Il “Libretto rosso” è un’antologia di citazioni tratte dagli scritti e dai discorsi di Mao Zedong, pubblicata per la prima volta nel 1963 e curata da Lin Biao, comandante dell’Esercito Popolare di Liberazione.
Questo libro, noto in Occidente come “Little Red Book” per il colore della copertina e il formato tascabile, divenne uno strumento fondamentale di propaganda durante la Rivoluzione Culturale cinese (1966-1976), quando lo studio del pensiero di Mao fu reso praticamente obbligatorio in scuole, luoghi di lavoro e nell’esercito.
Il Libretto Rosso riflette il comunismo marxista-leninista adattato alla realtà cinese, con un forte accento sulla lotta di classe, la rivoluzione e il ruolo centrale del Partito Comunista Cinese come guida della società.
Fu distribuito in circa 900 milioni di copie, diventando uno dei libri più diffusi al mondo dopo la Bibbia.
In sintesi, il Libretto Rosso è il simbolo della cultura politica maoista e della mobilitazione ideologica che caratterizzò la Cina negli anni ’60 e ’70, usato per consolidare il culto della personalità di Mao e per guidare la rivoluzione comunista nel paese.
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