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  • Gaston Orellana

    nato il 18 luglio 1933 a Valparaíso, Cile

    è un pittore spagnolo di origine cilena, considerato uno dei più importanti artisti spagnoli del dopoguerra.

    Figlio di una famiglia spagnola dell’Estremadura, ha mantenuto un forte legame con la cultura spagnola pur vivendo e lavorando in diversi paesi, tra cui Cile, Spagna, Stati Uniti, Italia e Regno Unito.

    Ha studiato Belle Arti in Cile e archeologia, approfondendo la cultura precolombiana, che ha influenzato la sua arte.

    Negli anni ’50 si trasferì a Madrid, dove fondò nel 1959 il Grupo Hondo, parte del movimento Nueva Figuración, che portò una nuova visione figurativa nell’arte europea. Nel 1959 partecipò alla mostra “The New Images of Man” al MoMA di New York, iniziando il suo successo internazionale.

    Negli anni ’60 si stabilì negli Stati Uniti, integrandosi nella scena culturale newyorchese e sviluppando una pittura con nuove dinamiche spaziali e materiche.

    Nel 1970 fu invitato alla Biennale di Venezia con una mostra personale nel padiglione spagnolo.

    La sua arte è caratterizzata da un’evoluzione verso assemblaggi, polittici, tecniche di graffito e collage con materiali come metalli e specchi, spostando la pittura verso un’arte oggettuale che comunica la realtà in modo non letterale ma metaforico.

    Le sue opere sono conservate e tutelate dall’Archivo Gastón Orellana, fondato nel 2018.

    Tra le sue opere più note c’è “El tren en llamas”, acquisita dal Hirshhorn Museum di Washington DC.

  • Capoverde

    ufficialmente Repubblica di Capo Verde, è uno Stato insulare dell’Africa occidentale situato nell’Oceano Atlantico a circa 500-570 km dalla costa del Senegal e della Mauritania[1][2][4][8]. È un arcipelago vulcanico composto da dieci isole principali, divise in due gruppi: le isole Barlavento (a nord) e le isole Sotavento (a sud)[2][5]. La capitale è Praia, sull’isola di Santiago, la più grande dell’arcipelago[1][4].

    Le isole hanno un clima tropicale secco, influenzato dal vicino Deserto del Sahara, con temperature medie intorno ai 26°C e stagioni divise tra un periodo ventilato da novembre a giugno e uno più caldo e umido da luglio a settembre[2][4]. Capo Verde è noto per la sua stabilità politica, la cultura mista africana e portoghese, e tradizioni come la musica morna e il carnevale locale[2].

    Il paese ha una storia di colonizzazione portoghese iniziata nel XV secolo, con indipendenza ottenuta nel 1975[1][2]. Oggi è una meta turistica apprezzata per le sue spiagge, il surf, i paesaggi vulcanici come il vulcano Pico do Fogo, e la vivace vita culturale nelle città principali[3].

    Per entrare a Capo Verde è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi; non è richiesto il visto per soggiorni brevi, ma è obbligatoria una tassa di sicurezza aeroportuale[2][6].

    In sintesi, Capo Verde è un arcipelago africano con un clima gradevole tutto l’anno, ricco di natura, cultura e storia, ideale per turismo balneare e culturale[1][2][3].

    Fonti :
    [1] Capo Verde – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Capo_Verde
    [2] CAPO VERDE – Guida e consigli di viaggio – Veratour https://www.veratour.it/destinazioni/capo-verde.cfm
    [3] Offerta pacchetti vacanze Capo Verde all inclusive | Alpitour https://www.alpitour.it/destinazioni/africa/capo-verde
    [4] Capo Verde: dove si trova e quando andare | Eden viaggi https://www.edenviaggi.it/racconti/capo-verde-quando-andare-e-dove-si-trova
    [5] Geografia di Capo Verde – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_di_Capo_Verde
    [6] Tutte le info per la tua vacanza a Capo Verde! – PiratinViaggio https://www.piratinviaggio.it/destinazioni/capo-verde
    [7] Capoverde | Uno spazio da vivere http://www.capoverde.com
    [8] Capo verde – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/capo-verde/

  • Indira Gandhi 1917-1984

    Indira Gandhi (1917-1984) è stata una politica indiana, prima donna e unica finora a ricoprire la carica di Primo Ministro dell’India. Figlia di Jawaharlal Nehru, il primo Primo Ministro indiano, ha guidato il paese dal 1966 al 1977 e poi di nuovo dal 1980 fino al suo assassinio nel 1984. Durante il suo mandato, ha promosso un programma di modernizzazione, industrializzazione e riforme sociali, ma anche un governo autoritario durante il periodo di emergenza (1975-1977), che rimane uno degli episodi più controversi della storia indiana. Fu assassinata da due sue guardie del corpo Sikh in risposta a tensioni legate alla crisi nel Punjab[1][4][5][7].

    Fonti
    [1] Indira Gandhi – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Indira_Gandhi
    [2] Uccisa Indira Gandhi | Storia – Rai Cultura https://www.raicultura.it/storia/accadde-oggi/Uccisa-Indira-Gandhi-3ab040ba-d931-46ac-8cc1-6f7be864394e.html
    [3] Indira Gandhi | Storia – Rai Scuola https://www.raiscuola.rai.it/storia/articoli/2021/11/Indira-Gandhi-168d7bd6-8c8d-4356-8a9b-fd8fa64bc990.html
    [4] Gandhi, Indira – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/indira-gandhi/
    [5] Indira Gandhi – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Indira_Gandhi
    [6] Gandhi, Indira – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/indira-gandhi_(Dizionario-di-Storia)/
    [7] Indira Gandhi: la fine di un’era e il prezzo del potere https://www.notiziegeopolitiche.net/indira-gandhi-la-fine-di-unera-e-il-prezzo-del-potere/
    [8] Biografie | Gandhi Indira: Allahabad (India) 1917 – Nuova Delhi 1984 https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/indira-gandhi*

  • Patriarcato

    Il patriarcato è un sistema sociale in cui il potere è detenuto esclusivamente dagli uomini, in particolare dagli uomini anziani, sia nella sfera domestica che in quella pubblica, includendo leadership politica, autorità morale, privilegi sociali e controllo della proprietà privata.

    In ambito familiare, il padre o la figura paterna esercita autorità su donne e figli, con una trasmissione patrilineare dei beni e dei titoli.

    Storicamente, il patriarcato si è manifestato in molte culture e si basa sul “diritto paterno”, cioè il controllo maschile esclusivo dell’autorità domestica, pubblica e politica.

    Il termine deriva dal greco e significa “legge del padre”. Alcune teorie, come quelle di Engels e Marx, collegano l’origine del patriarcato alla divisione del lavoro in cui gli uomini svolgevano il lavoro produttivo, socialmente più valorizzato, mentre le donne si occupavano del lavoro riproduttivo non monetizzato.

    Il patriarcato è spesso contrapposto al matriarcato, sistema in cui il potere è nelle mani delle donne, anche se il patriarcato è la forma più diffusa storicamente.

    Nel dibattito contemporaneo, il patriarcato è visto come un dominio maschile che si manifesta in diverse forme sociali e storiche, mantenendo il monopolio maschile nella sfera pubblica e relegando le donne alla sfera domestica.

    In sintesi, il patriarcato rappresenta un ordine sociale fondato sulla predominanza maschile e sulla subordinazione femminile, con radici storiche profonde e implicazioni ancora presenti nelle società moderne.

  • Nave da crociera MV La Belle de l’Adriatique

    La nave da crociera MV La Belle de l’Adriatique è una nave elegante e intima, con 4 ponti e una capacità di circa 197 passeggeri, ideale per crociere di alto livello nel Mar Adriatico e nel Mediterraneo. Costruita nel 2007 e rinnovata nel 2017, misura circa 110 metri di lunghezza e 12 metri di larghezza, con 100 cabine tutte lato mare[1][2][5].

    Gli itinerari tipici della nave includono crociere di 7 notti che toccano città e isole affascinanti come Dubrovnik, Spalato, Zara, Korcula, Sebenico, Lesina e Kotor, con partenze spesso da Dubrovnik o Napoli, e destinazioni che comprendono Croazia e Montenegro[1][5].

    La Belle de l’Adriatique è nota per le sue soste in porti suggestivi, come il recente arrivo al porto di Vibo Marina in Calabria, dove offre anche escursioni locali, dimostrando una presenza regolare e apprezzata nel Tirreno Meridionale[5].

    In sintesi, è una nave da crociera di medie dimensioni, moderna e confortevole, specializzata in itinerari nel Mediterraneo orientale e meridionale, particolarmente apprezzata per l’esplorazione delle coste adriatiche e delle isole croate e montenegrine[1][5].

    Fonti
    [1] MV La Belle de l’Adriatique: prezzi e partenze 2025 – Ticketcrociere https://www.ticketcrociere.it/it/co/croisi-europe/na/ms-la-belle-de-l-adriatique
    [2] MV La Belle de l Adriatique : Le nostre offerte di crociere 2025 – 2026 https://www.crociere.com/b-9847-mv-la-belle-de-l-adriatique
    [3] BELLE LADRIATIQUE, Passenger (Cruise) Ship – IMO 9432799 https://www.vesselfinder.com/it/vessels/details/9432799
    [4] Scheda tecnica del MS Belle de l Adriatique, CroisiMer – Logitravel https://www.logitravel.it/crociere/compagnie-di-navigazione/croisimer/navi/ms-belle-de-l-adriatique/scheda-tecnica/
    [5] La nave da crociera “La Belle de l’Adriatique” arriva al porto di Vibo https://www.quotidianodelsud.it/calabria/vibo-valentia/cronache/turismo/2024/12/10/la-nave-da-crociera-la-belle-de-ladriatique-arriva-al-porto-di-vibo
    [6] BELLE LADRIATIQUE Posizione attuale (Passenger (Cruise) Ship … https://www.vesselfinder.com/it/?imo=9432799
    [7] La Belle de l’Adriatique – Cruising Journal http://www.cruisingjournal.com/it/croisieurope/la-belle-de-l-adriatique
    [8] La Belle de l’Adriatique è attraccata alla Stazione Marittima https://www.salernotoday.it/social/belle-adriatique-attacco-porto-salerno-4-dicembre-2024.html

  • Le Isole più belle della Croazia

    Le isole più belle della Croazia, apprezzate per paesaggi, natura e cultura, includono :

    Hvar

    l’isola più soleggiata e vivace, famosa per la lavanda, le spiagge come Dubovica e Pokonji Dol, e la movida notturna. Ideale per chi cerca sole, mare e tradizione.

    Mljet

    conosciuta come “l’isola verde”, con un parco nazionale, laghi salati e un’atmosfera tranquilla, perfetta per gli amanti della natura e delle escursioni.

    Brač

    celebre per la spiaggia di Zlatni Rat, una delle più iconiche del Mediterraneo, e per il punto panoramico di Vidova Gora. Ottima per sport acquatici e relax.

    Lussino (Lošinj)

    rinomata per la natura incontaminata, il clima salutare e l’avvistamento di delfini, ideale per chi cerca tranquillità e benessere.

    Krk

    facilmente raggiungibile dall’Italia, con servizi di alto livello, spiagge attrezzate e ideale per una vacanza confortevole.

    Cres

    seconda isola più grande, con foreste, spiagge poco affollate e attrazioni naturalistiche come il lago Vrana.

    Altre isole notevoli sono Korčula, Šipan e Lastovo, tutte con caratteristiche uniche da scoprire.

    Queste isole offrono una combinazione di bellezze naturali, cultura, storia e attività all’aperto, adatte a diversi tipi di viaggiatori.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Federica Nargi

    E’ una modella e showgirl italiana nata a Roma il 5 febbraio 1990.

    Ha iniziato la sua carriera partecipando a concorsi di bellezza, classificandosi undicesima a Miss Italia 2007 dopo aver vinto Miss Roma e Miss Cotonella.

    Nel 2008 ha vinto il programma “Veline” insieme a Costanza Caracciolo, diventando velina di “Striscia la notizia” per quattro edizioni consecutive fino al 2012.

    Ha lavorato anche come conduttrice, attrice (in film e teatro) e partecipante a vari programmi televisivi come “Pechino Express” e “Tale e quale show”.

