L’Ambasciata d’Italia a Tokyo

L’Ambasciata d’Italia a Tokyo rappresenta una sintesi perfetta tra l’essenzialità giapponese e il rigore materico del modernismo italiano, situata nel quartiere di Mita su un terreno dal profondo valore storico.

La residenza, completata nel 1965, è frutto della collaborazione tra l’architetto italiano Pierfrancesco Borghese e il giapponese Masachika Murata.

L’edificio a forma di “L” si integra con un giardino storico del periodo Edo, appartenuto alla famiglia Matsudaira, dove elementi tipici come il laghetto e le lanterne di pietra dialogano con una struttura in cemento, legno e vetro che richiama le trasparenze delle case tradizionali nipponiche.

Gli interni, curati originariamente da Chiara Briganti, sono concepiti come una vera galleria d’arte moderna.

Sulle pareti e negli spazi di rappresentanza si trovano opere di maestri assoluti del Novecento italiano, tra cui una monumentale parete in bronzo di Arnaldo Pomodoro, tele di Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Dorazio e Giulio Turcato, oltre a sculture di Giò Pomodoro e Gino Marotta.

L’attenzione al dettaglio si estende agli arredi, che mescolano pezzi d’antiquariato toscano con design contemporaneo.

Recentemente, la sede è stata ulteriormente valorizzata con l’inaugurazione della “Casa del Design Italiano”, uno spazio espositivo permanente che ospita icone del Made in Italy, confermando l’ambasciata come un avamposto della bellezza e dell’identità culturale italiana nel cuore del Giappone.

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