Piero Villani

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FAUSTO BERTINOTTI

La sua collezione d’arte è origini della collezione

Bertinotti ha costruito, insieme alla moglie Lella, una raccolta di opere frutto di donazioni e regali: gli artisti stessi, come Dorazio e Schifano, e amici intimi hanno contribuito come da lui sottolineato.

Inoltre, alcune opere sono state ereditate dall’amico banchiere Mario D’Urso, tra cui pezzi di grande rilievo come le serigrafie di Warhol.

Motivazioni e reazioni

Bertinotti ha spiegato: “Ho bisogno di soldi” e che avrebbe mantenuto ciò che più lo interessava, vendendo invece alcune opere.

Ha anche voluto smentire le voci su presunti “milioni di euro” di ricchezza accumulata, definendole “favoleggiamenti” e dichiarando: “Mi prendo una piccola vendetta sui pettegoli … dovrebbero scusarsi”  .

In sintesi

La collezione Bertinotti, radicata tra doni affettivi e prerogative politiche, ha acquisito rilevanza mediatica proprio per le serigrafie di Warhol.

L’asta di Finarte ha consolidato la sua posizione nel panorama dell’arte italiana contemporanea, con risultati economici ben oltre le aspettative iniziali.

Le opere rimanenti rifletteranno il gusto personale della coppia, agitato tra ideologia, estetica pop e scouting artistico.

Pvl



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