    Dal punto di vista personale, è legata sentimentalmente all’ex calciatore Alessandro Matri, con cui ha due figlie, Sofia e Beatrice.

    La coppia ha annunciato le nozze, anche se rimandate, e vive a Roma con la famiglia.

    Federica è molto attiva sui social, dove condivide contenuti di fitness e lifestyle, come il suo recente allenamento Hyrox che ha avuto grande successo online.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Campo visivo

    Il campo visivo è l’area dello spazio che un occhio riesce a vedere quando si fissa un punto fisso davanti a sé. Può essere monoculare (di un solo occhio) o binoculare (la sovrapposizione dei campi visivi di entrambi gli occhi)[3][5]

    L’esame del campo visivo, chiamato anche perimetria, misura la sensibilità della retina agli stimoli luminosi in diverse zone dello spazio visivo. Si esegue con strumenti computerizzati che presentano luci di diversa intensità e posizione, e il paziente deve segnalare quando le vede senza muovere lo sguardo[2][4][7]

    Questo esame è fondamentale per diagnosticare e monitorare malattie come il glaucoma, patologie della retina, del nervo ottico e del sistema nervoso centrale. Permette di valutare eventuali riduzioni o alterazioni del campo visivo, che possono indicare danni oculari o neurologici[2][8]

    L’esame dura circa 15-20 minuti per entrambi gli occhi, si esegue senza dilatazione pupillare e richiede la collaborazione del paziente[2]

    In sintesi, il campo visivo è la porzione di spazio visibile mantenendo lo sguardo fisso, e l’esame del campo visivo serve a valutarne la funzionalità e a identificare eventuali deficit visivi[1][3][6]

    Fonti :
    [1] Esame campo visivo: Cos’è, come si effettua, FAQ | AIRC https://www.airc.it/cancro/affronta-la-malattia/guida-agli-esami/campo-visivo
    [2] Esame del campo visivo – In cosa consiste l’esame? https://www.materdomini.it/visite-ed-esami/esame-del-campo-visivo/
    [3] Campo visivo – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_visivo
    [4] Campo visivo e perimetria – IAPB Italia https://iapb.it/campo-visivo-e-perimetria/
    [5] Esame del campo visivo umano: che cos’è e in cosa consiste il test? https://www.clinicabaviera.it/blog/salute-degli-occhi/esame-campo-visivo-umano/
    [6] Campo visivo computerizzato: cos’è e a cosa serve l’esame – GVM https://www.gvmnet.it/esami/campo-visivo-computerizzato
    [7] Esame Campo Visivo Computerizzato: Analisi, Test e Risultati https://studiooculisticoseverino.it/diagnostica/campo-visivo/
    [8] Esame del campo visivo – Casa di Cura Piacenza https://casadicura.pc.it/specialita/esame-del-campo-visivo/

  • Terre Rare

    Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica, comprendenti scandio, ittrio e i 15 lantanoidi.

    Non sono particolarmente scarsi nella crosta terrestre, ma sono difficili da identificare e da estrarre in forma pura a causa della complessità del processo minerario e della loro bassa concentrazione nei giacimenti.

    Il nome “terre rare” deriva dai minerali in cui furono isolati per la prima volta, come quelli trovati a Ytterby, in Svezia.

    Questi elementi sono fondamentali per molte tecnologie moderne, in particolare per dispositivi elettronici, magneti, motori di veicoli ibridi, pannelli solari e pale eoliche, rendendoli cruciali per la transizione ecologica.

    La Cina domina la produzione mondiale di terre rare, con oltre il 90% della lavorazione e circa il 60-95% dell’estrazione, anche se esistono giacimenti e produzioni in altri paesi come Stati Uniti, Australia, Brasile, Sudafrica e Canada.

    La dipendenza dalla Cina ha spinto la ricerca di nuove fonti per evitare monopolio e carenze future.

    Le terre rare si dividono in leggere, medie e pesanti, con le terre rare pesanti, come il disprosio, più rare e costose da estrarre.

    La loro caratteristica principale è il magnetismo anche a temperature elevate, che le rende indispensabili per molte applicazioni tecnologiche.

    In sintesi, le terre rare sono elementi chiave per l’industria tecnologica e la transizione energetica, non tanto per la loro scarsità assoluta, ma per la difficoltà di estrazione e lavorazione e per il controllo geopolitico delle risorse.

  • Carlo Acutis

    Carlo Acutis (1991/2006) è stato un giovane italiano noto per la sua profonda fede cattolica e la passione per l’informatica. Nato a Londra e cresciuto a Milano, fin da piccolo mostrò una forte devozione all’Eucaristia, definendola “la mia autostrada per il cielo”. Ha creato diversi siti web dedicati alla fede, in particolare uno sui miracoli eucaristici[1][4].

    Morì a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, che visse come un’offerta di sacrificio per il Papa e la Chiesa. È stato beatificato nel 2020 da Papa Francesco e la sua canonizzazione è prevista per il 27 aprile 2025[5][6].

    Carlo è considerato un modello di santità per i giovani, combinando una vita normale con un impegno intenso nella fede, nel volontariato e nella catechesi. Gli sono stati attribuiti due miracoli riconosciuti dalla Chiesa, tra cui la guarigione inspiegabile di un bambino brasiliano affetto da una rara malformazione al pancreas, avvenuta per intercessione sua[1][4].

    La sua memoria liturgica si celebra il 12 ottobre, giorno della sua morte, e i suoi resti sono custoditi ad Assisi. La sua figura è molto popolare tra i giovani cattolici nel mondo, e la sua storia è raccontata anche in film e documentari[2][7].

    Fonti
    [1] Carlo Acutis – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Acutis
    [2] Dagli Usa al mondo, il film su Carlo Acutis. Moriarty (regista) – SIR https://www.agensir.it/chiesa/2025/05/27/dagli-usa-al-mondo-il-film-su-carlo-acutis-moriarty-regista-la-sua-fede-e-un-antidoto-alla-solitudine-la-santita-e-concreta-e-non-virtuale/
    [3] Carlo Acutis https://www.carloacutis.com
    [4] Carlo Acutis, chi è e perché diventerà santo – Avvenire https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/carlo-acutis-chi-e-quando-santo
    [5] Beato Carlo Acutis https://www.santiebeati.it/dettaglio/93910
    [6] Chi è il beato Carlo Acutis: la sua storia https://www.fondazionecarloacutis.org/il-beato/
    [7] Il film su Carlo Acutis arriva in streaming: una luce che si irradia … https://www.agensir.it/chiesa/2025/05/27/il-film-su-carlo-acutis-arriva-in-streaming-una-luce-che-si-irradia-ovunque/
    [8] Sito Ufficiale Associazione – Carlo Acutis https://www.carloacutis.com/it/association

  • Varsavia

    Varsavia è la capitale e la città più grande della Polonia, con circa 1,86 milioni di abitanti nella città e oltre 3,2 milioni nell’area metropolitana (2024)[1]

    Situata nel voivodato della Masovia, lungo il fiume Vistola, è un importante centro scientifico, culturale, politico ed economico del paese[1][3]

    Fondata alla fine del XIII secolo come piccolo insediamento di pescatori, divenne capitale nel 1596 quando il re Sigismondo III spostò la corte da Cracovia a Varsavia[1]

    La città ha una storia segnata da devastazioni, in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu quasi completamente distrutta; per questo è soprannominata “città fenice” per la sua ricostruzione[1]

    Il centro storico di Varsavia, ricostruito dopo la guerra, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche, con monumenti come il Castello Reale, la Colonna di Sigismondo e il Barbacane[1][2][3]

    La città offre una vivace scena culturale con teatri, musei, gallerie d’arte e università che ospitano oltre 200.000 studenti[3][6]

    Varsavia è anche nota per il Palazzo della Cultura e della Scienza, simbolo della ricostruzione post-bellica, e per aree verdi come il Parco Łazienki[5][8]

    La città è vivibile tutto l’anno, con l’estate ideale per il clima soleggiato e l’inverno per l’atmosfera natalizia[2]

    In sintesi, Varsavia è una metropoli dinamica, ricca di storia, cultura e resilienza, che combina tradizione e modernità in un contesto europeo di rilievo[1][3][6]

    Fonti :
    [1] Varsavia – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Varsavia
    [2] Cosa vedere a Varsavia e quando andarci | Blog Imaway https://www.imaway.it/blog/cosa-vedere-a-varsavia/
    [3] VARSAVIA, FUTURO E RINASCITA – Polonia Travel (IT) https://www.polonia.travel/it/varsavia-capitale-della-polonia/
    [4] LE MIGLIORI 10 cose da vedere a Varsavia (2025) – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Attractions-g274856-Activities-Warsaw_Mazovia_Province_Central_Poland.html
    [5] Varsavia in un giorno: I luoghi imperdibili della città risorta dalle … https://www.youtube.com/watch?v=mNPbt9PBh2o
    [6] Varsavia – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/varsavia/
    [7] Varsavia – Guida di viaggio e turismo di Varsavia https://www.scoprivarsavia.com
    [8] 10 cose uniche e divertenti da fare a Varsavia – GetYourGuide https://www.getyourguide.it/explorer/warsaw-ttd41/fun-things-to-do-in-warsaw/

  • Candice Bergen

    nata il 9 maggio 1946 a Los Angeles, è un’attrice, fotoreporter, stilista ed ex modella statunitense.

    Figlia del famoso ventriloquo Edgar Bergen e dell’attrice e modella Frances Bergen, ha iniziato la carriera da bambina partecipando allo show radiofonico del padre.

    Ha debuttato al cinema nel 1966 con il film The Group e ha raggiunto il successo internazionale con pellicole come Soldato blu (1970) e Conoscenza carnale (1971).

    È celebre soprattutto per il ruolo da protagonista nella serie TV Murphy Brown (1988–1998, 2018), per cui ha vinto cinque Primetime Emmy Awards e due Golden Globe Awards.

    Ha inoltre recitato nella serie Boston Legal (2005–2008) e ha avuto una lunga carriera cinematografica con film come Starting Over (1979), Gandhi (1982), Miss Congeniality (2000) e Sweet Home Alabama (2002).

    Oltre alla recitazione, ha lavorato come fotografa per riviste prestigiose come LIFE, Playboy ed Esquire, coltivando una passione per la fotografia.

    È nota per la sua eleganza e per essere stata soprannominata “la principessa di ghiaccio” di Hollywood

    In sintesi, Candice Bergen è una figura poliedrica e di spicco nel mondo dello spettacolo americano, con una carriera che spazia dalla moda al cinema, alla televisione e alla fotografia.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Il MAAM DI ROMA

    Museo dell’Altro e dell’Altrove a Roma

    è il primo museo abitato al mondo, nato nel 2009 dall’occupazione dell’ex stabilimento industriale Fiorucci a Roma da parte di un gruppo di migranti e famiglie in emergenza abitativa, con il supporto del movimento Blocchi Precari Metropolitani.

    Questo spazio di oltre 20.000 metri quadrati è diventato una “città meticcia”, un esperimento sociale che unisce diversità culturali e artistiche, dove convivono circa 200 abitanti provenienti da tre continenti diversi.

    Il MAAM custodisce oggi più di 400 opere di arte contemporanea realizzate gratuitamente da circa 400 artisti internazionali, tra cui spicca la Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto.

    Non è un museo tradizionale

    arte e vita quotidiana si fondono, con gli artisti che vivono nel luogo prima di creare le loro opere, rendendo il museo un organismo vivente e in continua evoluzione.

    Oltre a essere un importante polo culturale, il MAAM rappresenta un simbolo di integrazione, inclusione e diritto all’abitare, ma è attualmente a rischio sgombero da parte della proprietà dell’area, la società Salini (oggi Webuild), che ha richiesto un risarcimento per il mancato sgombero.

    In sintesi, il MAAM è un museo unico al mondo per la sua natura abitata, custode di un vasto patrimonio artistico contemporaneo e simbolo di una comunità meticcia e solidale.

    RED@ ROMA@

  • Roma inedita

    “Roma inedita” si riferisce a una Roma meno conosciuta, fatta di luoghi insoliti, segreti e poco frequentati dai turisti, che raccontano aspetti nascosti e affascinanti della città eterna.

