio (CS), è uno dei siti più significativi della Magna Grecia.

    Fondato nel 720 a.C. da coloni achei, Sibari divenne una delle città più ricche e influenti dell’antichità.

    Oggi, il parco conserva testimonianze delle epoche greca, ellenistica e romana, tra cui resti urbani, strade ortogonali, edifici pubblici e un teatro.

    Come arrivare

    Il parco si trova a circa 6 km dalla stazione ferroviaria di Sibari.

    RED@

  • Parco del Lago Trasimeno

    Il Parco del Lago Trasimeno è un’area naturale protetta istituita nel 1995 per tutelare e valorizzare il lago Trasimeno e il suo territorio circostante, che comprende i comuni di Castiglione del Lago, Magione, Panicale, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno, oltre ad altri comuni della Comunità Montana Monti del Trasimeno [4]

    Caratteristiche principali

    • Il parco copre una superficie di circa 13.200 ettari e include il lago Trasimeno, il quarto lago più grande d’Italia per superficie, e le sue sponde [2][3]

    • Comprende tre isole principali: Isola Polvese (la più grande, con un centro didattico e ambientale), Isola Maggiore (abitata tutto l’anno, con un borgo medievale e monumenti storici) e Isola Minore (privata) [1][6]

    • L’area è di grande interesse naturalistico, con zone umide fondamentali per l’avifauna acquatica e habitat per numerose specie ittiche, alcune autoctone [4][6]

    • Il parco è anche ricco di storia e cultura, con paesaggi, borghi storici e tradizioni legate alla pesca [4][5]

    Cosa vedere e fare

    • Visitare le isole con il servizio di navigazione di Busitalia, che collega i principali centri lacustri e le isole [1]

    • Esplorare l’Isola Polvese, con la Rocca del XV secolo, il Giardino delle Piante Acquatiche e la spiaggia attrezzata per famiglie [1][7]

    • Scoprire l’Isola Maggiore, con la chiesa di San Salvatore, la casa del Capitano del Popolo, il Museo del Merletto e i luoghi legati a San Francesco d’Assisi [1]

    • Fare attività all’aperto come birdwatching, escursioni tra ulivi e vigneti, e pedalate lungo le strade di campagna che collegano i borghi storici [5]

    Il Parco del Lago Trasimeno rappresenta quindi un luogo ideale per chi ama natura, storia e cultura, offrendo un ambiente protetto e ricco di attrazioni sia naturali che artistiche [4][5][6]

    Fonti :
    [1] Servizio di navigazione sul Lago Trasimeno – Busitalia https://www.fsbusitalia.it/it/turismo/navigazione-lago-trasimeno.html
    [2] Parco regionale del Lago Trasimeno – Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/parco-regionale-del-lago-trasimeno
    [3] Parco del Lago Trasimeno: Das Naturschutzgebiet – Parks.it https://www.parks.it/parco.trasimeno/Gpar.php
    [4] Parco del Lago Trasimeno – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_del_Lago_Trasimeno
    [5] Parco regionale del Lago Trasimeno – Exploring Umbria https://www.exploring-umbria.com/parchi-e-laghi-in-umbria/parco-regionale-del-lago-trasimeno/
    [6] Parco del Lago Trasimeno: L’Area Protetta – Parks.it https://www.parks.it/parco.trasimeno/par.php
    [7] Parco del lago Trasimeno it – | http://www.umbriatourism.it https://www.umbriatourism.it/it/-/parco-del-lago-trasimeno
    [8] Lago Trasimeno: cosa c’è da vedere e da fare? https://www.trasimenoland.com/lago-trasimeno/

  • Isole Matsu


    Le Isole Matsu sono un arcipelago di 19 isole e isolette situato nello Stretto di Taiwan, amministrate come Contea di Lienchiang dalla Repubblica di Cina (Taiwan), anche se sono geograficamente parte della provincia cinese del Fujian. La Cina continentale (RPC) rivendica l’arcipelago come parte della sua Contea di Lianjiang.

    Origine del nome

    Le isole prendono il nome dalla dea del mare Matsu (o Mazu), molto venerata nelle culture costiere cinesi.


    Geografia

    • Localizzazione: Fujian orientale, vicino alla costa della Cina continentale
    • Coordinate principali: 26°09′N 119°56′E
    • Superficie totale: 29,6 km²
    • Numero di isole: 19 (di cui solo alcune abitate stabilmente)
    • Altitudine massima: 298 m (Beigan)
    • Centro principale: Nangan
    • Popolazione: Circa 12.700 abitanti (2016)
    • Lingua: Dialetto di Fuzhou (Min Dong)

    Isole principali

    • Nangan (capoluogo)
    • Beigan
    • Dongyin
    • Dongju e Xiju (nel comune di Juguang)

    Storia

    • Migrazione storica: Gli abitanti originari provenivano dal Fujian, soprattutto dalla zona di Changle.
    • Epoca Qing: Le isole furono rifugio di pirati e subirono periodi di abbandono.
    • Non occupate dal Giappone: A differenza di Taiwan e Penghu, non furono cedute al Giappone nel 1895 né occupate nella Seconda guerra mondiale.
    • Dopo il 1949: Rimasero sotto il controllo di Taiwan dopo la guerra civile cinese.
    • Importanza strategica: Durante la Guerra Fredda, furono al centro di tensioni tra USA, Cina e Taiwan (famoso il dibattito “Quemoy e Matsu” tra Kennedy e Nixon nel 1960).

    Amministrazione

    La Contea di Lienchiang è suddivisa in 4 comuni:

    1. Nangan
    2. Beigan
    3. Juguang (che comprende Dongju e Xiju)
    4. Dongyin

    Economia

    • Agricoltura: Riso, canna da zucchero, tè, arance
    • Pesca: Pesci, vongole, meduse
    • Turismo: Crescente, grazie a siti storici, tunnel militari, fortezze e paesaggi naturali

    Attrazioni e Turismo

    • Tunnel di granito (Nangan e Beigan): Costruiti a scopo militare negli anni ’60, ora visitabili.
    • Forte di Ferro (Nangan): Ex postazione militare su una scogliera.
    • Villaggio di Chin Be (Beigan): Architettura storica e spiaggia panoramica.
    • Tempio di Matsu (Nangan): Dedicato alla dea omonima, con il sarcofago della leggendaria Lin Muoniang.
    • Santuario degli uccelli: Area protetta per specie rare, tra cui la sterna di Bernstein.

    Curiosità

    • Le isole sono il luogo della morte (non della nascita) della dea Matsu.
    • Il clima è rigido per la latitudine (media annua 8,9°C).
    • Sono facilmente esplorabili in scooter; Nangan e Beigan hanno anche aeroporti.

    Approfondimenti e link utili


    Se vuoi informazioni su un aspetto specifico (storia militare, turismo, natura, trasporti), chiedi pure!

    Fonti
    [1] Isole_Matsu https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Matsu

  • Oskar Schindler

    era un imprenditore tedesco e membro del Partito Nazista che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò circa 1.100-1.200 ebrei dallo sterminio nazista impiegandoli nelle sue fabbriche di smalti e munizioni, inizialmente a Cracovia e poi a Brünnlitz (Moravia).

    Sfruttando il programma nazista di “arianizzazione” delle imprese e la sua posizione, Schindler acquistò una fabbrica e assunse ebrei come lavoratori forzati, proteggendoli dalla deportazione nei campi di sterminio.

    Durante la liquidazione del ghetto di Cracovia, permise ai suoi operai di restare nella fabbrica, offrendo loro rifugio sicuro.

    Per giustificare la loro importanza, creò un reparto per la produzione di armi, sostenendo che fossero essenziali allo sforzo bellico tedesco.

    Schindler usò abilità diplomatiche e corruzione per proteggere i suoi operai, corrompendo ufficiali delle SS e impedendo l’accesso di guardie non autorizzate.

    Fu arrestato tre volte, ma mai condannato per le accuse di aiuto agli ebrei.

    Nel 1944 trasferì la fabbrica a Brünnlitz, portando con sé circa 1.200 ebrei indicati nella celebre “Lista di Schindler”, salvandoli così dalla deportazione ad Auschwitz.

    Per il suo coraggioso operato, nel 1967 fu riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” da Yad Vashem.

    La sua storia è diventata celebre grazie al libro “L’Arca di Schindler” e al film “Schindler’s List”.

  • Cracovia

    La Fabbrica di Oskar Schindler a Cracovia è una delle mete storiche più significative per chi desidera comprendere la storia della città durante l’occupazione nazista e il ruolo straordinario di Schindler nel salvare oltre mille ebrei dalla Shoah.

    Oggi la fabbrica è un museo che offre un’esperienza immersiva e toccante, consigliata a chiunque sia interessato alla storia della Seconda Guerra Mondiale, alla memoria della Shoah e alle storie di coraggio individuale.

    Ecco perché visitarla e cosa aspettarsi

    Fabbrica di Oskar Schindler (Fabryka Emalia Oskara Schindlera)

    La Fabbrica di Oskar Schindler è oggi un museo storico di primaria importanza a Cracovia, situato nell’edificio originale in via Lipowa 4.

    La sua fama internazionale deriva dal ruolo di Schindler, imprenditore tedesco che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò circa 1.100 ebrei impiegandoli nella sua fabbrica e proteggendoli dalla deportazione nei campi di sterminio.

    La storia è stata resa celebre dal romanzo ‘La lista di Schindler’ e dal film di Steven Spielberg.

    Il museo ospita una mostra permanente che racconta la vita a Cracovia durante l’occupazione nazista, la persecuzione degli ebrei, la resistenza, e il coraggio di Schindler.

    L’esposizione è articolata in 45 sale tematiche, con documenti, fotografie, testimonianze e ricostruzioni immersive che permettono di comprendere sia la grande storia sia le vicende personali dei protagonisti.

    Il percorso è intenso e consigliato a un pubblico adulto o adolescente, data la drammaticità dei temi trattati.

    Il museo è accessibile, ben organizzato e spesso molto frequentato: si raccomanda la prenotazione anticipata.

    La visita può essere arricchita da tour guidati che approfondiscono la storia di Schindler e dei suoi lavoratori.

