CATANIA

MARIO BIONDI

al secolo Mario Ranno, nasce a Catania nel 1971 ed è cresciuto in una famiglia dove la musica ha sempre occupato un posto centrale.

Figlio d’arte, sviluppa fin da giovanissimo una passione viscerale per i linguaggi musicali afroamericani, trovando nel soul, nel jazz e nel funk il proprio territorio espressivo d’elezione.

La sua formazione è segnata da anni di intensa gavetta, esibizioni dal vivo nei club e collaborazioni come corista per grandi artisti della scena italiana e internazionale, un percorso che gli permette di affinare una tecnica vocale solida e uno stile interpretativo sofisticato.

La svolta decisiva nella sua carriera arriva nel 2006 con la pubblicazione del singolo This Is What You Are.

Il brano, inizialmente pensato per il mercato giapponese, viene intercettato dal celebre DJ britannico Norman Jay, che lo inserisce nella programmazione della BBC Radio.

In brevissimo tempo la traccia diventa un successo radiofonico globale e un punto di riferimento per gli amanti dell’acid jazz e del soul contemporaneo.

Il timbro vocale di Biondi, eccezionalmente profondo, caldo e avvolgente, gli vale da subito l’immediato accostamento a giganti della musica mondiale come Barry White.

Il successo del singolo fa da apripista all’album d’esordio Handful of Soul, inciso insieme all’High Five Quintet.

Il disco scala le classifiche italiane ed europee, conquistando quattro dischi di platino e consacrando l’artista catanese come una delle realtà più originali e internazionali del panorama musicale italiano.

Negli anni successivi Biondi consolida la sua reputazione attraverso una produzione discografica ricca ed eclettica, alternando brani inediti a colte rielaborazioni di grandi classici della musica internazionale.

Tra le tappe fondamentali del suo percorso discografico spicca l’album Sun del 2013, un progetto dall’ampio respiro internazionale registrato tra Milano, Los Angeles e Londra, che vede la partecipazione di produttori del calibro di Jean-Paul “Bluey” Maunick (fondatore degli Incognito) e collaborazioni con artisti del calibro di Chaka Khan e Al Jarreau.

La dimensione dal vivo rimane tuttavia l’ambito in cui la sua arte si esprime al meglio: con la sua presenza scenica imponente e una band di musicisti straordinari, Mario Biondi continua a calcare i palcoscenici dei più prestigiosi festival jazz e teatri del mondo, rappresentando un ponte elegante e senza tempo tra la tradizione soul americana e la sensibilità europea.

Pvl

Commenti

Lascia un commento