    Luoghi e aspetti di Roma inedita da scoprire

    • Lo Stadio di Domiziano: situato cinque metri sotto Piazza Navona, è uno dei siti archeologici meglio conservati e meno conosciuti, costruito per ospitare competizioni atletiche e capace di 30.000 spettatori[1].
    • La Galleria Prospettica di Borromini: un’opera architettonica unica, esempio di ingegno barocco[1].
    • Palazzo Zuccari (Casa dei Mostri): costruito nel XVI secolo con un’architettura sorprendente e inquietante, pensato per stupire e intimorire gli ospiti[2].
    • MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove): il primo museo abitato al mondo, nato dall’occupazione di un ex stabilimento industriale da parte di migranti e artisti, custode di oltre 400 opere d’arte contemporanea[3].
    • Santa Maria Antiqua e la Rampa Imperiale di Domiziano: antica chiesa cristiana con affreschi bizantini e imponente corridoio monumentale che collegava il Foro Romano ai palazzi imperiali, recentemente riaperti al pubblico[8].
    • Luoghi insoliti come la Casina delle Civette, il Quartiere Coppedè, il Piccolo Duomo e il mercato di Porta Portese offrono esperienze fuori dai tradizionali circuiti turistici[5][6][7].

    Questi siti e angoli nascosti mostrano una Roma “inedita”, ricca di storia, arte e mistero, da esplorare lontano dai percorsi classici e dai monumenti più famosi[1][2][3][8].

    Fonti
    [1] Roma Insolita: 20 curiosità da vedere fuori dalle rotte turistiche https://www.belstayhotels.it/romaaurelia/it-IT/articolo/roma-insolita-curiosita-da-vedere-fuori-dalle-rotte-turistiche
    [2] Roma segreta: 35 luoghi poco conosciuti da vedere a Roma https://annascrigni.com/roma-segreta/
    [3] Roma Insolita: 20 luoghi particolari che pochi conoscono – BeBorghi https://beborghi.com/roma-insolita-10-luoghi-da-vedere/
    [4] Inedita – Roma nel rinascimento https://www.romanelrinascimento.it/product-category/inedita/
    [5] Roma segreta: 8 luoghi insoliti da non perdere https://inviaggioaroma.com/2025/03/17/roma-segreta-10-luoghi-insoliti-da-non-perdere/
    [6] Roma fuori dagli schemi: 8 cose insolite da vedere – Volagratis https://www.volagratis.com/magazine/cultura/roma-insolita-e-segreta
    [7] Luoghi insoliti da vedere a Roma: scopri i posti segreti – TRAVELIFE https://www.travelife.it/luoghi-insoliti-da-vedere-a-roma/
    [8] 10 mete insolite di Roma per famiglie che non vogliono fare i turisti … https://theswingingmom.com/10-mete-insolite-di-roma-per-famiglie-che-non-vogliono-fare-i-turisti-ma-i-local/

  • Roma . La piccola Londra del Quartiere Flaminio

    è una piccola strada privata chiamata via Bernardo Celentano, lunga circa 160-200 metri, caratterizzata da due file di villette in stile inglese, con facciate colorate, portoni di legno, cancelli in ferro battuto e lampioni vittoriani. Questo angolo ricorda quartieri londinesi come Notting Hill o Belgravia, creando un’atmosfera molto british nel cuore di Roma[1][4][5][7].

    La Piccola Londra fu progettata nel 1910 dall’architetto Quadrio Pirani su indicazione del sindaco Ernesto Nathan, un anglo-italiano che nel 1909 volle modernizzare Roma ispirandosi alle città europee. Nathan, di origine inglese, desiderava un quartiere elegante per gli alti funzionari pubblici, con edifici bassi e armoniosi, e impose limiti di altezza e uno stile architettonico innovativo per l’epoca. La zona rimane chiusa al traffico e di proprietà privata, ma l’accesso pedonale è generalmente consentito[1][4][5][7].

    Oggi la Piccola Londra è un luogo molto fotografato, usato spesso come set per film, video musicali e pubblicità, e rappresenta un raro esempio di architettura liberty inglese a Roma. Si trova tra Viale del Vignola e Via Flaminia, vicino all’Auditorium di Roma e al Museo MAXXI[4][5][7].

    Fonti
    [1] LA PICCOLA LONDRA: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187791-d12908445-Reviews-La_Piccola_Londra-Rome_Lazio.html
    [2] La Piccola Londra del quartiere Flaminio – Turismo Roma https://www.turismoroma.it/it/page/la-piccola-londra-del-quartiere-flaminio
    [3] A Roma esiste una piccola Londra, ma quasi nessuno lo sa https://siviaggia.it/posti-incredibili/roma-piccola-londra/231344/
    [4] C’è un angolo d’Inghilterra a Roma: è la Piccola Londra nel … https://www.fanpage.it/roma/ce-un-angolo-dinghilterra-a-roma-e-la-piccola-londra-nel-quartiere-flaminio/
    [5] Una gemma al Flaminio: un pezzo di Londra a Roma – Le strade https://le-strade.com/una-gemma-al-flaminio-la-piccola-londra-a-roma/
    [6] [PDF] Piccola Londra https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/20240712_Piccola_Londra.pdf
    [7] Piccola Londra di Roma: a spasso nel Quartiere Flaminio https://lavaligiadigio.it/2020/05/27/piccola-londra-roma-flaminio/
    [8] La “Piccola Londra” del quartiere Flaminio conquista i social https://roma.wayglo.it/scheda/la-piccola-londra-del-quartiere-flaminio-conquista-i-social/

  • Francesco Borgomeo

    è un imprenditore italiano noto per la sua attività nel settore industriale, in particolare nella ceramica e nell’automotive.

    È presidente di Saxa Gres, un gruppo che ha investito oltre 70 milioni di euro in stabilimenti a Roccasecca e Anagni, puntando su innovazione, economia circolare e sostenibilità ambientale.

    Borgomeo ha rilanciato queste fabbriche, riassumendo molti lavoratori precedentemente licenziati e mantenendo attiva la produzione nonostante difficoltà come la crisi energetica e la pandemia[3][8].

    In ambito automotive, Borgomeo ha acquisito la ex GKN Driveline di Firenze, ribattezzata QF (Fiducia nel Futuro nella Fabbrica di Firenze).

    Tuttavia, questa realtà è stata oggetto di critiche per lo stato di abbandono e la mancanza di rilancio produttivo, con accuse rivolte a Borgomeo di non aver garantito adeguati ammortizzatori sociali ai lavoratori e di una gestione controversa in un momento delicato per la transizione ecologica e industriale italiana[1][4][5].

    Borgomeo è anche presidente di Unindustria Cassino, dove si impegna nel dialogo con istituzioni e sindacati per sostenere il settore industriale locale[7].

    In sintesi, Francesco Borgomeo è un imprenditore attivo nel rilancio industriale con un focus sulla sostenibilità, ma la sua gestione di alcune aziende, come la ex GKN, ha suscitato polemiche e critiche sindacali[3][5].

    Fonti :
    [1] Notizie su Francesco Borgomeo – AlessioPorcu.it https://www.alessioporcu.it/?s=Francesco+Borgomeo
    [2] Francesco Borgomeo – SAXA GRES SOCIETA PER AZIONI – LinkedIn https://it.linkedin.com/in/francesco-borgomeo-3118a5127
    [3] Borgomeo che non molla: muscoli ed investitori contro chi ha remato … https://www.alessioporcu.it/economia/borgomeo-che-non-molla-muscoli-ed-investitori-contro-chi-ha-remato-contro/
    [4] Ex Gkn, le scatole immobiliari di Borgomeo – il manifesto https://ilmanifesto.it/ex-gkn-le-scatole-immobiliari-di-borgomeo
    [5] Accuse shock a Borgomeo: il paradosso della transizione ecologica … https://www.corrieredelleconomia.it/2024/09/06/accuse-shock-a-borgomeo-il-paradosso-della-transizione-ecologica-e-la-crisi-dellindustria-italiana/
    [6] Francesco Borgomeo notizie e video – FrosinoneToday https://www.frosinonetoday.it/persone/francesco-borgomeo/
    [7] Francesco Borgomeo – tag – UNINDUSTRIA https://www.un-industria.it/tag/francesco%20borgomeo/
    [8] Vertenza Saxa Gres, parla l’amministratore Borgomeo https://corrieredellumbria.it/news/gubbio—gualdo/319736/vertenza-saxa-gres-parla-l-amministratore-borgomeo.html

  • Parco Regionale del Mincio

    è un’area naturale protetta situata in Lombardia, nella provincia di Mantova, che interessa la valle del fiume Mincio dal Lago di Garda fino alla confluenza con il Po[3][4] Istituito nel 1984, il parco copre circa 16.000 ettari e comprende un territorio molto vario che va dalle colline moreniche alla pianura, con zone umide, laghi, boschi e aree agricole[3][4][5]

    Il parco include riserve naturali come il Complesso morenico di Castellaro Lagusello, la Vallazza e le Valli del Mincio, oltre a elementi storico-artistici come ville dei Gonzaga e il santuario di Santa Maria delle Grazie[3][6] È attraversato da una pista ciclabile di quasi 40 km che segue il corso del fiume[3]

    L’area è ricca di fauna, in particolare uccelli acquatici e palustri come aironi, cicogne, martin pescatore e falchi, con una presenza crescente di ibis sacro[3][4] La gestione del parco è affidata a un consorzio di comuni e alla Provincia di Mantova, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio naturalistico e culturale in un territorio intensamente abitato e coltivato[3][5]

    I comuni coinvolti sono numerosi, tra cui Mantova, Ponti sul Mincio, Monzambano, Goito, Curtatone, e altri, estendendosi anche a comuni aggiunti successivamente come Desenzano del Garda e Ostiglia[3]

    In sintesi, il Parco del Mincio rappresenta un importante polmone verde e culturale della Lombardia, con paesaggi naturali, biodiversità e testimonianze storiche di rilievo[3][4][5]

    Fonti :
    [1] Mincio – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Mincio
    [2] Parco del Mincio https://www.parcodelmincio.it
    [3] Parco regionale del Mincio – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_regionale_del_Mincio
    [4] Parco del Mincio: Scopri i Parchi Naturali in-Lombardia https://www.in-lombardia.it/it/visitare-la-lombardia/parchi-naturali-in-lombardia/parco-del-mincio
    [5] Parco del Mincio – Città di Goito https://www.comune.goito.mn.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/parco-del-mincio-43847-1-11d56c36ec6bd6e06c5f2893bd586965
    [6] Le Riserve Naturali del Parco del Mincio – Comune di Mantova https://www.comune.mantova.it/mantova-da-vivere/itinerari/itinerari-d-acqua-e-natura/288-le-riserve-naturali-del-parco-del-mincio
    [7] PARCO DEL MINCIO: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187848-d7689190-Reviews-Parco_del_Mincio-Mantua_Province_of_Mantua_Lombardy.html
    [8] Parco del Mincio – Parks.it https://www.parks.it/parco.mincio/

  • Praga

    Praga è la capitale della Repubblica Ceca, situata nella regione storica della Boemia, con circa 1,3 milioni di abitanti (2,3 milioni con l’area metropolitana).

    È un centro politico, culturale e turistico di fama mondiale, con un centro storico inserito nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

    La città si sviluppa su nove colli, è attraversata dal fiume Moldava e presenta un clima continentale con inverni freddi e nevosi e estati miti o calde.

    Storicamente, Praga è stata capitale del Sacro Romano Impero e della Cecoslovacchia, e oggi è nota per la sua architettura che spazia dal gotico al barocco, all’art nouveau e al modernismo, con monumenti come la Chiesa di Santa Maria di Týn e la Casa danzante.

    Praga è anche un importante nodo ferroviario, con recenti investimenti infrastrutturali come i 20 nuovi deviatoi per la stazione ferroviaria di Masaryk.

    La città continua a essere un punto di riferimento culturale e politico in Europa, come dimostrano anche le recenti vicende di solidarietà internazionale in ambito diplomatico e informatico.

    In sintesi, Praga è una città ricca di storia, cultura e architettura, con un ruolo chiave nella Repubblica Ceca e in Europa centrale.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Castello di Praga

    Il Castello di Praga (Pražský hrad) è uno dei luoghi simbolo della Repubblica Ceca, nonché una delle attrazioni più affascinanti e ricche di storia d’Europa.

