IL PONTE SULLA DRINA DI IVO ANDRIC
Pubblicato nel 1945 e valso al suo autore Ivo Andrić il Premio Nobel per la Letteratura nel 1961, Il ponte sulla Drina non segue la struttura narrativa classica incentrata su un singolo protagonista umano, bensì elegge a vero personaggio principale il grande ponte in pietra di Višegrad, in Bosnia.
La vicenda si snoda lungo quasi quattro secoli di storia, a partire dalla metà del XVI secolo, quando il gran visir ottomano Mehmed Paša Sokolović, nato cristiano nei pressi di Višegrad e strappato alla famiglia da bambino con la pratica del reclutamento forzato, ordina la costruzione dell’opera sul fiume Drina per unire l’Oriente e l’Occidente.
Attraverso una serie di episodi e quadri storici legati da una straordinaria continuità simbolica, il romanzo documenta la vita quotidiana, i conflitti e le speranze delle comunità cristiane, musulmane ed ebraiche che popolano la cittadina.
Il ponte diventa il centro gravitazionale della vita sociale e mercantile, assistendo silenzioso al passaggio di epoche, dominazioni ed eventi traumatici: la dura dominazione ottomana, la rivolta serba, la transizione sotto l’amministrazione dell’Impero Austro-Ungarico nel 1878 e l’arrivo della modernità.
L’equilibrio millenario e la complessa convivenza tra le diverse etnie e religioni crollano inevitabilmente con l’esplodere della prima guerra mondiale, quando il ponte viene drammaticamente bombardato e parzialmente distrutto, simboleggiando la fine di un’era e la tragica frammentazione della storia balcanica.
Pvl
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