La Costiera Amalfitana custodisce una tradizione ceramica secolare, in cui la materia plasmate dall’argilla incontra i colori dominanti del paesaggio: il blu profondo del mare, il giallo intenso dei limoni, il verde della vegetazione e il bianco della calce.
Il cuore pulsante di questa arte è Vietri sul Mare, considerata la capitale della ceramica costiera. Fin dal Medioevo, la presenza di giacimenti argillosi, la disponibilità di acqua e le vie marittime hanno favorito lo sviluppo dei maestri vasai. Nel corso del Novecento, l’arrivo di artisti stranieri — in particolare tedeschi come Richard Dölker — ha rivoluzionato il linguaggio visivo locale, introducendo forme stilizzate e figure iconiche, tra cui il celebre ciucciariello (l’asinello vietrese), diventato un vero e proprio simbolo identitario.
Ogni centro della Costiera declina questa maestria in modi differenti:
Vietri sul Mare
nota per le piastrelle decorate a mano (riggiole), i piatti ornamentali, le brocche e i rivestimenti parietali che decorano palazzi e vicoli.
Ravello e Positano
dove la ceramica diventa elemento d’arredo urbano, integrata nelle architetture delle ville, nei tavoli in pietra lavica maiolicata e nelle pavimentazioni delle terrazze affacciate sul mare.
Amalfi e i borghi minori
dove le maioliche rivestono le cupole delle chiese, riflettendo la luce e scandendo il profilo della costa dalla prospettiva del mare.
La lavorazione artigianale conserva gesti antichi : la modellazione al tornio, la prima cottura, la smaltatura e la pittura a pennello stesa a mano libera prima della cottura finale, che fissa i pigmenti rendendoli brillanti e resistenti nel tempo.
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