    Visitare questo vasto complesso significa immergersi in oltre mille anni di storia, arte e architettura, con edifici che spaziano dallo stile romanico al gotico fino al barocco e al moderno.

    Qui trovi una selezione delle principali attrazioni e motivi per cui il Castello di Praga merita una visita approfondita.

    Cattedrale di San Vito (Katedrála svatého Víta)

    La Cattedrale di San Vito è il cuore spirituale e architettonico del Castello di Praga.

    Simbolo della città e della nazione, ospita le tombe dei re boemi e dei santi patroni.

    Il suo stile gotico, le vetrate colorate e la vista panoramica dalla torre la rendono una tappa imperdibile per chiunque visiti il complesso.

    Vicolo d’Oro (Zlatá ulička)

    Questo pittoresco vicolo, famoso per le sue casette colorate, era un tempo abitato da orafi e artigiani.

    Oggi ospita botteghe e piccole esposizioni, offrendo un’atmosfera fiabesca e un viaggio nella vita quotidiana della Praga medievale.

    È uno degli angoli più fotografati e suggestivi del castello.

    Antico Palazzo Reale (Starý královský palác)

    L’Antico Palazzo Reale racconta la storia politica e cerimoniale della Boemia.

    Celebre per la Sala Vladislao, un capolavoro dell’architettura gotica, è stato teatro di incoronazioni, banchetti e persino della famosa ‘defenestrazione di Praga’.

    Un luogo che trasmette la solennità e la grandezza del potere regale.

    Basilica e Convento di San Giorgio (Bazilika a klášter sv. Jiří)

    Fondata nel X secolo, la Basilica di San Giorgio è uno degli edifici romanici meglio conservati di Praga.

    Il convento annesso ospita parte della collezione d’arte della Galleria Nazionale, offrendo una combinazione di spiritualità, arte e storia in un ambiente raccolto e suggestivo.

    Giardini Reali e Belvedere della Regina Anna

    I Giardini Reali rappresentano un’oasi di tranquillità e bellezza rinascimentale all’interno del complesso.

    Il Belvedere, elegante padiglione estivo, è un esempio raffinato di architettura rinascimentale e offre scorci panoramici unici sulla città e sul castello.

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    Fonti :
    [1] Il Castello di Praga per i visitatori https://www.hrad.cz/it/il-castello-di-praga-per-i-visitatori
    [2] Castello di Praga – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Praga
    [3] CASTELLO DI PRAGA: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g274707-d275235-Reviews-Prague_Castle-Prague_Bohemia.html
    [4] Prenota biglietti per castello di Praga – Prague Castle Tickets https://www.praguecastletickets.com/it/
    [5] Il Castello di Praga – Orario, prezzo e ubicazione a Praga https://www.scopripraga.com/castello-praga
    [6] Castello di Praga – Prague.eu https://www.prague.eu/it/oggetto/luoghi/31/castello-di-praga-prazsky-hrad?back=1
    [7] Come arrivare al Castello di Praga – Hellotickets https://www.hellotickets.it/cechia/praga/come-arrivare-al-castello-di-praga/sc-137-2478

  • Accademia di Belle Arti di Napoli

    è un’istituzione universitaria di alta formazione artistica situata nel quartiere San Lorenzo di Napoli.

    Fondata nel 1752 da Carlo III di Borbone come Reale Accademia di Disegno, è una delle più antiche accademie italiane e ha avuto un ruolo centrale nella pittura napoletana dell’Ottocento e Novecento.

    L’Accademia fa parte del sistema universitario italiano nel settore dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e rilascia diplomi accademici di primo e secondo livello, oltre a corsi a ciclo unico, master e dottorati di ricerca.

    È ente capofila di un consorzio nazionale di accademie e conservatori per il Dottorato d’Interesse Nazionale 2024-2027.

    L’offerta formativa comprende corsi di laurea in Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica d’Arte, Scenografia, Fashion Design, Design della Comunicazione, Nuove Tecnologie dell’Arte, Didattica dell’Arte, Cinema, Fotografia, Restauro e altri settori artistici.

    La sede principale è nel complesso storico di San Giovanni Battista delle Monache, con ingresso da Largo Nanni Loy, e ospita la maggior parte dei corsi accademici. Altri corsi si tengono in una sede distaccata in via Portacarrese a Montecalvario.

    L’Accademia accoglie circa 4.000 studenti, inclusi studenti internazionali, e punta a formare professionisti nelle arti figurative e nelle nuove forme di creatività applicata ai media, design e restauro.

  • Mimmo Rotella

    nato a Catanzaro nel 1918 e morto a Milano nel 2006, è stato un artista italiano di rilievo nel panorama dell’arte europea del dopoguerra, associato al movimento del Nouveau Réalisme e alla Pop Art internazionale.

    Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si trasferì a Roma nel 1945, dove iniziò con opere astratto-geometriche ispirate a Kandinskij e Mondrian, per poi sviluppare la sua tecnica più famosa, il décollage.

    Il décollage consiste nel ricomporre sulla tela pezzi di manifesti pubblicitari strappati dai muri, una pratica che Rotella iniziò dopo una crisi creativa negli anni ’50. Una sua evoluzione è il “doppio décollage”, dove lo strappo avviene due volte, anche in laboratorio. Negli anni ’60 realizzò la serie Cinecittà, utilizzando manifesti cinematografici con immagini di star come Marilyn Monroe, diventata un’icona della sua arte.

    Rotella fu anche poeta fonetico e sperimentatore di nuove tecniche come il “Mec-Art” e gli Artypo, e fu invitato a importanti mostre internazionali, tra cui il Guggenheim di New York e il Centre Pompidou. Nel 2000 è stata fondata la Fondazione Mimmo Rotella per promuovere la sua opera e la sua eredità artistica.

    In sintesi, Mimmo Rotella è celebre per aver innovato l’arte contemporanea con il décollage, unendo elementi di arte pop, ready-made e sperimentazione materica, contribuendo significativamente al Nouveau Réalisme europeo.

  • Rotonda a Mare di Senigallia

    Rotonda a Mare di Senigallia

    La Rotonda a Mare è il simbolo di Senigallia, celebre struttura balneare costruita sul mare e inaugurata il 18 luglio 1933 su progetto dell’ingegnere Enrico Cardelli[1][5][6]. Nasce sulle orme di una piattaforma lignea ottocentesca, poi ricostruita più volte e spostata nella posizione attuale negli anni ’30[1][3][5].

    Negli anni ’50 e ’60 la Rotonda divenne un vero tempio della mondanità e della musica leggera italiana, ospitando artisti di primo piano e diventando punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città[1][3][5]. Dopo un periodo di declino e chiusura per inagibilità alla fine degli anni ’80, la struttura è stata restaurata e riaperta nel 2006, tornando a essere sede di mostre, eventi, matrimoni e manifestazioni culturali[1][3][4][5].

    Oggi la Rotonda a Mare è un luogo iconico, apprezzato per la sua architettura suggestiva, la posizione panoramica sul mare e la ricca programmazione di eventi, confermandosi cuore pulsante della vita artistica e turistica di Senigallia[1][3][5][7].

    Fonti
    [1] La Rotonda a Mare di Senigallia, il simbolo della città – FeelSenigallia https://www.feelsenigallia.it/attrazioni/rotonda-a-mare/
    [2] ROTONDA A MARE: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g194914-d3545299-Reviews-Rotonda_a_Mare-Senigallia_Province_of_Ancona_Marche.html
    [3] La Rotonda a mare – Senigallia.it https://senigallia.it/luogo/cosa-vedere/la-rotonda-mare/
    [4] Concessione utilizzo Rotonda a mare – Comune di Senigallia https://www.comune.senigallia.an.it/servizio/concessione-utilizzo-rotonda-a-mare/
    [5] La Rotonda a mare | Turismo Marche https://letsmarche.it/-/la-rotonda-a-mare-2
    [6] ROTONDA A MARE | Fabio Maria Ceccarelli – Archilovers https://www.archilovers.com/projects/121802/rotonda-a-mare.html
    [7] 90° anniversario della Rotonda a Mare | Feel Senigallia https://www.feelsenigallia.it/eventi/90-anniversario-della-rotonda-a-mare/
    [8] Rotonda a Mare Eau de Parfum 100 ml – RossoLaccaStore https://www.rossolaccastore.com/products/rotonda-a-mare-eau-de-parfum-100-ml

  • Cyberbullismo

    Il cyberbullismo è una forma di bullismo che si manifesta attraverso l’uso di dispositivi elettronici e social media, caratterizzato da comportamenti aggressivi, molestie e discriminazioni online.

    A differenza del bullismo tradizionale, che avviene in contesti limitati come la scuola, il cyberbullismo può colpire ovunque e in qualsiasi momento, spesso con l’anonimato del bullo che agisce tramite internet.

    Le principali caratteristiche del cyberbullismo includono:

    • Intrusività, perché il bullo è sempre presente online;
    • Anonimato, che facilita attacchi senza identificazione;
    • Ampia diffusione dei messaggi offensivi;
    • Minimizzazione degli atti come “scherzi”;
    • Diffusione della responsabilità tra più persone.

    Tipologie comuni sono flaming (messaggi violenti), trickery (inganno per fare scherzi crudeli), cyberstalking, impersonation (fingere di essere altri), doxing (diffusione di dati personali), denigration (diffamazione) e cyberbashing (video di aggressioni).

    Le conseguenze per le vittime possono essere gravi, come isolamento, bassa autostima, depressione, disturbi del sonno e ansia.

    Spesso le vittime non parlano con i genitori per vergogna o paura, rendendo fondamentale il dialogo e l’osservazione dei cambiamenti comportamentali.

    In Italia, sono attive iniziative di contrasto e prevenzione del cyberbullismo, come servizi di psicologia scolastica e campagne di sensibilizzazione con il coinvolgimento di scuole e forze dell’ordine.

  • Stefania Rotolo

    1951/1981

    è stata una ballerina, showgirl, cantante e conduttrice televisiva italiana molto nota negli anni ’70.

    Carriera

    Iniziò come ballerina, influenzata dalla madre Martha Matoussek, danzatrice austriaca.

    Nel 1964 entrò nei Collettoni di Rita Pavone e fu protagonista della scena della discoteca romana Piper.

    Dopo un periodo in Sudamerica, perfezionò la danza presso l’escola de samba di João Gilberto a Rio.

    Esordì in televisione con programmi come Piccolo Slam (1977), dove conduceva e cantava la sigla insieme a Sammy Barbot, vincendo il Telegatto per la migliore sigla TV.

    Partecipò anche a Non stop (1977) e condusse Tilt (1979), programma di grande successo per un pubblico giovane e vario.

    Il suo brano più noto è Cocktail d’amore, sigla finale di Tilt e hit discografico.

    Nel 1980 la Rai realizzò lo special Chroma-Key folies con i suoi balletti, rappresentando l’Italia al Festival di Montreux.

    Vita privata e morte

    Fu legata sentimentalmente al giornalista e autore televisivo Marcello Mancini.

    Morì prematuramente a soli 30 anni per un cancro all’utero il 31 luglio 1981.

    Dopo la sua morte, Renato Zero le dedicò la canzone Ciao Stefania.

    Eredità

    Nel 1984 fu istituito il Premio Stefania Rotolo, concorso di danza moderna in suo onore.

    Stefania Rotolo rimane un’icona della televisione e musica italiana degli anni ’70, ricordata per la sua energia e talento multidisciplinare.

  • Cambridge . Trinity College

    è una delle istituzioni accademiche più prestigiose e storiche del Regno Unito, noto per la sua eccellenza accademica, la ricca tradizione e l’imponente architettura.

    Se stai cercando informazioni o vuoi programmare una visita, qui trovi le principali raccomandazioni e motivi per cui questo college merita attenzione.

    Trinity College, Cambridge

    Trinity College spicca come uno dei college più grandi e rinomati dell’Università di Cambridge, fondato nel 1546 da Enrico VIII. È celebre per la sua imponente Great Court, la biblioteca progettata da Christopher Wren e una tradizione accademica che ha prodotto numerosi premi Nobel, primi ministri e figure storiche come Isaac Newton.

