COLONIE ANSENIANE IN ITALIA
Con l’espressione colonie anseniane (o hanseniane) si intendono le strutture sanitarie, i lebbrosari e i centri di isolamento e cura destinati ai malati affetti dal morbo di Hansen (la lebbra).
In Italia la gestione della malattia ha visto storicamente la presenza sia di strutture nazionali di ricovero sia di presidi situati nei territori d’oltremare durante il periodo coloniale.
Le strutture sul territorio nazionale
In Italia il trattamento del morbo di Hansen è stato progressivamente accentrato in pochi centri specializzati e di riferimento.
Gioia del Colle (Bari) :
È stata una delle realtà più note e longeve.
La Colonia Hanseniana (collegata all’Ente Ecclesiastico Ospedale “F. Miulli”) ha ospitato per decenni i pazienti affetti da questa patologia, trasformandosi con il tempo da luogo di isolamento a centro di assistenza per le complicanze motorie e sociali dei pazienti storici ormai guariti.
Genova (Ospedale San Martino) :
Il Centro Nazionale per la cura della malattia di Hansen presso la Clinica Dermatologica di Genova ha rappresentato storicamente il principale punto di riferimento scientifico e diagnostico in Italia.
Messina e San Remo :
In passato anche queste località hanno ospitato padiglioni o lazzaretti dedicati al ricovero coatto e alla quarantena dei malati.
Con la scoperta dei farmaci sulfamidici e della terapia policatena (MDT) a metà del Novecento, la malattia è diventata del tutto curabile e non più contagiosa a seguito dell’inizio delle cure, portando alla dismissione dei vecchi lebbrosari isolati.
I centri nell’Africa Orientale Italiana
Durante l’epoca del colonialismo italiano (in particolare in Eritrea, Somalia ed Etiopia), l’amministrazione coloniale realizzò e gestì diverse “colonie di isolamento per hanseniani”.
Eritrea (Zona dell’Anseba e Asmara) :
Nelle regioni interne dell’Eritrea vennero predisposti centri di contenzione e cura per le popolazioni locali colpite dalla malattia.
Somalia ed Etiopia :
Furono attivi lebbrosari comunitari (spesso gestiti da ordini religiosi e missioni) destinati alla segregazione e al monitoraggio sanitario dei casi nelle aree rurali.
Pvl
Lascia un commento