Architeuthis dux
E’ uno degli animali più elusivi degli oceani. Non è un mostro leggendario, ma quasi. Vive tra i 300 e i 1000 metri di profondità, nella zona mesopelagica dove la luce non arriva più. Per secoli è stato conosciuto solo attraverso carcasse spiaggiate e segni di ventose lasciati sulla pelle dei capodogli, il suo unico vero predatore.
Dimensioni e anatomia Può superare i 12-13 metri di lunghezza totale, anche se la maggior parte del corpo è costituita dai due lunghi tentacoli prensili. Il mantello da solo arriva a circa 2-2,5 metri. Pesa fino a 270-280 kg. Ha gli occhi più grandi del regno animale: fino a 27 cm di diametro, dotati di un fotorecettore specializzato per captare la più piccola bioluminescenza nel buio. Possiede un becco corneo affilatissimo al centro dei tentacoli, una radula per sminuzzare, e un sistema nervoso estremamente sviluppato.
Comportamento Non è il predatore aggressivo dei racconti ottocenteschi. È un cacciatore d’agguato, solitario, che resta sospeso nell’oscurità e colpisce con i tentacoli dotati di ventose dentellate che ruotano come seghe circolari. La sua carne è ricca di ammonio, il che gli permette di galleggiare senza sforzo ma lo rende immangiabile per l’uomo. È stato filmato vivo per la prima volta solo nel 2004 da un team giapponese, e ripreso in alta definizione nel suo habitat solo nel 2012. Prima di allora, ogni conoscenza era indiretta. Resta un animale quasi interamente sconosciuto : non si è mai osservato un accoppiamento, non si conoscono le aree di riproduzione, e non è mai stato allevato o tenuto in cattività.
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