    La Fabbrica fa parte anche del Sentiero della Memoria di Cracovia, insieme ad altri luoghi simbolo della memoria ebraica e della resistenza cittadina.

    Un’esperienza imprescindibile per chi visita Cracovia e desidera confrontarsi con la memoria storica europea.

    Fonti :
    [1] Schindler’s Factory, Krakow | World War II & Holocaust memorial https://www.schindlers-factory-tickets.com/schindlers-factory/
    [2] Oskar Schindler’s Enamel Factory – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Oskar_Schindler’s_Enamel_Factory
    [3] Oskar Schindler’s Enamel Factory – Kraków Travel https://krakow.travel/en/20-krakow-oskar-schindlers-enamel-factory
    [4] Museum of Krakow – Muzeum Krakowa https://muzeumkrakowa.pl/en/branches/history
    [5] Schindler’s Factory. The building of the Deutsche Emailwarenfabrik – Schindler’s Factory at Lipowa 4 Street. https://krakow-travel.com/schindlers-factory,b,88
    [6] Fabbrica Schindler – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Fabbrica_Schindler
    [7] Discover Interesting Facts About Oskar Schindler https://www.schindlers-factory-tickets.com/schindlers-factory-facts/
    [8] La Fabbrica Emalia di Oskar Schindler – Kraków Travel https://krakow.travel/it/20-krakow-la-fabbrica-emalia-di-oskar-schindler
    [9] The historic Oskar Schindler’s Enamel Factory – ITS Poland https://its-poland.com/attraction/schindler-s-factory
    [10] Oskar Schindler’s Factory Guided Tour in Krakow – Civitatis.com https://www.civitatis.com/en/krakow/schindlers-factory-guided-tour/
    [11] DEUTSCHE EMAILWARENFABRIK: Oskar Schindler’s Factory today https://war-documentary.info/oskar-schindlers-factory/

  • Marco Bigego


    Novità e Highlights

    INCANTO BLU

    Collezione di stagione “Incanto Blu” è presentata come la tonalità più affascinante della stagione, suggerendo nuove creazioni ispirate a questa nuance elegante.

    MARTA ORTEGA – Nuova Brand Ambassador

    Collaborazione Marta Ortega, celebre campionessa internazionale di padel, è la nuova ambasciatrice del marchio.

    Valori condivisi Marco Bicego celebra con Marta Ortega la passione per la bellezza, l’autenticità e l’eccellenza, accompagnandola sia dentro che fuori dal campo di gioco.

    LE NOSTRE BOUTIQUE

    Esperienza in boutique Invito a scoprire la creatività e l’ospitalità delle boutique Marco Bicego, dove è possibile vivere l’esperienza del brand e ammirare le collezioni dal vivo.



    [1] it https://marcobicego.com/it

  • Donatella Cinelli Colombini

    Donatella Cinelli Colombini è una figura di rilievo nel mondo del vino e dell’enoturismo italiano, nata nel 1953 in una famiglia storica produttrice di Brunello di Montalcino. Laureata in Storia dell’Arte Medievale, nel 1993 ha fondato il “Movimento del turismo del vino” e ideato “Cantine Aperte”, evento che ha rivoluzionato l’enoturismo in Italia[3].

    Nel 1998 ha creato la sua azienda unendo la Fattoria del Colle a Trequanda e il Casato Prime Donne a Montalcino, quest’ultimo la prima cantina italiana gestita esclusivamente da donne, dando vita al Progetto Prime Donne, che promuove il ruolo femminile nel settore vinicolo[3][4].

    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Oscar come miglior produttore italiano (2003), il Premio Internazionale Vinitaly (2012), la presidenza del Consorzio del vino Orcia e delle Donne del Vino, e la nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana[3][4].

    Le sue tenute si trovano in Toscana, tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia, e producono vini di alta qualità come Brunello di Montalcino, Chianti DOCG e Orcia DOC. La sua cantina Casato Prime Donne è nota per vini di riferimento e per essere un simbolo di imprenditoria femminile nel settore[1][4][5].

    Oltre alla produzione vinicola, offre esperienze di enoturismo uniche con degustazioni, soggiorni tematici e wine tour nelle sue cantine a Montalcino e Trequanda[1][2].

    Fonti
    [1] Donatella Cinelli Colombini – Wine destination in Toscana https://www.cinellicolombini.it
    [2] Donatella Cinelli Colombini (@donatellacinellicolombini) – Instagram https://www.instagram.com/donatellacinellicolombini/
    [3] Vini della cantina Donatella Cinelli Colombini Online su Tannico https://www.tannico.it/cantina/donatella-cinelli-colombini.html
    [4] Donatella Cinelli Colombini, Grandi vini di Toscana – Millesima.it https://www.millesima.it/produttore-donatella-cinelli-colombini.html
    [5] Vino di Donatella Cinelli Colombini – Italvinus https://www.italvinus.it/it/cantina/donatella-cinelli-colombini/

  • Gopnik


    Gopnik: Chi sono e cosa rappresentano

    Cos’è un Gopnik?

    Il Gopnik è una subcultura giovanile tipica della Russia, dei paesi dell’ex-Unione Sovietica e di altre nazioni slave. Si tratta di giovani (solitamente sotto i 25 anni) appartenenti alle classi sociali più basse, spesso associati a comportamenti antisociali e a un particolare stile di vita.


    Origini sociali e culturali

    • Provenienza da famiglie a basso reddito e basso livello di istruzione.
    • Simbolo del degrado culturale e sociale post-sovietico.
    • Paragonabili a figure come i “white trash” negli USA o i “chav” nel Regno Unito.

    Etimologia del termine

    • Deriva probabilmente da “gop-stop”, termine russo per rapina.
    • Potrebbe essere collegato agli ospizi per indigenti (GOP) creati dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
    • Altra possibile origine è il verbo desueto “gopat’” (dormire per strada).

    Caratteristiche e stereotipi

    • Postura tipica: “Slav squat” (accovacciati), legata alla cultura carceraria russa.
    • Abbigliamento: tute sportive Adidas, simbolo di status dal 1980.
    • Comportamenti: riunioni in gruppo, consumo di semi di girasole (semyon), e spesso coinvolgimento in attività antisociali come furti.
    • Aspetto culturale: simbolo di una generazione marginalizzata e in crisi.

    Curiosità

    • La posa dello “slav squat” è diventata un meme virale su internet.
    • Il fenomeno è studiato in ambito sociologico per comprendere le trasformazioni post-sovietiche.


  • Lionel Messi


    Lionel Andrés Messi Cuccittini, detto Leo (Rosario, 24 giugno 1987), è un calciatore argentino, attaccante o centrocampista dell’Inter Miami e capitano della nazionale argentina. Ha vinto il Mondiale 2022, la Copa América 2021 e 2024, ed è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

    Soprannome e Caratteristiche

    Soprannominato La Pulga (“la pulce”) per la sua statura minuta da bambino (148 cm al primo provino con il Barcellona, a causa di un deficit ormonale poi curato), Messi è noto per il suo dribbling, la velocità, la tecnica sopraffina e la capacità di segnare e fornire assist in qualsiasi situazione di gioco.


    Record e Palmarès

    • Secondo marcatore più prolifico della storia del calcio
    • Miglior realizzatore sudamericano nelle nazionali
    • Calciatore più titolato di sempre: 46 trofei ufficiali
    • Oltre 1000 presenze in carriera
    • Record di gol in una stagione (82 nel 2011-12) e in un anno solare (91 nel 2012)
    • Record di gol (35) e assist (15) in finali di competizioni ufficiali
    • Miglior rifinitore della storia: 379 assist
    • 35 trofei con il Barcellona (record assoluto del club)
    • Record di gol e assist nella Liga spagnola
    • 8 Palloni d’Oro (record)
    • 6 Scarpe d’Oro
    • 8 premi FIFA come miglior giocatore del mondo
    • 3 premi UEFA come miglior giocatore
    • Miglior calciatore del decennio 2011-2020 (IFFHS)

    Carriera

    Club

    Barcellona (2000-2021)

    • Arrivato a 13 anni, ha giocato in tutte le giovanili prima di debuttare in prima squadra nel 2004.
    • Ha formato il tridente “MSN” con Neymar e Suárez, il più prolifico della storia del club.
    • Detiene tutti i principali record del Barcellona: presenze, gol, assist.

    Paris Saint-Germain (2021-2023)

    • Due stagioni in Francia, con altri titoli nazionali.

    Inter Miami (dal 2023)

    • Attualmente gioca nella MLS, continuando a segnare e fornire assist.

    Nazionale Argentina

    • Capitano e primatista di presenze e gol.
    • Ha partecipato a 5 Mondiali (2006-2022) e 7 Copa América (2007-2024).
    • Ha vinto la Copa América nel 2021 e 2024, e il Mondiale nel 2022.

    Vita Privata

    • Origini italiane (Recanati e San Severino Marche).
    • Sposato dal 2017 con Antonela Roccuzzo, tre figli: Thiago, Mateo, Ciro.
    • Impegnato nel sociale con la Fundación Leo Messi e ambasciatore UNICEF.
    • È stato lo sportivo più pagato al mondo secondo Forbes (2017-2019, 2021-2022).

    Curiosità

    • Appare sulle copertine di videogiochi come PES e FIFA.
    • Sponsorizzato da Adidas, ha partecipato a numerose campagne pubblicitarie.
    • Nel 2014 è stato protagonista di un film biografico diretto da Álex de la Iglesia.
    • È stato dichiarato “Patrimonio storico-sportivo dell’umanità” e “Cittadino illustre” di Rosario.

    Stile di Gioco

    • Mancino naturale, eccelle nel dribbling, controllo palla, accelerazione e visione di gioco.
    • Può giocare su entrambe le fasce, come punta, trequartista o regista offensivo.
    • Specialista nei calci di punizione e nei rigori.

    Fonti

  • Gotthard (band heavy metal/hard rock)


    I Gotthard sono una band heavy metal/hard rock svizzera, fondata a Lugano nel 1992.

    Il gruppo nacque inizialmente col nome di Krak, con Steve Lee (voce), Leo Leoni (chitarra), Marc Lynn (basso) e Hena Habegger (batteria).