    L’atmosfera è suggestiva, con cortili curati e un ambiente che trasuda storia e cultura.

    La visita offre scorci unici sulla vita universitaria inglese, anche se l’accesso ad alcune aree può essere limitato per i turisti.

    Ideale per chi ama l’architettura storica, la cultura accademica e vuole respirare l’autentica Cambridge.

    Il college è accessibile e inclusivo, con attenzione alle esigenze di tutti i visitatori.

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    Fonti :
    [1] Trinity College (Cambridge) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Trinity_College_(Cambridge)
    [2] Trinity College – University of Cambridge https://www.trin.cam.ac.uk
    [3] TRINITY COLLEGE: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g186225-d213792-Reviews-Trinity_College-Cambridge_Cambridgeshire_England.html
    [4] University of Cambridge Trinity College – AcademicCourses https://www.academiccourses.it/institutions/university-of-cambridge-trinity-college
    [5] Trinity College London – Secondo Circolo di Vittorio https://secondocircoloumbertide.edu.it/scheda-progetto/trinity-college-london/
    [6] Biglietti e Tours – Trinity College, Cambridge – Viator https://www.viator.com/it-IT/Cambridge-attractions/Trinity-College/d22327-a21713
    [7] Scoprite il Trinity College di Cambridge: Un gioiello storico https://worldcitytrail.com/it/2024/11/13/trinity-college-di-cambridge/
    [8] Trinity College – Cambridge – PaesiOnLine https://www.paesionline.it/gran_bretagna/monumenti-ed-edifici-storici-cambridge/trinity-college

  • Evelyn de Rothschild

    1931-2022

    è stato un importante finanziere britannico appartenente alla celebre famiglia di banchieri Rothschild.

    Nato a Londra, ha studiato alla Harrow School e al Trinity College di Cambridge, ma ha abbandonato gli studi per entrare nella banca di famiglia, N M Rothschild & Sons, di cui è diventato amministratore delegato nel 1976 e presidente fino al 2003.

    Sotto la sua guida, il patrimonio della banca è cresciuto notevolmente.

    È stato anche presidente del quotidiano The Economist e ha ricoperto ruoli in grandi aziende come De Beers e IBM UK[1][3].

    Nella sua vita privata si è sposato tre volte, l’ultima con Lynn Forester, con cui ha fondato una holding per gestire investimenti tra cui The Economist.

    La sua famiglia possedeva anche la tenuta di Ascott House nel Buckinghamshire[1].

    Negli ultimi anni sono emerse accuse di molestie e violenze sessuali nei suoi confronti da parte di ex dipendenti, che avrebbero subito abusi nel suo ufficio.

    Queste accuse sono state raccolte da testimoni anonimi e confermate da indagini interne alla banca, ma Evelyn è deceduto nel 2022 prima di eventuali processi[5].

    Non ci sono prove affidabili che colleghino Evelyn de Rothschild a teorie o organizzazioni come il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” (NWO); la sua attività pubblica è stata principalmente nel settore finanziario, filantropico e culturale[1][5]

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    Fonti :
    [1] Evelyn de Rothschild – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Evelyn_de_Rothschild
    [2] Evelyn de Rothschild – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Evelyn_de_Rothschild
    [3] Morto a 91 anni Evelyn de Rothschild, il finanziere filantropo https://www.agenzianova.com/news/morto-a-91-anni-evelyn-de-rothschild-il-finanziere-filantropo/
    [4] Il mistero della baronessa Rothschild: una svolta a 44 anni dalla … https://www.antimafiaduemila.com/home/terzo-millennio/256-estero/102577-il-mistero-della-baronessa-rothschild-una-svolta-a-44-anni-dalla-morte.html
    [5] Le accuse di molestie e violenza sessuale al banchiere Evelyn de … https://www.open.online/2025/02/10/evelyn-de-rothschild-accuse-violenza-sessuale/
    [6] Casi di Cronaca Nera in Italia: La Misteriosa Morte Nei Monti Sibillini https://www.marieclaire.it/attualita/gossip/a63614120/giallo-dei-sibillini-rothschild/
    [7] Evelyn Achille de Rothschild (1886-1917) https://family.rothschildarchive.org/people/106-evelyn-achille-de-rothschild-1886-1917
    [8] E.L. Rothschild – Focusing on the long-term https://www.elrothschild.com

  • Suto Orizari . La città dei Rom

    noto anche come Sutka, è un comune di Skopje, capitale della Macedonia del Nord, ed è l’unico al mondo dove i Rom sono la maggioranza e governano autonomamente .

    La popolazione è di circa 25.726 abitanti (dati 2021), con oltre l’80% di etnia rom .

    Qui il romanì, la lingua dei Rom, è ufficialmente riconosciuta insieme al macedone, e la municipalità ha un sindaco rom, giornali in lingua romanì, un canale TV rom e persino una bandiera propria[2][5]. Šuto Orizari è considerata “la città dei Rom” ed è un simbolo della cultura e dell’autonomia romani in Europa .

    La storia recente di Šuto Orizari è legata al terremoto del 1963 a Skopje, che portò alla creazione di questo quartiere come rifugio per la comunità rom, che rifiutò l’assimilazione nelle altre aree della città . Oggi è un luogo dove convivono tradizioni rom con una giovane popolazione che mantiene viva la cultura, nonostante le difficoltà e i pregiudizi .

    In sintesi, Šuto Orizari è una realtà unica al mondo, la “città dei Rom” per eccellenza, dove la comunità rom ha ottenuto riconoscimento linguistico, politico e culturale .

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  • Queen’s University Belfast (QUB)

    Queen’s University Belfast (QUB) è un’università pubblica situata a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, fondata nel 1845 come Queen’s College Belfast e diventata università indipendente nel 1908.

    È una delle principali università del Regno Unito, membro del prestigioso Russell Group, noto per l’eccellenza nella ricerca e nell’istruzione.

    Il campus si trova nel cuore di Belfast, una città con un costo della vita tra i più bassi del Regno Unito, e offre oltre 300 corsi di laurea in molteplici discipline, con strutture moderne e investimenti significativi negli ultimi anni, tra cui una Graduate School all’avanguardia, la biblioteca McClay e nuovi alloggi per studenti.

    Queen’s University Belfast è riconosciuta a livello mondiale per la qualità della ricerca, con punteggi elevati in settori come agricoltura, scienze veterinarie, salute, legge e ingegneria.

    L’università promuove un ambiente inclusivo e diversificato, con riconoscimenti per l’uguaglianza di genere e la diversità.

    Storicamente, l’università è nata per offrire un’istruzione superiore non confessionale alternativa al Trinity College di Dublino e ha radici che risalgono al 1810 con la Belfast Academical Institution.

    Oggi è un centro di eccellenza accademica e ricerca, integrato nella vivace città di Belfast, nota per la sua storia industriale e innovativa.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Jean Paul Getty

    1892-1976

    è stato un imprenditore petrolifero statunitense, fondatore della Getty Oil Company nel 1942 e considerato uno degli uomini più ricchi del suo tempo, con un patrimonio stimato a oltre un miliardo di dollari, equivalente a circa 30 miliardi di dollari attuali [1][2][6]

    Nato a Minneapolis, Minnesota, figlio di un pioniere del petrolio, ha studiato economia e scienze politiche a Oxford, dopo aver frequentato università americane come la University of Southern California e Berkeley[1][3][6].

    Getty ha fatto fortuna nel settore petrolifero, possedendo pozzi in Texas, Canada, Arabia Saudita e Alaska, e acquisendo diverse compagnie tra cui Tidewater Oil e Mission Corporation, che ha fuso nella Getty Oil[1][2].

    Era noto per la sua grande ricchezza, ma anche per la sua frugalità, tanto da negoziare con i rapitori del nipote durante un famoso sequestro[2].

    Oltre all’attività industriale, Getty è stato un grande collezionista d’arte e archeologia.

    La sua collezione ha dato origine al J. Paul Getty Museum a Los Angeles, fondato nel 1953, che oggi è supportato dal Getty Trust, la più ricca istituzione artistica al mondo[1][2][3].

    Morì nel 1976 in Inghilterra e fu sepolto a Malibu, in una tomba privata[3][5].

    In sintesi, Jean Paul Getty è ricordato come un magnate del petrolio, un collezionista d’arte di rilievo e un uomo dalla personalità complessa, simbolo della ricchezza americana del XX secolo[1][2][3]

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    Fonti :
    [1] Jean Paul Getty – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Paul_Getty
    [2] J. Paul Getty – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/J._Paul_Getty
    [3] Chi era Jean Paul Getty l’uomo così ricco e arido del mondo https://www.marieclaire.it/attualita/gossip/a21211994/jean-paul-getty-biografia/
    [4] 192.976 foto e immagini ad alta risoluzione di John Paul Getty https://www.gettyimages.it/immagine/john-paul-getty
    [5] Getty, Jean Paul – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/jean-paul-getty/
    [6] Jean Paul Getty: il “primo” miliardario al mondo | Starting Finance https://startingfinance.com/approfondimenti/jean-paul-getty-primo-miliardario-al-mondo/
    [7] J. Paul Getty, Le gioie di collezionare – Johan & Levi https://www.johanandlevi.com/news-anteprime-j-paul-getty-le-gioie-di-collezionare-17.html
    [8] 73.002 foto e immagini ad alta risoluzione di J Paul Getty https://www.gettyimages.it/immagine/j-paul-getty

  • Rolex Explorer

    Il Rolex Explorer è un orologio sportivo e robusto progettato per l’esplorazione e l’alpinismo, nato nel 1953 in occasione della prima scalata del Monte Everest da Sir Edmund Hillary e il suo team, equipaggiati con cronometri Rolex Oyster Perpetual[4][1]. È noto per la sua leggibilità ottimale grazie al quadrante nero con grandi numeri arabi alle ore 3, 6 e 9 e il triangolo rovesciato a ore 12, oltre alla lancetta delle ore “Mercedes”[2][4].

    Caratteristiche principali:

    • Cassa in acciaio inox 904L, con modelli anche bicolore in acciaio e oro giallo 18 carati (dal 2021)[2].
    • Impermeabilità fino a 100 metri, garantita dalla corona Twinlock con doppia zona sigillata[4].
    • Movimento automatico di manifattura Rolex, come il calibro 3230 o il 3132, con certificazione Cronometro Superlativo e protezioni antiurto Paraflex e spirale Parachrom blu[2][4].
    • Bracciale Oyster in acciaio inox, con possibilità di cinturini NATO o in pelle su modelli vintage[2].
    • Disponibile in diverse dimensioni di cassa: 36 mm, 39 mm (introdotto nel 2010) e 40 mm (introdotto nel 2023)[2].

    L’Explorer è apprezzato per la sua affidabilità in condizioni estreme, come spedizioni polari e alpinistiche, e per il suo design sportivo ed elegante che lo rende adatto anche all’uso quotidiano[1][4]. Il modello ha mantenuto un valore stabile nel tempo, con un prezzo di listino intorno agli 8.600 euro per il modello base in acciaio da 36 mm (2023)[2].

    In sintesi, il Rolex Explorer è un orologio iconico, robusto, preciso e funzionale, pensato per chi affronta ambienti difficili ma che si distingue anche per eleganza e stile senza tempo[1][4].

    Fonti
    [1] Explorer ed Explorer II – Progettati per l’esplorazione – Rolex https://www.rolex.com/it/watches/explorer
    [2] Acquista Rolex Explorer su Chrono24 https://www.chrono24.it/rolex/explorer–mod50.htm
    [3] Rolex Explorer Usati e di Secondo Polso | Acquista su eOra.it https://www.eora.it/it/10674-rolex-explorer
    [4] Rolex Explorer in vendita | Nuovi arrivi 03/2023 – CHRONEXT https://www.chronext.it/rolex/explorer
    [5] Orologi Rolex Explorer | Cassetti https://rolex.cassetti.it/rolex/explorer/
    [6] Rolex Explorer – Brandizzi https://www.brandizzi.com/rolex-explorer

  • Fausto Biloslavo,giornalista

    è un giornalista italiano nato a Trieste il 13 novembre 1961, noto per il suo lavoro come inviato di guerra.

