STANLEY KOWALSKI

è la personificazione di un’istintività primordiale, brutale e priva di qualsiasi sovrastruttura ideologica o poetica, un corpo sociale potente che si scaglia con ferocia contro i residui ormai spettrali di un’aristocrazia del Sud in lenta e inesorabile decomposizione.

Personaggio centrale del capolavoro teatrale di Tennessee Williams, Un tram che si chiama Desiderio, ne rappresenta il nucleo profondamente materiale e carnale, la forza pragmatica, muscolare e viscerale che travolge e sbriciola l’universo fragile, illuso e fantastico costruito da Blanche DuBois nel disperato tentativo di sopravvivere alle proprie rovine interiori e alla perdita del passato.

Nel confronto serrato e quotidiano all’interno del ridotto spazio domestico di New Orleans non si consuma soltanto una tragica vicenda individuale, ma lo scontro simbolico e violento tra la nuova realtà industriale e proletaria americana, dominata da un realismo privo di pietà e di concessioni al sentimento, e la nostalgia decadente di una bellezza ormai vuota, incapace di stare al mondo e per questo fatalmente condannata alla resa e alla follia.

Pvl

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