    Successivamente, sotto la guida di Chris von Rohr (ex Krokus), cambiarono nome in Gotthard, ispirandosi al Passo del San Gottardo.

    • Debutto (1992): L’album Gotthard ebbe subito successo, restando per mesi nelle classifiche svizzere e ottenendo il disco di platino.
    • Dial Hard (1994): Consolidò il successo, raggiungendo il primo posto in classifica in Svizzera e buoni risultati anche in Germania e Giappone.
    • G. (1996): Ancora un numero uno in Svizzera, con tour sold out e presenza nelle classifiche europee e giapponesi.
    • D-Frosted (1997): Album live acustico che ampliò il pubblico della band, ottenendo doppio platino.
    • Open (1999), Homerun (2001), Human Zoo (2003): Altri album di successo, con Homerun che divenne il loro disco più venduto grazie al singolo Heaven.
    • Lipservice (2005), Domino Effect (2007), Need to Believe (2009): Continuano a dominare le classifiche svizzere, con diversi tour internazionali e riconoscimenti.

    • 2010: Il cantante Steve Lee muore tragicamente in un incidente stradale. La band si prende una pausa per decidere il futuro.
    • 2011: Viene scelto come nuovo cantante Nic Maeder, con cui pubblicano Firebirth (2012) e continuano la carriera internazionale.

    • Oltre 3 milioni di dischi venduti nel mondo, di cui un milione solo in Svizzera.
    • Più di 560 settimane complessive nelle classifiche svizzere.
    • Numerosi dischi di platino e premi, tra cui il Diamond Award per il milione di copie vendute in Svizzera.

    I Gotthard sono considerati tra i gruppi rock più importanti della Svizzera, con grande seguito anche in Germania e Giappone. Hanno partecipato a festival internazionali, tour in Europa, Sud America, Giappone e persino una crociera metal negli USA.

    • Il nome “Gotthard” gioca sia sul passo svizzero che sulle parole inglesi “got” e “hard”.
    • Hanno reinterpretato celebri brani come Hush (Joe South) e Ruby Tuesday (Rolling Stones).
    • Hanno collaborato con artisti come Vivian Campbell (Def Leppard).

    • Nic Maeder: voce
    • Leo Leoni: chitarra
    • Freddy Scherer: chitarra
    • Marc Lynn: basso
    • Hena Habegger: batteria

    Puoi trovare la pagina completa qui su Wikipedia.

  • La Cattedrale di Braga



    La Cattedrale di Braga è uno dei monumenti più importanti della città e uno dei principali edifici religiosi del Portogallo.

    La sua costruzione fu iniziata dal vescovo Pedro I e la cattedrale venne consacrata nel 1089, anche se inizialmente furono completate solo le cappelle orientali.

    La costruzione riprese nel XII secolo e si protrasse fino alla metà del XIII secolo.

    L’edificio originario era in stile romanico-borgognone, simile a quello della famosa abbazia di Cluny in Francia.

    La cattedrale ebbe una forte influenza su molte chiese e monasteri portoghesi successivi.

    Nel corso dei secoli, la cattedrale è stata ampiamente modificata e ampliata, diventando un vero e proprio mosaico di stili architettonici:

    Romanico

    struttura originaria.

    Gotico

    aggiunta di nuove cappelle e dei portici d’ingresso.

    Manuelino

    nuova cappella principale.

    Barocco

    torrette, cappelle e gran parte della decorazione interna.

    Dal 1552 la cattedrale ospita le reliquie di San Pietro di Rates.


    La cattedrale è uno dei simboli spirituali e storici della città di Braga.

    È considerata la più antica cattedrale del Portogallo.

    La sua architettura è un vero viaggio attraverso i secoli, riflettendo le trasformazioni artistiche e religiose del Paese.


    Cattedrale di Braga


    RED@

  • Isole Spratly


    Isole Spratly: panoramica

    Le Isole Spratly (in tagalog: Kapuluan ng Kalayaan, in cinese: 南沙群岛, in vietnamita: Quần Đảo Trường Sa) sono un arcipelago situato nel Mar Cinese Meridionale, tra le Filippine, il Vietnam e il Brunei, attorno al 10º parallelo nord (coordinate: 8°38′N 111°55′E).

    Caratteristiche geografiche

    • Superficie emersa: circa 5 km²
    • Area totale (incluso mare circostante): circa 410.000 km²
    • Composizione: Circa 30 isolotti e 40 atolli, per un totale di un centinaio di isole e isolotti di dimensioni molto ridotte
    • Ambiente: Territorio inospitale, ma ricco di risorse energetiche (petrolio e gas naturale) nei fondali marini

    Suddivisione territoriale de facto

    • Vietnam (provincia di Khanh Hoa): 7 isole, 16 reef, 3 banchi
    • Cina (provincia di Hainan): 8 atolli
    • Filippine (provincia di Palawan): 7 isole, 2 reef
    • Malaysia (stato di Sabah): 1 isola artificiale, 5 reef, 1 banco sabbioso
    • Taiwan (municipalità di Kaohsiung): 1 isola, 1 reef
    • Brunei: 1 reef

    Alcune aree sono disabitate e contese; altre non sono occupate né controllate da alcuno Stato.


    Status politico e contese

    Le Spratly sono oggetto di una disputa territoriale tra diverse nazioni del Sud-est asiatico:

    • Vietnam
    • Filippine
    • Cina
    • Malaysia
    • Taiwan
    • Brunei

    Le Filippine controllano la porzione più estesa, mentre il Vietnam occupa il maggior numero di isole. L’interesse strategico e le risorse energetiche hanno portato a numerosi scontri diplomatici e militari, oltre a concessioni petrolifere a compagnie occidentali e statunitensi sia da parte del Vietnam che della Cina.

    Isole artificiali cinesi

    Negli ultimi anni, la Cina ha costruito isole artificiali, tra cui una pista d’atterraggio di 3 km su Fiery Cross Reef e una base navale su Subi Reef. Queste azioni hanno suscitato proteste da parte degli Stati Uniti e degli altri paesi rivendicatori, portando a pattugliamenti della US Navy vicino alle isole artificiali.


    Cultura e letteratura

    Le Spratly sono ambientazione di romanzi come Quota periscopio di Tom Clancy e Operazione Vulcano di Jack Du Brul.


    Collegamenti utili


    Approfondimenti correlati

    • Isole Paracelso
    • Linea dei nove tratti (Nine-dash line)
    • Azione del 14 marzo 1988 (scontro tra Cina e Vietnam)

    [1] Isole_Spratly https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Spratly

  • Meloni in Asia Centrale


    Missione di Giorgia Meloni in Asia Centrale

    Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, è partita per una missione strategica in Asia Centrale, che prevede diverse tappe e incontri di alto livello.

    Tappe principali

    Samarcanda (Uzbekistan)
    Incontro bilaterale con il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev.

    Astana (Kazakistan)
    Partecipazione all’Astana International Forum (30 maggio), dedicato a temi come politica estera, sicurezza internazionale, transizione energetica, cambiamento climatico, economia e finanza.

    Obiettivi e incontri

    Incontri bilaterali anche con i presidenti di Kirghizistan (Sadir Japarov), Tagikistan (Emomali Rahmon) e Turkmenistan (Serdar Berdimuhamedow).

    Firma di una Dichiarazione congiunta sul partenariato strategico bilaterale con il Kazakistan e accordi di cooperazione in settori chiave: infrastrutture, energia, materie prime critiche, sostegno alle PMI.

    Vertice Italia-Asia Centrale (formato 1+5) ad Astana, con i Capi di Stato e di governo di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

    Temi centrali della missione

    Rafforzamento delle relazioni bilaterali e nuove sinergie in ambito politico, economico e regionale.

    Cooperazione regionale su energia, materie prime strategiche, gestione sostenibile delle risorse idriche, sicurezza (lotta a terrorismo e narcotraffico), connettività, formazione accademica e professionale.

    Importanza strategica

    L’Italia è il terzo partner commerciale del Kazakistan e punta a rafforzare il dialogo con l’Asia Centrale, area di crescente importanza strategica.


  • Orfeo Tamburi


    Biografia

    1910/1994 è stato un importante pittore italiano del Novecento.

    Primi anni e formazione

    Nato da Rodolfo Tamburi (barbiere) e Rosa Papa (sarta e casalinga).

    Dopo il diploma all’Istituto tecnico nel 1926, ottiene una borsa di studio e si iscrive al Liceo Artistico di Roma nel 1927.

    Prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma.

    Carriera artistica

    Nel 1936 si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con i maggiori pittori dell’epoca e scopre l’arte di Cézanne.

    Tornato in Italia, collabora con teatri romani e riceve la commissione per decorare l’atrio del teatro EUR.

    Partecipa più volte alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia, conoscendo anche lo scrittore Curzio Malaparte.

    Dopo la Seconda guerra mondiale si stabilisce nuovamente a Parigi, esponendo in Belgio, Francia, Svizzera e Paesi Bassi.

    Nel 1949-1950 aderisce alla Collezione Verzocchi sul tema del lavoro, inviando l’opera La fornace e un autoritratto.

    Esperienze e viaggi

    Nel 1952 recita nell’episodio “Invidia” del film “I sette peccati capitali” diretto da Roberto Rossellini.

    Tra il 1955 e il 1956 viaggia negli Stati Uniti, esponendo a Los Angeles, San Francisco e New York, anche come inviato della rivista “Fortune”.

    Negli anni ’60 visita Londra, la Grecia, l’Austria e continua a esporre in Italia e all’estero.

    Nel 1963-64 partecipa alla mostra “Peintures italiennes d’aujourd’hui” in Medio Oriente e Nordafrica.

    Nel 1964 dona numerose opere alla pinacoteca civica di Jesi; nel 1969 fonda il premio “Rosa Papa Tamburi”.

    Nel 1975 pubblica il “Quaderno del Pittore”.

    Ultimi anni

    Negli anni successivi riduce i viaggi ma continua a esporre nelle principali città italiane.

    Muore a Ermont, in Francia, nel 1994.


