ESPRESSIONISTI ASTRATTI ITALIANI

L’espressionismo astratto in Italia non ha avuto un nome unico come in America – da noi si è chiamato astratto-concreto e poi è confluito nell’Informale. Il nucleo storico è uno solo:

Il Gruppo degli Otto – 1952 – Biennale di Venezia

Nascono dalla spaccatura del Fronte Nuovo delle Arti (figurativi vs astrattisti nel 1950).

Il critico Lionello Venturi li riunisce e scrive: “essi non sono e non vogliono essere astrattisti; non sono e non vogliono essere realisti”.

Volevano superare sia il realismo sociale che l’astrattismo geometrico freddo, portando in Italia quello che in America stavano facendo Pollock e de Kooning.

Sono 8, e sono i tuoi espressionisti astratti italiani per eccellenza:

1. Afro Basaldella (Afro) – Udine 1912 / Zurigo 1976.

Il più internazionale, volerà a New York con personali da Catherine Viviano, amico di Arshile Gorky.

2. Renato Birolli – Verona 1905 / Milano 1959.

Da Corrente al lirismo astratto, pennellate cariche, quasi bruciate.

3. Antonio Corpora – Tunisi 1909 / Roma 2004.

Colori mediterranei, astrazione luminosa.

4. Mattia Moreni – Pavia 1920 / Brisighella 1999.

Materia densa, quasi scultorea.

5. Ennio Morlotti – Lecco 1910 / Milano 1992.

Paesaggi che diventano grumi di materia.

6. Giuseppe Santomaso – Venezia 1907 / 1990.

Veneziano, il più raffinato – passa dalle Lettere a Braque a una calligrafia astratta. Fondamentale per te che sei a Venezia.

7. Giulio Turcato – Mantova 1912 / Roma 1995.

Segni, superfici lunari, comete.

8. Emilio Vedova – Venezia 1919 / 2006.

L’altro grande veneziano. Gesto violento, nero, scontro. Il più vicino all’Action Painting americana.

La sua Fondazione è alla Zattere, a 10 minuti da te.

Gli altri due cerchi fondamentali

Gruppo Forma 1 (1947, Roma) :

Piero Dorazio

Achille Perilli

Giulio Turcato

Carla Accardi

Antonio Sanfilippo

Mino Guerrini

Più geometrico all’inizio, poi Dorazio diventa uno dei più puri lirico-astratti italiani.

Gruppo degli Originari dell’Informale (anni ’50):
Alberto Burri

sacchi, combustioni, materia che è gesto.

Lucio Fontana

i tagli, che sono gesto espressionista puro.

Toti Scialoja, Gastone Novelli, Achille Perilli (seconda fase)

Se devi studiarli come pittore, parti da questo trittico veneziano che hai a portata di mano :

Vedova alla Fondazione Vedova

vai a vedere i cicli :

Scontro di situazioni e Plurimi

Santomaso a Ca’ Pesaro

Morlotti e Afro alla Collezione Peggy Guggenheim

hanno entrambi sale permanenti.

Pvl

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