MARSIGLIA

Parc Balnéaire du Prado

Rappresenta uno degli interventi urbanistici e ambientali più significativi realizzati a Marsiglia nella seconda metà del Novecento. Esteso su oltre 26 ettari di superficie terrestre e accompagnato da ben 10 ettari di spazi marittimi protetti, il parco nasce da una complessa operazione di bonifica e riqualificazione avviata negli anni Settanta under la spinta del sindaco Gaston Defferre, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza un accesso libero e attrezzato al mare lungo il litorale sud.

L’origine del sito è strettamente legata ai grandi lavori di scavo per la costruzione della prima linea metropolitana di Marsiglia. I materiali inerti estratti dalle gallerie sotterranee vennero infatti riutilizzati per prosciugare e colmare la fascia costiera, trasformando una zona inaccessibile in un vasto polmone verde e balneare aperto al pubblico nel 1977.

La struttura del complesso include sei distinte spiagge artificiali, realizzate con misto di sabbia e ghiaia, costantemente protette da una serie di dighe frangiflutti a scogliera. Questo assetto garantisce acque tranquille e idonee alla balneazione sicura, attirando ogni anno più di tre milioni di visitatori tra residenti e turisti.

Tra le attrazioni più note dell’area spicca il leggendario “Bowl du Prado”, inaugurato nel 1991. Questo skatepark all’aperto, progettato dal celebre architetto Jean-Pierre Collinet, è diventato un’icona mondiale della cultura urban e dello skateboarding, citato e riprodotto persino nei videogiochi della serie Tony Hawk’s.

Oltre alle attività balneari e sportive tradizionali come la vela, il windsurf e il kayak, il parco offre ampie spianate erbose che ospitano regolarmente manifestazioni culturali, concerti e il suggestivo Fête du Vent, il festival internazionale degli aquiloni che ogni autunno richiama appassionati da ogni parte del mondo.

L’area è dotata di strutture di soccorso, accessi sedia a rotelle verso la battigia, campi da pallavolo, postazioni per la ristorazione e stazioni del servizio di biciclette pubbliche, rendendola un punto di riferimento centrale per il tempo libero e la vita sociale della città.

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