    Opere principali

    • Piccola Roma (1944)

    • La modella (1942)

    • La fornace (1949-1950, Collezione Verzocchi, Forlì)

    • Il pane (1960)

    • Incontri (1965)

    • Itinerari: America ’57 (1970)

    • Quaderno del pittore (1975)

    • Malaparte come me (1979)


    Orfeo Tamburi nei musei

    Le sue opere sono conservate in :

    Museo civico e della mail art di Montecarotto (AN)

    Museo nazionale d’Abruzzo (L’Aquila)

    Pinacoteca civica e Galleria d’Arte contemporanea di Jesi (AN)

    Collezione Verzocchi, Palazzo Romagnoli (Forlì)

    Museo Palazzo Ricci (Macerata)


    Curiosità

    Nel 1952 ebbe una breve esperienza come attore cinematografico.

    Fondò il premio “Rosa Papa Tamburi” in onore della madre.

    Fu anche pubblicista e scrittore di quaderni e itinerari artistici.


    Per approfondire:
    Orfeo Tamburi

  • Govinda

    Govinda ha diversi significati e riferimenti:

    • Religioso: Govinda è uno dei nomi sanscriti di Krishna (o Vishnu), che significa letteralmente “colui che procura le vacche” o “capo bovaro”, un appellativo che indica Krishna come protettore delle mandrie e del creato. È legato anche ai nomi Gopāla e Gopīnātha, che si riferiscono a Krishna come pastore e signore delle pastorelle. Questo nome riflette l’origine pastorale e guerriera di Krishna, integrata nella tradizione vedica e brahmanica[1].
    • Personaggio pubblico: Govinda è anche il nome di un famoso attore e politico indiano, Govind Arun Ahuja (nato nel 1963), noto per aver recitato in oltre 120 film di Bollywood e per la sua carriera politica con l’Indian National Congress Party[5].
    • Ristorante a Milano: Govinda è un ristorante vegetariano e vegano a Milano, gestito dalla comunità Hare Krishna. Offre cucina indiana e italiana con menù a prezzo fisso, servendo “Prasadam”, cibo offerto alle divinità. Il locale include anche un tempio e propone un’esperienza spirituale oltre che culinaria[3][4].
    • Marchio di prodotti biologici: Govinda è anche un marchio di prodotti biologici naturali, disponibili online con consegna rapida[6].

    Quindi “Govinda” può riferirsi a una divinità, a una persona famosa, a un ristorante o a un marchio, a seconda del contesto.

    Fonti
    [1] Govinda – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Govinda
    [2] Govinda a Milano – Menu, prezzi, immagini, recensioni e … – TheFork https://www.thefork.it/ristorante/govinda-r755763
    [3] GOVINDA, Milano – Menu, Prezzo, Ristorante Recensioni … https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187849-d25460775-Reviews-Govinda-Milan_Lombardy.html
    [4] Govinda Milano (@govinda_milano) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/govinda_milano/
    [5] Govinda (attore) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Govinda_(attore)
    [6] Acquista online prodotti biologici del marchio Govinda – Ayurveda 101 https://www.ayurveda101.it/govinda
    [7] govinda108 | Instagram, Facebook – Linktree https://linktr.ee/govinda108
    [8] Menù completo e carta 2025 – Govinda a Milano – TheFork https://www.thefork.it/ristorante/govinda-r755763/menu

  • Barbara Gruden,giornalista

    E’ una giornalista triestina, laureata in germanistica, con una lunga carriera nel giornalismo iniziata già al liceo collaborando con il quotidiano Primorski dnevnik, dove è diventata professionista.

    Ha lavorato come free-lance raccontando i conflitti nell’ex Jugoslavia e poi è entrata in Rai, occupandosi di esteri prima al Giornale Radio e poi al Tg3.

    Da inviata ha coperto importanti eventi internazionali come il terremoto di Haiti, la catastrofe nucleare di Fukushima, la guerra di Gaza nel 2014, il conflitto in Ucraina tra il 2014 e il 2017, la rotta balcanica dei profughi e gli attentati islamisti in Europa tra il 2015 e il 2017.

    Dal 2017 è corrispondente Rai da Berlino, città che conosce da oltre 30 anni e dove segue la politica e la cultura tedesca.

    Barbara Gruden è nota per il suo approfondito lavoro di corrispondenza internazionale e partecipa regolarmente a eventi e festival, come il Link Media Festival a Trieste, dove parla di temi europei e della Germania.

    Tiene inoltre incontri pubblici, come quello al Circolo della Stampa di Trieste, per raccontare la sua esperienza professionale e il suo legame con Trieste.

    La giornalista mantiene riservata la sua vita privata.

    Barbara Gruden: Una Vita Dedicata al Giornalismo e a Berlino

    Barbara Gruden, triestina doc, è oggi corrispondente per la Rai dalla Germania, un ruolo che racchiude anni di esperienza e una profonda passione per l’estero e la cultura tedesca.

    Un Percorso Giornalistico Iniziato Giovanissima

    La carriera di Barbara è iniziata già ai tempi del liceo, quando ha iniziato a collaborare con il Primorski Dnevnik, quotidiano per cui è stata assunta nel 1988, subito dopo la laurea.

    Qui ha mosso i primi passi nel giornalismo, occupandosi soprattutto di cronaca nera.

    Successivamente ha lavorato per testate locali come TriesteOggi e Il Gazzettino, e ha collaborato con testate nazionali, fino ad approdare alla Rai nel 1995, nella redazione slovena del Friuli Venezia Giulia.

    Dopo anni di precariato tra Trieste e Roma, è stata finalmente assunta nella redazione italiana del FVG. Nel 2004, grazie al Giornale Radio Rai, ha potuto seguire la sua grande passione per l’estero, lavorando prima al Tg3 e poi ottenendo nel 2017 la nomina a corrispondente, un incarico che richiedeva una profonda conoscenza del territorio e della lingua.

    Berlino: Una Città nel Destino

    Berlino non è una città scelta a caso da Barbara, ma un luogo che conosce da oltre trent’anni.

    La sua prima visita risale al 1981, in un’epoca in cui la città era ancora divisa dal Muro e attraversata da frontiere militarizzate.

    Negli anni ha continuato a frequentarla, anche per motivi di studio, laureandosi in germanistica con il celebre Claudio Magris.

    Oggi Berlino è molto cambiata: da città emarginata e depressa, ma ricca di fermenti artistici basti pensare ai capolavori musicali di David Bowie nati proprio qui è diventata la capitale della Germania riunificata, una metropoli vibrante con una vita culturale straordinaria.

    Barbara sottolinea come la città offra grandi mostre, concerti di livello mondiale con artisti come Barenboim e Petrenko, e un teatro internazionale di altissima qualità, spesso a prezzi accessibili, soprattutto per i giovani.

    Nonostante la sua grandezza, Berlino conserva una qualità della vita quasi da piccola città: traffico gestibile, piste ciclabili ovunque, ampi parchi, boschi e laghi facilmente raggiungibili con mezzi pubblici o bici.

    Barbara Gruden incarna perfettamente la figura del giornalista appassionato, radicato nel suo territorio d’origine ma con lo sguardo sempre rivolto al mondo, capace di raccontare con competenza e sensibilità le trasformazioni di una città simbolo come Berlino.

    E, soprattutto, mantiene quell’anima anarchica, artistica e bohémien che l’ha sempre contraddistinta, anche ai tempi del Muro.



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  • Psicologa forense

    La psicologia forense è una branca specialistica della psicologia giuridica che si occupa di analizzare i processi psicologici rilevanti nell’ambito dei procedimenti giudiziari.

    Lo psicologo forense utilizza strumenti diagnostici e metodi psicologici per valutare le condizioni mentali di individui coinvolti in cause civili o penali, come imputati, vittime, testimoni o minori, al fine di fornire consulenze tecniche utili ai giudici e agli avvocati.

    Le sue principali funzioni includono:

    • Valutazioni psicodiagnostiche per accertare capacità cognitive, stato mentale, pericolosità sociale, capacità di testimoniare e di stare in giudizio.
    • Redazione di perizie e relazioni tecniche da presentare in tribunale.
    • Collaborazione con magistrati, avvocati e altri operatori del diritto per supportare decisioni giudiziarie.
    • Interventi in ambito civile (es. separazioni, affidamenti), penale (es. valutazione imputati), minorile e amministrativo.

    Per esercitare questa professione è necessaria una formazione specifica in psicologia e psicologia giuridica, oltre alla conoscenza delle norme e dell’etica del sistema giudiziario, poiché la credibilità della perizia è fondamentale nel processo.

    In sintesi, lo psicologo forense è un esperto che integra competenze psicologiche e giuridiche per indagare e interpretare aspetti psicologici connessi a casi legali, contribuendo così all’amministrazione della giustizia.

  • Genova

    è un comune italiano di circa 563.922 abitanti, capoluogo della regione Liguria e una delle città più importanti del Nord Italia e del Paese.

    Situata sulla costa del Mar Ligure, è stata una potente repubblica marinara dal XI secolo fino al 1797, famosa per il suo ruolo nel commercio europeo e come potenza navale.

    È soprannominata “la Superba” per la sua ricchezza e importanza storica.

    Oggi Genova è un grande centro economico, culturale, universitario e turistico, con un porto tra i più grandi e importanti d’Italia e del Mediterraneo.

    La città ha un centro storico molto esteso e caratteristico, con vicoli stretti chiamati “caruggi” e monumenti come la Lanterna, il suo storico faro simbolo.

    Il centro storico e i palazzi dei Rolli sono Patrimonio UNESCO dal 2006.

    Tra le attrazioni principali ci sono l’Acquario di Genova, il Porto Antico progettato da Renzo Piano, la Città dei Bambini, il Museo del Mare Galata e il vivace lungomare.

    Genova è anche famosa per la sua cucina, con prodotti tipici come il pesto, la focaccia e la farinata.

    Nel 2004 è stata Capitale Europea della Cultura e nel 2023 Capitale italiana del libro, mentre nel 2024 sarà Capitale europea dello sport.

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  • Bassa Nubia

    La Bassa Nubia è la parte meridionale dell’Egitto, situata lungo il Nilo tra la prima e la seconda cateratta, cioè tra Assuan e Wadi Halfa. Questa area è storicamente distinta dall’Alta Nubia, che si estende più a sud fino al Sudan centrale[2][4][7][8].

