E’ uno dei capolavori assoluti della Pop Art americana e una delle opere più imponenti per scala e ambizione politica del XX secolo.
Struttura e Scala Monumentale
L’opera è composta da 86 pannelli in alluminio e tela che si estendono per oltre 26 metri di lunghezza, progettata originariamente per avvolgere interamente quattro pareti della Leo Castelli Gallery di New York, immergendo lo spettatore in una visione panoramica e claustrofobica.
L’Iconografia e il Cortocircuito Visivo
Attraversa l’intera composizione la sagoma a grandezza naturale del cacciabombardiere General Dynamics F-111, velivolo simbolo dell’industria bellica statunitense durante la guerra del Vietnam. Rosenquist, attingendo alla sua precedente esperienza come cartellonista pubblicitario, sovrappone all’arma frammenti ingranditi e decontestualizzati del consumismo americano:
- Un bambino sotto un casco asciugacapelli con la forma del muso del bombardiere.
- Un fungo atomico coperto da un ombrellone da spiaggia.
- Spaghetti al sugo pronti in scatola ad altissimo contrasto cromatico.
- Una lampadina a incandescenza, pneumatici e dettagli di tessuto sintetico.
Significato Politico e Concettuale F-111 mette in scena la profonda complicità tra la macchina bellica, l’economia di mercato e la quotidianità domestica. Rosenquist non offre una condanna didascalica, ma rivela la convergenza tra la spinta bellicista e il benessere consumistico della società americana degli anni Sessanta, interrogando lo spettatore sull’anestetizzazione visiva prodotta dai media di massa.
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