    Si è laureato in scienze politiche e ha iniziato la carriera giornalistica negli anni ’80, seguendo conflitti come la guerra del Libano, l’Afghanistan, le guerre jugoslave, la Cecenia, l’Iraq e la Libia.

    Nel 1987 è stato arrestato e detenuto per sette mesi in Afghanistan durante un reportage con i mujaheddin.

    È stato uno dei primi giornalisti italiani a entrare a Kabul dopo la caduta dei talebani nel 2001 e ha seguito l’invasione dell’Iraq nel 2003.

    Nel 2011 ha realizzato l’ultima intervista al colonnello Gheddafi prima della sua morte. Collabora con testate come Il Giornale, Panorama, TG5, Sky TG24 e ha fondato il sito di crowdfunding “Gli Occhi della Guerra”.

    Nel corso della sua carriera ha scritto quasi 7000 articoli e pubblicato vari libri, tra cui reportage e inchieste giornalistiche su temi di guerra e politica internazionale.

    Vive a Trieste con la famiglia ed è attivo anche come corrispondente, ad esempio a Kiev durante l’invasione russa dell’Ucraina.

    Ha avuto anche alcune vicende controverse, come un arresto nel 1981 per falsa testimonianza legata a indagini sull’attentato di Bologna, da cui è stato prosciolto, e un acceso dibattito nel 1993 riguardo a un suo reportage sulla Dalmazia.

    In sintesi, Fausto Biloslavo è un giornalista di guerra italiano con una lunga esperienza in zone di conflitto, riconosciuto per i suoi reportage diretti e le sue inchieste.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Teatro yiddish

    Rappresenta una delle espressioni più vivaci e significative della cultura ebraica ashkenazita, capace di fondere tradizione popolare, innovazione artistica e riflessione sociale.

    Ecco alcune raccomandazioni per approfondire questo affascinante mondo, tra storia, luoghi simbolo e figure fondamentali.

    Jewish Theatre named after Ester Rachel and Ida Kaminska (Varsavia)

    Questo teatro, situato nel cuore di Varsavia, è uno dei più importanti e storici centri di produzione e diffusione del teatro yiddish.

    Fondato da figure di spicco come Zygmunt Turkow e Ida Kamińska, il teatro ha rappresentato un punto di riferimento per la cultura ebraica dell’Europa orientale, soprattutto nel periodo tra le due guerre.

    Ancora oggi ospita spettacoli, concerti ed eventi che mantengono viva la tradizione yiddish, offrendo un’esperienza autentica e profondamente legata alla memoria storica della comunità ebraica polacca.

    È particolarmente indicato per chi desidera vivere il teatro yiddish nel suo contesto più emblematico e ricco di storia.

    Abraham Goldfaden – Fondatore del Teatro Yiddish

    Abraham Goldfaden è universalmente riconosciuto come il padre del teatro yiddish.

    Nel 1876 fondò la prima compagnia teatrale professionale yiddish a Iași, in Romania, segnando l’inizio di una vera e propria civiltà teatrale che avrebbe influenzato milioni di ebrei tra Europa e Stati Uniti.

    La sua opera ha dato impulso a un teatro popolare, musicale e itinerante, capace di adattarsi a diversi contesti sociali e geografici.

    Studiare la figura di Goldfaden significa comprendere le radici e l’evoluzione del teatro yiddish, dalle sue origini fino alla sua diffusione internazionale.

    Oylem Goylem di Moni Ovadia – Spettacolo Cult del Teatro Yiddish Contemporaneo

    Per chi desidera scoprire il teatro yiddish nella sua versione contemporanea, ‘Oylem Goylem’ di Moni Ovadia rappresenta una tappa imprescindibile.

    Questo spettacolo, ormai diventato un cult, intreccia narrazione, musica e ironia per raccontare temi universali come l’esilio, la vulnerabilità e la dignità. Ovadia ha saputo rinnovare la tradizione yiddish rendendola accessibile e coinvolgente anche per il pubblico di oggi, mantenendo intatta la forza evocativa delle storie e delle melodie popolari.

    La tradizione popolare e musicale del teatro yiddish

    Il teatro yiddish si distingue per il suo carattere profondamente popolare e musicale, simile per certi versi al teatro napoletano.

    Nato tra cantastorie e osterie, ha saputo conquistare il pubblico grazie a melodrammi, commedie e operette dai toni forti e dalla recitazione gestuale.

    Questa tradizione ha influenzato il cinema e il musical internazionale, ispirando opere come ‘Il violinista sul tetto’.

    Approfondire questo aspetto permette di cogliere la vitalità e la capacità di adattamento del teatro yiddish, che ancora oggi lascia tracce nella cultura europea e mondiale.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Oskar Kokoschka

    (1886-1980) è stato un pittore, drammaturgo e insegnante austriaco, noto soprattutto per i suoi intensi ritratti e paesaggi espressionisti. Le sue opere, caratterizzate da un cromatismo violento e un’analisi psicologica profonda, esplorano sentimenti e stati d’animo, influenzate dalle teorie psicoanalitiche di Freud. Tra i suoi lavori più celebri c’è “La sposa del vento” (1914), dedicata ad Alma Mahler, con cui ebbe una relazione tormentata. Kokoschka fu anche un teorico dell’arte e un educatore innovativo, che privilegiava l’uso dei sensi e l’immaginazione nella formazione artistica. Durante il nazismo fu dichiarato “degenerato” e fuggì prima a Praga, poi a Londra, dove continuò a produrre opere con forti contenuti politici. Morì in Svizzera nel 1980[1][2][5][6].

    Fonti
    [1] Oskar Kokoschka – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Oskar_Kokoschka
    [2] Oskar Kokoschka biografia https://www.archimagazine.com/bkokosc.htm
    [3] Connessioni Culturali: Oskar Kokoschka, colore, tormento e originalità https://www.connessioniculturali.com/tour-virtuali/kokoschka/
    [4] Oskar Kokoschka: la sposa del vento 1914 – Sensazioni D’arte https://www.sensazionidarte.it/oskar-kokoschka-la-sposa-del-vento-1914/
    [5] Oskar Kokoschka – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Oskar_Kokoschka
    [6] KOKOSCHKA, Oskar – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/oskar-kokoschka_(Enciclopedia-Italiana)/
    [7] La vita di Oskar Kokoschka in un corto animato – Artribune https://www.artribune.com/television/2020/10/video-le-allucinazioni-di-oskar-kokoschka-corto-animato-elizabeth-hobbs/
    [8] 248 foto e immagini ad alta risoluzione di Oskar Kokoschka https://www.gettyimages.it/immagine/oskar-kokoschka

  • Ivano Fabbri

    Ivano Fabbri, noto con lo pseudonimo Fabbriano, è stato un pittore italiano nato a Ferrara il 4 marzo 1936 e scomparso il 12 dicembre 2019.

    Carriera e stile artistico

    Iniziò a dipingere da bambino e, dopo un periodo lavorativo, si dedicò completamente all’arte, viaggiando in Europa e entrando in contatto con vari movimenti artistici come l’Azionismo viennese e il Sintesis informale in Spagna.

    Fu notato da Oskar Kokoschka, che gli organizzò una personale nel 1970.

    Le sue opere combinavano tecniche diverse come olio, pastello, incisione, collage, emulsione fotografica e frottage, con soggetti che spaziavano da scene sacre a corride spagnole e figure ispirate alla Divina Commedia.

    Negli anni ’90 ebbe grande popolarità, con studi in Austria, Francia e Spagna, e sperimentò anche la computer art.

    Dopo il 2000 rinsaldò i legami con Ferrara e le province vicine, dove tenne diverse mostre personali.

    Riconoscimenti e mostre

    Ricevette il premio internazionale Juan Mirò a Barcellona nel 1984 e espose in Europa, Stati Uniti, Messico e Cina.

    Fu legato alla pittrice ferrarese Adriana Mastellari, sua moglie.

    Ivano Fabbri è ricordato come un artista innovativo che ha saputo fondere tradizione e sperimentazione, mantenendo sempre un forte legame con il suo territorio d’origine.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Maria Teresa Mannino

    Maria Teresa Mannino, nata a Palermo il 23 novembre 1970, è una comica, attrice, conduttrice televisiva e autrice italiana.

    È diventata famosa grazie al programma televisivo Zelig e ha lavorato in radio, televisione e teatro, scrivendo e dirigendo i propri spettacoli teatrali come “Sono nata il ventitré” e “Sento la Terra girare”, che sono stati tra i più visti in Italia nelle rispettive stagioni.

    Nel 2024 ha ricevuto il Premio Internazionale Speciale Flaiano per il teatro.

    Ha una formazione in filosofia e recitazione, e la sua carriera spazia dal teatro classico alla comicità contemporanea, con numerose tournée teatrali e partecipazioni in film e programmi televisivi.

    Nel 2025 il suo spettacolo “Il giaguaro mi guarda storto” è stato trasmesso in prima serata sul canale Nove, dopo aver avuto oltre 200 repliche nei teatri italiani.

    Teresa Mannino è nota per il suo stile ironico e riflessivo, affrontando temi come l’invecchiamento e la società con leggerezza e profondità.

    È molto seguita anche sui social media, dove condivide contenuti legati alla sua comicità e carriera.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Roma . Terme di Diocleziano

    Le Terme di Diocleziano sono il più grande complesso termale dell’antica Roma, costruito tra il 298 e il 306 d.C. su una superficie di circa 13 ettari tra i colli Viminale e Quirinale.

    Progettate per ospitare fino a 3000 persone contemporaneamente, seguivano l’architettura tipica delle grandi terme imperiali con ambienti come il calidarium (sala calda), il tepidarium (temperatura intermedia), il frigidarium (bagni freddi) e la natatio, una piscina scoperta di 4000 metri quadrati.

    Il complesso comprendeva anche due palestre e varie aule, tra cui l’Aula Ottagona, chiamata anche “Planetario” per la sua cupola a ombrello [1][2][5]

    Fu iniziato dall’imperatore Massimiano, che lo dedicò a Diocleziano, con cui condivideva il potere.

    Le terme rimasero in funzione fino alla metà del VI secolo, quando la guerra greco-gotica danneggiò gravemente la città e gli acquedotti, interrompendo l’approvvigionamento idrico.

    Dopo un lungo abbandono, nel 1561 papa Pio IV affidò a Michelangelo la trasformazione di parte del complesso in una chiesa, dedicata alla Madonna degli Angeli e dei Martiri, e in una certosa[1][5].

    Oggi i resti delle Terme di Diocleziano ospitano il Museo Nazionale Romano e sono uno dei monumenti più importanti e ben conservati di Roma antica [1][2][3]

    Fonti :
    [1] Terme di Diocleziano – Museo Nazionale Romano https://museonazionaleromano.beniculturali.it/terme-di-diocleziano/
    [2] Terme di Diocleziano – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Terme_di_Diocleziano
    [3] Museo Nazionale Romano – Ministero della cultura https://museonazionaleromano.beniculturali.it
    [4] Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano https://cultura.gov.it/luogo/museo-nazionale-romano-terme-di-diocleziano
    [5] Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano https://www.museopertutti.org/musei/terme-di-diocleziano-roma/
    [6] Le Terme – Museo Nazionale Romano https://museonazionaleromano.beniculturali.it/terme-di-diocleziano/le-terme/
    [7] Terme di Diocleziano | Ristorante Roma Centro https://www.termedidiocleziano.it
    [8] Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano https://www.turismoroma.it/it/luoghi/museo-nazionale-romano-terme-di-diocleziano

  • Tessa Gelisio

    è una conduttrice televisiva, ambientalista, scrittrice e produttrice di vino biologico. Nata ad Alghero il 6 maggio 1977, ha iniziato la sua carriera in TV nel 2001 con programmi dedicati all’ambiente e alla natura, come Blu & Blu e Pianeta Mare. È nota soprattutto per la conduzione di Cotto e mangiato su Italia 1 e per il suo impegno ecologista, essendo presidente dell’associazione ambientalista forPlanet Onlus e autrice del blog Ecocentrica, che promuove uno stile di vita sostenibile [1][3][5]

    Oltre alla televisione, Tessa è imprenditrice agricola : insieme al compagno Massimo Pusceddu produce uva da tavola biologica e vini di alta qualità nella tenuta La Sabbiosa in Sardegna [3][1] Ha ricevuto riconoscimenti per il suo impegno ambientale e pubblicato diversi libri sul tema dell’ecologia e dei green jobs [5]

    I suoi contenuti spaziano dalla cucina sostenibile al benessere, all’ambiente, e sono disponibili anche su YouTube e altri canali social [4][6]

    Fonti :
    [1] Tessa Gelisio, ambientalista, conduttrice, produttrice vino … https://www.instagram.com/tessagelisio/
    [2] Il Blog dell’Ecologia: per un mondo più green | Ecocentrica https://ecocentrica.it
    [3] Tessa Gelisio: età, altezza, Cotto e Mangiato, Massimo Pusceddu https://www.libero.it/magazine/personaggi/tessa-gelisio-29523
    [4] Tessa Gelisio – YouTube https://www.youtube.com/channel/UCpDBDuwmmrzl6pzGbT2HJ8Q
    [5] Tessa Gelisio, Autore presso – Fondazione Symbola https://symbola.net/author/tessa-gelisio/
    [6] tessa gelisio (@tessagelisio) / X https://x.com/tessagelisio
    [7] Tessa Gelisio – Tiscali Ambiente https://ambiente.tiscali.it/rubriche/tessa-gelisio/

  • Cecilie Hollberg 

    Cecilie Hollberg – è una storica tedesca nata il 26 aprile 1967 a Soltau. Dal 2015 al 2024 è stata direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, diventando l’unica donna straniera a dirigere un museo statale italiano. Durante il suo mandato ha aumentato significativamente il numero di visitatori, raggiungendo oltre 1,7 milioni, e ha ottenuto importanti risultati come la tutela dell’immagine del David di Michelangelo da usi commerciali impropri[1][2].

