ANTICHI CIMITERI FRANCESI

costituiscono un capitolo fondamentale nella storia della memoria collettiva e dell’architettura del paesaggio, rappresentando spazi in cui il culto dei defunti si fonde in modo indissolubile con l’arte, la natura e la filosofia.

La trasformazione di questi luoghi ha origine verso la fine del Settecento, quando le pressanti esigenze igienico-sanitarie imposte dall’Illuminismo portarono alla chiusura definitiva delle antiche foppe parrocchiali urbane, storicamente saturate e insalubri.

Il caso emblematico di questo cambiamento fu la dismissione del celebre Cimitero degli Innocenti a Parigi, da cui le ossa vennero trasferite nelle suggestive gallerie sotterranee oggi note come le Catacombe.

Questa svolta epocale dette vita a un nuovo modello di sepoltura situato all’esterno dei centri abitati, concepito come un vero e proprio giardino della memoria, immerso nella quiete e predisposto alla meditazione filosofica.

Il capostipite di questa nuova visione fu il Cimitero del Père-Lachaise, inaugurato nel 1804 e progettato dall’architetto Alexandre-Théodore Brongniart come un vasto parco all’inglese ricco di colline, viali alberati e prospettive monumentali.

Con la sua architettura romantica e i suoi monumenti neogotici, il Père-Lachaise divenne rapidamente un modello per l’intera Europa, trasformandosi in una dimora eterna per poeti, musicisti, filosofi e figure chiave della storia mondiale.

Sulla scia di questa innovazione nacquero a Parigi altri luoghi di straordinaria suggestione, come il Cimitero di Montmartre, edificato all’interno di una vecchia cava abbandonata, e il Cimitero di Montparnasse, sorti entrambi per accogliere le sepolture della vibrante comunità intellettuale e artistica della capitale.

Lontano dalla metropoli parigina, il territorio francese custodisce necropoli di altrettanto rilievo storico e simbolico, che spaziano dalle antiche sepolture della Basilica di Saint-Denis fino ai cimiteri monumentali di Lione, Bordeaux e Tolosa.

Oltre alla rilevanza storica, la bellezza di questi complessi risiede nella straordinaria varietà linguistica e stilistica delle opere di scultura, delle edicole funerarie e delle cappelle di famiglia che vi si trovano.

Passeggiare oggi tra le stradine e i monumenti sormontati dalla vegetazione di questi antichi cimiteri significa percorrere un viaggio critico e contemplativo attraverso l’evoluzione del gusto, della sensibilità e del tempo.

Pvl

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