Pireo, 1936 – Roma, 2017)
Uno dei massimi esponenti dell’Arte Povera e tra le figure più influenti del secondo Novecento.
Trasferitosi a Roma nel 1956 per studiare all’Accademia di Belle Arti, l’artista greco ha stabilito in Italia il centro propulsore della sua ricerca radicale.
La sua opera si distingue per il superamento della pittura tradizionale attraverso l’uso di materiali fisici, industriali e primari. Ferro, carbone, sacchi di iuta, pietre, legni, terra e persino elementi vivi — celebre la sua mostra del 1969 alla Galleria L’Attico di Roma con dodici cavalli vivi legati alle pareti — sono diventati il suo linguaggio visivo.
Attraverso questi elementi carichi di memoria collettiva e valore simbolico, Kounellis ha esplorato la tensione tra natura e cultura, l’energia della materia, la frammentazione della storia e la dimensione drammatica dell’esistenza umana.
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