Castello Aragonese di Ortona

si erge su un imponente promontorio roccioso a picco sul Mare Adriatico, dominando con la sua massa turrita il paesaggio della Costa dei Trabocchi e l’intera rada portuale.

La sua storia comincia nella seconda metà del Quattrocento, precisamente tra il 1450 e il 1470, quando Alfonso V d’Aragona decise di rafforzare i sistemi difensivi del Regno di Napoli lungo il litorale adriatico.

L’edificio sorse sui resti di precedenti fortificazioni medievali, integrandosi perfettamente nella nuova cinta muraria cittadina per proteggere la città dalle incursioni turche e da minacce marittime.

L’architettura del complesso risponde ai canoni della tipica ingegneria militare aragonese dell’epoca.

La pianta ha una conformazione trapezoidale ed è rafforzata da grandi torri cilindriche scarpate, concepite per resistere ai colpi delle prime armi da fuoco a polvere da sparo.

Le spesse murature in pietra e laterizio racchiudevano originariamente un ampio cortile interno, alloggi per la guarnigione, depositi di munizioni e scuderie.

Nel corso dei secoli la fortezza ha cambiato destinazione d’uso, passando da avamposto di difesa a residenza nobiliare per diverse famiglie aristocratiche, tra cui i Farnese, che ne acquisirono il possesso nel Cinquecento apportando modifiche strutturali ed estetiche.

Il Novecento ha segnato profondamente la struttura con due eventi drammatici. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’inverno del 1943, Ortona fu teatro di una sanguinosa battaglia che devastò l’abitato e le strutture storiche, compreso il castello, che subì ingenti danni per via dei bombardamenti e dei combattimenti sul campo.

Successivamente, nel 1946, una gravissima frana causò il crollo di gran parte del cortile interno e del settore orientato verso il mare, facendo scivolare in acqua intere porzioni di muratura.

Gli interventi di consolidamento e restauro realizzati nei decenni successivi hanno permesso di mettere in sicurezza i resti sopravvissuti della fortezza.

Oggi il Castello Aragonese è accessibile al pubblico tramite un suggestivo parco urbano.

La struttura recuperata offre percorsi di visita tra le torri superstiti e una terrazza panoramica dal fascino straordinario, sospesa tra il blu del mare e la storia della città.

Pvl

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