nasce a Valparaíso il 25 novembre 1915 e intraprende giovanissimo la carriera militare, scalando i vertici delle forze armate cilene fino a diventare capo dell’esercito nel 1973 su nomina del presidente socialista Salvador Allende
L’11 settembre 1973 Pinochet guida il colpo di Stato militare che rovescia con la forza il governo democraticamente eletto di Allende, il quale muore durante l’assalto al palazzo presidenziale della Moneda
Istituita una giunta militare di governo, Pinochet assume il potere assoluto e avvia un regime dittatoriale caratterizzato da una spietata repressione politica, con migliaia di oppositori torturati, uccisi o fatti sparire nei tristemente noti episodi dei “desaparecidos”
Sul piano economico la dittatura si affida a un gruppo di economisti noti come “Chicago Boys”, attuando riforme liberiste radicali che portano alla privatizzazione dei servizi e a una forte deregulation, i cui esiti rimangono tuttora oggetto di dibattito
Nel 1988, convinto di godere di un ampio consenso popolarissimo, Pinochet indice un referendum per prolungare il suo mandato, ma la vittoria del “No” apre la strada al ritorno della democrazia nel 1990
Pur avendo ceduto la presidenza, conserva la carica di comandante in capo dell’esercito fino al 1998 e successivamente quella di senatore a vita, garantendosi un’estesa immunità politica e giuridica
Il suo arresto a Londra nel 1998 su mandato del giudice spagnolo Baltasar Garzón segna uno spartiacque nel diritto internazionale, infrangendo il principio di immunità per i capi di Stato accusati di crimini contro l’umanità
Rilasciato per motivi di salute e rientrato in Cile, trascorre gli ultimi anni affrontando numerosi procedimenti giudiziari per violazione dei diritti umani e malversazione finanziaria, senza tuttavia giungere a una condanna definitiva prima della morte, avvenuta a Santiago il 10 dicembre 2006.
Pvl
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