Santa Maria di Leuca rappresenta l’estremo lembo meridionale del Salento, il punto in cui la terraferma si protende verso il Mediterraneo e l’orizzonte si apre in un abbraccio infinito tra cielo e acqua.
Conosciuta sin dall’antichità come de Finibus Terrae – là dove finiscono le terre – questa località custodisce un fascino sospeso tra mito, storia millenaria e una natura aspra e luminosa.
Il cuore spirituale e monumentale si erge sul promontorio di Punta Meliso, dominato dal maestoso Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae e dal imponente Faro, alto quasi cinquant metri e attivo dalla seconda metà dell’Ottocento.
Proprio ai piedi del promontorio si snoda la monumentale scalinata dell’Acquedotto Pugliese, affiancata dalla cascata che periodicamente celebra l’arrivo dell’acqua nel punto più a sud della regione.
Il litorale è un susseguirsi di scogliere scolpite dal vento e grotte marine ricche di storia e di riflessi cangianti, come la Grotta del Diavolo, la Grotta delle Tre Porte e la Grotta del Soffio.
Passeggiando lungo il lungomare si incontrano le caratteristiche ville ottocentesche, dimore signorili ed eclettiche che spaziano dallo stile moresco al neogotico, testimonianza di un passato aristocratico e raffinato.
Leuca non è soltanto una meta geografica, ma un luogo dell’anima, dove la luce del sud amplifica i contorni del paesaggio e restituisce il senso autentico del viaggio.
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