è un’escrescenza cutanea benigna, nota anche come “porro” o “acrochordon”, costituita da tessuto fibroso e connettivo, spesso attaccata alla pelle tramite un sottile peduncolo che la rende mobile e “pendente”.
Queste lesioni sono morbide al tatto, di colore simile alla pelle circostante o leggermente più scuro, e compaiono frequentemente in zone di pieghe cutanee come il collo, le ascelle, l’inguine, le palpebre e sotto il seno.
I fibromi penduli sono molto comuni, interessano quasi il 50% della popolazione mondiale e sono più frequenti nelle persone sopra i 40 anni, soprattutto in chi ha predisposizione genetica, pelle grassa o alterazioni ormonali (come in menopausa).
Non sono pericolosi né hanno potenzialità di evolvere in forme maligne.
I sintomi principali sono prurito, fastidio e possibile sanguinamento, soprattutto se la lesione si traumatizza o si torce su se stessa causando dolore e ischemia.
L’aspetto estetico è spesso la principale ragione per cui i pazienti richiedono la rimozione, che deve essere fatta da un medico dermatologo.
In conclusione, il fibroma pendulo è una lesione benigna della pelle, senza pericoli per la salute, che può però causare disagio estetico e talvolta fastidio o complicanze locali se irritato o traumatizzato.
Pvl
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