E’ una sindrome patologica caratterizzata da una perdita involontaria e progressiva di massa corporea, soprattutto muscolare, che non può essere invertita semplicemente aumentando l’apporto calorico o nutrizionale.
Si manifesta con atrofia muscolare, debolezza, stanchezza, perdita significativa di appetito e deterioramento fisico generale.
Questa condizione è tipicamente associata a malattie croniche e gravi, come tumori maligni avanzati, AIDS, broncopneumopatia cronica ostruttiva, insufficienza cardiaca, malattie neurodegenerative (ad esempio Alzheimer), tubercolosi, malattie autoimmuni e altre patologie sistemiche.
La cachessia può anche manifestarsi negli anziani come cachessia senile, dovuta a fattori multipli tra cui il declino della funzione muscolare e immunitaria, malattie croniche e alterazioni metaboliche.
Dal punto di vista clinico, la cachessia comporta un grave indebolimento fisico, perdita di tessuto adiposo e muscolare, astenia, alterazioni del gusto, anoressia, nausea e può portare a uno stato di immobilità e aumentata mortalità.
La sua irreversibilità è legata a meccanismi metabolici complessi e a uno stato infiammatorio cronico, spesso mediato da molecole come il TNF (Tumor Necrosis Factor) prodotte in alcune malattie, in particolare nei tumori.
Il trattamento della cachessia è multidisciplinare e si basa sul controllo della malattia di base, supporto nutrizionale, integrazione di vitamine e minerali, e talvolta farmaci come insulina, ormoni della crescita, steroidi e antinfiammatori per cercare di rallentare il processo di deperimento.
In sintesi, la cachessia è una sindrome grave di deperimento organico e muscolare, irreversibile con la sola alimentazione, che si associa a molte malattie croniche e ha un impatto significativo sulla qualità e durata della vita del paziente.
Pvl
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