    La Bassa Nubia ha avuto un ruolo cruciale nell’antichità come zona di transizione tra l’Egitto e il regno nubiano di Meroe. Era ricca di risorse, in particolare oro, che le antiche popolazioni sfruttavano, e fu spesso oggetto di interesse e dominio da parte dei faraoni egizi[4][6].

    Nel periodo tardo, dopo la costruzione della diga di Assuan, gran parte della Bassa Nubia è stata sommersa dal Lago Nasser. Prima di ciò, la regione era caratterizzata da un sincretismo religioso tra divinità egizie e locali e, successivamente, dalla diffusione del cristianesimo, che portò alla formazione di regni cristiani nubiani come Nobatia e Makuria[6].

    In sintesi, la Bassa Nubia è la porzione settentrionale della Nubia, oggi parte dell’Egitto meridionale, con una storia ricca di interazioni culturali e politiche con l’antico Egitto e un’importanza archeologica significativa[1][2][4][6].

    Fonti
    [1] Nubia – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Nubia
    [2] Africa – la nubia dalle origini all’eta romana – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/africa-la-nubia-dalle-origini-all-eta-romana_(Il-Mondo-dell’Archeologia)/
    [3] Nubia, il Paese dell’oro – Storica National Geographic https://www.storicang.it/a/nubia-il-paese-delloro_16125
    [4] Regni e capitali di Nubia Tra Assuan e Khartoum – Archeologia Viva https://www.archeologiaviva.it/6404/regni-e-capitali-di-nubia/
    [5] Portale:Antico Egitto/Nubia – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Antico_Egitto/Nubia
    [6] Villaggio nubiano: cosa vedere e fare – Egipto Exclusivo https://www.egiptoexclusivo.com/it/alto-egitto/nubia/
    [7] La Nubia e i Suoi Tesori Nascosti: Cosa Vedere in Egitto https://www.crocierasulnilo.com/blog/nubia-egitto
    [8] Nubia: i “faraoni” di Meroe Civiltà sul Nilo – Archeologia Viva https://www.archeologiaviva.it/1962/nubia-i-faraoni-di-meroe/

  • Paleontologia, tra biologia e geologia

    E’ la branca delle scienze naturali che studia gli esseri viventi vissuti nel passato geologico e i loro ambienti di vita sulla Terra, attraverso l’analisi dei fossili, che sono i principali materiali di studio . Il termine deriva dal greco e significa letteralmente “studio dell’essere antico” .

    Questa disciplina si colloca

    a metà strada tra biologia e geologia, occupandosi di ricostruire l’identità, l’origine, l’evoluzione e l’ambiente degli organismi antichi, escludendo lo studio dei manufatti umani che è invece compito dell’archeologia .

    La paleontologia si suddivide in vari rami, tra cui la paleobiologia (studio delle caratteristiche e fisiologia degli esseri antichi), la paleozoologia (fossili animali), la paleobotanica (fossili vegetali), la micropaleontologia (fossili microscopici) e la paleoicnologia (tracce fossili di movimento) .

    Storicamente, la paleontologia è nata tra XVII e XVIII secolo grazie a studi sulla natura dei fossili e sulla stratigrafia, con contributi fondamentali di scienziati come Agostino Scilla, Niccolò Stenone e Georges Cuvier .

    Oggi è una scienza storica che descrive fenomeni del passato e ne studia le cause, contribuendo anche a campi come l’esobiologia, che ricerca forme di vita su altri pianeti .

    In sintesi, la paleontologia studia la vita passata della Terra attraverso i fossili, integrando metodi biologici e geologici per comprendere l’evoluzione e l’ambiente degli organismi antichi .

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  • Alberto Angela

    è un paleontologo, divulgatore scientifico, conduttore televisivo, giornalista e scrittore italiano, nato a Parigi l’8 aprile 1962.

    Si è laureato con il massimo dei voti in Scienze Naturali presso l’Università di Roma “La Sapienza” e ha approfondito i suoi studi in prestigiose università americane come Harvard e Columbia.

    Ha maturato una significativa esperienza sul campo in paleoantropologia, partecipando a importanti scavi in Africa, come nella famosa Gola di Olduvai in Tanzania, e in altre parti del mondo.

    È noto soprattutto per i suoi programmi televisivi di divulgazione scientifica e storica trasmessi su Rai, tra cui Ulisse – Il piacere della scoperta, Meraviglie e la serie documentaristica Stanotte a…, che hanno riscosso grande successo grazie a un approccio accessibile ma rigoroso.

    Ha scritto diversi libri, spesso in collaborazione con suo padre Piero Angela, e svolge un ruolo fondamentale nella promozione del patrimonio culturale e della conoscenza scientifica italiana.

    Il suo stile è apprezzato per essere educativo senza risultare noioso, capace di coinvolgere un pubblico molto ampio.

    In sintesi, Alberto Angela è una delle figure più importanti della divulgazione scientifica e culturale in Italia, capace di coniugare rigore accademico e comunicazione efficace per educare e appassionare il grande pubblico.

  • Neri Marcore

    è un attore, doppiatore, imitatore, conduttore televisivo, regista e cantante italiano, nato il 31 luglio 1966 a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche[5][6][7]

    Ha iniziato la carriera negli anni ’90, distinguendosi per la sua versatilità in teatro, cinema, televisione e doppiaggio[6].

    È noto per film come Incantato (2003), La seconda notte di nozze (2005) e Smetto quando voglio (2014), oltre a serie TV come Tutti pazzi per amore e Fuoriclasse[5][6][8].

    Marcorè è anche un noto imitatore e conduttore, famoso per le sue imitazioni di personaggi celebri, tra cui Alberto Angela[6][7].

    È impegnato nel sociale come testimonial principale della Lega del Filo d’Oro, associazione che aiuta bambini e adulti sordociechi e con disabilità psicosensoriali, contribuendo anche alla realizzazione del Centro Nazionale di Osimo[4][9].

    Nel 2025 è protagonista di eventi culturali come il Festival di Veleia e spettacoli teatrali, ad esempio con il monologo su Giorgio Gaber allo Stabile di Bolzano[1][2][3].

    È molto legato alla sua città natale e al territorio, tifoso dell’Ascoli e della squadra locale Settembrina, con cui ha partecipato a una rimpatriata benefica[4].

    In sintesi, Neri Marcorè è una figura poliedrica del panorama artistico italiano, con una carriera lunga e variegata e un forte impegno sociale[5][6][9].

    Fonti :
    [1] Da Barbero a Neri Marcoré: ecco l’edizione 2025 del Festival di Veleia https://liberta.it/news/da-barbero-a-neri-marcore-ecco-ledizione-2025-del-festival-di-veleia/96076
    [2] Marcorè, Barbero e Lella Costa tra i protagonisti di Veleia 2025, che abbraccia anche Vigoleno e Castellarquato https://www.piacenzasera.it/2025/05/marcore-barbero-e-lella-costa-tra-i-protagonisti-di-veleia-2025-che-abbraccia-anche-vigoleno-e-castellarquato/595450/
    [3] “Gaber. Mi fa male il mondo”, Neri Marcoré allo Stabile di Bolzano https://www.buongiornosuedtirol.it/2025/05/28/gaber-mi-fa-male-il-mondo-neri-marcore-allo-stabile-di-bolzano/
    [4] Neri Marcorè alla rimpatriata della mitica SETTEMBRINA https://www.marcheingol.it/2025/05/28/neri-marcore-alla-rimpatriata-della-mitica-settembrina-050765/
    [5] Neri Marcorè – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Neri_Marcor%C3%A8
    [6] Neri Marcorè biografia | MYmovies.it https://www.mymovies.it/persone/neri-marcore/25524/
    [7] Neri Marcorè – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Neri_Marcor%C3%A8
    [8] Neri Marcorè filmografia | MYmovies.it https://www.mymovies.it/persone/neri-marcore/25524/filmografia/
    [9] Neri Marcorè a Sostegno della Lega del Filo D’Oro https://www.legadelfilodoro.it/it/le-nostre-storie/neri-marcore

  • Ermanno Olmi

    è stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore della fotografia e scrittore italiano, nato a Bergamo il 24 luglio 1931 e morto ad Asiago il 7 maggio 2018[1][3][6]. Proveniva da una famiglia contadina e profondamente cattolica, esperienze che hanno influenzato profondamente la sua poetica, incentrata sulla vita semplice, il rapporto con la natura e la condizione umana[1][8].

    Olmi esordì nel cinema nel 1959 con Il tempo si è fermato, seguito da film come Il posto (1961) e I fidanzati (1963), che riflettono la sua attenzione per la quotidianità e il mondo operaio[1][8]. Il suo capolavoro è L’albero degli zoccoli (1977), che gli valse la Palma d’Oro a Cannes e riconoscimenti internazionali, raccontando la vita contadina in modo autentico e poetico[3][6].

    Tra i suoi lavori più noti anche E venne un uomo (1965), biografia di Papa Giovanni XXIII, e La leggenda del santo bevitore (1988), vincitore del Leone d’oro a Venezia[1][6][7]. Nel 2008 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia[3][6].

    Olmi è ricordato per il suo stile indipendente e la capacità di raccontare con umanità e profondità la realtà italiana, soprattutto quella delle classi umili[6][8].

