La cardioncologia integrata rappresenta l’evoluzione più recente e completa nell’assistenza al paziente oncologico, unendo la prevenzione e la cura delle tossicità cardiovascolari correlate alle terapie antineoplastiche a un approccio olistico focalizzato sul benessere globale dell’individuo.
I trattamenti oncologici moderni, come la chemioterapia, la radioterapia, l’immunoterapia e le terapie bersaglio, hanno aumentato in modo significativo la sopravvivenza dei pazienti, ma presentano spesso un rischio potenziale per il sistema cardiocircolatorio. La cardioncologia integrata risponde a questa sfida affiancando al monitoraggio strumentale continuo un protocollo basato sullo stile di vita e sul supporto multidisciplinare.
Pilastri della disciplina
Il modello d’intervento si articola attraverso precise linee di prevenzione e gestione del rischio.
Valutazione del rischio basale
Identificazione delle fragilità cardiovascolari preesistenti prima dell’inizio delle terapie antitumorali, per definire un profilo di rischio individuale.
Monitoraggio continuo
Monitoraggio clinico, ecocardiografico e dei marcatori sierici durante ed al termine delle cure oncologiche, volto a cogliere tempestivamente i primissimi segni di cardiotossicità.
Stile di vita e nutrizione
Adozione di regimi alimentari antinfiammatori e personalizzati, coordinati con una precisa prescrizione dell’esercizio fisico, fondamentale per contrastare la stanchezza cronica (fatigue) e proteggere la funzione miocardica.
Supporto psicofisico
Integrazione di tecniche di gestione dello stress e consapevolezza corporea, al fine di ridurre l’impatto ansioso e stabilizzare i parametri neurovegetativi.
Obiettivi clinici
L’adozione di una prospettiva integrata mira a garantire due risultati fondamentali.
- Continuità terapeutica: Minimizzare i rischi di interruzione o riduzione dei dosaggi dei farmaci oncologici a causa di complicanze cardiache.
- Qualità della vita a lungo termine: Salvaguardare l’integrità dell’apparato cardiovascolare per tutelare la salute del paziente sia durante la fase acuta delle cure sia negli anni successivi alla guarigione.
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