Ettore Tito (Castellammare di Stabia, 15 dicembre 1859 – Venezia, 26 giugno 1941) è stato un pittore e scultore italiano, tra i protagonisti della pittura veneta a cavallo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Nato in Campania da padre pugliese e madre veneziana, si trasferì con la famiglia a Venezia da bambino, diplomandosi giovanissimo all’Accademia di Belle Arti sotto la guida di Pompeo Marino Molmenti.
Formazione e stile
La cifra stilistica di Ettore Tito si caratterizza per una straordinaria perizia tecnica e un grande dinamismo compositivo, affinato sia nella rappresentazione della vita quotidiana sia nei temi figurativi più complessi :
•Pittura di genere e verismo lagunare
Le sue prime opere ritraggono spaccati di vita popolare veneziana, mercati, pescatori e scene di mare permeati da una luce vivace e da una pennellata fluida e brillante.
•Evoluzione simbolista e decorativa
Con il passare dei decenni la sua ricerca visiva si apre a soggetti mitologici, allegorici e a grandi decorazioni murali, risentendo del gusto simbolista e neoclassico di inizio secolo.
Grandi opere e commissioni
Nel corso della sua carriera partecipò con regolarità alle principali esposizioni nazionali e internazionali, compresa la Biennale di Venezia fin dalla prima edizione del 1895.
•La pescheria vecchia a Venezia (1887)
Conservata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, è un’opera chiave del suo periodo giovanile per la resa luministica e la naturalezza dell’ambiente.
•Sulla laguna (1897)
Premiata alla Biennale veneziana, testimonia la sua capacità di catturare il paesaggio marino e la vita della laguna.
•L’affresco degli Scalzi
Tra le sue imprese decorative più rilevanti figura il grande soffitto affrescato per la chiesa di Santa Maria di Nazareth (degli Scalzi) a Venezia, realizzato nel 1933 per sostituire l’opera di Giambattista Tiepolo distrutta durante la prima guerra mondiale.
Attività didattica e retaggio
Dal 1895 al 1927 ricoprì la cattedra di pittura di figura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, influendo sulla formazione di diverse generazioni di artisti veneti.
Le sue opere sono oggi custodite nei principali musei italiani e internazionali, tra cui Ca’ Pesaro a Venezia, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, il Museo d’Orsay di Parigi e il Brooklyn Museum di New York.
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