    Fonti
    [1] Ermanno Olmi – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Ermanno_Olmi
    [2] IC Ermanno Olmi – Chiamati a costruire cose grandi https://icsolmi.edu.it
    [3] Ermanno Olmi biografia | MYmovies.it https://www.mymovies.it/persone/ermanno-olmi/22906/
    [4] Un ricordo di Ermanno Olmi | La Civiltà Cattolica https://www.laciviltacattolica.it/articolo/un-ricordo-di-ermanno-olmi/
    [5] Ermanno Olmi(1931-2018) – IMDb https://www.imdb.com/it/name/nm0647438/
    [6] Ólmi, Ermanno – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/ermanno-olmi/
    [7] OLMI, Ermanno – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/ermanno-olmi_(Enciclopedia-del-Cinema)/
    [8] È morto Ermanno Olmi. L’ultimo suo lavoro sul cardinale Martini https://www.avvenire.it/agora/pagine/e-morto-ermanno-olmi
    [9] Ermanno Olmi filmografia | MYmovies.it https://www.mymovies.it/persone/ermanno-olmi/22906/filmografia/

  • Claes Oldenburg

    Claes Oldenburg 1929/2022 è stato un artista e scultore svedese naturalizzato statunitense, considerato uno dei maggiori esponenti della Pop art. Nato a Stoccolma, è cresciuto a Chicago e ha studiato letteratura e storia dell’arte a Yale, oltre a frequentare la School of the Art Institute of Chicago. La sua carriera è iniziata negli anni ’60, focalizzandosi su sculture che rappresentano oggetti di uso quotidiano, spesso in scala monumentale, e versioni morbide di questi oggetti. Tra i temi ricorrenti vi sono il consumismo e il cibo, con opere come “Floor Burger” e “Soft Toilet”. Dal 1976 ha collaborato con la moglie Coosje van Bruggen, con cui ha realizzato oltre quaranta grandi progetti pubblici, tra cui la celebre scultura “Spoonbridge and Cherry” a Minneapolis. Oldenburg ha vissuto e lavorato principalmente a New York, dove ha influenzato profondamente l’arte contemporanea con le sue installazioni pubbliche e le sue sculture ironiche e provocatorie.

  • Metaxismo

    è un’ideologia nazionalista e autoritaria associata al dittatore greco Ioannis Metaxas, che governò con il cosiddetto “regime del 4 agosto” dal 1936 al 1941.

    Questa ideologia mirava alla rigenerazione della nazione greca e alla creazione di una Grecia moderna e culturalmente omogenea.

    Le caratteristiche principali del metaxismo includono :

    • Monarchia come pilastro dell’unità nazionale.

    • Anticomunismo e ostilità verso i partiti di sinistra.

    • Antiparlamentarismo, considerato causa di anarchia e declino.

    • Nazionalismo volto a promuovere la purezza culturale e una nuova civiltà ellenica.

    • Corporativismo e protezionismo economico, opponendosi al mercato liberale tradizionale[1].

    Il regime metaxista si basava su una società ispirata al militarismo dell’antica Macedonia e Sparta e all’etica cristiana ortodossa bizantina, escludendo etnicamente e religiosamente chi non fosse greco e cristiano ortodosso, come albanesi, slavi e turchi residenti in Grecia.

    Sebbene spesso definito fascista, il metaxismo è considerato da alcuni una dittatura autoritario-conservatrice, simile ai regimi di Franco in Spagna o Salazar in Portogallo, con un forte sostegno da parte della Chiesa greco-ortodossa e della monarchia.

    Fonti :
    Metaxismo – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Metaxismo
    Oxi Day e Alba Dorata: la linea che unisce la resistenza al fascismo https://www.unimondo.org/Notizie/Oxi-Day-e-Alba-Dorata-la-linea-che-unisce-la-resistenza-al-fascismo-216115
    L’albero tecnologico greco è completamente rotto, non solo ho … https://www.reddit.com/r/hoi4/comments/qtwhfh/greek_focus_tree_is_broken_af_not_only_i_suddenly/?tl=it
    Metaxism – Wikidata https://www.wikidata.org/wiki/Q2075264
    Metaxismo – Portugal – iSideWith https://portugal.isidewith.com/ideologies/metaxism
    Tutkimusaineistot Metaxista Tutkimustietovarantoon – Eduuni-wiki https://wiki.eduuni.fi/spaces/CSCTTV/pages/141994993/Tutkimusaineistot+Metaxista+Tutkimustietovarantoon
    O que você acha do Metaxismo? : r/monarchism – Reddit https://www.reddit.com/r/monarchism/comments/uc39i8/your_thoughts_on_metaxism/?tl=pt-br
    Tutkimusaineistojen kuvailutiedot Metaxista kansalliseen … – Fairdata https://www.fairdata.fi/tutkimusaineistojen-kuvailutiedot-metaxista-kansalliseen-tutkimustietovarantoon/

  • Indro Montanelli

    Indro Montanelli (Fucecchio, 22 aprile 1909 – Milano, 22 luglio 2001) è stato uno dei più importanti giornalisti, saggisti e scrittori italiani del Novecento. Laureato in giurisprudenza, iniziò la carriera giornalistica negli anni Trenta, lavorando come corrispondente e inviato speciale in varie città europee e negli Stati Uniti.

    Inizialmente sostenitore del fascismo, in seguito divenne critico verso il regime e partecipò alla Resistenza. Fu per 35 anni la penna di punta del Corriere della Sera, distinguendosi per la chiarezza e limpidezza della scrittura. Nel 1974 fondò e diresse Il Giornale, quotidiano con una linea politica conservatrice, da cui si dimise nel 1994 per contrasti con Silvio Berlusconi, che aveva preso la guida del giornale. Successivamente fondò La Voce, chiuso l’anno dopo.

    Montanelli fu vittima di un attentato delle Brigate Rosse nel 1977, che lo ferì alle gambe. Oltre alla carriera giornalistica, fu autore di numerosi libri di storia, tra cui la celebre collana Storia d’Italia, e di opere teatrali. Rimase un punto di riferimento per il giornalismo italiano per il suo stile intransigente, anticonformista e la sua posizione politica di destra liberale e anticomunista[1][2][4][5].

    Fonti
    [1] Indro Montanelli – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli
    [2] Montanèlli, Indro – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/indro-montanelli/
    [3] Biografia – Fondazione Montanelli Bassi https://www.fondazionemontanelli.it/sito/pagina.php?IDarticolo=228
    [4] Biografia: Indro Montanelli – Almanacco – Mondi.it https://www.mondi.it/almanacco/voce/445002
    [5] Montanelli, Indro – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/indro-montanelli_(Enciclopedia-Italiana)/
    [6] Indro Montanelli (1909-2001) – Repubblica e Cantone Ticino https://m4.ti.ch/can/oltreconfiniti/dal-1900-al-1990/le-celebrita-internazionali-in-ticino?tx_tichcanoltreconfiniti_canoltreconfinitipersonaggi%5Baction%5D=show&tx_tichcanoltreconfiniti_canoltreconfinitipersonaggi%5Bcontroller%5D=Personaggi&cHash=89c43cc5f8d6cb4025a0bfb3c18abed9
    [7] Montanelli Indro – SIUSA https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=60712
    [8] Indro Montanelli – Sandro Gerbi | Hoepli Editore https://www.hoeplieditore.it/hoepli-catalogo/articolo/indro-montanelli-sandro-gerbi/9788820363529/0815

  • Lugano

    Lugano è una città svizzera situata nel Canton Ticino, affacciata sul Lago di Lugano (o Lago di Ceresio), con circa 68.500 abitanti ed è il principale centro urbano della Svizzera italiana.

    È conosciuta come terzo polo finanziario della Svizzera dopo Zurigo e Ginevra, nonché come rinomata località turistica con un’atmosfera mediterranea, grazie anche alla sua posizione tra il lago e le montagne come il Monte San Salvatore.

    Il centro storico di Lugano è caratterizzato da edifici in stile lombardo, piazze come Piazza Riforma e importanti strutture culturali come il LAC (Lugano Arte e Cultura), che ospita musei, teatri e sale concerti.

    La città è nota anche per eventi culturali come il LongLake Festival, che si svolge ogni estate e propone oltre 300 eventi gratuiti tra musica, teatro e arte urbana.

    Lugano offre molte opportunità per il turismo e il tempo libero, tra cui passeggiate sul lungolago, spiagge, sport acquatici e escursioni panoramiche sulle montagne circostanti.

    È una città vivace ma a misura d’uomo, adatta a famiglie, coppie e appassionati di arte e cultura.

    In campo sportivo, la squadra di calcio di Lugano partecipa alla Lega Nazionale B e ha recentemente chiuso la stagione con un pareggio contro il Sion.

    RED@ LUGANO@

  • Boemia

    E’ una regione storica dell’Europa centrale che costituisce la parte centrale e occidentale della Repubblica Ceca.

    Ha un’estensione di circa 52.000 km² e una popolazione di circa 6,9 milioni di abitanti.

    Confina a nord e ovest con la Germania, a nordest con la Polonia, a est con la Moravia e a sud con l’Austria.

    La regione è delimitata da catene montuose come la Selva Boema, i Monti Metalliferi, i Sudeti e le alture boemo-morave.

    Il capoluogo storico è Praga, con altre città importanti come Plzeň, Liberec e České Budějovice.

    Storicamente, il nome deriva dalla tribù celtica dei Boi, che abitava la zona intorno al V secolo a.C. Successivamente la regione fu occupata da tribù germaniche come i Marcomanni e poi da popolazioni slave nel VI secolo.

    Dal IX secolo la dinastia Přemyslide governò la Boemia, che divenne uno stato indipendente nel Sacro Romano Impero.

    Nel Medioevo la Boemia fu un regno importante con sovrani come Carlo IV e fu teatro di conflitti religiosi e nazionali, come le guerre hussite nel XV secolo, che anticiparono il protestantesimo.

    La Boemia è anche nota per la sua economia storica basata su industrie metallurgiche, chimiche, tessili e di lavorazione del cristallo, oltre a risorse minerarie come carbone, argento e uranio.

    In sintesi, la Boemia è una regione con una ricca storia culturale e politica, importante per la sua posizione geografica, la sua eredità storica e il suo ruolo nell’Europa centrale.

  • Mantova

    E’ un comune italiano di circa 49.751 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.

    È famosa per la sua storia, arte e architettura rinascimentale, essendo stata capitale del marchesato e poi ducato di Mantova sotto la famiglia Gonzaga.

    Dal 2008, insieme a Sabbioneta, è patrimonio dell’umanità UNESCO per il suo importante patrimonio artistico e culturale .

    La città è costruita intorno a quattro laghi artificiali formati dal fiume Mincio, che la circondano rendendola quasi un’isola .

    Mantova è nota anche per essere la città natale del poeta romano Virgilio.

    Tra le principali attrazioni turistiche ci sono

    Il Palazzo Ducale, residenza dei Gonzaga, con la celebre Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna.

