La casa editrice Boringhieri, fondata a Torino nel 1957 da Paolo Boringhieri, nasce come uno dei progetti editoriali più rigorosi e innovativi del secondo Novecento italiano.
Nata da una costola dell’editore Einaudi, dove Paolo Boringhieri aveva a lungo diretto le collane scientifiche, la casa editrice si è imposta sin dalle origini con l’obiettivo di abbattere il muro tra cultura umanistica e cultura scientifica, promuovendo un rigoroso umanesimo scientifico.
Dalla fondazione alla Bollati Boringhieri
L’identità del catalogo si è strutturata storicamente attraverso grandi pilastri intellettuali:
•La psicoanalisi e le scienze umane
La Boringhieri è stata la prima casa editrice a pubblicare in Italia le Opere complete di Sigmund Freud e i testi di Carl Gustav Jung, diventando il punto di riferimento imprescindibile per la psicologia, la psicoanalisi e l’antropologia.
•Il pensiero scientifico ed epistemologico
Ha portato in Italia le opere fondamentali dei più grandi fisici, matematici e logici del Novecento, tra cui Albert Einstein, Niels Bohr, Kurt Gödel e Werner Heisenberg.
•Il sodalizio con Giulio Bollati
Nel 1987, con l’ingresso di Giulio Bollati (storico direttore editoriale dell’Einaudi), il marchio ha assunto la denominazione di Bollati Boringhieri, ampliando ulteriormente la proposta verso la storiografia, la filosofia, la saggistica critica e la narrativa di qualità.
Dal 2009 la casa editrice fa parte del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS), mantenendo inalterata la sua vocazione per l’alta divulgazione e il rigore saggistico.
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