E’ uno stato del Messico situato nella parte settentrionale della penisola omonima, tra il Golfo del Messico a nord e gli stati di Quintana Roo a est e Campeche a sud-ovest. La sua capitale è Mérida. La penisola dello Yucatán separa il Mar dei Caraibi dal Golfo del Messico ed è caratterizzata da un paesaggio carsico con assenza di fiumi o laghi di superficie e numerosi cenote (pozzi naturali d’acqua dolce), fondamentali per le antiche popolazioni Maya. Prima dell’arrivo degli spagnoli, Yucatán era una delle regioni più prospere dell’Impero Maya, con numerose città importanti come Chichén Itzá, Uxmal, Izamal e Mérida (l’antica T’ho), alcune delle quali ancora oggi abitate e visitabili come siti archeologici di rilievo. Il nome “Yucatán” potrebbe derivare da un malinteso linguistico tra i primi esploratori europei e le popolazioni indigene. Il territorio è celebre anche per il cratere di Chicxulub, un enorme impatto meteoritico avvenuto circa 65 milioni di anni fa e ritenuto responsabile dell’estinzione dei dinosauri non aviani, situato sotto gran parte della penisola. Dal punto di vista geografico e naturale, Yucatán ha un clima tropicale, rilievi bassi e suolo prevalentemente calcareo. La vegetazione è principalmente xerofila, e le attività economiche includono l’agricoltura (ad esempio l’agave per l’henequén), la pesca e l’allevamento. Turisticamente, oltre a visitare le città storiche e archeologiche, è possibile esplorare i cenote, le grotte sotterranee con acqua dolce e le spiagge sul Golfo del Messico, che congiungono natura, cultura e storia in un contesto unico.
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