La libertà provvisoria dietro pagamento di una cauzione
(bail nei sistemi di Common Law, come negli Stati Uniti o nel Regno Unito)
E’ un istituto giuridico che garantisce la scarcerazione dell’imputato in attesa del processo, a fronte del deposito di una somma di denaro o di una garanzia reale.
Come funziona la cauzione
La cauzione serve come :
garanzia finanziaria
affinché l’imputato non si sottragga alla giustizia.
•Fissazione dell’importo
L’autorità giudiziaria (un giudice) stabilisce la cifra in base alla gravità del reato, al pericolo di fuga e alle disponibilità economiche dell’imputato.
•Restituzione
Se l’imputato si presenta a tutte le udienze previste dal processo, la somma depositata gli viene interamente restituita, a prescindere dal fatto che venga poi assolto o condannato.
•Confisca
Se l’imputato si dà alla fuga o manca alle udienze, la somma viene definitivamente confiscata dallo Stato e viene emesso un mandato di arresto.
Differenze principali tra i sistemi giuridici
1. Sistema degli Stati Uniti (Common Law)
Negli USA il meccanismo della cauzione è di applicazione quotidiana ed è integrato da un vero e proprio mercato privato :
•Pagamento diretto
L’imputato o la sua famiglia versano l’intero importo al tribunale.
•Bail Bondsman (Garante privato)
Se l’imputato non dispone della liquidità necessaria, si rivolge a un agente di cauzioni privato.
Quest’ultimo versa la cauzione per conto dell’imputato chiedendo in cambio una commissione non rimborsabile (di solito il 10% del totale).
•Cacciatori di taglie (Bounty Hunters)
Se l’imputato fugge, il garante perde i soldi depositati e ha la facoltà legale di ingaggiare investigatori privati per rintracciarlo e riportarlo in tribunale.
2. Sistema italiano (Civil Law)
Nel codice di procedura penale italiano la situazione è completamente diversa :
•La figura della “cauzione” classica anglosassone non esiste come strumento d’uso comune per evitare la custodia cautelare in carcere.
•Il codice di procedura penale prevede la misura cautelare della garanzia reale (articolo 299 e articoli legati alle misure coercitive), ma trova un’applicazione estremamente rara e limitata.
•Le misure cautelari principali adottate in Italia sono gli arresti domiciliari, l’obbligo o il divieto di dimora, l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria e la custodia cautelare in carcere.
Tali misure si basano esclusivamente sull’esistenza di esigenze cautelari (pericolo di fuga, inquinamento delle prove, reiterazione del reato) e non su un versamento economico.
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