NEW YORK/ST.PATRICK

Nel cuore pulsante di Manhattan, lungo la Quinta Strada e di fronte alla maestosità del Rockefeller Center, si erge St. Patrick’s Cathedral, il più grande tempio cattolico in stile neogotico di tutti gli Stati Uniti.

La nascita della cattedrale dedicata a St. Patrick risale al 1858, quando l’arcivescovo John Hughes promosse un’opera monumentale ideata dall’architetto James Renwick Jr., con l’intento di offrire alla crescente comunità cattolica di origine irlandese una sede degna della propria identità spirituale e sociale.

L’esterno del tempio si distingue per il candore abbagliante del marmo bianco di Tuckahoe, coronato da due guglie gemelle che si innalzano per oltre cento metri nel cielo di New York, creando un contrasto visivo e concettuale di rara potenza con i grattacieli di cristallo che la circondano.

Varcarne il portale d’ingresso significa calarsi istantaneamente in un’atmosfera di profonda meditazione, dove le imponenti navate a pianta a croce latina accolgono una luce soffusa e mutevole, filtrata da meravigliose vetrate istoriate realizzate da maestri artigiani a Chartres, Birmingham e Boston.

Tra gli elementi artistici di maggior pregio spicca la monumentale Pietà scolpita da William Ordway Partridge, tre volte più grande di quella di Michelangelo, posizionata accanto alla cappella della Vergine, oltre agli altari minori e ai grandiosi organi a canne la cui sonorità riempie l’intera struttura durante le celebrazioni solenni.

La cattedrale intitolata a St. Patrick rappresenta non soltanto la sede principale dell’arcidiocesi metropolitana di New York, ma un vero e proprio santuario della memoria urbana, un punto di convergenza tra la memoria della vecchia Europa e l’energia inesausta della metropoli americana.

Ancora oggi, l’edificio continua a essere il punto di riferimento spirituale e culturale per milioni di visitatori e fedeli, conservando intatto quel senso di sacralità e sospensione dal tempo che la rende uno dei monumenti più iconici della Grande Mela.

Pvl

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