
La trocanterite, nota anche come sindrome dolorosa del grande trocantere, è un’infiammazione che colpisce i tessuti molli situati sopra la sporgenza ossea laterale del femore.
Questa condizione si manifesta principalmente con un dolore acuto o sordo sul lato esterno dell’anca, che può irradiarsi lungo la coscia fino al ginocchio.
L’origine del disturbo è spesso legata all’infiammazione della borsa sierosa, una sorta di cuscinetto ripieno di liquido che ha il compito di ridurre l’attrito tra i tendini e l’osso durante il movimento.
Oltre alla borsa, il processo infiammatorio può coinvolgere anche i tendini dei muscoli glutei che si inseriscono proprio in quel punto del femore.
Le cause sono molteplici e variano dai microtraumi ripetuti, tipici di chi pratica sport come la corsa o il ciclismo, a fattori posturali come la dismetria degli arti inferiori o problemi alla colonna lombare.
Anche uno stile di vita sedentario o un aumento repentino del peso corporeo possono sovraccaricare l’articolazione, innescando la sintomatologia dolorosa.
Il dolore tende a intensificarsi quando ci si sdraia sul lato colpito, durante la camminata prolungata o nel salire le scale.
Spesso la sensazione di rigidità è più marcata al mattino o dopo essere rimasti seduti per molto tempo, migliorando leggermente con il movimento leggero ma peggiorando sotto sforzo.
La gestione della trocanterite richiede solitamente un approccio conservativo basato sul riposo funzionale e sulla fisioterapia specifica per rinforzare i muscoli stabilizzatori del bacino.
In molti casi l’applicazione di ghiaccio e l’adozione di esercizi di stretching mirati permettono di ridurre l’infiammazione e ripristinare la corretta meccanica dell’anca senza ricorrere a interventi invasivi.
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