PEDOFOBIA

La paura di essere investiti, o pedofobia intesa come timore specifico del traffico o degli attraversamenti, è un’inquietudine che affonda le sue radici sia in esperienze dirette che nel modo in cui percepiamo e abitiamo lo spazio pubblico.

Spesso questo timore non nasce dal nulla: può derivare da un evento traumatico vissuto in prima persona, dall’aver assistito a un incidente, oppure da una progressiva perdita di confidenza con il ritmo caotico delle strade contemporanee, dove la velocità dei veicoli sembra aver sottratto centralità al passo umano.

Quando l’attenzione verso i pericoli della strada da naturale istinto di conservazione si trasforma in uno stato d’ansia costante, l’atto stesso di attraversare o camminare sul ciglio di una carreggiata perde la sua spontaneità.

Il corpo reagisce con una tensione rigida e lo sguardo tende a bloccarsi, riducendo quella fluidità di movimento e di valutazione dei tempi che costituisce la prima vera difesa del pedone.

Riconoscere questa paura significa prima di tutto riappropriarsi di una presenza vigile ma non paralizzata, restituendo alla strada la sua natura di luogo di transito condiviso e non di minaccia imminente.

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