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SIONISMO

MOVIMENTO POLITICO E CULTURALE

nato alla fine del XIX secolo nell’Europa centrale ed orientale, il cui obiettivo originario è stato la creazione di uno Stato ebraico autodeterminato nella terra storica d’Israele. Formulato nella sua veste moderna principalmente da Theodor Herzl con la pubblicazione del saggio Der Judenstaat (1896), il movimento nacque come risposta all’antisemitismo dilagante e alle persecuzioni subite dalle comunità ebraiche europee.

Correnti principali

Sionismo politico

Promosso da Herzl, puntava ad assicurare un riconoscimento giuridico e internazionale per la creazione di un focolare nazionale ebraico prima di dare inizio a un popolamento di massa.

Sionismo pratico

Sosteneva la necessità dell’immigrazione immediata (Aliyah) e dell’acquisto di terre per creare insediamenti agricoli e infrastrutture operative sul campo.

Sionismo culturale

Teorizzato da Ahad Ha’am, vedeva l’obiettivo prioritario non nella creazione di un apparato statale, ma nella rinascita spirituale, linguistica e culturale del popolo ebraico attorno a un centro spirituale comune.

Sionismo del lavoro (socialista)

Guidato da figure come David Ben Gurion, integrava le idee sioniste con la lotta di classe e la creazione di strutture comunitarie come i kibbutz.

Sionismo revisionista

Fondato da Ze’ev Jabotinsky, propugnava una linea politica e militare più intransigente per la sovranità ebraica su entrambe le sponde del fiume Giordano.

    Evoluzione storica

    Dichiarazione Balfour (1917)

    Il governo britannico espresse formale sostegno alla creazione di un “focolare nazionale per il popolo ebraico” in Palestina.

    Mandato britannico (1922-1948)

    Periodo caratterizzato da continue ondate migratorie e dal crescente conflitto tra la popolazione araba locale e gli immigrati ebraici.

    Nascita dello Stato di Israele (1948)

    Con la fine del mandato britannico e a seguito dell’Olocausto, venne proclamata la nascita dello Stato d’Israele, concretizzando l’obiettivo politico del movimento. Oggi il termine definisce in senso generale il sostegno alla conservazione, allo sviluppo e alla difesa dello Stato d’Israele come patria nazionale del popolo ebraico.

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