    Il Castello di San Giorgio, fortezza con la Camera Picta, altro capolavoro di Mantegna .

    La Basilica di Sant’Andrea, importante luogo di pellegrinaggio con reliquie del Preziosissimo Sangue di Cristo e architettura rinascimentale di Leon Battista Alberti .

    Piazza delle Erbe, cuore storico della città con edifici medievali e rinascimentali .

    Il Teatro Bibiena, noto per la sua acustica e la visita di Mozart .

    La Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova, di origine medievale .

    Mantova è inoltre riconosciuta per la qualità della vita e dell’ambiente, classificandosi al settimo posto in Italia secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2024 .

    Nel 2016 è stata nominata Capitale Italiana della Cultura e nel 2019 Città Europea dello Sport .

    La città si trova in Lombardia sud-orientale, vicino al lago di Garda e ai confini con Veneto ed Emilia-Romagna, con città vicine come Verona, Brescia e Modena .

    In sintesi, Mantova è una città ricca di storia, arte e cultura, immersa in un paesaggio unico di laghi e architetture rinascimentali, con un ruolo di rilievo nella storia italiana e un’offerta culturale e turistica di alto livello .

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  • Marco Travaglio

    E’ un giornalista, saggista e opinionista italiano nato a Torino il 13 ottobre 1964.

    Dal 3 febbraio 2015 è direttore della versione cartacea de Il Fatto Quotidiano, giornale che ha contribuito a fondare.

    Le sue principali aree di interesse sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica, con particolare attenzione alla lotta alla mafia e alla corruzione.

    Negli ultimi anni ha ampliato il suo campo di analisi anche alla geopolitica, in particolare sui conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese.

    Ha lavorato con il celebre giornalista Indro Montanelli a Il Giornale e La Voce, e ha collaborato con vari periodici e programmi televisivi.

    È autore di numerosi libri di successo su temi politici e giudiziari.

    Travaglio è noto per il suo ruolo nell’antiberlusconismo e per le sue inchieste critiche verso vari esponenti politici e istituzionali.

    Ha subito diverse condanne civili per diffamazione, ma continua a essere una voce influente nel panorama giornalistico italiano.

    Oltre al giornalismo scritto, si è esibito in spettacoli teatrali e cura rubriche video e web.

    In sintesi, Marco Travaglio è una figura di spicco del giornalismo italiano, riconosciuto per il suo impegno nell’informazione critica e investigativa.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Couscous

    Il couscous – è un alimento originario del Maghreb, costituito da granelli di semola di grano duro cotti al vapore. Tradizionalmente si prepara con semola di grano duro, ma esistono varianti con altri cereali come orzo, miglio, farro o mais. È molto diffuso in Nord Africa, ma anche in Italia (specialmente in Sicilia), Francia, e altre regioni del Mediterraneo.

    Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di couscous crudo apportano circa 350 calorie, con un buon contenuto di proteine (11 g), carboidrati complessi (79 g), fibre (3 g) e minerali come calcio, potassio, ferro e magnesio. È privo di colesterolo e ha un indice glicemico simile a quello della pasta, con un rilascio graduale di glucosio nel sangue.

    Il couscous è versatile in cucina e si abbina a carni, pesce, verdure o legumi, permettendo di creare piatti bilanciati e nutrienti. Tuttavia, contiene glutine e non è adatto a celiaci o persone con intolleranza al glutine.

    La preparazione tradizionale prevede la cottura a vapore in un apposito recipiente chiamato couscoussiera, che consente al couscous di assorbire i sapori del brodo sottostante.

    In sintesi, il couscous è un alimento energetico, digeribile, senza colesterolo, ricco di carboidrati complessi e minerali, con un ruolo importante nella cucina mediterranea e nordafricana.

  • Cucina Brasiliana

    La cucina brasiliana è molto varia e riflette la vastità del territorio, con influenze portoghesi, africane e amerinde, e diverse cucine regionali ben distinte.

    Piatti tipici principali

    Feijoada

    il piatto simbolo, uno stufato di fagioli neri con carne di maiale e manzo, servito con riso, farofa (farina di manioca tostata), cavolo nero e arancia.

    Coxinha

    uno street food a base di pollo tritato e formaggio, modellato a forma di coscia di pollo e fritto.

    Pão de queijo

    piccoli panini al formaggio, molto popolari a colazione o come spuntino.

    Moqueca

    zuppa di pesce con latte di cocco, olio di palma (dendê), pomodori e spezie, tipica di Bahia e Espírito Santo.

    Acarajé

    frittelle di fagioli neri fritte nell’olio di palma, tipiche della cucina bahiana con forte influenza africana.

    Churrasco

    barbecue brasiliano con vari tipi di carne grigliata, molto diffuso nel sud del Brasile.

    Bobó de camarão

    piatto bahiano a base di gamberi, manioca e latte di cocco, ricco di spezie e sapori africani.

    Ingredienti base

    Manioca (farina di mandioca)

    Fagioli (soprattutto neri)

    Carne di maiale, pollo e manzo

    Pesce e crostacei, specie nelle regioni costiere

    Latte di cocco e olio di palma (dendê) nelle cucine nord-orientali.

    La cucina brasiliana è quindi un mix di tradizioni e ingredienti locali che variano molto da regione a regione, con piatti ricchi e saporiti che rappresentano la cultura e la storia del Paese.

  • Dolores Ibarruri Gomez . La Pasionaria

    1895/1989 è stata una figura centrale della politica e dell’antifascismo spagnolo del Novecento.

    Nata in una famiglia di minatori baschi, fu tra i fondatori del Partito Comunista Spagnolo nel 1921 e divenne un simbolo della Repubblica durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939).

    È celebre per il suo slogan “¡No pasarán!” (“Non passeranno!”) e per i suoi appelli alla resistenza contro il fascismo.

    Durante la guerra, fu eletta alle Cortes e fu una delle vicepresidenti; dopo la vittoria franchista fu costretta all’esilio in Unione Sovietica, dove guidò il PCE in esilio fino al 1960, diventandone poi presidente.

    Ritornò in Spagna dopo la morte di Franco, partecipando alla vita politica democratica fino al 1979.

    Ibárruri era conosciuta per il suo carisma e la capacità di incarnare sia la tradizione popolare che la modernità rivoluzionaria, rappresentando la classe lavoratrice e la lotta antifascista internazionale.

    Sebbene non si definisse femminista, sostenne l’uguaglianza di genere e mantenne un’immagine pubblica di madre tradizionale, elemento che contribuì al suo mito politico.

    Fu insignita del Premio Lenin per la Pace nel 1964 e rimane una delle figure più emblematiche della resistenza antifranchista e del comunismo spagnolo.

  • Dolomiti Ampezzane

    Le Dolomiti Ampezzane sono una sezione delle Dolomiti situata nella regione Veneto, in provincia di Belluno, attorno a Cortina d’Ampezzo, che ne è il centro principale.

    Sono delimitate da valichi come il Passo Cimabanche, Col Sant’Angelo, Forcella Grande, Forcella Forada e Forcella Bois.

    Secondo la classificazione SOIUSA, le Dolomiti Ampezzane sono suddivise in sei gruppi principali:

    • Gruppo delle Tofane (con vette oltre i 3000 m come Tofana di Rozes, Tofana di Mezzo e Tofana di Dentro)
    • Gruppo del Nuvolau (con Monte Averau, Monte Nuvolau, Cinque Torri)
    • Gruppo Croda da Lago-Cernera
    • Gruppo Cristallo (tra Cortina e Auronzo, include il Monte Cristallo)
    • Gruppo Pomagagnon
    • Gruppo Sorapiss (con la Punta Sorapiss e le Tre Sorelle).

    Una parte del territorio è protetta dal Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, istituito nel 1990 e gestito dalla Comunanza delle Regole d’Ampezzo, che tutela un’area con numerosi sentieri, vie ferrate e rifugi alpini.

    Cortina d’Ampezzo è una rinomata località sciistica nelle Dolomiti Ampezzane, con quattro comprensori sciistici e centinaia di km di piste, mentre in estate si possono praticare escursioni, mountain bike e altre attività all’aperto.

    In sintesi, le Dolomiti Ampezzane sono un gruppo montuoso delle Dolomiti venete, noto per le sue spettacolari vette, la ricca offerta turistica invernale ed estiva e la presenza del Parco Naturale che ne preserva l’ambiente.

  • Crans-Montana

    Crans-Montana è un comune svizzero situato nel Canton Vallese, nel distretto di Sierre, con circa 10.700 abitanti e un’altitudine di 1.495 metri sul livello del mare[1]. È una rinomata località turistica alpina, famosa per il suo comprensorio sciistico con oltre 140 km di piste, 24 impianti di risalita e attività sportive sia invernali che estive[5][6].

    La località si trova su un altopiano soleggiato che domina la valle del Rodano, offrendo panorami spettacolari dal Monte Bianco al Cervino[3][5]. Crans-Montana comprende due località sciistiche, Crans-sur-Sierre e Montana-Vermala, che funzionano come un unico centro turistico[4].

    In inverno è molto apprezzata per lo sci, lo snowboard, lo sci nordico, lo slittino e altre attività sulla neve, mentre in estate offre escursioni, mountain bike, golf (con un campo da 18 buche che ospita il torneo European Masters a settembre), canyoning, parapendio e relax sui laghi balneabili[5][7].

    La località è facilmente raggiungibile in treno da Milano, con un collegamento fino a Sierre e poi una funicolare panoramica, la più lunga d’Europa, che porta direttamente al centro di Crans-Montana[8].

    Crans-Montana è anche nota per la sua offerta gastronomica, commerciale e per l’ospitalità con circa 40 hotel e numerosi appartamenti per il soggiorno[4][5].

    In sintesi, Crans-Montana è una meta alpina completa, ideale per sportivi, amanti della natura e turisti in cerca di relax e panorami mozzafiato nel cuore delle Alpi svizzere[1][3][5].

