Napoli 1912/2003
è stato uno dei più grandi interpreti e custodi della canzone napoletana, nonché cantante, chitarrista e compositore di rilievo nel panorama musicale italiano del XX secolo.
Vita e carriera
Figlio del poeta e paroliere Ernesto Murolo e di Lia Cavalli, Roberto mostrò fin da giovane una passione per la musica e il canto.
Nel 1937 fondò il Quartetto Mida, ispirato ai Mills Brothers, con cui si esibì in Europa fino al 1946, proponendo un repertorio internazionale e di canzoni italiane .
Dopo la guerra, intraprese la carriera solista, esibendosi in locali come il Tragara Club di Capri e guadagnando popolarità grazie alla sua voce intima e al suo stile da chansonnier .
Nel 1954 fu coinvolto in un controverso caso giudiziario, ma continuò la sua carriera artistica, ricevendo sempre l’affetto del pubblico.
Discografia e contributi
Tra i suoi lavori più importanti figura l’antologia in 12 LP Napoletana.
Antologia cronologica della canzone partenopea (1963–1965), che raccoglie e interpreta brani dal XIII secolo al Novecento .
Negli anni ‘90 tornò alla ribalta con album come ’Na voce, ’na chitarra (1990), Ottantavoglia di cantare (1992) e L’Italia è bbella (1993), collaborando con artisti come Lucio Dalla, Mia Martini, Enzo Gragnaniello e Fabrizio De André .
Riconoscimenti
Nel 1995 fu nominato Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, e nel 2002 Cavaliere di Gran Croce, per i suoi meriti artistici .
Nel 2002 ricevette il Premio alla Carriera al Festival di Sanremo.
Eredità
Dopo la sua morte nel 2003, la sua casa a Napoli è diventata sede della Fondazione Roberto Murolo, che nel 2025 ha inaugurato un museo dedicato alla sua vita e alla sua opera.
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