rappresenta la vetta più alta dell’isola di Corfù, svettando a novantuno metri sopra il livello del mare e offrendo un punto d’osservazione panoramico di rara ampiezza.
Dalla sua sommmità lo sguardo spazia ben oltre i confini geografici dell’isola, arrivando a cogliere distintamente la linea di costa dell’Albania e le alture della Grecia continentale, unite in un unico orizzonte luminoso che domina lo Ionio.
La risalita verso la cima attraversa un paesaggio in continuo mutamento, guidando il viaggiatore lungo stradine tortuose che si arrampicano tra borghi tradizionali in pietra, uliveti secolari e macchia mediterranea, fino ad approdare a un terreno sempre più aspro e roccioso.
Lassù, immerso in una quiete quasi sospesa, sorge lo storico monastero dedicato al Pantokrator, fondato originariamente nel XIV secolo e successivamente ricostruito, testimone silenzioso di una spiritualità profonda ancorata alla roccia.
La presenza delle strutture di telecomunicazione e delle antenne sulla vetta crea un contrasto singolare con l’antichità del complesso religioso, fondendo in un solo luogo la memoria del passato e l’impronta della modernità.
Visitare la cima significa vivere un momento di totale contemplazione, dove l’aria salmastra, la luce abbagliante e il silenzio dell’altitudine trasformano la montagna in uno spazio di sospensione temporale tra la terra e il cielo.
Pvl
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