    Ha studiato storia medievale, tedesco, scienze politiche e italiano, conseguendo il dottorato presso l’Università di Göttingen. Ha iniziato la carriera museale alle Staatliche Kunstsammlungen Dresden e ha diretto anche lo Städtisches Museum Braunschweig prima di Firenze[1][4][5].

    Hollberg ha promosso mostre di rilievo come “Textile and Wealth in Fourteenth-century Florence” e si è distinta per una gestione innovativa e internazionale del museo, valorizzando le collezioni e coinvolgendo il pubblico con tecnologie digitali. Il suo mandato si è concluso nel giugno 2024, ma ha confermato l’intenzione di partecipare al bando per la nuova direzione del Museo del David, ora accorpato ai Musei del Bargello[2][6].

    In ambito accademico, è nota per le sue ricerche sulla storia medievale e sull’arte tessile fiorentina, con numerose pubblicazioni e curatele di mostre importanti[4][5].

    Fonti
    [1] Cecilie Hollberg – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Cecilie_Hollberg
    [2] Tutto quello che ha fatto Cecile Hollberg alla Galleria dell … – Artribune https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2024/06/mandato-concluso-direttrice-cecile-hollberg-galleria-accademia-firenze-risultati/
    [3] Cecilie Hollberg (@galleriadellaccademiafirenze) – Instagram https://www.instagram.com/galleriadellaccademiafirenze/
    [4] Cecilie Hollberg | I Tatti https://itatti.harvard.edu/people/cecilie-hollberg-0
    [5] Cecilie Hollberg | I Tatti | The Harvard University Center for Italian … https://itatti.harvard.edu/people/cecilie-hollberg
    [6] Galleria dell’Accademia di Firenze, per Cecilia Hollberg sarà un … https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/24_giugno_04/galleria-dell-accademia-di-firenze-per-cecilia-hollberg-sara-un-arrivederci-in-8-anni-numeri-da-record-f0b27eb2-a12b-4b99-8d93-4c680b270xlk.shtml
    [7] Hollberg Cecilie https://galleriaaccademiafirenze.portaleamministrazionetrasparente.it/archivio3_personale_0_29762_797_1.html
    [8] Le dichiarazioni della direttrice dell’Accademia di Firenze Cecilie … https://www.artribune.com/attualita/2024/01/iministro-cultura-provvedimenti-direttrice-museo-opinione/

  • Moschea Zitouna a Tunisi

    Conosciuta anche come Moschea dell’Olivo è uno dei monumenti più emblematici e storicamente significativi della città di Tunisi e dell’intero mondo islamico. Di seguito trovi una panoramica dettagliata sulle sue caratteristiche, la storia e il valore culturale che la rendono una tappa imprescindibile per chiunque desideri comprendere la ricchezza della Tunisia.

    Moschea Zitouna (Moschea dell’Olivo)

    La Moschea Zitouna è la principale moschea della medina di Tunisi e rappresenta un punto di riferimento sia religioso che culturale. Fondata nel 732 d.C. (anche se alcune fonti suggeriscono date leggermente diverse), la moschea è stata ricostruita nel IX secolo e ampliata nei secoli successivi. Il suo nome deriva dall’ulivo, simbolo di pace e prosperità, e secondo la leggenda, sorge su un antico luogo di culto cristiano dedicato a Santa Oliva.

    La moschea si distingue per la sua architettura classica islamica il vasto cortile, le gallerie colonnate con colonne provenienti da siti antichi come Cartagine, e il minareto alto e slanciato che domina la medina. Oltre alla funzione religiosa, la Zitouna è stata per secoli un centro di apprendimento e la più antica università musulmana ancora esistente, con una biblioteca storica di grande valore. La sua posizione centrale nella medina la rende facilmente accessibile e il suo impatto sulla cultura e sulla storia tunisina è incalcolabile. Pur essendo la sala di preghiera accessibile solo ai musulmani, il cortile e le gallerie esterne sono visitabili e offrono un’esperienza immersiva nell’arte, nella storia e nella spiritualità del luogo. Un luogo che unisce fede, cultura e storia, imprescindibile per chi visita Tunisi.

  • La cucina tunisina

    E’ una tradizione culinaria mediterranea ricca di influenze berbere, arabe, turche, francesi e spagnole, caratterizzata da un uso abbondante di spezie come cumino, coriandolo, pepe e dalla presenza di piatti piccanti grazie all’uso dell’harissa, una pasta di peperoncino simbolo della cucina locale .

    Tra gli ingredienti principali figurano verdure come zucchine, carote, melanzane e peperoncini, carni di agnello, vitello e pollo, oltre a pesce fresco, frutta e cereali coltivati nelle diverse regioni del paese .

    I piatti tipici più rappresentativi sono

    Couscous piatto nazionale con circa 300 varianti, spesso servito con carne, pesce e verdure .

    Tajine (menina) una sorta di torta salata a base di carne o pollo cotta al forno .

    Brik involucro di pasta fillo ripieno di uova, tonno e capperi, fritto .

    Lablabi zuppa piccante di ceci con harissa e cumino .

    Chakchouka frittata con pomodori e spezie .

    Mechouia insalata di peperoni arrostiti con aglio e harissa . La colazione tradizionale può includere latte, caffè, uova, sohlob (miscela di spezie), assidat zgougou (pudding) o hsou (zuppa di semolino piccante) . La cucina tunisina è apprezzata per i sapori intensi, l’uso di erbe aromatiche e spezie, e la combinazione di tradizioni culinarie antiche con influenze moderne .

  • Pasticceria Nitti a Castellana Grotte

    Pasticceria Nitti di Castellana Grotte – è una delle pasticcerie più rinomate della zona, nota per la qualità artigianale dei suoi dolci e la cura nel servizio.

    Ecco una panoramica delle sue caratteristiche principali e dei motivi per cui merita una visita.

    Pasticceria Nitti si distingue per la sua lunga tradizione artigianale e una proposta dolciaria di altissimo livello, che spazia dalla pasticceria secca ai grandi buffet per eventi. Negli ultimi anni, si è specializzata in torte multipiano e creazioni personalizzate per ricorrenze, rendendola una scelta eccellente sia per una pausa dolce che per occasioni speciali. Il locale è accessibile, offre servizio di consegna, asporto e accetta pagamenti digitali. L’attenzione alla qualità degli ingredienti e la varietà dell’offerta, che include anche una gelateria artigianale, la rendono una meta imperdibile per gli amanti del dolce in Puglia.

    Fonti
    Pasticceria Nitti / Castellana Grotte, Bari, Puglia, Pasticceria e Torte … https://www.pasticcerianitti.it/it/
    Pasticceria Nitti (@pasticcerianitti) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/pasticcerianitti/
    Antonio Nitti: l’eccellenza della natura – Dolcesalato https://www.dolcesalato.com/2022/05/11/antonio-nitti-leccellenza-della-natura/
    Pasticceria Gelateria Nitti Nitti Srl – Castellana Grotte – Pagine Gialle https://www.paginegialle.it/castellana-grotte-ba/confetteria/nitti-s-r-l
    Nitti Pasticceria Gelateria – Il portale delle attività della Puglia https://www.scoprendolapuglia.it/it/attivita/248-nitti-pasticceria-gelateria.html

  • Peter Gomez

    è un giornalista, saggista, conduttore televisivo, autore e blogger italiano, nato a New York il 23 ottobre 1963. È il fondatore e dal 2009 direttore della versione online de Il Fatto Quotidiano. Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1984 al quotidiano L’Arena di Verona, per poi lavorare a Il Giornale e La Voce. Dal 1996 al 2009 è stato corrispondente per L’Espresso.

    Gomez è noto soprattutto per il suo giornalismo d’inchiesta, con un focus particolare su corruzione politica, mafia e scandali giudiziari in Italia. Ha scritto numerosi libri di successo, spesso in collaborazione con Marco Travaglio. Inoltre, conduce il programma televisivo “La Confessione” ed è direttore della rivista mensile Millennium.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/

  • Lecce. Fondazione Biscozzi-Rimbaud

    e’ un museo d’arte moderna e contemporanea situato a Lecce, in Piazzetta Baglivi 4.

    Espone una collezione permanente di circa 70 opere tra dipinti, sculture e grafiche di artisti italiani ed europei del XX secolo, tra cui De Pisis, Martini, Tancredi, Consagra, Burri, Magnelli, Dorazio, Bonalumi, Dadamaino, Turcato, Schifano e Zorio.

    Oltre alla collezione permanente, organizza mostre temporanee con cadenza annuale [2][4]

    La sede è ospitata in un elegante palazzo d’epoca, ristrutturato con un progetto di riuso vincitore del Gubbio Prize 2024, il più importante premio italiano dedicato a progetti di valorizzazione del patrimonio edilizio.

    La Fondazione è riconosciuta per offrire un’esperienza culturale significativa, con recensioni molto positive da parte dei visitatori, che apprezzano sia la qualità delle opere esposte sia l’atmosfera della location.

    Orari di apertura tipici sono dal martedì alla domenica, dalle 16:00 alle 19:00, con biglietti a prezzi accessibili e visite guidate su prenotazione[2][6].

    In sintesi, la Fondazione Biscozzi | Rimbaud rappresenta un importante punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea nel Salento, promuovendo la cultura artistica con mostre di rilievo e un patrimonio di opere di grande valore [1][2][4]

    Fonti :
    [1] Fondazione Biscozzi | Rimbaud https://www.fondazionebiscozzirimbaud.it/it/
    [2] Fondazione Biscozzi – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea https://www.comune.lecce.it/vivi-lecce/musei-e-gallerie/fondazione-biscozzi-rimbaud—museo-d-arte-moderna-e-contemporanea
    [3] Fondazione Biscozzi Rimbaud (@fondazionebiscozzirimbaud) https://www.instagram.com/fondazionebiscozzirimbaud/
    [4] FONDAZIONE BISCOZZI RIMBAUD: Tutto quello che c’è da sapere https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g194791-d23224742-Reviews-Fondazione_Biscozzi_Rimbaud-Lecce_Province_of_Lecce_Puglia.html
    [5] FONDAZIONE BISCOZZI RIMBAUD – Artribune https://www.artribune.com/museo-galleria-arte/fondazione-biscozzi-rimbaud/
    [6] Fondazione Biscozzi Rimbaud ETS, Lecce | Orari, mostre e opere su … https://artsupp.com/it/lecce/musei/fondazione-biscozzi-rimbaud-ets
    [7] [PDF] Proposta educativa 2023-2024 – Fondazione Biscozzi | Rimbaud https://www.fondazionebiscozzirimbaud.it/images/2023/Fondazione_EDU_23-24_34Fuso_.pdf
    [8] Fondazione Biscozzi | Rimbaud (collana) – Dario Cimorelli Editore https://www.dariocimorellieditore.it/catalogo/tema/47

  • Fondazione Gabriele e Anna Braglia a Lugano

    La Fondazione Gabriele e Anna Braglia, costituita il 6 giugno 2014 a Lugano, ha come scopo organizzare, sostenere e promuovere esposizioni d’arte, mostre, conferenze e altre attività culturali ed educative legate all’arte moderna e contemporanea, con particolare attenzione all’Espressionismo tedesco, sia in Svizzera che all’estero .

