MAN RAY

A CINQUANT’ANNI DALLA MORTE

La ricorrenza dei cinquant’anni dalla morte di Man Ray, avvenuta nel novembre del 1976, offre al sistema museale italiano l’occasione per un’ampia ricognizione sulla sua figura.

Le date delle tre esposizioni sono le seguenti :

• Palazzo Roverella a Rovigo: dal 13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

• Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo: dal 12 settembre al 13 dicembre 2026

• Archivio Storico della Biennale di Venezia: dal 18 febbraio al 22 novembre 2026

dedicano in questi mesi progetti espositivi all’artista americano, ciascuna esplorandone un versante specifico.

Se l’appuntamento di Rovigo punta a una panoramica ad ampio spettro attraverso circa trecento opere e la mostra parmense mira a ricomporre la totalità dei suoi linguaggi superando la sola dimensione fotografica, l’operazione veneziana recupera un importante valore filologico.

Ripresentando il corpus espositivo che lo stesso Man Ray contribuì a curare per la Biennale del 1976 pochi mesi prima di morire, Venezia riporta al centro del dibattito la natura concettuale della riproducibilità e della fruizione dell’immagine.

Al di là della celebrazione istituzionale, la molteplicità delle tecniche attraversate da Emmanuel Radnitzky — dalla pittura al ready-made, dalla fotogrammetria al cinema — ribadisce l’attualità di un approccio che ha fatto del cortocircuito tra realtà e artificio il proprio elemento fondante.

La scomposizione delle categorie tradizionali dell’arte rimane la cifra più autentica di una ricerca mai addomesticata.

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