Qui l’Africa incontra l’Europa l’Islam si intreccia con le memorie romane e puniche, il deserto si avvicina al mare. È una città stratificata, viva, spesso trascurata dal turismo frettoloso, ma capace di offrire esperienze profonde e sorprendenti. Camminare a Tunisi è come sfogliare un libro di storia scritto in pietra, profumi e voci.

La Medina : cuore antico e labirintico

Passeggiando, si incontrano

Il centro storico di Tunisi la Medina è un labirinto millenario, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Le sue viuzze strette, animate da mercanti, artigiani, caffè e madrasas, raccontano una storia che risale all’VIII secolo.

La Moschea Zitouna (Moschea dell’Olivo) cuore spirituale della città, circondata da colonne romane e un silenzio potente.

Le souk ognuno specializzato tessuti, profumi, gioielli, pelli eredi diretti delle antiche corporazioni artigiane.

I palazzi nascosti, come Dar Hussein e Dar Ben Abdallah veri e propri scrigni dell’architettura araba-andalusa. I cortili con fontane e mosaici, dove il tempo sembra sospeso e il frastuono svanisce. Non è un luogo per visitare, ma per perdersi. Qui non contano le mappe: conta il passo lento, lo sguardo attento, la disponibilità all’incontro.

Il volto coloniale e moderno : Avenue Habib Bourguiba Uscendo dalla Medina si arriva su Avenue Habib Bourguiba, spesso paragonata agli Champs-Élysées per la sua struttura eclettica e per il retaggio coloniale francese. Qui convivono edifici Art déco, alberghi storici, librerie in lingua francese, pasticcerie che sanno di Parigi ma profumano di datteri e spezie.

Su questo viale si trovano

Il Teatro Municipale, gioiello dell’Art Nouveau tunisino.

La Cattedrale di San Vincenzo de’ Paoli, testimonianza della convivenza religiosa nella Tunisi del passato.

Caffè storici come Café de Paris, dove un tempo si riunivano intellettuali, artisti e rivoluzionari.

Oggi la zona è anche centro della vita politica e sociale : qui si sono svolte molte delle manifestazioni della Rivoluzione dei Gelsomini, che diede inizio alla Primavera Araba.

Carthage, le rovine della leggenda A pochi chilometri dal centro si estende Cartagine, una delle città più leggendarie della storia antica, fondata dai Fenici nel IX secolo a.C. e poi distrutta dai Romani nel 146 a.C. Quel che resta oggi è un mosaico di siti archeologici affacciati sul Mediterraneo:

Le Terme di Antonino tra le più grandi dell’Impero romano. Il Tophet, il santuario punico-berbero con le sue stele dedicate ai sacrifici rituali.

Il Teatro romano ancora oggi usato per spettacoli all’aperto.

Il Museo nazionale di Cartagine sul colle Byrsa, da cui si gode una vista vertiginosa su Tunisi e il Golfo. Camminare tra queste pietre significa sentire l’eco di Annibale e di Didone, ma anche delle navi romane, dei mercanti fenici e dei primi cristiani.

Sidi Bou Saïd il sogno in bianco e blu. Se Cartagine è la memoria, Sidi Bou Saïd è la poesia. Questo villaggio sospeso tra cielo e mare, con le sue case bianche dalle finestre blu e le bouganville in fiore, è uno dei luoghi più iconici e fotografati del Maghreb.

Qui hanno vissuto o soggiornato scrittori e artisti come :

Paul Klee

Gustave Flaubert

André Gide

affascinati dalla luce limpida e dalla calma che si respira. Passeggiando, si incontrano gallerie d’arte, botteghe di artigianato raffinato, e soprattutto caffè panoramici come il leggendario Café des Délices. Un consiglio: siediti con un tè alla menta e mandorle, e guarda il sole tramontare sul mare. È un momento che non si dimentica.

Bardo uno dei musei più belli d’Africa. Il Museo del Bardo, ospitato in un palazzo ottomano fuori dal centro, è celebre per la più straordinaria collezione di mosaici romani del mondo. Ogni sala è un viaggio nella Tunisia antica : Cartagine, Dougga, El Jem. Scene mitologiche, battaglie, momenti di vita quotidiana e ritratti che sembrano parlare. Alcuni mosaici raggiungono dimensioni monumentali, ma colpiscono soprattutto per l’intelligenza compositiva e la qualità artistica. È un luogo dove l’antichità non è solo bellezza, ma identità viva.

La Tunisi contemporanea Accanto alla storia millenaria, Tunisi è anche una città in trasformazione. Giovani artisti, attivisti, scrittori e designer stanno dando vita a un fermento culturale che merita attenzione. Spazi come El Teatro, Le 4e Art, la galleria El Marsa e gli atelier di artisti a La Goulette e Sidi Bou Saïd sono luoghi di resistenza creativa. La Tunisia, con tutte le sue fragilità e contraddizioni, resta uno dei pochi paesi nordafricani in cui la democrazia è ancora un orizzonte possibile. E Tunisi ne è il laboratorio quotidiano.

Consigli pratici

Clima da marzo a giugno e da settembre a novembre sono i periodi ideali. L’estate è calda, ma mitigata dalla brezza marina.

Trasporti il TGM, un treno leggero, collega il centro a Cartagine e Sidi Bou Saïd. I taxi sono economici, ma chiedi sempre che si usi il tassametro.

Cibo da non perdere il couscous di pesce, la brik (frittella ripiena di uovo e tonno), i datteri del sud e il thé aux pignons (tè con pinoli galleggianti).

Lingua l’arabo tunisino è la lingua principale, ma il francese è diffusissimo. L’italiano è compreso in molti contesti turistici.

Conclusione Tunisi, città di soglie. Tunisi non è semplice. Non ha la spettacolarità immediata di alcune capitali, né la linearità di una metropoli europea. È fatta di chiaroscuri, di cortili nascosti, di rovine silenziose e di terrazze rumorose. È una città di soglie: tra mondi, religioni, epoche. Ma se le si concede tempo e ascolto, Tunisi sa aprirsi e rivelare una bellezza profonda, autentica, che lascia traccia.

Lascia un commento

I'm Emily

Welcome to Nook, my cozy corner of the internet dedicated to all things homemade and delightful. Here, I invite you to join me on a journey of creativity, craftsmanship, and all things handmade with a touch of love. Let's get crafty!

Let's connect