Corrado Cagli

Nasce ad Ancona il 23 febbraio 1910

in una famiglia ebraica

Nel 1915 si trasferisce con la famiglia a Roma, dove compie studi classici e frequenta l’Accademia di Belle Arti. Giovanissimo, nel 1928, si afferma come artista esponendo opere di arte applicata e pitture murali, sperimentando diverse tecniche come la tempera e l’affresco.

Nel 1929 lavora come direttore artistico per la fabbrica di ceramiche d’arte Rometti a Umbertide, dove rinnova i modelli ceramici con uno stile moderno e innovativo.

Negli anni ’30 si lega a gruppi artistici come il Gruppo dei Nuovi Pittori Romani e partecipa a importanti esposizioni come la Triennale di Milano e la Biennale di Venezia.

Nel 1938, con l’avvento delle leggi razziali in Italia, è costretto a lasciare il paese e si rifugia prima in Francia e poi a New York.

Durante la Seconda Guerra Mondiale si arruola nell’esercito americano e combatte in Europa, partecipando anche alla liberazione di campi di concentramento, esperienza che documenta con disegni.

Dopo la guerra, torna a Roma nel 1948 e si dedica a una pittura che oscilla tra surrealismo e astrattismo, continuando a innovare sia nei temi che nelle tecniche fino alla sua morte nel 1976.

È considerato uno dei più importanti artisti italiani del Novecento, con un percorso che va dalla pittura murale alla ceramica, dalle opere figurative agli esperimenti astratti.

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