DOVE VENGONO SEPPELLITI?
La domanda si ricollega a una delle più note leggende metropolitane diffuse in Italia, secondo cui “i cinesi non muoiono mai” o scomparirebbero misteriosamente.
In realtà, le dinamiche di sepoltura delle persone di nazionalità o origine cinese seguono prassi concrete, culturali e burocratiche :
1. Sepoltura o cremazione nei cimiteri italiani
Le persone di origine cinese residenti stabilmente in Italia o appartenenti alle seconde e terze generazioni vengono sepolte o cremate regolarmente nei cimiteri comunali della città in cui vivono.
Nei principali cimiteri delle grandi città (come Milano, Roma, Prato o Torino) sono presenti lapidi recanti cognomi e iscrizioni in lingua cinese.
2. Rimpatrio della salma o delle ceneri
Per la cultura tradizionale cinese, il legame con la terra d’origine e il culto degli antenati sono fondamentali (落叶归根, “le foglie cadute ritornano alle radici”).
Molti cinesi giunti in Italia da adulti chiedono di tornare nel proprio paese natale.
In questi casi, la famiglia — spesso supportata da associazioni di categoria della comunità cinese — sostiene i costi del trasporto aereo per rimpatriare il corpo o le ceneri dopo la cremazione.
3. Rientro in patria prima del decesso
Molti immigrati della prima generazione, una volta raggiunta l’età avanzata o in presenza di malattie gravi, scelgono di rientrare in Cina per trascorrere gli ultimi anni di vita insieme alla famiglia d’origine e morire nella propria terra natia.
Perché si è creata la leggenda dell’invisibilità?
•Demografia della comunità
La popolazione cinese residente in Italia è storicamente molto giovane rispetto alla media italiana, composta per lo più da persone in età lavorativa e bambini, registrando quindi un tasso di mortalità fisiologicamente basso.
•Riti privati e senza affissioni pubbliche
A differenza delle consuetudini italiane, la comunità cinese non utilizza i manifesti a lutto affissi per strada.
Le cerimonie funebri avvengono in forma strettamente privata all’interno della cerchia familiare e comunitaria.
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