Il wahhabismo è un movimento di riforma religiosa e di restaurazione teologica nato nel XVIII secolo nella regione del Najd, nella Penisola Arabica, fondato dal teologo Muhammad ibn ʿAbd al-Wahhāb.
I Punti Chiave del Movimento
- Tawḥīd assoluto (Monoteismo rigido) È il pilastro centrale. Qualsiasi pratica che possa compromettere l’unicità assoluta di Dio viene bollata come shirk (idolatria o associazione a Dio di altre entità).
- Lotta contro le Bidʿah (Innovazioni) Respinge categoricamente tutte le deviazioni o evoluzioni interpretative accumulate nei secoli dopo i primi tempi dell’Islam. Questo include il culto dei santi, le visite ai sepolcri e diverse pratiche mistiche del sufismo.
- Lettura letterale dei testi Promuove un ritorno al Corano e alla Sunna, rifiutando la cieca imitazione (taqlīd) delle scuole giuridiche successive e riallacciandosi alla tradizione ultra-conservatrice di Ibn Hanbal e Ibn Taymiyya.
- L’alleanza politica con la casata Saud Nel 1744 Ibn ʿAbd al-Wahhāb strinse un patto politico-religioso con Muhammad ibn Saʿūd. Questa alleanza ha fornito la legittimazione ideologica per la nascita del primo Stato saudita e costituisce ancora oggi l’asse portante del regno dell’Arabia Saudita.
- Salafismo e proiezione globale I seguaci preferiscono definirsi al-Muwaḥḥidūn (“i monoteisti”) o Salafi. A partire dal XX secolo, grazie alle risorse finanziarie derivate dal petrolio, l’Arabia Saudita ha esportato questa dottrina su scala globale attraverso la costruzione di moschee, centri culturali e scuole in tutto il mondo.
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