UFO NEGLI ARSENALI AMERICANI

La presunta presenza o correlazione tra UAP/UFO e gli arsenali militari o siti nucleari americani rappresenta uno dei capitoli più dibattuti dell’ufologia contemporanea e della storia militare degli Stati Uniti.

Nel corso dei decenni diversi ufficiali e addetti alle basi di lancio hanno riportato eventi in cui oggetti sconosciuti avrebbero sorvolato o persino interferito con le infrastrutture nucleari :

Si possono individuare tre principali livelli di lettura: le testimonianze dei militari, la posizione ufficiale del Pentagono e le spiegazioni storico-tecniche.

Il caso di Malmstrom AFB (1967) :

L’ex ufficiale di lancio Robert Salas ha raccontato che mentre si trovava nel bunker sotterraneo della base aerea di Malmstrom (Montana), dieci missili balistici intercontinentali Minuteman andarono contemporaneamente fuori servizio.

Contemporaneamente il personale di guardia in superficie avrebbe avvistato una luce arancione o un oggetto discoidale fluttuante sopra i cancelli d’ingresso.

L’inchiesta di Robert Hastings :

Nel suo libro UFOs and Nukes, l’autore ha raccolto oltre cento testimonianze di veterani della Guerra Fredda che descrivono avvistamenti o anomalie registrate nei pressi di depositi di armi atomiche, centri di arricchimento dell’uranio (come Oak Ridge o Hanford) e poligoni di tiro.

Le indagini condotte dal Pentagono e gli archivi desecretati nel tempo offrono un quadro ben diverso :

Incursioni di spionaggio e droni :

La spiegazione più pragmatica per le incursioni moderne riguarda vettori di ricognizione di potenze straniere o droni sperimentali sviluppati per verificare la risposta dei sistemi di sicurezza attorno ai siti critici.

Operazioni di copertura e disinformazione :

Inchieste e documenti desecretati confermano che durante la Guerra Fredda le forze armate statunitensi incentivarono talvolta le voci sugli “UFO” (come accaduto nell’Area 51 o presso la Groom Lake) per coprire la sperimentazione di aerei spia ad alta quota (U-2, SR-71 Blackbird) o test su impulsi elettromagnetici (EMP) e inganno radar.

Le conclusioni dell’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) :

L’ufficio istituito dal Dipartimento della Difesa per analizzare gli UAP ha audito diversi testimoni storici, rilevando come molti dei malfunzionamenti passati fossero riconducibili a guasti elettrici, test interni o identificazioni errate.

La concentrazione di avvistamenti attorno alle basi militari è spiegata dalla ricerca sia sotto il profilo psicologico che logistico: i siti nucleari sono tra i luoghi più sorvegliati e monitorati al mondo.

L’elevata densità di sensori, radar e personale addestrato rende infinitamente più probabile la registrazione di qualsiasi anomalia atmosferica, velivolo sperimentale o guasto strumentale rispetto a qualunque altra area geografica.

Pvl

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