    Fonti
    [1] Crans-Montana – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Crans-Montana
    [2] Crans-Montana https://www.crans-montana.ch/it/
    [3] Crans-Montana | Svizzera Turismo – Switzerland Tourism https://www.myswitzerland.com/it-ch/destinazioni/crans-montana/
    [4] Crans-Montana 2025: Tutto quello che c’è da sapere – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Tourism-g198810-Crans_Montana_Canton_of_Valais_Swiss_Alps-Vacations.html
    [5] Crans-Montana – Cosa vedere e come arrivare – Svizzera https://www.svizzera.net/svizzera-francese/crans-montana/
    [6] Comprensorio sciistico Crans-Montana – Skiresort.it https://www.skiresort.it/comprensorio-sciistico/crans-montana/
    [7] un paradiso nel cuore delle Alpi svizzere – Crans-Montana https://www.crans-montana.ch/it/Vacanze-Montagna-Alpi-Svizzera/
    [8] Cosa Fare A Crans-Montana In Svizzera | Lostinfood https://lostinfood.it/cosa-fare-a-crans-montana-svizzera/

  • Fiume Neretva

    detta anche Narenta in italiano è un fiume lungo circa 218-225 km che scorre principalmente in Bosnia ed Erzegovina, con gli ultimi 22 km in Croazia, nella regione della Dalmazia.

    Nasce dalle Alpi Dinariche, precisamente dal nodo idrografico del Lebršnik, a un’altitudine di circa 1.320 m s.l.m., e sfocia nel Mare Adriatico con un ampio delta.

    Il fiume è noto anche per la storica battaglia della Neretva, combattuta nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale tra le forze dell’Asse e i partigiani jugoslavi, con momenti decisivi proprio lungo il corso del fiume.

    Il delta della Neretva, situato in Croazia, è un’area agricola importante e sta vivendo una rinascita turistica, con attività come il kitesurfing e escursioni naturalistiche, anche se è minacciato dall’aumento della salinità e da progetti di centrali idroelettriche a monte che ne alterano l’ecosistema.

    Negli ultimi anni, attivisti e ONG locali si sono mobilitati per la salvaguardia del fiume, opponendosi a progetti come “Upper Horizons” che potrebbero prosciugare alcuni affluenti e danneggiare gravemente la flora e fauna autoctone.

    La protezione del fiume è vista come cruciale per preservare un ecosistema unico e per promuovere un modello di sviluppo sostenibile.

    In sintesi, la Neretva è un fiume di grande importanza geografica, storica e ambientale nella regione balcanica, con sfide attuali legate alla conservazione del suo ambiente naturale.

  • Lo Stradun di Dubrovnik

    E’ la via principale e più famosa di Dubrovnik, che attraversa il centro storico collegando la Porta Pile a ovest con la Porta Ploče a est.

    Originariamente era un canale poco profondo che separava l’isola di Laus dalla terraferma; nel XII secolo venne interrato per creare questa strada centrale.

    La sua pavimentazione è in pietra calcarea, e la maggior parte degli edifici che la fiancheggiano furono ricostruiti dopo il terremoto del 1667, seguendo un progetto uniforme che eliminò i portici originari per creare una facciata armoniosa con botteghe e negozi al piano terra.

    Lo Stradun è pedonale, animato da numerosi negozi, ristoranti, bar e monumenti storici come la Fontana di Onofrio, i monasteri francescano e domenicano, il Palazzo Sponza e gli accessi alle mura cittadine.

    Questa strada è anche celebre per essere stata una delle location della serie “Il Trono di Spade” e ha subito danni durante i bombardamenti della guerra d’indipendenza croata nel 1991, con alcune parti della pavimentazione originale ancora visibili.

    Stradun è il cuore pulsante di Dubrovnik, luogo di passeggio, shopping e eventi culturali, simbolo della storia e della vita cittadina.

  • Arte&Cultura

    Fabio Sargentini è un noto gallerista italiano, attore, regista e scrittore, nato a Roma il 26 agosto 1939.

    È celebre per essere il direttore e fondatore della storica Galleria L’Attico di Roma, inaugurata nel 1957 insieme a suo padre Bruno.

    Sargentini è riconosciuto come un gallerista d’avanguardia che ha promosso artisti importanti come Pino Pascali, Jannis Kounellis e Luigi Ontani, e ha superato i confini tra pittura, scultura, teatro, musica e danza nelle sue attività espositive e culturali.

    Ha rivoluzionato la concezione dello spazio espositivo spostando la galleria in un garage a Via Beccaria nel 1968, aprendo la strada a mostre sperimentali e festival di musica e danza con artisti americani come Philip Glass e Steve Reich. Inoltre, ha integrato la sua attività di gallerista con il teatro sperimentale, creando spettacoli e performance dal 1979 in poi.

    Recentemente, ha ideato un progetto artistico chiamato Casa Ulivo nelle campagne di Perugia, che simboleggia la pace e riflette sul rapporto tra natura e arte, ispirandosi anche alle esperienze di Jannis Kounellis che portò elementi naturali nella galleria.

    In sintesi, Fabio Sargentini è una figura chiave nell’arte contemporanea italiana, noto per la sua innovazione e per aver promosso la contaminazione tra diverse forme artistiche.

    Fonti :
    Fabio Sargentini – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Sargentini
    L’ATTICO – Fabio Sargentini https://www.fabiosargentini.it
    Fabio Sargentini – L’ATTICO https://www.fabiosargentini.it/chi-siamo/
    I sessant’anni della Galleria L’Attico di Fabio Sargentini https://lagallerianazionale.com/mostra/scorribanda
    Casa Ulivo, il nuovo progetto del gallerista Fabio Sargentini – Artribune https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2022/08/casa-ulivo-gallerista-fabio-sargentini/
    GALLERIA L’ATTICO – FABIO SARGENTINI – Artribune https://www.artribune.com/museo-galleria-arte/galleria-lattico-fabio-sargentini/
    Galleria L’Attico di Fabio Sargentini – Turismo Roma https://www.turismoroma.it/it/luoghi/galleria-lattico-di-fabio-sargentini
    Arte da Teatro: Fabio Sargentini – Flash Art https://flash—art.it/article/arte-da-teatro-fabio-sargentini-francesco-stocchi/

  • Dermatite Seborroica

    Euphidra Lozione Dermatite Seborroica è un coadiuvante cosmetico specifico per il trattamento della dermatite seborroica su cuoio capelluto, viso e corpo. È indicata per cute arrossata, irritata, con desquamazione localizzata e iperproduzione sebacea[1][3][5].

    Caratteristiche principali:

    • Formula ipoallergenica, dermatologicamente testata su pelle sensibile.
    • Senza profumo, parabeni, fenossietanolo e siliconi.
    • Contiene zinco lattato (azione antibatterica e antifungina), niacinamide e sarcosina (regolano la produzione di sebo e ripristinano l’equilibrio del microbioma cutaneo).
    • Include anche panthenol, acidi esfolianti delicati (acido glicolico e mandelico) e glicerina per idratare e lenire la pelle[3][5][6].

    Modo d’uso:
    Applicare su pelle pulita e asciutta nelle zone interessate, massaggiando delicatamente. Si consiglia l’uso in combinazione con Euphidra Shampoo Gel Dermatite Seborroica per migliori risultati[3][5][6].

    Formato:
    Flacone da 100 ml con contagocce per un’applicazione precisa e pratica[1][3][5].

    Avvertenze:
    Non ingerire, evitare il contatto con gli occhi, tenere lontano da bambini e fonti di calore. Uso esterno[3][6].

    In sintesi, Euphidra Lozione Dermatite Seborroica è un prodotto specifico e delicato per gestire i sintomi della dermatite seborroica in modo sicuro ed efficace, grazie alla sua composizione mirata e alla facilità d’uso[3][5][6].

    Fonti
    [1] Lozione Dermatite Seborroica – Euphidra https://www.euphidra.com/prodotto/lozione-dermatite-seborroica
    [2] Lozione Dermatite Seborroica – Shop Euphidra https://shop.euphidra.com/product/31602191/lozione-dermatite-seborroica
    [3] Coadiuvante cosmetico per cuoio capelluto, viso e corpo – 100 ml https://farmaciaguacci.it/euphidra-lozione-dermatite-seborroica-coadiuvante-cosmetico-per-cuoio-capelluto-viso-e-corpo-100-ml
    [4] Capelli grassi e dermatite seborroica | Euphidra https://www.euphidra.com/capelli/bisogni/capelli-grassi-e-dermatite-seborroica
    [5] Euphidra Lozione Dermatite Seborroica 100ml – Meafarma https://meafarma.it/euphidra-lozione-ds-100ml
    [6] Euphidra Lozione Dermatite Seborroica – 100 ml – Farmacia del Corso https://farmaciadelcorso.net/euphidra-lozione-ds-100ml
    [7] Euphidra Lozione Dermatite Seborroica Coadiuvante Cosmetico … https://www.semprefarmacia.it/euphidra-lozione-ds-100ml-948087945.html
    [8] EUPHIDRA – Lozione Dermatite Seborroica 100 Ml https://www.farmacosmo.it/cura-e-bellezza-capelli/lozione-dermatite-seborroica-100-ml-217268/

  • Korcula. Dalmazia meridionale

    in Croazia, lunga circa 47 km e larga 5 km, famosa per le sue spiagge, baie e calette, nonché per i suoi paesaggi di foreste, vigneti e uliveti.

    La città principale, anch’essa chiamata Korčula (o Curzola), è una tipica città medievale fortificata con mura e torri, caratterizzata da strade disposte a lisca di pesce per proteggere dal vento.

    L’isola è nota anche per la tradizione della danza delle spade e per la presunta casa natale di Marco Polo, anche se non ci sono prove certe della sua nascita qui.

    Korčula è una meta ideale per chi cerca una vacanza tranquilla, con attività che vanno dal relax in spiaggia alla degustazione di vini locali, come il famoso vino bianco “grk” prodotto nel villaggio di Lumbarda.

    Per raggiungere Korčula, non essendoci un aeroporto, si può volare a Spalato o Dubrovnik e poi prendere un traghetto, oppure arrivare in auto con il traghetto da Orebić, a soli 2 km dall’isola.

    In sintesi, Korčula è un’isola ricca di storia, natura e tradizioni, perfetta per una vacanza rilassante e culturale nel cuore dell’Adriatico croato.