I calcoli tonsillari, noti scientificamente come tonsilloliti, sono formazioni solide di colore bianco o giallastro che si sviluppano all’interno delle cripte tonsillari.
Queste piccole cavità presenti sulla superficie delle tonsille possono accumulare batteri, residui alimentari, cellule morte e muco, i quali vanno incontro a un processo di calcificazione.
Il sintomo più frequente e caratteristico di questa condizione è l’alito cattivo persistente, causato dai composti solforati prodotti dai batteri anaerobi che proliferano nell’accumulo.
In molti casi si associano anche una sensazione di corpo estraneo in gola, fastidio durante la deglutizione e, talvolta, un dolore riflesso che si estende verso l’orecchio.
La prevenzione e la gestione iniziale si basano principalmente su una rigorosa igiene orale e su gargarismi frequenti con acqua salata o colluttori analcolici per favorire la pulizia delle cripte.
Nei casi in cui i calcoli diventino particolarmente voluminosi o determinino infiammazioni ricorrenti, è opportuno consultare uno specialista otorinolaringoiatra per valutare trattamenti specifici.
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