sono lesioni cutanee elementari che si formano in seguito all’ostruzione dell’ostio follicolare, ovvero il piccolo poro della pelle da cui fuoriesce il pelo e il sebo.
Rappresentano la manifestazione primaria dell’acne e si concentrano prevalentemente nelle zone ricche di ghiandole sebacee, come il viso, il collo, il petto e la schiena.
La loro formazione avviene quando il sebo prodotto in eccesso dalla ghiandola si mescola con le cellule cutanee desquamate dell’epidermide, chiamate cheratinociti.
Questo accumulo crea un vero e proprio tappo all’interno del canale follicolare che impedisce al fluido di scorrere regolarmente verso l’esterno, dando origine alla lesione.
Tra i comedoni e i punti neri non esiste una differenza strutturale di fondo, poiché il punto nero è semplicemente una specifica tipologia di comedone.
I comedoni si dividono infatti in due categorie principali a seconda che il poro rimanga aperto o chiuso verso l’ambiente esterno:
Comedoni aperti (punti neri) :
si verificano quando il tappo di sebo e cheratina rimane a contatto con l’aria.
Il caratteristico colore scuro non è dovuto allo sporco, ma all’ossidazione della melalina e dei grassi contenuti nel sebo quando reagiscono con l’ossigeno dell’aria.
Comedoni chiusi (punti bianchi) :
si formano quando l’apertura del poro rimane completamente coperta da un sottile strato epidermico. Mancando il contatto diretto con l’aria, la massa di sebo accumulata non si ossida e mantiene un colorito biancastro o giallastro.
Pvl
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