    La Fondazione gestisce un museo aperto al pubblico che espone la collezione privata di Gabriele e Anna Braglia, composta da oltre 250 opere di artisti italiani e internazionali, con un focus significativo sull’Espressionismo tedesco e altre correnti artistiche del Novecento . Non ha scopo di lucro e si dedica alla diffusione culturale e artistica senza fini commerciali .

    La sede si trova a Lugano, in Riva Antonio Caccia 6/a, e la Fondazione è attiva nell’organizzazione di esposizioni temporanee, accessibili al pubblico durante specifici orari .

    RED@ LUGANO@

  • Il Castello Beraudo di Pralormo

    è una delle residenze storiche più affascinanti del Piemonte, celebre per la sua storia secolare, i raffinati interni e il magnifico parco all’inglese. Ecco una panoramica delle sue caratteristiche più significative e dei motivi per cui merita una visita.

    Castello Beraudo di Pralormo

    Il Castello Beraudo di Pralormo si distingue per la sua ricca storia che inizia nel XIII secolo come fortezza militare e si evolve, grazie ai conti Beraudo di Pralormo, in una raffinata residenza nobiliare. Gli interni raccontano la vita aristocratica tra Ottocento e Novecento, con ambienti come la cucina storica, la cantina per la vinificazione, saloni d’onore e camere decorate con affreschi e arredi originali. Il castello è ancora oggi abitato dalla famiglia Beraudo di Pralormo, che ne cura la conservazione e l’apertura al pubblico. Un punto di forza unico è il parco all’inglese, progettato dal celebre paesaggista Xavier Kurten, celebre per le spettacolari fioriture di tulipani durante la manifestazione annuale ‘Messer Tulipano’. La visita offre un’immersione autentica nell’atmosfera storica e botanica del Piemonte, arricchita da eventi, mostre e un’attenzione particolare all’accessibilità e all’accoglienza delle famiglie. L’unico possibile limite è la stagionalità di alcune manifestazioni, che rendono alcune esperienze disponibili solo in certi periodi dell’anno.

    Fonti
    [1] Castello di Pralormo: Homepage https://castellodipralormo.com
    [2] Castello di Pralormo – Castelli Aperti https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-pralormo.html
    [3] Castello di Pralormo – Dimore Storiche Italiane https://www.dimorestoricheitaliane.it/strutture/castello-di-pralormo/
    [4] CASTELLO DI PRALORMO: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1642784-d3220031-Reviews-Castello_di_Pralormo-Pralormo_Province_of_Turin_Piedmont.html
    [5] Alla scoperta del Castello di Pralormo e delle sue orchidee https://www.harpersbazaar.com/it/lifestyle/viaggi/a37718525/castello-di-pralormo-torino-cosa-vedere/
    [6] Castello di Pralormo – Turismo in Langa http://www.turismoinlanga.it/it/castello-di-pralormo/
    [7] Castello di Pralormo | Castello | Turismo Torino e Provincia https://turismotorino.org/it/visita/cosa-fare-e-vedere/forti-e-castelli/castello-di-pralormo
    [8] Castello di Pralormo | Grandi Giardini Italiani https://www.grandigiardini.it/16-visita-Castello-di-Pralormo-biglietti-eventi

  • Il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona

    Il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona è una gemma culturale immersa in un parco storico, ideale per chi desidera scoprire arte, natura e architettura in un contesto raffinato e rilassante.

    Ecco cosa rende questo museo una tappa da non perdere a Bellinzona.

    Il Museo Villa dei Cedri si distingue per la sua collezione d’arte che abbraccia la produzione ticinese, lombarda e svizzera dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, con particolare attenzione alle opere su carta e all’arte grafica.

    La villa, un elegante edificio ottocentesco circondato da un parco secolare e un vigneto, offre un’esperienza unica che unisce cultura, natura e storia.

    Il museo propone due mostre principali all’anno, alternando progetti innovativi a esposizioni dal taglio più classico, e offre anche la possibilità di organizzare eventi privati nei suoi suggestivi spazi verdi.

    L’accessibilità è garantita, con ingresso e parcheggio per disabili, ed è facilmente raggiungibile sia a piedi dalla stazione ferroviaria sia con i mezzi pubblici.

    Il parco stesso è parte integrante dell’esperienza, con percorsi tra alberi secolari, giardini all’italiana e un’attenzione particolare alla biodiversità e alla sensibilizzazione ambientale.

    Un vero tesoro per gli amanti dell’arte e della natura, perfetto anche per famiglie e visitatori di ogni età.

    RED@ BELLINZONA@

  • Enrico Della Torre

    1931–2022 è stato un pittore e incisore italiano, nato il 26 giugno 1931 a Pizzighettone, in provincia di Cremona.

    Ha studiato presso il Liceo Artistico di Brera e l’Accademia di Belle Arti di Milano, frequentando anche la scuola di pittura a Roma.

    Stile e opere

    Il suo percorso artistico è iniziato con influenze dalla pittura informale, per poi evolversi verso uno stile personale caratterizzato da linee orizzontali e immagini metamorfosiche, ispirate alla memoria e alla natura, con riferimenti a zoofiti e chimere.

    La sua arte si distingue per una visione lirica e astratta, capace di trasmettere un senso di essenzialità e profondità.

    Attività e riconoscimenti

    Della Torre ha vissuto e lavorato principalmente a Milano e Teglio, in Valtellina.

    Ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero sin dagli anni ’50, con importanti rassegne a Milano, Roma, Germania e Svizzera.

    Tra i premi ricevuti si ricordano il primo Premio San Fedele nel 1960 e il Premio della Triennale dell’Incisione nel 1994.

    Nel 1999 è stato eletto Accademico Nazionale di San Luca.

    Eredità e contributi

    Nel 2001 ha donato oltre 100 opere al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona, che ha istituito un fondo a suo nome.

    Ha inoltre insegnato tecniche di incisione, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti.

    Enrico Della Torre è scomparso nel luglio 2022 a Teglio, lasciando un’importante eredità artistica nel panorama contemporaneo italiano.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Melbourne

    Melbourne è la capitale dello Stato di Victoria, situata nell’Australia sud-orientale, ed è la seconda città più popolosa dell’Australia dopo Sydney, con una popolazione complessiva di circa cinque milioni di persone nella sua area metropolitana chiamata Greater Melbourne[1]. Fondata nel 1835, Melbourne è stata la capitale provvisoria dell’Australia dal 1901 al 1927[2][6].

    La città è famosa per essere un centro culturale internazionale, spesso definita la “capitale culturale d’Australia” e una “Città giardino” per i suoi numerosi spazi verdi. È stata la seconda città al mondo ad essere nominata “Città Letteraria” dall’UNESCO[1]. Melbourne è conosciuta per la sua vivace scena artistica, culinaria e sportiva, ospitando eventi come l’Australian Open di tennis[2][3].

    Melbourne è una città multiculturale con quartieri distinti come Fitzroy (cuore artistico), South Yarra (eleganza e shopping) e Docklands (modernità e innovazione)[2]. Il centro storico è rappresentato dalla municipalità City of Melbourne, che copre una superficie di 36 km² e ha circa 93.000 abitanti[5].

    La città è costruita con una griglia ordinata di strade e si affaccia sulla baia di Port Phillip, con il fiume Yarra che delimita il centro urbano[2].

    In sintesi, Melbourne è una metropoli dinamica, ricca di arte, cultura, sport e gastronomia, considerata una delle città più vivibili al mondo[1][2].

    Fonti
    [1] Melbourne – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Melbourne
    [2] Melbourne, la città più frizzante e vivibile in Australia – Dove Viaggi https://viaggi.corriere.it/oceania/melbourne/
    [3] Guida di viaggio di Melbourne, Victoria – Tourism Australia https://www.australia.com/it-it/places/melbourne-and-surrounds/guide-to-melbourne.html
    [4] Melbourne, Victoria, Australia – Sito web ufficiale del turismo in … https://it.visitmelbourne.com
    [5] Città di Melbourne – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_di_Melbourne
    [6] Melbourne – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/melbourne/
    [7] LE MIGLIORI 10 cose da vedere a Melbourne (2025) – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Attractions-g255100-Activities-Melbourne_Victoria.html
    [8] Melbourne 2025: Tutto quello che c’è da sapere – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Tourism-g255100-Melbourne_Victoria-Vacations.html

  • Famiglia Kennedy

    La famiglia Kennedy è una dinastia statunitense di origine irlandese, con radici che risalgono a New Ross, nella contea di Wexford, Irlanda.

    Tuttavia, un ramo della famiglia ha anche origini italiane legate alla regione del Chianti in Toscana, precisamente alla famiglia Gherardini, da cui discende Rose Elizabeth Fitzgerald, madre di John F. Kennedy.

    I Gherardini erano una famiglia nobile e politica attiva in Italia medievale, con membri esiliati in Irlanda nel XII secolo, dove assunsero il nome Fitzgerald, che in gaelico significa “figlio di Gherardo”.

    Da questa stirpe derivano i Kennedy emigrati negli Stati Uniti nel 1700.

    La famiglia Kennedy è nota per il suo impegno politico negli Stati Uniti, in particolare con figure come John F. Kennedy, 35º presidente degli Stati Uniti, e Robert F. Kennedy, suo fratello e importante politico.

  • Jacqueline Kennedy Onassis

    nata Jacqueline Bouvier il 28 luglio 1929 a Southampton, fu la moglie di John F. Kennedy, 35º presidente degli Stati Uniti, e first lady dal 1961 fino all’assassinio del marito nel 1963[1]. Nota per il suo stile elegante e la sua riservatezza, è ricordata anche per il suo coraggio durante l’assassinio di JFK a Dallas, quando rimase accanto a lui fino all’ultimo[1][5].

    Dopo la tragica morte di JFK e del fratello Robert Kennedy, Jacqueline si allontanò dalla famiglia Kennedy e nel 1968 sposò l’armatore greco Aristotele Onassis, matrimonio che le garantì sicurezza economica e protezione, ma che fu visto con diffidenza dall’opinione pubblica americana[1][5]. Fu un’icona di stile, cultura e resilienza, con una vita segnata da successi, tragedie e un forte impegno per la memoria del marito e la cultura americana[6].

    Fonti
    [1] Jacqueline Kennedy Onassis – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Jacqueline_Kennedy_Onassis
    [2] Jacqueline Kennedy Onassis La biografia mai raccontata – Feltrinelli https://www.lafeltrinelli.it/jacqueline-kennedy-onassis-biografia-mai-ebook-barbara-leaming/e/9788862883580
    [3] Jaqueline Kennedy Onassis. La biografia mai raccontata – Libro – IBS https://www.ibs.it/jaqueline-kennedy-onassis-biografia-mai-libro-barbara-leaming/e/9788862882774
    [4] Jacqueline Kennedy Onassis La biografia mai raccontata – IBS https://www.ibs.it/jacqueline-kennedy-onassis-biografia-mai-ebook-barbara-leaming/e/9788862883580
    [5] Jackie Kennedy Onassis, la first lady più riservata | Elle https://www.elle.com/it/showbiz/a40207226/jackie-kennedy-onassis-storia/
    [6] Jackie Kennedy. La vita e lo stile di Jacqueline Kennedy Onassis https://giuntialpunto.it/products/jackie-kennedy-la-vita-e-lo-stile-di-jacqueline-kennedy-onassis-pasqualetti-johnson-chiara-9788854052772
    [7] Jacqueline Kennedy Onassis La biografia mai raccontata (eBook) https://www.libraccio.it/ebook/9788862883580/1.html