e la sua collezione d’arte
Origini della collezione . Bertinotti ha costruito, insieme alla moglie Lella, una raccolta di opere frutto di donazioni e regali: gli artisti stessi, come Dorazio e Schifano, e amici intimi hanno contribuito – come da lui sottolineato.
Inoltre, alcune opere sono state ereditate dall’amico banchiere Mario D’Urso, tra cui pezzi di grande rilievo come le serigrafie di Warhol .
Opere e autori salienti
Andy Warhol – serigrafie di Mao (1972): due stampe iconiche, ereditate da D’Urso. Stima iniziale 20–30 k€ ciascuna . Vendute all’asta da Finarte il 2 luglio: una a 106 k€, l’altra a 80 k€, per un totale di circa 250 k€ . Piero Dorazio – “Composizione” (1994 e 2003): donate dall’artista alla coppia. Valori stimati: 3–4 k€ e 1–1,5 k€ . Giosetta Fioroni – “La gabbia d’oro” (1998–99): scultura ceramica esercitata tra i 3–4 k€ . Titina Maselli – “Camion” (1976): olio su tela con sezioni urbane e dinamiche, stimato fra 4–6 k€ .
Altri pezzi nel catalogo d’asta
L’asta, composta da circa 150 lotti, includeva opere di rilievo:
Alberto Burri – “Texas” (1945), primo dipinto creato nel campo di prigionia in Texas, stimato 600–800 k€ . Monica Vitti – due dipinti di de Chirico (“Bagni misteriosi”, 1935, e “Niobe”, 1921) e la tempera di Balla “Compenetrazione iridescente” (1912), stimata 65–80 k€ . Alighiero Boetti, Salvo e altri artisti italiani contemporanei (es. due tele di Salvo stimate 25–70 k€, Boetti “Le nuove autonomie” stimato 60–80 k€) .
Motivazioni e reazioni
Bertinotti ha spiegato: “Ho bisogno di soldi” e che avrebbe mantenuto ciò che più lo interessava, vendendo invece alcune opere.
Ha anche voluto smentire le voci su presunti “milioni di euro” di ricchezza accumulata, definendole “favoleggiamenti” e dichiarando: “Mi prendo una piccola vendetta sui pettegoli … dovrebbero scusarsi” .
In sintesi
La collezione Bertinotti, radicata tra doni affettivi e prerogative politiche, ha acquisito rilevanza mediatica proprio per le serigrafie di Warhol.
L’asta di Finarte ha consolidato la sua posizione nel panorama dell’arte italiana contemporanea, con risultati economici (oltre 300 k€ totali) ben oltre le aspettative iniziali.
Le opere rimanenti rifletteranno il gusto personale della coppia, agitato tra ideologia, estetica pop e scouting artistico.
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